azazel wrote:
Uhm raccolgo la provocazione partendo dal fondo: da adolescente Muster era uno dei miei favoriti, pur avendo da sempre "odiato" i giocatori da terra battuta, Muster aveva quel non so che di fascino, poi era austriaco (e non spagnolo), era un guerriero che andava al di là dei suoi limiti, deve essere stato questo che me l' ha fatto sempre tifare. Detto questo però non posso essere d' accordo su te sul resto, l' eleganza di certi colpi "da erba" (almeno l' erba da te citata) io la preferisco 2mila volte rispetto alla fatica e alla violenza dei colpi "da terra" (chiaramente estremizzando il tennis). Penso che se non ci fosse stato Edberg non mi sarei mai appassionato al tennis. Inoltre parliamo di 4 settimane (su 52), poi si tornerà alle sassate dal fondo (sempre considerando che, ripeto, ormai si è standardizzato pure il tennis...erba, terra, cemento, indoor....si vede poca differenza di approccio alla superficie).
Ribatto la tua provocazione con un' altra provocazione: non è che estremizzando il tennis verso un discorso di forza e meno di "gesto bianco" si rischia di renderlo uno sport troppo doping-dipendente più di quello che già fosse?
PS. nel frattempo la Schiavone ha perso, sigh.
Vediamo se riesco a risponderti dopo l'incompiuta di ieri sera.
Ti rispondo si,e' vero quel che dici.
Ma ,volente o nolente,questo e' il trend attuale che riguarda ogni sport.
Si preferisce la forza,la velocita' la massa al gesto tecnico.
Puo' piacere o meno ,ma e' cosi'.Per cui,come in ogni altro sport credo che la percentuale di "bombati2sia nettamente superiore a quella di vent'anni fa'.
Detto cio',volevo precisrti che essendo la mia una provocazione e' stata volutamente estremizzata.
Sono il primo a ricordare Edberg e certe finali di Wimbledon;quando vado a Montecarlo stravedo per quello che combina Federer(il piu' grande che ho visto giocare dal vivo).
Pero' rimango della mia idea.A me il gioco sull'erba stufava parecchio.
Parlo al passato perche' oramai con le nuove erbe la superficie e' diventata giocabile quasi come la terra(e viceversa il Rolland garros,per esempio).
Era un tennis che premiava chi davvero aveva la classe per arrivare in fondo(e se non ne avevi era difficile superassi qualche turno);in ogni caso dopo un po' anche il miglior serve and volley mi stufava.
Posso capire che vedere Chesnokov vs Cherkasov sulla terra possa portare alla morte celebrale dello spettatore,ma in linea di massima prediligo comunque il tennis sul rosso.
Anche se oggigiorno con la depressurizzazione delle palline, le diverse erbe a Wimbledon e terra rossa super veloce credo che la superficie piu'"veritiera"sia il cemento.
Venendo a Muster...Beh,ci sono cresciuto tennisticamente,ho avuto occasione di vederlo dal vivo almeno una quindicina di volte(tra Montecarlo e il defunto torneo di Genova).
Mi aveva folgorato la sua grinta e tenacia dopo l'incidente che aveva avuto a Key Biscayne quando un ubriaco l'aveva travolto con la macchina.
Bene,pochi giorni dopo era sulla sedia a rotelle a palleggiare sul campo.
Questa tenacia l'ha portato dieci anni dopo ad arrampicarsi al primo posto del ranking atp,vincendo anche sul veloce.
Mitico e inimitabile.
Almeno per il sottoscritto.