randyjohnson wrote:
i grandi ace degli ultimi 10-15 anni. Randy Johnson, Maddux, Roger Clements, Pedro Martinez, Santana, ecc ecc.
Che inizio hanno avuto con la Mlb mediamente
Sono stati usati con cautela ai loro inizi?
A parte che Santana per chiari motivi non c'entra niente con gli altri, tutti i giocatori hanno uno sviluppo differente...
Randy Johnson ha fatto 452 IP di minor league con 3.44 di ERA. In Major League ha 3.23 di ERA. La prima annata a tempo pieno l'ha avuta a 25 anni e non era granchè. Montreal l'ha regalato a Seattle, dove per 3 anni è stato appena migliore della media. A 29 anni ha fatto il salto di qualità entrando in un'altra dimensione e diventando un asso. Cos'è cambiato? Ha smesso di concedere BB (nel 1991 per dire ha concesso 152 BB!), ha lievemente aumentato i K e buonanotte agli hitters. Ma il talento nel mettere K la gente ce l'aveva, tanto che si poteva considerare una promessa sfumata, il classico giocatore da "se non avesse quei problemi di controllo...", ma il talento c'era già ed otteneva più di 1 K per inning e lanciava tantissimo senza problemi fisici. La sua carriera da asso è andata dal 1993 al 2004.
Greg Maddux è pazzesco. Ha iniziato a giocare giovanissimo nelle minors, dove ha lanciato 491 IP con ottimi risultati. Ha debuttato in Major League già a 20 anni, diventando titolare a 21 ed iniziando a fare l'asso a 22. Fenomeno per tutta la carriera, basato sul comando in primis.
Roger Clemens è uscito dal college (quindi con tanti IP lanciati anche lì), poi ha lanciato solo 179 IP nelle minors ed ha debuttato a 21 anni, ma la prima stagione da titolare l'ha fatta a 23 anni. Sempre considerato un fuoriclasse pazzesco, ha dominato sin dall'inizio e buonanotte.
Pedro Jaime Martinez ha lanciato 323 IP di minor league mostrando grandi doti e poco controllo. Parecchio talento ed ha avuto la prima stagione piena a 23 anni (mezza stagione anche a 22). La prima annata da asso l'ha avuta a 25 e poi per gli hitters è finita la pacchia.
Ma potremmo andare avanti, e parlare di Smoltz, Glavine e tanti altri, ma ognuno ha la sua storia. Naturalmente di quelli che si bruciano o che falliscono nessuno ricorda niente.
Hughes ha lanciato 275 IP di minor league con grande promessa. Poi è arrivato in Major League ed ha cambiato meccanica e velocità.
Ian Kennedy ha lanciato solo 149 IP in minor league, ma è uscito dal college quindi è molto rodato e nonostante ciò potrebbe benissimo essere pronto per la Major League. I suoi problemi pure sono noti: non ha lanci davvero dominanti e da' qualche base su ball di troppo. Se avesse il talento di base di Randy Johnson (e la sua slider) potrebbe ripercorrerne la carriera. Ma non ha nè la sua fastball nè la sua slider, pur avendo problemi di controllo (ne ha molti di meno a dire il vero). Quest'anno si è fatto male con 20 BB su 23.2 IP, ed anche l'anno scorso era stato molto fortunato con 9 BB in 19 IP. Non va da nessuna parte con questo controllo. Se riuscirà ad affinarlo, sarà un buon numero 3, con una buona K/9 e discrete qualità generali.
Esiste un grande ACE che quando era nelle minors veniva considerato "al massimo numuero 3" o cose del genere?
Johan Santana, visto che l'hai citato, è stato in pratica buttato via dagli Astros perchè non credevano in lui, neanche per il quinto slot. Nessuno lo ha preso al rule V draft... i Twins lo hanno fatto pensando di ricavarci un rilievo, magari uno specialista mancino (Javier Lopez!).
Brandon Webb e Chien-Ming Wang erano poco considerati, ma c'è una ragione chiara che oggi possiamo notare: essendo groundballers estremi, le loro difese (che in minor league non sono di alto livello) li massacravano peggiorandone le cifre rispetto al talento.
Tanti sono stati poco considerati per un motivo o per un altro. E' chiaro che le eccezioni ci siano sempre, ma sono appunto eccezioni. Papelbon non era considerato di questo livello (ma comunque eccellente), poi ha aggiunto la splitter avendo conosciuto Curt Schilling. Ma non è che si faccia 6 al superenalotto spesso...
Poi si bruciano gli Homer Bailey ed i Phil Hughes, maturano i Felix Hernandez e c'è un oceano in mezzo... purtroppo a generalizzare troppo si fanno figure
Bissingeriane.
E' chiaro (secondo me) che Hughes non sia pronto a dominare questa nuova meccanica. E' altrettanto chiaro che i problemi di Kennedy siano solo di controllo, ma il tetto di entrambi è diverso. Poi chissà, magari Hughes non va da nessuna parte e Kennedy impara una supersplitter a 110 mph... chi può dirlo? Ma attualmente Hughes è un potenziale asso con problemi di meccanica (che portano ad altri problemi di ogni tipo), e Kennedy è un potenziale n. 3 con problemi di controllo.