Poi mi sono rivisto volentieri "Regalo di Natale", film splendido con degli attori eccezionali (Carlo dellle Piane
Se qualcuno pecca di vederli, li consiglio entrambi a cuor leggero.

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Dazed and Confused wrote: (Suvvia emmanuelle, adesso arriviamo addirittura a giudicare un film senza averlo visto?)
Dazed and Confused wrote: Francamente non sono d'accordo con questa sorta di crociata contro i due hostel.
Intendiamoci, non sono certo capolavori ma non sono neppure dei filmacci da scartare a prescindere.

Ancora con 'sto marcare... :lol2: mah, sapessi che vuol dire...Emmanuelle wrote:
Guarda che stai marcando male...
ne ho dedotto che tu non l'avessi visto e ti limitassi ad aver sentito l'opinione frettolosa di un amico.Tu per caso hai visto il primo? A me hanno raccontato la trama...terrificante.


Marcare male vuol dire che si sta facendo arrabbiare qualcuno...Dazed and Confused wrote: Ancora con 'sto marcare... :lol2: mah, sapessi che vuol dire...
Vabbè, forse ho male interpretato io, ma leggendo
ne ho dedotto che tu non l'avessi visto e ti limitassi ad aver sentito l'opinione frettolosa di un amico.
Tutto qui eh, senza alcuna polemica. :D

Io ho visto il primo, mi aspettavo una grande film e sono rimasto piuttosto deluso.dreamtim wrote:
Oh mi trovi d'accordo, assolutamente, Veloci, facili, ben confezionati e molto attaccati all'horror che producevamo in serie noi prima di finire a sfornare cinepanettoni.
Il primo però mi piace di più, più semplice, più diretto, e con meno fronzoli.




Visto l'altro giorno. Una delle più grosse cagate dell'ultimo lustro.Sberl wrote: Finalmente mi sono visto "Il mistero delle pagine perdute", uno di quei film che mi piacciono tantissimo perchè, anche se non capolavori, ti tengono attaccato alla poltrona per un paio d'orette...e non vedo l'ora arrivi il 3!





Prima di tutto la troppa violenza che evidentemente in molti avvertiamo non è che non c'è perchè ci sono (o ci sono stati) film molto più violenti. La normalità è il metro di paragone. E un bagno di sangue non è normale, è troppo violento, punto e basta. Bisogna imporre dei paletti, non è che tutti possono vomitare sangue e poi dire pure "hey, hai visto? Sono normale!".Dazed and Confused wrote:


per la presenza di Luca Barbareschi.Contropelo wrote: E poi ho letto di Cannibal Holocaust, capolavoro, mi diranno gli amanti del genere. Censurato in 23 paesi del mondo? E come mai? Per il messaggio politico sovversivo oppure per le schifezze contenute?
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
Ok, grazie.Emmanuelle wrote: Marcare male vuol dire che si sta facendo arrabbiare qualcuno...
Eh eh, A Sherlock Dazed non la si fa.Emmanuelle wrote: Si', e' vero, non l'ho visto
Emmanuelle wrote:
ma mi e' stato raccontato da due persone: una invasata di cinema horror e l'altra invasata di buon cinema. Curiosamente questa me ne ha parlato molto bene. Ma io sono molto resistente ai film di questo genere.
Troppo violento? Per un film horror?Contropelo wrote: Prima di tutto la troppa violenza che evidentemente in molti avvertiamo non è che non c'è perchè ci sono (o ci sono stati) film molto più violenti. La normalità è il metro di paragone. E un bagno di sangue non è normale, è troppo violento, punto e basta.
Su questo sono d'accordo con te.Contropelo wrote: Mi dispiace che il post precedente mi abbia fatto sembrare superficiale. Ma è proprio per un'analisi opposta che mi faccio delle domande su questi film. Mi chiedo: qual è il significato di tutta questa violenza? E poi: perchè non dovrebbero essere malati, registi come Eli Roth? E' sano un bagno di sangue, un pene mozzato? Che minghia mi significa? Se non sono malati questi registi, sarò malato io, che queste cose nemmeno le potrei immaginare. Toh, quante cose si imparano.
Cito da MyMovies.it:
La componente psicologica degli aguzzini - che nel primo capitolo veniva appena abbozzata con la richiesta di un cliente di torturare chi non parlasse la sua lingua - è messa in risalto attraverso il comportamento dei due ricchi americani - Stuart (Roger Bart) e Todd (Richard Burgi) - che giungono in terra slovacca assetati di trasgressione. Anche il messaggio del regista è più chiaro nel suo tentativo di affrontare il lato oscuro del capitalismo: "chi ha più soldi degli altri decide chi vive e chi muore".
Componente psicologica? Il messaggio del regista? Ma dove? E meno male che nel primo capitolo l'introspezione psicologica era appena abbozzata!
E quando dei fan dello splatter mi vengono a dire della "denuncia della pochezza della società"... Per favore, la verità è che i contenuti non ci sono (almeno nei film che ho visto, e non voglio vederne più) e si da la colpa (stranamente!) al sistema.

Cannibal Holocaust è effettivamente un capolavoro nel suo genere. Ma parliamo di un genere decisamente estremo.Contropelo wrote: Da wiki, stavolta
"L'aspetto forse più negativo di questo genere sono le torture e uccisioni degli animali che in quasi tutti i casi, sono vere. Ma fu proprio questa scelta crudele di inserire scene di violenze reali nelle pellicole, la ragione chiave dell'incredibile successo internazionale di questa nicchia del cinema italiano."
C'è altro di cui vantarsi, insomma.
E poi ho letto di Cannibal Holocaust, capolavoro, mi diranno gli amanti del genere. Censurato in 23 paesi del mondo? E come mai? Per il messaggio politico sovversivo oppure per le schifezze contenute?


meglio di anna falchi?Dazed and Confused wrote: E comunque Luca Barbareschi sfodera una grandissima interpretazione.![]()
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.