Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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doc G
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by doc G »

Kratòs wrote: anche questo.
ma questo non significa che uno che viene accusato di associazione a delinquere (eccetera eccetera) sia nella posizione ideale per ricoprire la carica di presidente della regione.
se vieni indagato qualcosa dev'esserci, non è che tutti i processi sono basati sul nulla ed è colpa della magistratura 'colorata'.
se poi si rivela tutto (ma proprio TUTTO) una presa in giro, allora a pagare deve essere chi ha fatto arrestare una persona completamente estranea ai fatti senza avere uno straccio di prova in mano. ma è tanto difficile far passare la logica del 'chi sbaglia, ne paga le conseguenze'?
la soluzione non può essere il liberi tutti, è con questa logica che in parlamento (addirittura europeo...) troviamo borghezio che dispensa suggerimenti dall'estero per non farsi etichettare come fascisti e 'penetrare nelle istituzioni, ma sotto sotto restare gli stessi', che dà fuoco agli immigrati e così via. giusto per non citare sempre i mafiosi.
E qua chiudo, non mi pare il caso di andare avanti all'infinito: la magistratura ha trovato un ottimo mezzo per attaccare i gruppi malavitosi/eversivi, i pentiti, e nelle intercettazioni telefoniche un buon mezzo per confermare le parole dei pentiti, ed a questi mezzi oggi pare più impossibile che difficile rinunciare, per arrivare a risultati concreti.
Però parte dei PM e dei GIP (sottolineo parte) usano in modo assurdo questi mezzi, eccedendo nell'uso, fidandosi eccessivamente, estrapolando e collegando arbitrariamente per sostenere teoremi e mancando gravemente nel trovare riscontri con i metodi tradizionali di indagine, tanto che a volte sembra di poter credere che non li sappiano più usare.
Quante volte abbiamo letto intercettazioni sui giornali per procedimenti che non hanno portato ad alcun processo?
Un presidente della ragione arrestato, portato via in manette, e poi si scopre che è avvenuto per via delle dichiarazioni di un unico accusatore che non sono state verificate prima dell'arresto, tanto è vero che è stato chiesto per tre volte il prolungamento delle indagini, dopo l'arresto, ed ancora aspettiamo di conoscere quali sarebbero stati i riscontri. Un PM non lo deve certo dire a me o ai giornalisti, anche se con i giornalisti spesso indugiano fin troppo, ma almeno al GIP quando chiede la conferma dell'arresto non sarebbe male se lo facesse, ed il gip dovrebbe pretenderle. Che non l'abbiano fatto è reso palese dal provvedimento attuale.
Ovviamente credo che fossero convinti della colpevolezza, non certo che i PM abbiano voluto portare un colpo politico, ma ciò non cambia, se non hai riscontri alle parole di un singolo accusatore, come accidenti puoi pensare di comportarti in quel modo con una persona?
Poi dicono che questi mezzi di indagini sono stati fondamentali per la lotta alla Mafia e li hanno sfruttati grandi del passato come Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa.
Certo che li hanno sfruttati, ma non a capocchia. Verificando le dichiarazioni, incrociando le dichiarazioni di diverse persone, intersecandole con i normali mezzi di indagine, rintracciando i flussi finanziari.
Come sempre si confonde il mezzo con l'uso che se ne fa.
Se mandi un galera un povero cristo per le dichiarazioni di un singolo soggetto senza verificarle (e ripeto, la mancanza di verifica sta li, in quella disposizione che chiude il processo contro Del Turco, leggibile in un qualsiasi articolo di qualsiasi quotidiano di qualsiasi orientamento politico) non sei adatto a ricoprire l'incarico di pubblico ministero o di giudice per le indagini preliminari, punto e basta, non sono possibili conclusioni diverse.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by doc G »

Porsche 928 wrote: Se non ho capito male dovrebbe essere stato questo (da tgcom):


Domanda, perché non ho trovato nulla, ma la lega come si e` schierata in questa faccenda?
(domanda davvero senza polemica, vorrei solo sapere le reazioni magari anche della maggioranza)
ROMA - "A Rosarno c'è una situazione difficile come in altre realtà, perchè in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un'immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall'altra ha generato situazione di forte degrado". Roberto Maroni non ha dubbi: dietro la guerriglia urbana degli immigrati per protestare per il ferimento dei loro connazionali c'è il "lassisimo" delle politiche immigratorie. Ed è chiaro il tentativo di legare le violenze a Rosarno a un più generale giro di vite sulle politiche legate all'immigrazione

Da "repubblica.it", ma puoi trovarle su quasi tutti i quotidiani on line.


Rosarno: Maroni, troppa tolleranza. L'opposizione insorge
Ma la vicenda agita anche il Pdl, finiani attaccano sulla cittadinanza
08 gennaio, 19:21

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Il ministro dell'Interno Roberto Maroni
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Il ministro dell'Interno Roberto Maroni
Rosarno: Maroni, troppa tolleranza. L'opposizione insorge
(di Paolo Dallorso)

ROMA - Dagli scontri di piazza a quelli di 'palazzo'. Rosarno, come fu per Villa Literno e Castel Volturno, diventa il nuovo pretesto per rinfocolare vecchie polemiche politiche tra maggioranza e opposizione. La guerriglia urbana del paesino calabrese ha infatti riportato alla ribalta il problema dell'immigrazione clandestina e delle politiche di accoglienza su cui i due schieramenti viaggiano in direzioni opposte. Ma registra anche una nuova occasione per proseguire lo scontro tutto interno al Pdl tra finiani e oppositori del presidente della Camera Ad accendere la miccia ci ha pensato questa mattina il ministro dell'Interno, Roberto Maroni che ospite di Belpietro su Canale 5 ha puntato il dito sull'eccessiva tolleranza con cui, in questi anni, è stata accettata, senza reagire e con "troppo lassismo", "un'immigrazione clandestina che ha alimentato la criminalità e ha generato una situazione di forte degrado''. Parole che raccolgono subito e incondizionatamente il plauso dei suoi colleghi di partito con Borghezio, ad esempio, che lo definisce il "nostro Sarkozy" o con Roberto Cota, capogruppo leghista alla Camera, che invoca "il ringraziamento di tutti" per quanto fatto in materia di contrasto alla criminalità dal titolare del Viminale.

Questo invece dall'ANSA.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Porsche 928 »

doc G wrote: ROMA - "A Rosarno c'è una situazione difficile come in altre realtà, perchè in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un'immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall'altra ha generato situazione di forte degrado". Roberto Maroni non ha dubbi: dietro la guerriglia urbana degli immigrati per protestare per il ferimento dei loro connazionali c'è il "lassisimo" delle politiche immigratorie. Ed è chiaro il tentativo di legare le violenze a Rosarno a un più generale giro di vite sulle politiche legate all'immigrazione

Da "repubblica.it", ma puoi trovarle su quasi tutti i quotidiani on line.


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Rosarno: Maroni, troppa tolleranza. L'opposizione insorge
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ROMA - Dagli scontri di piazza a quelli di 'palazzo'. Rosarno, come fu per Villa Literno e Castel Volturno, diventa il nuovo pretesto per rinfocolare vecchie polemiche politiche tra maggioranza e opposizione. La guerriglia urbana del paesino calabrese ha infatti riportato alla ribalta il problema dell'immigrazione clandestina e delle politiche di accoglienza su cui i due schieramenti viaggiano in direzioni opposte. Ma registra anche una nuova occasione per proseguire lo scontro tutto interno al Pdl tra finiani e oppositori del presidente della Camera Ad accendere la miccia ci ha pensato questa mattina il ministro dell'Interno, Roberto Maroni che ospite di Belpietro su Canale 5 ha puntato il dito sull'eccessiva tolleranza con cui, in questi anni, è stata accettata, senza reagire e con "troppo lassismo", "un'immigrazione clandestina che ha alimentato la criminalità e ha generato una situazione di forte degrado''. Parole che raccolgono subito e incondizionatamente il plauso dei suoi colleghi di partito con Borghezio, ad esempio, che lo definisce il "nostro Sarkozy" o con Roberto Cota, capogruppo leghista alla Camera, che invoca "il ringraziamento di tutti" per quanto fatto in materia di contrasto alla criminalità dal titolare del Viminale.

Questo invece dall'ANSA.
Ok grazie Doc, le solite cose che non porteranno nulla se non al "colpa vostra...", "...no siete voi che quando eravate al governo...", "bla bla bla", anche questa volta.

Pensavo/speravo che ci fossero posizione piu definite o meglio "politicamente corrette" cosa che oramai non c'e piu per nulla.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by doc G »

Porsche 928 wrote: Ok grazie Doc, le solite cose che non porteranno nulla se non al "colpa vostra...", "...no siete voi che quando eravate al governo...", "bla bla bla", anche questa volta.

Pensavo/speravo che ci fossero posizione piu definite o meglio "politicamente corrette" cosa che oramai non c'e piu per nulla.

Purtroppo non c'è e temo non potrà esserci a lungo una posizione equilibrata su questi temi, se non da parte di pochi politici che hanno provato ad essere razionali sull'argomento. Anche su questi a volte viene il dubbio che lo facciano per differenziarsi, viste alcune posizioni francamente bizantine.
Spero sempre che di fronte a dichiarazioni dettate da pura propaganda politica facciano fronte comportamenti più logici, ma questi continuano a latitare.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by SafeBet »

Fossero le politiche migratorie il problema in questo caso.
L'immigrazione storicamente mette in luce, anzi estremizza, quelli che sono già i problemi intrinsechi di una società. Il lavoro nero da noi è strutturale al sistema economico. Quegli immigrati che raccolgono i pomodori nei campi non è che non sono stati mandati a casa perché le politiche migratorie non funzionano. Non sono stati mandati a casa perché sennò i coltivatori di pomodori non sanno a chi farli raccogliere.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Kratòs »

SafeBet wrote: Non sono stati mandati a casa perché sennò i coltivatori di pomodori non sanno a chi farli raccogliere.
ma anche perchè i coltivatori di pomodori (o qualunque cosa facciano) il 'negro' o il rumeno/ucraino/albanese lo pagano meno della metà di quanto pagherebbero l'italiano (anche se pagano in nero pure quest'ultimo)

credo che anche tu intendessi questo, però scritta così quella frase potrebbe pure far sembrare che i coltivatori di pomodori siano giustificati, perchè sennò i pomodori restano sulle piante...

sulla questione magistratura, doc - e kerouac - io sono perfettamente d'accordo con voi, come ho anche detto. quando se ne parla faccio sempre maggior riferimento alla situazione dei politici perchè è quella che conosco meglio, francamente non saprei fare una classifica dei magistrati italiani con più cazzate alle spalle e quindi da rimuovere. ma è chiaro che chiunque ricopra un incarico pubblico, in cui svolga un ruolo con delle responsabilità verso la società, poi debba pagare le conseguenze dei suoi errori, così come un dipendente di un privato se fa una cazzata si ritrova per strada. è una cosa che imho deve valere a TUTTI i livelli.
i politici sono l'esempio più lampante, è logico che se ne parli di più.

il problema è che ragionando così, 'iniziamo da questi'/'no, no, iniziamo da quest'altri', alla fine finisce che come al solito non succede niente e chi dovrebbe pagare invece sta sempre lì.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Maialone »

doc G wrote:
Però parte dei PM e dei GIP (sottolineo parte) usano in modo assurdo questi mezzi, eccedendo nell'uso, fidandosi eccessivamente, estrapolando e collegando arbitrariamente per sostenere teoremi e mancando gravemente nel trovare riscontri con i metodi tradizionali di indagine, tanto che a volte sembra di poter credere che non li sappiano più usare.
Quante volte abbiamo letto intercettazioni sui giornali per procedimenti che non hanno portato ad alcun processo?
Un presidente della ragione arrestato, portato via in manette, e poi si scopre che è avvenuto per via delle dichiarazioni di un unico accusatore che non sono state verificate prima dell'arresto, tanto è vero che è stato chiesto per tre volte il prolungamento delle indagini, dopo l'arresto, ed ancora aspettiamo di conoscere quali sarebbero stati i riscontri. Un PM non lo deve certo dire a me o ai giornalisti, anche se con i giornalisti spesso indugiano fin troppo, ma almeno al GIP quando chiede la conferma dell'arresto non sarebbe male se lo facesse, ed il gip dovrebbe pretenderle. Che non l'abbiano fatto è reso palese dal provvedimento attuale.
Ovviamente credo che fossero convinti della colpevolezza, non certo che i PM abbiano voluto portare un colpo politico, ma ciò non cambia, se non hai riscontri alle parole di un singolo accusatore, come accidenti puoi pensare di comportarti in quel modo con una persona?
Doc, finchè non ci sarà la separazione delle carriere questo fenomeno -non dico che semtterà di esistere di colpo- non diminuirà mai, anzi.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by mr.kerouac »

Kratòs wrote: ma anche perchè i coltivatori di pomodori (o qualunque cosa facciano) il 'negro' o il rumeno/ucraino/albanese lo pagano meno della metà di quanto pagherebbero l'italiano (anche se pagano in nero pure quest'ultimo)
ecco perfetto... si inizi a dare stipendi decenti per fare questi lavori, e poi magari qualche disoccupato del posto ci si mette pure, senza dover sfruttare per forza un immigrato
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by The Snake 12 »

mr.kerouac wrote: ecco perfetto... si inizi a dare stipendi decenti per fare questi lavori, e poi magari qualche disoccupato del posto ci si mette pure, senza dover sfruttare per forza un immigrato
io mi chiedo dove stanno i sindacati.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by mr.kerouac »

The Snake 12 wrote: io mi chiedo dove stanno i sindacati.
dove sono sempre stati... a contare i soldi che si mettono in tasca
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Hank Luisetti »

L'Italia di Rosarno, gli italiani degli "outlet"
Massimo Falcioni

I fatti di Rosarno di queste ore non sono catalogabili come “locali”. Comunque, sia territorialmente che (soprattutto) politicamente, riguardano l’intero paese, addirittura l’Europa.

E’ la politica italiana, non solo di questo Governo, ad avere portato a questa situazione.

Nel 1970, 40 anni fa, in tutt’altra situazione, ci fu la sedizione reazionaria di Reggio Calabria. Anche allora si buttò benzina sul malcontento popolare, ma anche allora gli interessi reali, legittimi delle popolazioni locali furono strumentalizzati da caporioni (fascisti) che imperversarono, con le autorità dello Stato latitanti.

I filmati della “caccia al nero”, con scene da guerriglia urbana, hanno fatto il giro del mondo, dando un altro duro colpo all’immagine dell’Italia. Fra “vendette” e “contro vendette” si consuma così una nuova puntata di una farsa che sempre più si trasforma in tragedia.

L’alibi della “troppa tolleranza” serve solo a mettersi a posto la coscienza (dei benpensanti) o a nascondere polvere incandescente sotto il tappeto.

Maroni fa lo scaricabarile, “dimenticandosi” che è in vigore la legge Bossi-Fini. Il Pd, alza la fioca voce, ma è carico di pesanti responsabilità di ieri e di oggi.

C’è poco da aggiungere. Una maglia dopo l’altra, la catena costruita da questo Governo si compone e rischia di strangolare l’Italia.

“La rivolta di Rosarno – dice Roberto Saviano – è la quarta degli africani contro le mafie. Mi piace sottolineare che gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere”.

Basterà continuare a rifugiarsi nelle “riserve indiane” degli “outlet”, per sfuggire alla realtà vera di un Paese sempre più a rischio?



....Saviano: africani coraggiosi (più di NOI) contro le mafie:

«La rivolta di Rosarno è la quarta rivolta degli africani in Italia contro le mafie», per questo secondo quello che dice Roberto Saviano sono più coraggiosi di noi e non vanno criminalizzati ma scelti come alleati contro l’illegalità. «La prima - ricorda ancora Saviano - ci fu a Villa Literno nel 1989, la seconda a Castelvolturno nel 2008 e le ultime due a Rosarno, sempre in seguito ad aggressioni subite da membri della comunità africana. Gli immigrati sembrano avere un coraggio contro le mafie che gli italiani hanno perso poichè per loro contrastare le organizzazioni criminali è questione di vita o di morte. E qualunque sia la nostra opinione sulle modalità della rivolta è necessario comprendere che ad essersi ribellata è la parte sana della comunità africana che non accetta compromessi con la ‘ndrangheta».
Per l’autore di Gomorra «gli immigrati che protestano sono nostri alleati nella battaglia all’illegalità e non dovremmo criminalizzarli. Mi piace sottolineare, a questo proposito, ancora una volta, che gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere.»


....

http://www.provincia.asti.it/hosting/mo ... aigues.htm

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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by The Snake 12 »

mr.kerouac wrote: dove sono sempre stati... a contare i soldi che si mettono in tasca
infatti, era una domanda puramente retorica.
Su una ventina di sindacalisti che ho conosciuto finora di persona, potrei mettere la mano sul fuoco giusto su 1 o al massimo 2 di loro.
Magari il rapporto vero tra sindacalisti onesti e sindacalisti fanfaroni è diverso, ma fatto sta che la situazione è imbarazzante.
Hank Luisetti
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Hank Luisetti »

Sondaggio Confesercenti SWG: gli italiani bocciano le misure anticrisi del governo

sondaggio popolarità berlusconiPopolarità del singolo - Silvio Berlusconi - e fiducia nell’operato del governo, sono due cose che andrebbero distinte: da un lato c’è la popolarità del personaggio Silvio Berlusconi, cresciuta dopo l’aggressione in Duomo di Massimo Tartaglia. Dall’altro, c’è la fiducia nel governo: che 2/3 degli italiani bocciano senza appello. Sono dati del novembre scorso, usciti oggi, e raccolti da SWG e Confesercenti. Ma c’è un ma: l’anomalia SB.

Un’anomalia che sovrappone, in un’orgia narcisistica, la persona fisica e le istituzioni: i dati della rilevazione, sono impietosi. Interrogati sulla crisi economica e sulle misure prese dal governo, gli intervistati le hanno valutate in maniera positiva nel 28% dei casi, negativa, nel restante 72%. E per il PD invece? Pochissime gioie, soprattutto dolori.

Gli interpellati valutano in maniera ancora più negativa l’operato dell’opposizione - che va bé, ha ben poco da operare, essendo all’opposizione, credo le domande fossero sull’efficacia delle proposte portate avanti - per Bersani & Co., voto più per il 22%, voto meno per il restante 78%. Dimostrazione che fare peggio di Berlusconi, che è già il peggio, si può.

Almeno per quanto riguarda la percezione della crisi negli italiani: pessimismo generalizzato per il proseguimento della crisi nel 2010: per il 67% degli intervistati proseguirà identica nell’anno in corso, per il 20% peggiorerà, per il 13% potrebbe migliorare. E i tempi? Il 25% pensa al 2011, pochi nei primi sei mesi del 2010 - il 7% - qualcuno azzarda speranza nei prossimi 12 mesi - il 24%.

Al primo posto, tra le priorità segnalate dagli intervistati, gli aiuti alle piccole e medie imprese. Le PMI la prima emergenza per il 33% del campione. Campione che va preso come sempre accade con beneficio d’inventario, visto anche la sua non particolare ampiezza, 600 persone. Oggi arrivano anche altri dati interessanti, dall’ISTAT, sulla disoccupazione, e sempre riferiti a novembre.

8,3% il tasso di disoccupazione, in crescita dello 0,1% rispetto al mese precedente - quindi ottobre - mentre rispetto allo stesso mese del 2008, l’incremento - eh, la crisi! Tutta percezione! Ottimismo gente! - è del + 1,3%. Si tratta del dato più alto dal 2004 ad oggi.


..peccato che vedendo l'altra parte non si puote certamente stappare lo Spumante...
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by 49ers fans »

Hank Luisetti wrote: L'Italia di Rosarno, gli italiani degli "outlet"
Massimo Falcioni

I fatti di Rosarno di queste ore non sono catalogabili come “locali”. Comunque, sia territorialmente che (soprattutto) politicamente, riguardano l’intero paese, addirittura l’Europa.

E’ la politica italiana, non solo di questo Governo, ad avere portato a questa situazione.

Nel 1970, 40 anni fa, in tutt’altra situazione, ci fu la sedizione reazionaria di Reggio Calabria. Anche allora si buttò benzina sul malcontento popolare, ma anche allora gli interessi reali, legittimi delle popolazioni locali furono strumentalizzati da caporioni (fascisti) che imperversarono, con le autorità dello Stato latitanti.

I filmati della “caccia al nero”, con scene da guerriglia urbana, hanno fatto il giro del mondo, dando un altro duro colpo all’immagine dell’Italia. Fra “vendette” e “contro vendette” si consuma così una nuova puntata di una farsa che sempre più si trasforma in tragedia.

L’alibi della “troppa tolleranza” serve solo a mettersi a posto la coscienza (dei benpensanti) o a nascondere polvere incandescente sotto il tappeto.

Maroni fa lo scaricabarile, “dimenticandosi” che è in vigore la legge Bossi-Fini. Il Pd, alza la fioca voce, ma è carico di pesanti responsabilità di ieri e di oggi.

C’è poco da aggiungere. Una maglia dopo l’altra, la catena costruita da questo Governo si compone e rischia di strangolare l’Italia.

“La rivolta di Rosarno – dice Roberto Saviano – è la quarta degli africani contro le mafie. Mi piace sottolineare che gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere”.

Basterà continuare a rifugiarsi nelle “riserve indiane” degli “outlet”, per sfuggire alla realtà vera di un Paese sempre più a rischio?



....Saviano: africani coraggiosi (più di NOI) contro le mafie:

«La rivolta di Rosarno è la quarta rivolta degli africani in Italia contro le mafie», per questo secondo quello che dice Roberto Saviano sono più coraggiosi di noi e non vanno criminalizzati ma scelti come alleati contro l’illegalità. «La prima - ricorda ancora Saviano - ci fu a Villa Literno nel 1989, la seconda a Castelvolturno nel 2008 e le ultime due a Rosarno, sempre in seguito ad aggressioni subite da membri della comunità africana. Gli immigrati sembrano avere un coraggio contro le mafie che gli italiani hanno perso poichè per loro contrastare le organizzazioni criminali è questione di vita o di morte. E qualunque sia la nostra opinione sulle modalità della rivolta è necessario comprendere che ad essersi ribellata è la parte sana della comunità africana che non accetta compromessi con la ‘ndrangheta».
Per l’autore di Gomorra «gli immigrati che protestano sono nostri alleati nella battaglia all’illegalità e non dovremmo criminalizzarli. Mi piace sottolineare, a questo proposito, ancora una volta, che gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere.»


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:shocking: :shocking: :shocking:

L'autore è mio compaesano,nonchè mio "superiore" durante il servizio civile in qualità di presidente della Biblioteca


Comunque sulla questione Rosarno leggevo stamattina su "La Stampa" e diceva che hanno provato alcune cooperative a contrastare il racket della ndragheta. Fidatevi le cooperative (fenomeno in crescita preoccupante) sono uguali se non peggio dei mafiosi,detto da un italiano cui è stato "rubato" il lavoro da cooperativa italiana sfruttando italiani con precedenti penali e immigrati clandestini
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

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Al di la del discorso 'ndrangheta, che non conosco abbastanza, mi tocca invitare alla cautela quando si parla di agricoltura.
Per tutta una serie di ragioni che è molto lungo affrontare, non ultimi concorrenza da parte di paesi con basso costo di manodopera ed un sistema distributivo lungo e farraginoso, i margini di guadagno sono molto limitati. Ci sono alcune produzioni ricche, come olio, vino, latte, ortaggi, da cui è più agevole trarre guadagni, nel resto ovviamente c'è possibilità di guadagnare qualcosa, altrimenti tutti avrebbero smesso da un pezzo, ma ciò avviene anche e soprattutto per le agevolazioni, sia quelle fiscali che finanziarie, e per i bassi salari pagati alla maggioranza della manodopera.
Ed anche nelle coltivazioni ricche non è semplice guadagnare, di solito ci riesce o chi ha grandi estensioni di terreno, o chi le ha piccole e fa quasi tutto in proprio o chi è molto organizzato.
Ripeto, ovviamente non parliamo di gente che tiene in piedi aziende agricole solo per amore della terra come molti vogliono far credere, ma di aziende in cui si può guadagnare, anche bene, ma non è affatto facile riuscirci.
E di solito gli sfruttamenti avvengono nel periodo della raccolta, di solito dei braccianti fissi, che ormai sono quasi tutti dell'est o africani, si cerca di farli star dignitosamente, almeno nel centro Italia, perchè di norma sono quelli che vivono sempre nell'azienda e quindi occorre aver fiducia di loro.
Se poi in Campania o in Calabria le cose funzionano diversamente non saprei dire.
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