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Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008

Posted: 15/09/2008, 20:41
by Steve Mix!
Red wrote: Prevedibile l'esclusione di Pozzato, troppo "vincente" per fare il gregario, ma non abbastanza da meritare di fare la seconda punta.
Ecco le reali motivazioni sull'esclusione di Pozzato e Di Luca

http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2008/09/15/convocati.shtml

Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008

Posted: 15/09/2008, 23:08
by Luca10
Per me un filo troppo lavoratori; avrei visto bene Bertagnolli al posto di Tonti o magari anche lo stesso Ginanni.

Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008

Posted: 15/09/2008, 23:18
by Red
Steve Mix! wrote: Ecco le reali motivazioni sull'esclusione di Pozzato e Di Luca

http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2008/09/15/convocati.shtml
Appunto. Alla fine tutti sacrificati sull'altare di Bettini. Ed è giusto così.
Due vice-capitani sono già troppi. In una squadra con 9 unità non ti puoi permettere altre due "mezze punte".
Altrimenti, gli ufficiali superano in numero i soldati e si perde la guerra!

Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008

Posted: 16/09/2008, 17:49
by Paperone
nelle occasioni su cui si è puntato su un solo corridore si è sempre fatto bene, perciò direi bene così.

perché niente crono per Bruseghin? :penso:

Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008

Posted: 16/09/2008, 18:52
by Red
Paperone wrote: nelle occasioni su cui si è puntato su un solo corridore si è sempre fatto bene, perciò direi bene così.

perché niente crono per Bruseghin? :penso:
Soprattutto quando quel corridore si chiama Paolo Bettini e sente la gamba giusta!

Quanto a Bruseghin, credo che dopo la faticata di Pechino, che gli è valso un modesto 22° posto, si sia stancato di dannarsi l'anima per mediocri piazzamenti.
Meglio lasciare il posto a giovani di belle speranze...

Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008

Posted: 16/09/2008, 22:22
by Luca10
Perchè deve essere bello fresco per farsi il culo per il Grillo! :forza:

Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008

Posted: 17/09/2008, 0:19
by The blues brothers
Luca10 wrote: Perchè deve essere bello fresco per farsi il culo per il Grillo! :forza:
:gogogo: :gogogo: :gogogo: :forza: :forza:  :forza:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 20/09/2008, 21:49
by Red
Merckx... Anquetil... Gimondi... Hinault... Contador...

domani avranno tutti qualcosa in comune... com'è caduto in basso il ciclismo...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 21/09/2008, 11:48
by Vic Vega
Contador ha 26 anni ed è ben lontano dalla fase della maturità, magari fra un decennio il suo nome non stonerà affatto accanto a quelli di Hinault, Anquetil e Gimondi.
Al momento io vedo un corridore di classe purissima, completo e difficilmente battibile. Non mi pare poco.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 21/09/2008, 12:52
by MagnusPinus
Vic Vega wrote: Contador ha 26 anni ed è ben lontano dalla fase della maturità, magari fra un decennio il suo nome non stonerà affatto accanto a quelli di Hinault, Anquetil e Gimondi.
Al momento io vedo un corridore di classe purissima, completo e difficilmente battibile. Non mi pare poco.
Va anche detto che ha degli avversari di livello infimo, quantomeno rispetto ad anni fa(ma magari era il doping..)
Resta il fatto che giustamente un corridore lo si giudica per le vittorie, e questo qui si sta dimostrando grandioso. Non mi dispiacerebbe vedere un Basso di alto livello come se la cava nello scontro diretto

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 21/09/2008, 13:36
by francilive
Contador è molto forte, certo, sfrutta anche il fatto che non ha praticamente rivali, ma lo stesso è valso per altri grandi corridori del passato, almeno in certe fasi della loro carriera.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 21/09/2008, 14:24
by Jason Fly
Sarà, ma credo che i Basso dei giorni migliori sia superiore, e di molto. Dai che l'anno prossimo al Tour ci sarà da divertirsi, con Basso, Armstrong, Contador, Sastre... Se li accettano tutti sarà una corsa strepitosa!

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 21/09/2008, 14:54
by Scorpyon
Red wrote: Merckx... Anquetil... Gimondi... Hinault... Contador...

domani avranno tutti qualcosa in comune... com'è caduto in basso il ciclismo...
Non credo che sia un problema del ciclismo avere Contador. Quel ragazzo ha rischiato di morire non molti anni fa ed in ogni intervista non si mette a screditare altri corridori. E' molto forte ma non ha mai incontrato altri big al 100%.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 21/09/2008, 15:24
by Red
Anquetil se la vide con Coppi, Gaul, Bahamontes.
Merckx e Gimondi se la videro a vicenda, se non altro.
Hinault mise in fila gente come Fignon e Lemond.

Contador, per quanto mi risulta, gli avversari migliori li ha battuti all'antidoping e niente mi toglie dalla mente l'idea che se fosse nato in Italia invece che in Spagna avrebbe fatto, insieme a Valverde, la fine di Basso.

E' triste dirlo, ma gli albi d'oro di questo periodo hanno ben poca credibilità...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 21/09/2008, 16:59
by doc G
Red wrote: Anquetil se la vide con Coppi, Gaul, Bahamontes.
Merckx e Gimondi se la videro a vicenda, se non altro.
Hinault mise in fila gente come Fignon e Lemond.

Contador, per quanto mi risulta, gli avversari migliori li ha battuti all'antidoping e niente mi toglie dalla mente l'idea che se fosse nato in Italia invece che in Spagna avrebbe fatto, insieme a Valverde, la fine di Basso.

E' triste dirlo, ma gli albi d'oro di questo periodo hanno ben poca credibilità...
Sugli albi d'oro purtroppo si potrebbe parlare per giorni senza venire a capo di nulla. Contador non è mai stato beccato ad un controllo, come Riccò, Hullrich o Zuelle, è sospettato di aver avuto rapporti con scienziati del doping, come in Italia è accaduto a Basso, che ha confessato e s'è beccato due anni, e Di Luca, riabilitato dopo aver perso un mondiale. Io sono ben contento della severità della federazione italiana, capisco che il sospetto è inevitabile, ma nemmeno si può perdere il gusto di una gara sospettando di tutto e tutti, è inevitabile per noi fidarci degli atleti non condannati, altrimenti meglio lasciar perdere lo sport.
Concordo che la federazione spagnola sia colpevolmente lassista, purtroppo solo l'UCI potrebbe prendere in mano la situazione e, con i dirigenti attuali, mi vien da ridere a pensarci.
Invece impossibile ora fare un rapporto fra Hinault, Anquetil, Mercx e Contador oggi. Occorre farlo fra qualche anno.
Quando a 26 anni Indurain vinse il suo primo Tour de France, sembrò una vittoria rubata e sembrò che Bugno avesse perso solo perchè, troppo sicuro della vittoria, avrebbe sottovalutato il suo avversario. Lo stesso Chiappucci sembrava potesse infastidire Miguelon.
Il suo ultimo Tour Indurain lo vinse battendo Ugrumov, non certo un fuoriclasse, ed un Pantani che non pensava di non poter competere per la vittoria e per la prima parte del Tour perse tanto tempo in classifica. Avversari modesti, ma non per questo la vittoria valse di meno.
Armstrong, che personalmente non sopporto per i suoi atteggiamenti da mafiosetto d'infimo ordine, vedi il caso Simeoni, un anno battè Mayo e Beloki. Hinault lo ricordo bene perchè ero ragazzino e mi avvicinavo al ciclismo quando lui stravinceva, il suo quinto Tour de France lo vinse scortato come gregario dal suo unico avversario credibile, Lemond; Fignon non c'era, e non c'è mai stato un vero scontro fra i due francesi, in quanto erano facili ad infortuni, Hinault saltò due stagioni per infortunio, quando Fignon vinse i suoi due tour, fra l'altro in un periodo uin cui non c'erano avversari, in quanto Zoetmelk annaspava e Polidor si era ritirato, italiani e spagnoli erano in crisi, Roche e Lemond ancora non erano pronti ad un tour. Quando Hinault tornò per i suoi ultimi due tour, in cui si scambiò il primo ed il secondo posto con il compagno di squadra Greg Lemond, senza avversari credibili, Fignon era fuori per infortunio e non tornò più quello dei primi anni '80, in quanto perse qualcosa in continuità di rendimento, a cronometro e nelle salite più dure.
Se Hinault lo valuti dagli avversari che sconfisse, tolti i primissimi anni lo devi valutare poco.
Vinse tre giri d'Italia, in quegli anni Moser era molto amico dell'organizzatore Torriani, quindi si vedevano giri pianeggianti, con tre cronometro, due o tre tappe di salita al massimo, nelle altre le salite erano lontane dal traguardo, per lo meno 10 o 11 arrivi in volata.
I vincitori del giro in quegli anni erano Moser e Saronni, campioni nelle gare di un giorno solo ma non nei giri a tappe, Battaglin, Panizza, un paio di spagnoli non eccelsi, come Lejarreta ed il povero Fernandez, più i giovanissimi Contini, Visentini e Chioccioli, il primo poi si perse per strada e gli altri due non divennero mai veri fuoriclasse.
Ma di questo possiamo accusare Hinault? Bernard sfruttò al massimo il suo immenso talento, facendoci divertire per anni, corse al massimo per anni nei grandi giri, che fossero anni parzialmente privi di grandi avversari, fra i vecchi degli anni '70 che si ritiravano e giovani che ancora non erano pronti, non può certo essere imputato a lui.