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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 2:24
by Dazed and Confused
Dingo wrote: "Professione reporter": è uno dei film di Antonioni che preferisco. Registicamente è più autoriale (è famoso il piano sequenza finale), meno esplicito di un Wenders e tipicamente ermetico. Però, nella filmografia di Antonioni, è forse uno dei meno difficili da seguire.
D'accordissimo in tutto e per tutto, anche sull'indimenticabile piano sequenza conclusivo. In effetti se uno volesse cominciare a scoprire Antonioni questo potrebbe essere il primo passo ideale. Anche a me piace moltissimo, uno dei miei preferiti insieme a Blow Up e La notte. Si tratta comunque di uno dei più grandi registi italiani di sempre, IMHO, geniale come pochi altri. Quindi la visione del film è doverosa. Certo potrebbe indubbiamente annoiare chi non è abituato a questo tipo di cinema. Nel caso non ti piacesse, Shilton, evita decisamente anche Il deserto rosso (altro capolavoro assoluto, ma ancor più ermetico e tremendamente lento).

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 5:03
by SafeBet
Vorrei dare anche il mio contributo allo Shilton:


Bigh Fish: straordinario a livello visivo, manca un po' di spontaneità.
Blow: discreto, nulla più.
Dal tramonto all'alba: una cagata pazzesca del regista più sopravvalutato del mondo.
Donnie Darko: la prima volta t'intriga, la seconda t'inebetisce, alla terza ti chiedi perché.
Ferro 3: intimo, essenziale, a tratti poetico. Se non ci fosse stato C'era una volta in America, il mio film preferito di sempre. Probabilmente irripetibile.
Ghost Dog: un capolavoro sottovalutato. Non convenzionale, con un antieroe magnificamente disegnato e interpretato.
Il Cielo sopra Berlino: l'ho visto, ma non sono riuscito ad appassionarmi.
il Grande Freddo: film onesto, dove contano soprattutto i dialoghi. Segnalato nel cast Kevin Kostner le cui scene vennero tutte tagliate in sede di montaggio.
il Paziente inglese: vinse troppi premi, ma rimane un film valido.
Un uomo da marciapiede: ci si affeziona ad entrambi i protagonisti. A suo modo tenero.
XXY: non l'ho visto, ma credo valga davvero la pena. E' anche sulla mia lista.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 11:49
by MattBellamy
Visto che tra quelli citati da Shilton nessuno lo ha citato, Man on the Moon a me era piaciuto molto.. film strano su un uomo strano, magistralmente interpretato da Jim Carrey

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 12:28
by Da Brawl
MattBellamy wrote: Visto che tra quelli citati da Shilton nessuno lo ha citato, Man on the Moon a me era piaciuto molto.. film strano su un uomo strano, magistralmente interpretato da Jim Carrey
Mi hai rubato le parole dal post... :D
Non era facile interpretare un personaggio così fuori dagli schemi come fu Andy Kaufman, ma Jim Carrey lo ha fatto in una maniera, come ha detto benissimo Matt, magistrale.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 12:34
by Hank Luisetti
il Grande Freddo: film onesto, dove contano soprattutto i dialoghi. Segnalato nel cast Kevin Kostner le cui scene vennero tutte tagliate in sede di montaggio
..non una gran parte..erano suoi i piedi nella cassa da morto se non sbaglio..

PS:non mi puoi denigrare così dal tramonto all'alba!! :nono: :disgusto: :nono:

:D

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 13:10
by SafeBet
Hank Luisetti wrote: ..non una gran parte..erano suoi i piedi nella cassa da morto se non sbaglio..

PS:non mi puoi denigrare così dal tramonto all'alba!! :nono: :disgusto: :nono:

:D
Beh, in realtà nell'idea iniziale c'era almeno un paio di sequenze in flashback in cui lui era presente. A quanto mi risulta furono girate, ma non incluse nel montaggio finale. O andò diversamente?


PS: sì, invece. :truzzo: :thumbup:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 13:25
by margheritoni10
Questa è la prima prova dietro la macchina da presa di Ben Affleck e sento di consigliarlo veramente a tutti. Non ci sono cammelli che piangono, dialoghi in dialetto ungerese o pianisequenza di 43 minuti sul nulla... siamo a Boston, abbiamo un rapimento ed una storia molto ben strutturata....


Image

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 13:36
by thom yorke
in passato già qualcuno l'aveva segnalato su questi schermi, forse sine.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 14:03
by shilton
oh....ragazzi ho anche altre liste in arrivo non è finita qui  :lol2: :lol2:

:devosmetterladiscaricare roba

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 14:21
by SafeBet
shilton wrote: oh....ragazzi ho anche altre liste in arrivo non è finita qui  :lol2: :lol2:
C'è una lista kleenex lì in mezzo? Perché, nel caso, saltiamo direttamente a quella. :naughty:
margheritoni10 wrote: Non ci sono cammelli che piangono, dialoghi in dialetto ungerese o pianisequenza di 43 minuti sul nulla...
Va beh ma allora che film è? Ti stai vendendo, marghe. :lol2:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 14:24
by mr.kerouac
margheritoni10 wrote: Questa è la prima prova dietro la macchina da presa di Ben Affleck e sento di consigliarlo veramente a tutti. Non ci sono cammelli che piangono, dialoghi in dialetto ungerese o pianisequenza di 43 minuti sul nulla... siamo a Boston, abbiamo un rapimento ed una storia molto ben strutturata....
film bellissimo tratto da un libro bellissimo. l'unico appunto è la caratterizzazione del personaggio principale interpretato da suo fratello

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 14:27
by shilton
altri da vedere:

Al di là delle nuvole,nuovo cinema paradiso,I cento passi,gioventù bruciata,Arizona dream,Misery,Le regole della casa del sidro,Drugstore cowboy,Almost famous,Tutti gli uomini del presidente,Bull Durham (pecca per un appassionato di baseball come me),L'albero degli zoccoli,Rosemary Baby,The Big Kahuna,Sweet Sixteen,Underground,.......

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 14:46
by Angyair
Oh, io non sono certo un malato di cinema, ma fin'ora che cazzo hai visto shilton? :D

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 14:57
by SafeBet
- Al di là delle nuvole: un pacco clamoroso. Estetizzante, verboso, e non dice nulla che non sia già stato detto sull'amore al cinema.
- Nuovo cinema paradiso: film sul cinema per chi lo ama. Pregno di una nostalgia che può commuovere.
- Misery sarebbe Misery non deve morire?
- Le regole della casa del sidro: film di mestiere. Si mettono in mostra paesaggi favolosi, buoni sentimenti e sfighe assortite. Astenersi diabetici.
- Missisipi burning: film d'impegno civile, con intenti edificanti, ma prigioniero di un manicheismo eccessivo. Comunque interessante.
- Drugstore cowboy: in lista anche qui. Credo un must.
- Almost famous: il mio è un giudizio parziale, perché mi sono ritrovato molto nel protagonista, però l'ho trovato straordinariamente accurato ed emozionante.
- Bull Durham (pecca per un appassionato di baseball come me): divertente e con dialoghi azzeccati, è un buon film. Preferiresti vederlo con i sottotitoli.
- The Big Kahuna: per me un culto. Non succede niente per due ore, ma non si riesce ad annoiarsi. Spacey e DeVito mostruosamente bravi.
- Underground: in lista anche qui. Unilateralmente (?) considerato un caposaldo.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 23/01/2009, 15:00
by Hank Luisetti
-al di là dellenuvole:da vedere,dopo 10 anni di assenza forzata per malattia,Antonioni torna a dirigere;il film è nella norma

-nuovo cinema paradiso:bellissimo,intenso,personale il capolavoro di tornatore

-gioventù bruciata:uno dei 3 film che fecero di Jimmy Dean un divo,dean emblema dei giovani ribelli senza cause,giovani che non si vedono nella società.molte scene memorabili;un po datato

-Arizona dream:originale,diverso..ed un pochino prolisso,ma gustoso.

-Mississippi burning:bello e ottimamente recitato

-Drugstore cowboy:una delle prove migliori di gus van sant IMHO;dunque da vedere

-misery:thriller claustrofobico  molto ben diretto e recitato

-Tutti gli uomini del presidente:bel film sul giornalismo made in USA(ed omaggio a 4 potere)

-L'albero degli zoccoli:ottimo film,girato da attori non professionisti(contadini)

-Rosemary Baby:molto molto bello e soprattutto cult

-Sweet Sixteen: bello,intenso,tragico..e poco originale

-Underground:ottimo,tragicommedia musicale con le musiche tzigane di Goran Bregovic...in poche parole la juguslavia