Voglio fare qualche considerazione sulla partita di ieri.
L'Italia è uscita ai rigori, vabbè è una lotteria e c'è poco da recriminare, ma abbiamo sinceramente fatto poco per meritarci la qualificazione mettendo in mostra un gioco sostanzialmente modesto. I motivi principali sono questi secondo me:
1) Andrea Pirlo - La sua assenza alla fine è risultata determinante, in quanto è l'unico del centrocampo italiano a creare gioco, a dare profondità ed illuminare l'attacco con i suoi lanci in profondità. Il centrocampo scelto ieri sera da Donadoni peccava proprio nella costruzione di gioco, in quanto De Rossi è bravo con la palla ai piedi ma è più un recuperatore di palloni che un creatore di gioco, Ambrosini è pressochè un mediano, Aquilani ha ancora poca personalità (deve giocare di più nella Roma) e Perrotta è solo un modesto giocatore che ha la fortuna di giocare in una squadra, la Roma, che con il gioco di Spalletti esalta l'unica cosa che sa fare bene: l'inserimento sotto porta....ma nello schema di Donandoni è pressochè uun giocatore inutile, per non dire dannoso. Molto meglio quando è entrato Camoranesi.
2) Luca Toni - L'ariete del Bayern Monaco ha lottato, ha corso e ha dato l'anima, ma è stato chiaro a tutti, una volta per tutte, che è arrivato a questi europei in condizioni fisiche non certo smaglianti....la pausa tra la fine del campionato e l'inizio della manifestazione continentale non gli ha fatto bene, per la sua struttura fisica ha bisogno di giocare sempre per restare in forma. In più Luca ha bisogno di una punta gli stia vicino per esaltare le sue caratteristiche, il modenese è essenzialmente un giocatore d'area, bravo nelle sponde aree e letale sotto porta, necessita di palloni che spiovono dalle fasce e non lanciati in profondità.....non tienela palla su, sa far salire poco la squadra e lo schema di Donandoni non lo aiuta di certo in questo, in quanto si gioca poco sulle fasce e, soprattutto, chi dovrebbe coadiuvarlo in attacco gli sta troppo lontanto, di fatto isolandolo come è successo ieri sera.
3) Antonio Cassano - Io sono un amante del barese, ma ieri sera non era l'uomo adatto per giocare contro gli spagnoli. Cassano è un giocatore che gioca molto di appoggio al centrocampo, viene incontro a ricevere il pallone ma è un giocatore che da troppa poca profondità, contro squadre oraganizzate come la Spagna, dal centrocampo forte, è necessario spesso fare il lancio per i tagli degli attaccanti, cosa che con Cassano non è permessa (Di Natale è molto più portato per questo tipo di gioco). C'è da dire però che Donadoni, e tutti noi, si aspettava dal talento di Bari vecchia quelle giocate atte a saltare l'uomo e creare superiorità numerica...qualche numero Antonio l'ha fatto ma giocava troppo lontano dalla porta e veniva spesso raddoppiato da Iniesta e Sergio Ramos.
Per concludere non è tutto da buttare, certo bisogna cambiare e svecchiare l'organico, ripartire dalla sicurezza di Chiellini in difesa (un mostro ieri sera

), da De Rossi, Pirlo e Aquilani a centrocampo. In attacco avanti con Toni sperando che Quagliarella e Borriello crescano ancora e augurandosi che esploda qualche altro giovane.
Il nostro problema sono proprio i giovani, le nostre grandi squadre sono poco propense a lanciare i giovani nell'undici titolare...in questo momento non vedo giocatori in grado di sostituire i senatori della nazionale...peccato perchè i giovani buoni li abbiamo (vedere i successi dell'under 21) ma poi non giocano perchè noi italiani non rischiamo su di loro.
La Spagna ieri sera aveva in campo Silva e Sergio Ramos del 1986, Cazorla e Fabregas del 1987, Torres e Iniesta del 1984....giovani ma già da anni sul palcoscenico internazionale.