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Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 07/01/2008, 17:11
by nefastto
shaq2002 wrote:
ma allora la pensi come gli uldrà pure tu! :D
ironia a parte, mi spiace ma è un discorso che non sta in piedi. Premettendo che a me non interessa di come tu o chiunque altro consideri Sandri, non puoi venirmi a dire che "se le forze dell'ordine sparano a uno che partecipa ad una rissa non ci perdi il sonno", perchè vorrei ben vedere se tu ti sentiresti sicuro ad andare in una discoteca, dove sai che in caso di rissa le forze dell'ordine possono sparare... anche perchè, non essendo questi "rissaioli" isolati dalle "persone per bene" potresti finirci di mezzo pure tu...
In Italia si rende tutto drammatico e complicato, vero! Basta dire la verità e tanti problemi vengono stroncati sul nascere...
Solitamente se c'è una rissa tendo a darmela alla svelta :cuoreimpavido: come tendo ad evitare certi posti. Sarà che sono fortunato in 28 anni a non essere mai finito in mezzo a casini. Se mi fosse successo probabilmente la penserei diversamente.
shaq2002 wrote:
In Italia si rende tutto drammatico e complicato, vero! Basta dire la verità e tanti problemi vengono stroncati sul nascere...
su questo siamo daccordo, non ci piove
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 12:26
by margheritoni10
Il primo giorno dell’anno Alex Ferguson ha riacceso una polemica che in verità non si era mai spenta, fin dai tempi dei famosi “sandwich con i gamberetti” di Roy Keane. Parole dell'allenatore del Manchester United: “ Nella partita casalinga con il Birmingham sembrava di essere ad un funerale tanto il pubblico è stato silenzioso: non volava una mosca, proprio nel momento (lo United ha vinto con uno stentato 1 a 0 ) in cui più avevamo bisogno dei nostri tifosi”. Pronta, il giorno dopo, la replica di Colin Hendrie, che è a capo della Indipendent Manchester United Supporter Association : ”Ormai l’Old Trafford è stato trasformato in uno stato di polizia, sono gli steward che comandano. Non ti permettono nemmeno più di alzarti in piedi, al massimo qualche secondo dopo i gol e poi subito seduti. La maggior parte del pubblico vive nel terrore che uno steward lo venga a prelevare dal suo posto e gli requisisca un abbonamento annuale da 1000 sterline(possono farlo e l’hanno già fatto più volte all’Old Trafford). Con queste premesse, che clima pensa di trovare Ferguson all’interno dello stadio?”. Il problema è ormai risaputo. Dal 1990, cioè dall’applicazione del famoso Rapporto Taylor, gli stadi britannici sono profondamente cambiati, diventando più sicuri e più confortevoli. Allo stesso tempo l’atmosfera che tanto ci ha fatto innamorare di quel calcio si è via via persa. Le società - e questo non solo in Inghilterra- al tifoso ormai preferiscono il cliente, al fan autentico lo spettatore, al quale ormai si cerca di vendere un pacchetto completo di servizi (posto in tribuna allo stadio, pranzo al ristorante convenzionato, carta di credito della società). Il tifoso, come lo intendiamo noi, cioè quello che va in curva, si compra il panino al baracchino e si fa una pinta in qualche pub fatiscente, non interessa più. Salvo poi chiedere il suo supporto nei momenti di difficoltà in campo.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 14:54
by ripper23
nefastto wrote:
vedi io sono uno di quelli che se in una rissa fuori da un locale le forze dell'ordine sparano a uno dei partecipanti (a cazzo come in questo caso) non ci perdo il sonno anzi. Se un poliziotto si scopre essere un delinquente lo si sbatte in galera e pace. In Italia si tende a rendere tutto drammatico e complicato, io sono di quelli che pensa che chi sbaglia paga (o almeno dovrebbe). Può non sembrarti giusto e magari non lo è ma io Sandri non lo considero una perdita. Per te morire per una rissa è troppo, per me i coglioni meritano questa fine. In questa storia ci dobbiamo rendere conto che stiamo parlando di due delinquenti
Grazie al cielo non la pensano tutti come te, altrimenti avremmo risolto alla base il problema dell'innalzamento dell'età media in Italia.
Mettendo da parte la nostalgia per Tex Willer, apprendo che per i disordini di Taranto- Massese, alla società del taranto è stata assegnata la sconfitta a tavolino per 3 a 0 (si era sul risultato di 2 a 1 per i padroni di casa) nonchè 10 giornate di chiusura per la curva. Per chi non avesse fatto molto caso, i disordini risalgono al giorno dell'omicidio Sandri e le modalità sono strettamente avvicinabili a quelle di Atalanta - Milan, con una frangia della curva che crea disordini per interrompere la partita e causa danni alla struttura.
Adesso, la squalifica, seguendo un certo filo logico, ci può anche stare. Mi chiedo solo perchè Atalanta - Milan verrà ripetuta e perchè all'Atleti Azzurri non si stata chiusa la curva per 10 giornate (non mi pare di ricordare questo provvedimento, ma se sbaglio correggetemi). Mi chiedo se il concetto di responsabilità oggettiva in questi casi valga sempre, non valga mai, oppure come credo valga solo in determinati casi, possibilimente quando ad andarci di mezzo sono squadrette di serie C.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 15:00
by nefastto
ripper23 wrote:
Grazie al cielo non la pensano tutti come te, altrimenti avremmo risolto alla base il problema dell'innalzamento dell'età media in Italia.
Se la pensavano tutti come me non c'era bisogno degli sceriffi
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 15:15
by ripper23
nefastto wrote:
Se la pensavano tutti come me non c'era bisogno degli sceriffi
Tralasciando l'italiano rivedibile, non ho capito minimamente cosa tu voglia dire, ma me ne farò una ragione. Non so come si faccia a dormire tranquilli sapendo che la polizia, nel tuo mondo ideale, spara a casaccio nella folla alla minima rissa. Non parliamo poi di un poliziotto che spara attraverso quattro corsie di autostrada. Ripeto, grazie al cielo non la pensano tutti come te, e grazie al cielo di poliziotti così ce ne sono solo pochi.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 15:22
by nefastto
ripper23 wrote:
Tralasciando l'italiano rivedibile, non ho capito minimamente cosa tu voglia dire, ma me ne farò una ragione. Non so come si faccia a dormire tranquilli sapendo che la polizia, nel tuo mondo ideale, spara a casaccio nella folla alla minima rissa. Non parliamo poi di un poliziotto che spara attraverso quattro corsie di autostrada. Ripeto, grazie al cielo non la pensano tutti come te, e grazie al cielo di poliziotti così ce ne sono solo pochi.
io non ho mai parlato di mondo ideale in cui la polizia spara a cazzo in ogni rissa. Ho detto che se capita e ammazzano un coglione non ci perdo il sonno. Il poliziotto che spara attraverso quattro corsie l'ho definito più e più volte un delinquente che merita la galera.
Se tutti fossero come me...nel mio mondo ideale (se preferisci)...non servirebbero le forze dell'ordine.
Mi sono spiegato?
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 15:31
by shilton
nefastto wrote:
Se la pensavano tutti come me non c'era bisogno degli sceriffi
come questo???

Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 15:37
by nefastto
shilton wrote:
come questo???
Rosco ce lo teniamo

Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 16:14
by Teo
ripper23 wrote:
Adesso, la squalifica, seguendo un certo filo logico, ci può anche stare. Mi chiedo solo perchè Atalanta - Milan verrà ripetuta e perchè all'Atleti Azzurri non si stata chiusa la curva per 10 giornate (non mi pare di ricordare questo provvedimento, ma se sbaglio correggetemi). Mi chiedo se il concetto di responsabilità oggettiva in questi casi valga sempre, non valga mai, oppure come credo valga solo in determinati casi, possibilimente quando ad andarci di mezzo sono squadrette di serie C.
All'ATalanta hanno chiuso la curva fino a Marzo.
La differenza tra le due partite era stata spiegata ancora prima del giudizio. A Bergamo è stato il questore o chi per lui a fermare l'incontro, a Taranto è stato l'arbitro.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 16:42
by ripper23
E questo basta a cambiare la responsabilità oggettiva delle due società?
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 10/01/2008, 16:50
by rodmanalbe82
margheritoni10 wrote:
una via di mezzo, no?
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/01/2008, 1:38
by Teo
ripper23 wrote:
E questo basta a cambiare la responsabilità oggettiva delle due società?
Sì
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/01/2008, 13:30
by ripper23
Teo wrote:
Sì
Wow. Sapevo che la normativa faceva acqua ma non credevo fino a questo punto.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/01/2008, 17:27
by shaq2002
ripper23 wrote:
Grazie al cielo non la pensano tutti come te, altrimenti avremmo risolto alla base il problema dell'innalzamento dell'età media in Italia.
Mettendo da parte la nostalgia per Tex Willer, apprendo che per i disordini di Taranto- Massese, alla società del taranto è stata assegnata la sconfitta a tavolino per 3 a 0 (si era sul risultato di 2 a 1 per i padroni di casa) nonchè 10 giornate di chiusura per la curva. Per chi non avesse fatto molto caso, i disordini risalgono al giorno dell'omicidio Sandri e le modalità sono strettamente avvicinabili a quelle di Atalanta - Milan, con una frangia della curva che crea disordini per interrompere la partita e causa danni alla struttura.
Adesso, la squalifica, seguendo un certo filo logico, ci può anche stare. Mi chiedo solo perchè Atalanta - Milan verrà ripetuta e perchè all'Atleti Azzurri non si stata chiusa la curva per 10 giornate (non mi pare di ricordare questo provvedimento, ma se sbaglio correggetemi). Mi chiedo se il concetto di responsabilità oggettiva in questi casi valga sempre, non valga mai, oppure come credo valga solo in determinati casi, possibilimente quando ad andarci di mezzo sono squadrette di serie C.
lascia perdere, tanto non se ne va fuori...
peraltro, visto che io non sono solito a perdite di memoria, direi che con oggi sono due mesi che due ragazzi di Taranto sono in carcere per un cancello rotto, uno di Bergamo è tra carcere e domiciliari perchè si presume abbia partecipato alla rottura di un vetro. Una persona che ne ha uccisa un'altra invece non ha ancora visto neanche per un ora il carcere e ha passato le feste a casa. Le equazioni le ricordate?
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/01/2008, 23:42
by BruceSmith
shaq2002 wrote:
lascia perdere, tanto non se ne va fuori...
peraltro, visto che io non sono solito a perdite di memoria, direi che con oggi sono due mesi che due ragazzi di Taranto sono in carcere per un cancello rotto, uno di Bergamo è tra carcere e domiciliari perchè si presume abbia partecipato alla rottura di un vetro. Una persona che ne ha uccisa un'altra invece non ha ancora visto neanche per un ora il carcere e ha passato le feste a casa. Le equazioni le ricordate?
non è questione di equazioni, ma di legge.
non è la gravità del reato a farti andare in galera prima del processo, ma il pericolo di fuga, la possibilità di reiterare il reato e la possibilità di inquinare le prove.*
*sono andato a memoria, se c'è qualcuno che conosce la dicitura corretta, posti pure.