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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 17:52
by Emmanuelle
Finalmente ieri, dopo mesi, sono riuscita a vedere Die Welle. L'ho trovato un film agghiacciante e splendido insieme. Sono rimasta molto impressionata non tanto dal finale, che comunque mi ha sopreso (non so perchè, ma mi aspettavo un finale meno drammatico), ma dall'iter psicologico che conduce gli studenti a creare un vero e proprio movimento, a sviluppare intolleranza nei confronti di chi la pensa diversamente e a fare del proprio leader un idolo, un oggetto di venerazione. Questo film avrebbe potuto essere ambientato in altri luoghi, in altre epoche storiche.
Per me è stato come prendere un pugno in faccia. Con le dovute cautele, mutatis mutandis, ha avuto su di me lo stesso effetto che all'epoca ebbe American History x.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 17:54
by lleo
Tra l'altro il finale "drammatico" è l'unica cosa totalmente inventata di sana pianta, il resto a quanto pare è molto vicino a cosa è successo in realtà (nello stesso periodo di tempo, neanche una settimana!), e fa paura.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 17:58
by Emmanuelle
lleo wrote: Tra l'altro il finale "drammatico" è l'unica cosa totalmente inventata di sana pianta, il resto a quanto pare è molto vicino a cosa è successo in realtà (nello stesso periodo di tempo, neanche una settimana!), e fa paura.
Infatti, Leo, ricordo che si trattava di un evento già accaduto (in America? Avevate dato informazioni riguardo alla fonte ma non ricordo). Com'è che si è conclusa questa vicenda nella realtà?

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 18:10
by lleo
La cosa era nata un po' per caso ma era diventata in breve piuttosto seria. Il professore era finito troppo "nella parte", e non sapeva come fare a concludere l'esperienza; alla fine ha cessato il tutto piuttosto bruscamente, un po' come nel film, se non sbaglio con un'assemblea. Ma non ci sono stati atti "eccessivi", anche se gli studenti ci sono rimasti di sasso.

Se cerchi "the third wave" trovi notizie, specialmente sul sito del professore, anche se non si trova online un racconto organico e completo su cosa sia successo veramente, lui pare tutto sommato piuttosto restio a parlarne. Sono letture molto interessanti.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Third_Wave

E' un esperimento in qualche modo simile a quello da cui hanno tratto il film "das experiment", dove però si trattava invece dei meccanismi innescati dal rapporto guardia-prigioniero, con risvolti quasi tragici. Con la differenza che era un esperimento in un dipartimento universitario, e i supervisori teoricamente erano più consci di cosa stavano facendo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Stanford_prison_experiment

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 18:22
by Brawlino
Emmanuelle wrote: Finalmente ieri, dopo mesi, sono riuscita a vedere Die Welle. L'ho trovato un film agghiacciante e splendido insieme. Sono rimasta molto impressionata non tanto dal finale, che comunque mi ha sopreso (non so perchè, ma mi aspettavo un finale meno drammatico), ma dall'iter psicologico che conduce gli studenti a creare un vero e proprio movimento, a sviluppare intolleranza nei confronti di chi la pensa diversamente e a fare del proprio leader un idolo, un oggetto di venerazione. Questo film avrebbe potuto essere ambientato in altri luoghi, in altre epoche storiche.
Per me è stato come prendere un pugno in faccia. Con le dovute cautele, mutatis mutandis, ha avuto su di me lo stesso effetto che all'epoca ebbe American History x.
Un film che mi ha sconvolto da quanto m'è garbato. Il finale è qualcosa di epico.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 19:22
by theref86
Emmanuelle wrote: Finalmente ieri, dopo mesi, sono riuscita a vedere Die Welle. L'ho trovato un film agghiacciante e splendido insieme. Sono rimasta molto impressionata non tanto dal finale, che comunque mi ha sopreso (non so perchè, ma mi aspettavo un finale meno drammatico), ma dall'iter psicologico che conduce gli studenti a creare un vero e proprio movimento, a sviluppare intolleranza nei confronti di chi la pensa diversamente e a fare del proprio leader un idolo, un oggetto di venerazione. Questo film avrebbe potuto essere ambientato in altri luoghi, in altre epoche storiche.
Per me è stato come prendere un pugno in faccia. Con le dovute cautele, mutatis mutandis, ha avuto su di me lo stesso effetto che all'epoca ebbe American History x.
Intendi L'ONDA? Mi ha fatto lo stesso effetto.....

anche se su una falsariga simile è di un altro livello IL NASTRO BIANCO

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 19:41
by ze_ginius
Emmanuelle wrote: Infatti, Leo, ricordo che si trattava di un evento già accaduto (in America? Avevate dato informazioni riguardo alla fonte ma non ricordo). Com'è che si è conclusa questa vicenda nella realtà?
Dovrebbe essere accaduto in California, a Palo Alto: non so però come sia fnita in realtà.
theref86 wrote: anche se su una falsariga simile è di un altro livello IL NASTRO BIANCO
Mi ha lasciato un senso di inquietudine provato poche volte per la visione di un film ma non sono sicuro di averne compreso il messaggio. Poi è di una lentezza insostenibile :thumbup:

Come impatto L'onda mi aveva colpito molto di più.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 22:21
by Contropelo
Hank Luisetti wrote: Nel senso che vai a vederti la storia del cinema e vedrai che il genere Horror sarà sempre (o quasi) presente..

Nosferatu di Murnau dice niente?
Certo che mi dice qualcosa...
Nel mio post mi riferivo all'horror/sci-fi che di questi tempi è solitamente una merda assoluta. Anche perché si stava parlando di Pandorum e Splice, non dei film di Romero.
La stoccata (non)mortale di Safebet era altamente evitabile, dato che non era nemmeno stato capito il post. :lol2:

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 22:35
by ripper23
Contropelo wrote: Boh sai io sui generi horror, sci-fi e così via mi aspetto sempre dei film così brutti, violenti (a caso) e idioti che forse un film che bene o male si difende mi può apparire più particolare. Tutta questione di aspettative. :forza:
Italiano eh. Magari tu volevi dire tutt'altro, però un essere senziente di lingua italiana capisce che per te tutti i film "horror, sci-fi e così via" siano sempre brutti, violenti a caso e idioti. Il che mi pare quantomeno affrettato come giudizio.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 05/09/2010, 22:54
by Emmanuelle
Grazie a  Leo e a Ze; @theref: sì, proprio L'onda. Il nastro bianco sono mesi che voglio vederlo ma mi sono sempre dimenticata di cercarlo, grazie per avermelo ricordato.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 06/09/2010, 4:26
by Contropelo
ripper23 wrote: Italiano eh. Magari tu volevi dire tutt'altro, però un essere senziente di lingua italiana capisce che per te tutti i film "horror, sci-fi e così via" siano sempre brutti, violenti a caso e idioti. Il che mi pare quantomeno affrettato come giudizio.
Si ma infatti non c'è problema, mica me la sono presa. :forza:
Io parlando di film di bassissimo profilo come Pandorum davo per scontato il riferimento a un certo tristissimo arco temporale di film horror inguardabili... tutto qui, capisco il "fraintendimento". :ok:

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 06/09/2010, 11:58
by DrGonz0
lleo wrote: La cosa era nata un po' per caso ma era diventata in breve piuttosto seria. Il professore era finito troppo "nella parte", e non sapeva come fare a concludere l'esperienza; alla fine ha cessato il tutto piuttosto bruscamente, un po' come nel film, se non sbaglio con un'assemblea. Ma non ci sono stati atti "eccessivi", anche se gli studenti ci sono rimasti di sasso.

Se cerchi "the third wave" trovi notizie, specialmente sul sito del professore, anche se non si trova online un racconto organico e completo su cosa sia successo veramente, lui pare tutto sommato piuttosto restio a parlarne. Sono letture molto interessanti.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Third_Wave

E' un esperimento in qualche modo simile a quello da cui hanno tratto il film "das experiment", dove però si trattava invece dei meccanismi innescati dal rapporto guardia-prigioniero, con risvolti quasi tragici. Con la differenza che era un esperimento in un dipartimento universitario, e i supervisori teoricamente erano più consci di cosa stavano facendo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Stanford_prison_experiment
C'è anche in italiano la pagina sull'argomento

http://it.wikipedia.org/wiki/La_Terza_Onda

é praticamente la traduzione letterale di quella inglese.

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 06/09/2010, 12:37
by nefastto
DrGonz0 wrote: Ieri sera al cinema ho visto Somewhere di Sofia Coppola.

Image

Film molto ostico, nell'insieme posso dire che non mi è particolarmente piaciuto:

Si tratta fondamentalmente di quasi 2 ore durante le quali non succede nulla e non succede nulla con ritmo lentissimo. Certo il tutto è voluto, lunghi silenzi dove a farla da padrone sono i suoi di sottofondo e sottolineare la vuotezza della vita del protagonista, attore hollywoodiano in ascesa che divide le sue giornate senza impegni di scena tra spettacoli di lap dance privati, fatti da due ballerine che non sanno ballare, feste e giri in ferrari. Finchè a ravvivare la sua vita non arriva la figlia e a quel punto , ma neanche troppo, il ritmo aumenta e la pellicola appare più nitida e ti da la convinzione che "adesso succederà qualcosa" ma quel qualcosa non succede.

L'idea era interessante, neanche troppo originale, ma forse si sarebbe potuta raccontare in modo diverso, senza necessariamente doverne snaturarne il mood, comunque estremamente ragionato e non lasciato al caso.

Vista la penuria di dialoghi posso dire con una certa sicurezza che il protagonista(che di fatto regge tutto il film da solo)Stephen Dorff compie un'interpretazione solida (dico vista la penuria di dialoghi perchè così il giudizio non è dato ai nostri doppiatori) così come Elle Fanning, quasi irritante nel suo essere adorabile, si dimostra una brava attrice.

Per il resto interessante la parte del film ambientata a milano per la notte dei telegatti, dove viene mostrato in modo quasi impeccabile il trash nostrano, e dove fanno una discreta figuraccia la Ventura e la Marini che interpretano loro stesse, non per l'interpretazione, ma per la reazione del protagonista e per quello che la coppola vuole mostrare: la realtà.

Concludendo, Somewhere è un film interessante, che può anche piacere: la cosa migliore sarebbe aspettarsi sin da subito che non si andrà a vedere una storia, con inizio svolgimento e fine, è un film senza una vera e propria sceneggiatura, quasi senza dialoghi adatto di certo non a tutti sopratutto non a chi nel cinema cerca uno svago ed una fuga dalla realtà che questo film di certo non può dare, ed i microfoni in campo che si vedono per tutto il film, chiaramente non per un errore di montaggio (si ripetono in troppe scene) o addirittura una scena dove si vedono di quinta i fari ed i cavi della luce, aiutano con forza l'intenzione del film di non far staccare dalla realtà lo spettatore. In quanto fatta con consapevolezza una cosa del genere non posso che giudicarla positivamente, a prescindere dal gusto personale.
Ottimo contavo di andarlo a vedere ma a questo punto potrei optare per l'attesa in dvd

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 06/09/2010, 13:12
by lleo
Un paio di conoscenze "virtuali" mi hanno detto che per loro è probabilmente il peggiore della Coppola (che entrambi apprezzano), insomma non un passo avanti. Io ci andrò comunque, ho l'ingresso gratis grazie alla tessera grande cinema 3 :D

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Posted: 06/09/2010, 13:23
by Paperone
lleo wrote: Un paio di conoscenze "virtuali" mi hanno detto che per loro è probabilmente il peggiore della Coppola (che entrambi apprezzano), insomma non un passo avanti. Io ci andrò comunque, ho l'ingresso gratis grazie alla tessera grande cinema 3 :D
ho letto un commento negativo anche io da una conoscenza virtuale :nonsa: