Re: JUVENTUS F.C.(29) - A noi piace la Diga
Posted: 08/08/2008, 13:43
Qua stiamo perdendo un po' di vista le cose secondo me....
ripeto, mettiamo a confronto due campagne acquisti di ricostruzione, anzi, meglio, facciamo 3, che magari il discorso è + chiaro.
Campagna 1 - Stagione 94/95
La Juve arriva da diverse stagioni deludenti, l'Avvocato ingaggia la Moggi, Giraudo, e Bettega; i tre prendono Lippi come allenatore emergente e si buttano sulla campagna acquisti. In rosa ci sono Peruzzi, Kohler, Vialli, Ravanelli, Baggio, Conte, un giovane interessante che si chiama Alessandro Del Piero, ma servono acquisti mirati per assestare la squadra.
- serve un difensore centrale....Moggi, che aveva già un accordo di massima per portarlo a Roma cede alle lusinghe del suo grande amore Juventus, prima società a credere in lui come osservatore (ndr), e prende Ciro Ferrara, giocatore esperto e corteggiato da tutte le grandi della Serie A; il partenopeo, diventerà uno dei punti cardine della difesa bianconera tanto da entrare pure nella dirigenza a fine carriera.
- serve un regista....come sopra dopo averlo ed essersi promesso alla Roma, Lucianone dirotta Paulo Manuel Sousa, giocatore inseguito da tutte le grandi del calcio mondiale e considerato uno dei migliori registi d'europa, alla corte bianconera; il portoghese guiderà la Juve al tris di vittorie Scudetto, Coppa Italia, e Champions League, prima di lasciare Torino, con sommo rimpianto dei tifosi, dopo un infortunio al ginocchio che lo limita parecchio.
- manca un incontrista, uno che abbia la sagacia tattica per guidare la squadra sul campo....dalla francia arriva il plurititolato Didier Deschamps, con alle spalle diversi campionati francesi vinti, una coppa campioni, e una coppa coppe (se non erro); Didì, così lo chiamano tutti, sarà un cardine importantissimo della prima gestione Lippi.
a corredo di questi giocatori arriva poi il diciannovenne Alessio Tacchinardi, ragazzo delle giovanili atalantine dotato fisicamente e abile a coprire sia il ruolo di centrocampista che quello di libero alle spalle della difesa. Con questi innesti e l'esplosione di Del Piero la Juve torna sul tetto d'Italia dopo quasi due lustri.
Campagna 2- Stagione 01/02
La Juve arriva da due stagioni "perdenti", con i secondi posti conquistati da Carletto Ancelotti, quindi si decide di lasciare la pista dell'ex allenatore del Parma e puntare nuovamente su Lippi, uno in cerca di rivincite dopo la bruttissima parentesi nerazzurra. Dopo velate minaccie di profumo di mare e voglia di sole Zinedine Zidane, la grande stella bianconera, ottiene di essere ceduto e raggiungere l'amato paradiso blu, peccato che nessuno abbia visto il mare vicino a Madrid, dove lui indossa la camiseta blanca numero 5. La Juve deve cambiare e ricostruire, avendo in rosa giocatori a fine corso, come Ferrara, Montero, Conte, Di Livio, gente ormai sul viale del tramonto. E poi serve un portiere dopo il fallimento di Van Der Sar.
- dicevamo un portiere...ed ecco arrivare da Parma San Gianluigi Buffon, atleta straordinario e presto numero 1 indiscusso a livello mondiale, fondamentale per 4 scudetti nel giro di 5 stagioni vinti dalla Juve, fondamentale per il pronto rientro tra i grandi, e per le vittorie odierne. Un gioiello da tenere stretto ancora a lungo.
- serve un difensore per dare il cambio a Ferrara e Montero....ed ecco arrivare sempre dall'emilia il francese Lilian Thuram, forte DC in grande sintonia con Buffon che si inserisce meravigliosamente nel collaudato reparto juventino; memorabile la sua discesa dirompente con rete nella sfida contro il Milan. Rimane in bianconero fino all'estate dei lunghi coltelli, quando si sentirà tradito, a suo dire, e dimenticherà di aver giocato per la Vecchia Signora.
- serve un centrocampista che possa garantire quantità e qualità, che permetta a Lippi di avere una squadra guerriera e non poiù leziosa o Zidane-dipendente; arriva dalla Lazio Pavel Nedved, centrocampista straordinario che unisce polmoni ad un tiro al fulmicotone dalla distanza; da esterno sinistro alto fa di tutto e di più, diventando l'arma letale di una Juventus assetata di vittorie come non mai. Sposa la fede bianconera e rimane anche dopo la disfatta dell'estate 2006, con buone possibilità di entrare nella dirigenza in futuro. ETERNO
A corredo arriva Marcelo Salas, giocatore che ha fatto diversi anni di alto livello con la Lazio ma che si spegne nella Juve, non sfruttando appieno le possibilità che il mister gli concede.
Campagna 3 - Stagione 06/07
La Juve torna in A. La dirigenza dopo aver perso la maggior parte dei campioni che componevano la rosa del ventinovesimo scudetto deve rifondare nuovamente. Manda i giovani promettenti in prestito, e si appresta a spendere i fantomatici 50 e + milioni stanziati per la campagna acquisti, proclamando che serve un rinforzo per reparto.
- serve un difensore centrale da affiancare a Criscito (che verrà poi mandato in prestito a Gennaio per non essere bruciato)...ed ecco arrivare il forte centrale portoghese Jorge Andrade, giocatore che al La Coruna, in Spagna, nelle ultime due/tre stagioni ha passato + tempo nelle stanze dell'infermeria che sul campo, tanto da essere considerato dalla maggior parte degli esperti di mercato (e dai dirigenti delle squadre europee) un giocatore totalmente finito. Come si pensava il difensore si rompe in ritiro e non rientra più, al centro della difesa vengono schierati Chiellini e Legrottaglie per tutta la stagione, due ragazzi che ad Agosto avevano le valigie in mano, uno verso l'Inghilterra, l'altro in Turchia. Ricordiamo che oggi Andrade è stato svalutato rispetto all'acquisto di 6,8 milioni di euro, alla faccia dell'investimento.
- serve un centrocampista....arriva il buon Tiago, giocatore con illustri passati nel Chelsea e nel Lione, considerato un buon regista capace di far girare la squadra ma presentato, erroneamente, come la "lavatrice" che doveva recuperare i palloni e permettere all'altro neo-acquisto Almiron di rilanciare l'azione. Il risultato non è proprio quello previsto, con il portoghese che si siede in panchina per fare spazio al sempreverde Zanetti e l'argentino che viene spedito in prestito al Monaco per fare spazio a Sissoko, dopo aver deluso nelle volte in cui è stato schierato. Prestato alla Fiorentina per la prossima stagione il suo limite, come quello del compagno di reparto, pare essere stato la mancanza di personalità.
- serve una punta....arriva Vincenzo Iaquinta , giocatore grintoso che a tanti ricorda il grande Fabrizio Ravanelli, ragazzo che si sposa perfettamente con lo stile umile e guerriero del DNA Juventino; degli acquisti estivi l'unico che si salva (e a mio modesto parere, alla grande) è lui, dei restanti 3 rinforzi, che in realtà erano 4, gli altri sono da cestinare oppure da mettere immediatamente in conto vendita.
La consolazione arriva a gennaio, Sissoko, talento maliano bocciato in Agosto (gli venne preferito Tiago) risolleva il centrocampo juventino, dimostrandosi subito imprescindibile per il nuovo corso di Ranieri.
Tirate voi le somme....
PS. Bel titolo Manu....
ripeto, mettiamo a confronto due campagne acquisti di ricostruzione, anzi, meglio, facciamo 3, che magari il discorso è + chiaro.
Campagna 1 - Stagione 94/95
La Juve arriva da diverse stagioni deludenti, l'Avvocato ingaggia la Moggi, Giraudo, e Bettega; i tre prendono Lippi come allenatore emergente e si buttano sulla campagna acquisti. In rosa ci sono Peruzzi, Kohler, Vialli, Ravanelli, Baggio, Conte, un giovane interessante che si chiama Alessandro Del Piero, ma servono acquisti mirati per assestare la squadra.
- serve un difensore centrale....Moggi, che aveva già un accordo di massima per portarlo a Roma cede alle lusinghe del suo grande amore Juventus, prima società a credere in lui come osservatore (ndr), e prende Ciro Ferrara, giocatore esperto e corteggiato da tutte le grandi della Serie A; il partenopeo, diventerà uno dei punti cardine della difesa bianconera tanto da entrare pure nella dirigenza a fine carriera.
- serve un regista....come sopra dopo averlo ed essersi promesso alla Roma, Lucianone dirotta Paulo Manuel Sousa, giocatore inseguito da tutte le grandi del calcio mondiale e considerato uno dei migliori registi d'europa, alla corte bianconera; il portoghese guiderà la Juve al tris di vittorie Scudetto, Coppa Italia, e Champions League, prima di lasciare Torino, con sommo rimpianto dei tifosi, dopo un infortunio al ginocchio che lo limita parecchio.
- manca un incontrista, uno che abbia la sagacia tattica per guidare la squadra sul campo....dalla francia arriva il plurititolato Didier Deschamps, con alle spalle diversi campionati francesi vinti, una coppa campioni, e una coppa coppe (se non erro); Didì, così lo chiamano tutti, sarà un cardine importantissimo della prima gestione Lippi.
a corredo di questi giocatori arriva poi il diciannovenne Alessio Tacchinardi, ragazzo delle giovanili atalantine dotato fisicamente e abile a coprire sia il ruolo di centrocampista che quello di libero alle spalle della difesa. Con questi innesti e l'esplosione di Del Piero la Juve torna sul tetto d'Italia dopo quasi due lustri.
Campagna 2- Stagione 01/02
La Juve arriva da due stagioni "perdenti", con i secondi posti conquistati da Carletto Ancelotti, quindi si decide di lasciare la pista dell'ex allenatore del Parma e puntare nuovamente su Lippi, uno in cerca di rivincite dopo la bruttissima parentesi nerazzurra. Dopo velate minaccie di profumo di mare e voglia di sole Zinedine Zidane, la grande stella bianconera, ottiene di essere ceduto e raggiungere l'amato paradiso blu, peccato che nessuno abbia visto il mare vicino a Madrid, dove lui indossa la camiseta blanca numero 5. La Juve deve cambiare e ricostruire, avendo in rosa giocatori a fine corso, come Ferrara, Montero, Conte, Di Livio, gente ormai sul viale del tramonto. E poi serve un portiere dopo il fallimento di Van Der Sar.
- dicevamo un portiere...ed ecco arrivare da Parma San Gianluigi Buffon, atleta straordinario e presto numero 1 indiscusso a livello mondiale, fondamentale per 4 scudetti nel giro di 5 stagioni vinti dalla Juve, fondamentale per il pronto rientro tra i grandi, e per le vittorie odierne. Un gioiello da tenere stretto ancora a lungo.
- serve un difensore per dare il cambio a Ferrara e Montero....ed ecco arrivare sempre dall'emilia il francese Lilian Thuram, forte DC in grande sintonia con Buffon che si inserisce meravigliosamente nel collaudato reparto juventino; memorabile la sua discesa dirompente con rete nella sfida contro il Milan. Rimane in bianconero fino all'estate dei lunghi coltelli, quando si sentirà tradito, a suo dire, e dimenticherà di aver giocato per la Vecchia Signora.
- serve un centrocampista che possa garantire quantità e qualità, che permetta a Lippi di avere una squadra guerriera e non poiù leziosa o Zidane-dipendente; arriva dalla Lazio Pavel Nedved, centrocampista straordinario che unisce polmoni ad un tiro al fulmicotone dalla distanza; da esterno sinistro alto fa di tutto e di più, diventando l'arma letale di una Juventus assetata di vittorie come non mai. Sposa la fede bianconera e rimane anche dopo la disfatta dell'estate 2006, con buone possibilità di entrare nella dirigenza in futuro. ETERNO
A corredo arriva Marcelo Salas, giocatore che ha fatto diversi anni di alto livello con la Lazio ma che si spegne nella Juve, non sfruttando appieno le possibilità che il mister gli concede.
Campagna 3 - Stagione 06/07
La Juve torna in A. La dirigenza dopo aver perso la maggior parte dei campioni che componevano la rosa del ventinovesimo scudetto deve rifondare nuovamente. Manda i giovani promettenti in prestito, e si appresta a spendere i fantomatici 50 e + milioni stanziati per la campagna acquisti, proclamando che serve un rinforzo per reparto.
- serve un difensore centrale da affiancare a Criscito (che verrà poi mandato in prestito a Gennaio per non essere bruciato)...ed ecco arrivare il forte centrale portoghese Jorge Andrade, giocatore che al La Coruna, in Spagna, nelle ultime due/tre stagioni ha passato + tempo nelle stanze dell'infermeria che sul campo, tanto da essere considerato dalla maggior parte degli esperti di mercato (e dai dirigenti delle squadre europee) un giocatore totalmente finito. Come si pensava il difensore si rompe in ritiro e non rientra più, al centro della difesa vengono schierati Chiellini e Legrottaglie per tutta la stagione, due ragazzi che ad Agosto avevano le valigie in mano, uno verso l'Inghilterra, l'altro in Turchia. Ricordiamo che oggi Andrade è stato svalutato rispetto all'acquisto di 6,8 milioni di euro, alla faccia dell'investimento.
- serve un centrocampista....arriva il buon Tiago, giocatore con illustri passati nel Chelsea e nel Lione, considerato un buon regista capace di far girare la squadra ma presentato, erroneamente, come la "lavatrice" che doveva recuperare i palloni e permettere all'altro neo-acquisto Almiron di rilanciare l'azione. Il risultato non è proprio quello previsto, con il portoghese che si siede in panchina per fare spazio al sempreverde Zanetti e l'argentino che viene spedito in prestito al Monaco per fare spazio a Sissoko, dopo aver deluso nelle volte in cui è stato schierato. Prestato alla Fiorentina per la prossima stagione il suo limite, come quello del compagno di reparto, pare essere stato la mancanza di personalità.
- serve una punta....arriva Vincenzo Iaquinta , giocatore grintoso che a tanti ricorda il grande Fabrizio Ravanelli, ragazzo che si sposa perfettamente con lo stile umile e guerriero del DNA Juventino; degli acquisti estivi l'unico che si salva (e a mio modesto parere, alla grande) è lui, dei restanti 3 rinforzi, che in realtà erano 4, gli altri sono da cestinare oppure da mettere immediatamente in conto vendita.
La consolazione arriva a gennaio, Sissoko, talento maliano bocciato in Agosto (gli venne preferito Tiago) risolleva il centrocampo juventino, dimostrandosi subito imprescindibile per il nuovo corso di Ranieri.
Tirate voi le somme....
PS. Bel titolo Manu....