Hank Luisetti wrote:
Si, ma la legge Mammi fu dichiarata illegittima nel 94 dalla corte costituzionale(inoltre prevedeva si il limite di 3 reti in mano ad un'unica persona, ma solo perchè le totali a cui si fa riferimento sono fantomatiche 12!dunque il 20%..ma di quest fantomatiche 12 ne esisteva realmente al tempo 6)
Incostituzionale?..la legge era in vigore, era illogica,ma sicuramente doveva esser fatto(come era nei piani) un bando di distribuzione delle frequenze nazionali a privati,..con l'occupazione ciò non ci fu..o meglio non cambiò lo stato delle cose
Hank, tu contesti cose che io non ho detto.
1) L'incostituzionalità precedente stava nel fatto che proibisse la presenza di reti private che trasmettessero su tutto il territorio nazionale. Non altro.
2) Che le tre reti in mano ad un solo soggetto sia un'abominio l'ho scritto pure io, e più volte. Ad esempio, nel post che tu citi:
doc G wrote:
La legge Mammì è contestabile non dove consentì a Berlusconi di trasmettere su tutto il territorio nazionale, cosa inevitabile, oltre che ovvia e di buon senso, ma dove gli consentì di essere proprietario di tre emittenti televisive........
3) L'inesattezza della legge, sancita dalla Corte Costituzionale, non sta nel fatto che non esistano 12 televisioni nazionali, cosa che non può esser fatta valere contro Berlusconi, ma nel fatto che all'epoca ne fossero realmente realizzabili col sistema analogico solo 9.
E che, se domani chiudono TMC, MTV e magari qualche canale tipo Italia7 domani obblighiamo Berlusconi a ridurre le sue frequenze perchè non ci sono più oppositori? Infatti oggi con il digitale terrestre non ci sono più problemi legali legati al fatto che esistano tre televisioni generaliste, eppure non vedo tutti questi canali nazionali. Ad esempio sono state assegnate 7 licenze per telefonini, ma oggi esistono solo 4 gestori. Gli facciamo vendere parte delle frequenze perchè non sono state assegnate 2 licenze e la Blu è fallita?
4) Bando? Forse, anzi, sicuramente, ma io dove avrei detto che le TV dovevano essere assegnate a Berlusconi e tutti zitti? Fra l'altro due TV sono state assegnate poi con regolare bando, quello famoso di Europa 7 e Rete 4. Un periodo di interregno provvisorio di tre o quattro anni ha anche senso. Il difetto è quello del punto 2, che in questo interregno siano state affidate a Berlusconi 3 frequenze su 9 possibili complessivamente all'epoca.
Non facciamo polemiche dove non ce n'è bisogno!
La legge Mammì fotografò una situazione esistente, consentita non tanto dalle connivenze politiche di Berlusconi, ma dall'inazione del legislatore, sfruttata ad arte dallo stesso Berlusconi.
Semplicemente il legislatore continuò a non decidere e non regolamentare così come aveva fatto anche prima, tanto è vero che ancora oggi l'unico possibile competitor che vuole entrare nel mercato delle televisioni generaliste in chiaro è Europa 7.
Il legislatore avrebbe dovuto intervenire prima, e, una volta intervenuto in ritardo, avrebbe dovuto regolamentare anzichè limitarsi a certificare la situazione esistente? Di sicuro, non c'è dubbio.
Queste però sono le magagne, non altre, e la gravità di queste magagne è venuta fuori col tempo, come spesso succede all'epoca non sembrava una cosa così grave. Se solo Berlusconi vuole televisioni nazionali generaliste in chiaro, perchè mai dovremmo limitarlo, a vantaggio di nessuno, si diceva allora? Miopia? Certo. Ma tutt'ora l'unica vera "occupazione", anche con i bandi, è quella di Rete 4 in chiaro analogica.
Hank Luisetti wrote:
Ma italia uno non era di Rusconi e Rete 4 della Mondadori?

E chi se lo ricorda? Può essere, non mi far fare ricerche...