Comunque, come dicono gli anglosassoni, a Win is a win (is a win). Brutta, antipatica, immeritata, ma ci rimette in linea di galleggiamento sia come record, sia con la fortuna (quasi). Non dico che ci rimette anche in corsa per i PO, anche se dai numeri lo fa, visti gli scivoloni di Denver e Cleveland. Per quello non basta la vittoria, servira' mettere in piedi delle cose che adesso non ci sono. Ed avere fortuna. E, se possibile, rapire l'OC Fairchild e tenerlo in luogo dove non possa nuocere fino alla fine della stagione e oltre - mi offro volontario.
Nella prima meta' partita siamo stati letteralmente dissezionati da Campbell, Santana Moss e Cooley (punto numero uno: imparare a difendere contro i TE. Se lasci la ricezione pulita al TE in corsa e sei una difesa leggera, ti apre come una cozza. Ancora e ancora). La difesa dimostra pero' di saper stringere i denti, ferma tutti i viaggi verso la End Zone dei Redskins e con una safety di Crowell - immenso - su Campbell comincia a far rivedere un po' di pass rush. Inoltre riescono a fermare Portis per tutta la partita, un bel risultato. Triplett finalmente e' in giornata buona, e in generale il fronte 7 e' estremamente reattivo (un po' meno sulle corse laterali, ma Portis non e' quel tipo di Back).
Nel secondo tempo, dopo un iniziale sbandamento che porta all'unico TD della partita, si prendono le misure anche all'attacco aereo degli 'skins. McGee e Greer finalmente giocano piu' vicini ai ricevitori, la pressione sul QB aumenta (finalmente si vede qualche sack, grandi assenti nella stagione di Buffalo). Risultato: due palle perse da Campbell, e molte opportunita' per l'attacco.
In attacco Edwards fa quello che deve: non forza molto, completa sicuro, trova la seconda opzione se la prima e' coperta (una novita' rispetto a Losman
Manca il TD. Un po' perche' Evans continua a coprirsi da solo, un po' perche' le secondarie di Washington giocano una partita superba - kudos a Smoot, che ha letteralmente giocato con le lacrime agli occhi e il cuore in mano. Ma soprattutto per il play calling osceno e per una montagna di penalita' nei momenti decisivi. Per fortuna lindell e' un cecchino, 17 centri consecutivi, pareggiato il record di franchigia di Christie.
Gli Special Team, di nuovo, sono sottotono, non riescono a fermare a dovere Cartwright, e non riescono a piazzare nemmeno un gioco decente. Partita di ordinaria amministrazione, da un reparto da cui ci si aspetta sempre lo spunto vincente a Buffalo.
E quindi, con uno sforzo gigantesco della difesa, qualche giocata lunga piazzata al punto giusto e la gambona di Lindell, torniamo a 6-6 e aspettiamo i Tonni in casa. Sulla carta la si deve vincere senza se e senza ma :gazza:.





