lele_warriors wrote:
2 cose:
cioè io dichiaro a un pm che tizio mi ha corrotto,non bisogna considerarla una prova?perhè scusa?
solitamente con l'europa non ci poniamo questi problemi,e ce ne sbattiamo la minchia,in questo caso invece subito la legge costituzionale,mentre italia 7?va bene pagare migliaia di euro di multa?
I due punti di Maialone sono difficili da eccepire.
Se io dichiaro qualcosa ad un PM, il PM comunque deve verificare la verosimiglianza di quel che dico, e l'imputato deve poter fare domande, eccepire, obiettare, a meno che non ci siano ragioni fortissime in senso contrario, nel qual caso si passa all'incidente probatorio, fuori dal processo, in cui comunque il difensore può intervenire.
Se non c'è l'intervento del difensore, una testimonianza non vale nulla. E mi pare perfettamente legittimo, non viviamo mica nel mondo della delazione, se qualcuno muove delle accuse se ne deve prendere le responsabilità e l'accusato deve potersi difendere. Non è una legge a tutela di Berlusconi, dei mafiosi o di chi si voglia, ma solamente di chiunque si trovi ad essere imputato in un processo.
Francamente che una persona che studia e lavora nel mondo del diritto, come PM o come giornalista giudiziario, e sostenga il contrario mi fa un certo timore. Per esempio una delle obiezioni al processo accusatorio ed agli avvisi di garanzia era che il processo doveva si essere equo, ma mica si poteva esagerare, in fin dei conti se uno finiva sotto processo qualche motivo c'era e non era giusto equipararlo all'accusatore. Per fortuna vaccate simili si sentono sempre meno, per il momento sono ristrette al processo tributario, dove ad esempio l'accusa può portare testimoni e la difesa no, dove ad esempio non è ancora possibile provare che i propri guadagni sono differenti da quelli stabiliti dagli studi di settore, almeno fino a che la Corte Costituzionale non si deciderà a sancire il contrario.
Per quanto riguarda Europa 7 il discorso è a parte, in quanto non si tratta di una norma a recepimento automatico, ma di una multa irrogata se non viene recepita, ed ormai il problema è superato, dopo anni ed anni di illegalità. La norma che cita Maialone è invece a recepimento automatico. Ma se anche non lo fosse stata, non è che fare due assurdità ingiuste sia meglio che farne una sola, sarebbe stata semplicemente un'altra ingiustizia che si sarebbe aggiunta a quella di Europa 7.
Kratòs wrote:
il punto è che per non poter fare il politico (a certi livelli, poi) basta molto meno, altro che garanzia del principio del contraddittorio.
quello è sacrosanto, ci mancherebbe, ma vale per la difesa dell'imputato in quanto cittadino. nessuno vuole negare questo.
ma in quanto membro del senato o della camera, ripeto, basta molto meno altrove per essere sbattuto fuori a calci nel culo.
in gran bretagna si sollevò un polverone perchè il marito del ministro degli interni aveva visto due porno in pay per view e il conto era stato messo nella nota spese, quindi a carico dei contribuenti.
qui invece in parlamento abbiamo i mafiosi, gente che ha processi in atto per quel tipo di reati, ed è tutto normale.
Per i processi in atto non capisco, uno fino a prova contraria è innocente.
Per i condannati sono totalmente d'accordo, almeno per quanto riguarda i condannati per reati volti a sovvertire quello Stato che i Parlamentari dovrebbero servire, come Mafia e Terrorismo (non dimentichiamoci che ci sono anche condannati per terrorismo, e quelle condanne sono passate in giudicato). E che la condanna sia in primo grado o definitiva a me poco cambierebbe, una condanna di primo grado per un reato contro lo Stato a mio parere dovrebbe comunque precludere l'ingresso alle istituzioni di quello Stato contro cui il condannato ha operato.
Purtroppo parliamo di utopie impossibili da verificarsi in Italia in questo momento.
Non solo ci sono condannati per Mafia e Terrorismo in Parlamento oggi, che non ci sono più le preferenze, ma c'erano anche prima, quando le preferenze ancora c'erano, e ci sono condannati al Parlamento Europeo, e nelle elezioni europee ci sono le preferenze. Ciò vuol purtroppo dire che agli italiani poco importa, io non mi capacito di come sia possibile ma è così. E lasciamo stare le televisioni di Berlusconi, quelle potranno anche favorire Dell'Utri, ma ci sono condannati anche in altri partiti e schieramenti. Purtroppo la cosiddetta seconda Repubblica ha portato un deciso calo del livello medio del politico, per le ragioni tante volte dette, cioè che mancando partiti tradizionali e dei cursus honorum precisi spesso il politico si trova li catapultato grazie ad una fama raggiunta in altri settori o grazie a congiunzioni favorevoli, senza avere la competenza o la preparazione, e dato che la politica è sempre più personale e sempre meno legata a movimenti o partiti, quando un politico è in difficoltà spesso ha la fama per restare in piedi ed il suo apparato tende a difenderlo ad oltranza perchè è appunto legato ad un nome, mentre in un partito un politico con macchie veniva facilmente sostituito.
Maialone wrote:
Povero Togliatti e povera sinistra storica, quante battaglie sprecate.
Si, prego Iddio abbiano la malsana idea di tornare alle preferenze: scriverei cento volte sulla scheda il nome di Lino Jannuzzi, un condannato, martire della libertà d'opinione condannato per le sue idee nel silenzio della sinistra, mentre le verginelle di AnnoZero e La Repubblica manifestavano per la LORO libertà di stampa.
La cosa favolosa è che gli stessi che oggi reclamano a gran voce le preferenze durante mani pulite le osteggiavano, definendole primo strumento di voto di scambio e corruzione.
Ah, la storia.
Al di la della storia di Jannuzzi, Travaglio, Santoro, che meriterebbe un discorso a parte e ci porterebbe fuori strada in questo, stavolta non capisco due cose:
1) Cosa c'entra il discorso di chi sosteneva le preferenze e dell'eventuale volta di gabbana di alcuni politici con le nostre idee sulle preferenze.
Alcuni dicevano che le preferenze favoriscono il voto di scambio? Può darsi, a me sembra una scemenza ma può darsi, in ogni caso il costo in termini di libertà democratica è enorme e superiore ad ogni possibile guadagno. Favoriscono i candidati con più soldi e più possibilità di farsi pubblicità? Certo, ma alla prova dei fatti non mi pare che le cose siano cambiate poi di molto. A mio parere l'abolizione delle preferenze sarebbe accettabile solo in presenza di partiti che non siano associazioni non riconosciute, ma associazioni riconosciute cui la legge obblighi un minimo di democrazia interna al momento delle scelte. Altrimenti chi se ne frega di primarie, che vengono fatte come pare e piace, anche a capocchia come spesso accade? Ed anche in questo caso avrei dubbi. Onestamente non ricordo se Togliatti diceva il contrario, ma se lo faceva a mio parere diceva una fesseria.
2) Ci sono varie condanne che come accessorio hanno l'ineleggibilità e l'impossibilità di ricoprire uffici pubblici. Giusto che ci sia nei casi di concussione, di peculato, di interesse privato in atti d'ufficio, per carità, ma in caso di Mafia o Terrorismo a mio parere sarebbe ancora più sacrosanto, e la pena accessoria dovrebbe esserci già in caso di condanna in primo grado, essendoci un primo pronunciamento di un tribunale per cui un soggetto ha complottato contro lo Stato, di conseguenza non può rappresentarlo. Non mi pare di rilevare in questo discorso delle idee antidemocratiche o aspirazioni alla dittatura.
The Snake 12 wrote:
democrazia significa anche che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla giustizia.
Invece qualcuno si sottrae sistematicamente alla legge, deligittimando le istituzioni (la magistratura, la consulta, etc), la stampa libera e cercando di riscrivere la costituzione a suo piacimento.
Perchè Berlusconi non risponde alle innumerevoli domande? Quelle sui suoi rapporti con la mafia, sui suoi trascorsi nella P2, sui casi di corruzione, di illecito, di evasione fiscale, eccetera eccetera.
Bhè, non è che lui dovrebbe rispondere, poi su alcune cose, come i rapporti con la Mafia, non è mai neppure stato indagato. Perchè mai dovrebbe rispondere a domande che nessuno abilitato a porgli (giudici, PM, magistrati) gli ha mai posto nelle sedi idonee? O per casi come la corruzione e l'evasione fiscale per cui è stato assolto? O per la P2, ci sono stati processi e lui non è neanche stato chiamato in causa. Puoi far sapere che era iscritto, ma se chi lo vota lo sa e lo vota lo stasso, che vuoi farci?
Chiediamogli delle leggi ad personam e del conflitto di interessi, o dei processi in corso, tipo Mills, sul resto c'è poco da chiedergli.