..........allora, ieri e' stata una di quelle giormate che nella vita di un essere umano vengono ricordate, come quella in cui ti sposi, ti nasce un un figlio, ti laurei, il primo giorno di lavoro,
entri negli spogliatoi dei Niners, ecc.
Non credo ancora a quello che ho fatto.........
ma andiamo per gradi:
arrivo a Santa Clara, prendo un bus per Centennial blvd e mi rendo conto che probabilmente mi trovo in una delle zone piu' ricche del pianeta. Passo davanti a Cisco, Yahoo e tutti i mliardari della Silicon Valley.
Finalmente vedo sventolare da lontano una bandiera red&gold e dal fatto che il mio cuore sta per fermarsi capisco di essere arrivato.
Scatto un paio di foto all' esterno e penso che a questo punto uscira' qualcuno che mi intimera' di andarmene alla svelta, invece vengo ricevuto da un addetto alla security il quale mi fa accomodare in una stanza riservata ai giornalisti che lavorano tutti i giorni presso la facility. Per la cronaca Maiocco non c' era, c'e' praticamente tutti i giorni ma non ieri, ha avuto dei problemi familiari.
Ognuno di loro ha una postazione col nome del giornale o del network accreditato. Su un bancone ci sono a loro disposizione tutte le notizie di cui hanno bisogno: la schedule settimanale per gli incontri con la stampa, la injured list dei 49ers e degli Eagles, le trascrizioni dettagliate delle ultime interviste di Nolan, O' Sullivan e Andy Reid, le media guide 2008 di tutte le squadre NFL e altro.
Poi il primo incontro: entra Joe Starkey, la mitica voce di tanti anni anni di radiocronache dei 49ers, il quale cortesemente
ci regala la suoneria dei nostri telefonini per i prossimi 50 anni. :hehe: :hehe:
Alle 11.30 quelli della stampa e l' intruso di turno entrano sul practice field, l' allenamento senza uniformi e' appena terminato e tutti si dirigono verso gli spogliatoi: i piu' riconoscibili sono quelli della offensive line: Staley, Heitmann, Baas, Snyder, Jennings (una montagna), poi sfilano in ordine sparso Keasey, Walker, Spikes, Battle, Nedney, Lee, Robinson, Vernon D, Banta-Cain, Fields, McDonald, Shaun Hill, Balmer.
Martz si ferma per una breve conferenza stampa durante la quale gli chiedono un parere sul DC degli Eagles, Johnson, e come pensa di fermare i suoi continui blitz, se ha intenzione di schierare ancora Gore come ricevitore, ecc. Tutte le risposte sono quelle ovviamente che leggete dai vari blogs datati 9 ott.
Patrick Willis e' impegnato in una intervista con una biondona della TV.
Entriamo poi negli spogliatoi e la prima cosa che noto e' che Gore e' in borghese, non ha preso parte all' allenamento, nemmeno a quello del mercoledi, per non meglio specificati "non injury related" motivi. Infatti e' continuamente al telefono, molto infastidito, non parla con nessuno (e nessuno ovviamente lo avvicina) e poi si ritira nella weight room.
Questa e' una notizia che pero' non viene riportata dai giornali di oggi, dove c'e' scritto che solo Green, Lawson e Jonas Jennings non si sono allenati per i vari infortuni, con Gore deve essere successo qualcosa di strano.

I giornalisti allora iniziano a fare delle domande a Vernon Davis mentre vengo colpito dalla visione di un enorme Sopoaga seminudo e pieno di tatuaggi

e intanto Ronnie Fields intrattiene tutti con un vocione soul alla Solomon Burke.
Ci sono due quadri con foto di Deion Sanders (Defensive Player oty 1994) e Steve Young (Mvp 1994).
Il gentilissimo addetto stampa Jason Jenkins (sempre sia lodato

) mi porta poi a fare un giro della struttura: la sala proiezione, dove Nolan in solitudine si sta studiando dei filmati, la weight room (fantascienza!) usata a turno in ordine di reparto (in quel momento c' erano Andy Lee e i QBs) e le pareti dove ci sono i quadri con le foto dei giocatori dell' anno, votati dai compagni di squadra.
Purtroppo la sala dei trofei e' chiusa per ristrutturazione ed i Vince Lombardi sono impacchettati.
Jason (sempre sia lodato

) mi porta nel suo ufficio e mi regala la media guide 2008, il Gameday della partita contro NE dedicato al ritiro della maglia di Young ed il poster della giornata.
La stampa ha finito il proprio lavoro e va a scrivere gli articoli per i loro giornali, gli intrusi se ne vanno a San Jose' a mangiare salmone alla griglia chiedendosi se tutto questo e' successo realmente. Perdonatemi se vi sembro fin troppo sintetico ma non riesco a concretizzare in parole tutto quello che ho visto, fatto e provato ieri.
Probabilmente sono ancora bloccato dall' emozione, magari nei prossimi giorni verranno fuori altre cose ed altre ancora quando ci vedremo di persona.
Comunque l' impressione che ho di quello che pensa l' opinione pubblica dei Niners e di Nolan in particolare e' di avere sprecato tre anni con una squadra che potenzialmente sarebbe stata competitiva con dei draft piu' azzeccati, che ce l' hanno a morte con Nolan per non aver portato a casa degli idoli locali come Aaron Rodgers e DeSean Jackson, che ora forse formerebbero una coppia da paura, che ne hanno abbastanza della filosofia "bend but not break" della difesa, perche' questo tipo di atteggiamento porta il reparto a stare troppo in campo, a stancarsi e a subire comunque dei punti alla fine dei drives. Gli stessi Lewis e Spikes, che hanno giocato per Jim Johnson hanno ammesso che quel modo di attaccare i QB avversari era molto piu' divertente: "You're in the attack mode all the time".
multiple wrote:
Ma Nolan ci parla con i giocatori o parla solo con la stampa?!?!?!?
Ciro, se dovessi giudicare da quello che ho visto io, Nolan non ha rivolto la parola ad anima viva per tutto il tempo.
Nota negativa della giornata? Delle Goldrush nemmeno l' ombra. 
...a presto con nuove avventure, oggi cerco di vedermi una partita di high school al mitico Kezar Stadium, domani Stanford-Arizona con il carroarmato Toby Gehrardt che guida un running game che dicono sia spettacolare e la OL dei Cardinals allenata da Chris Dalman.
Poi sabato sera vado a vedere una cosa che dovrebbe essere uno spettacolo in tutti i sensi, restate sintonizzati...
