Re: Statistiche sabermetriche

Il Punto d'incontro dei Fans MLB di Play.it USA
Post Reply
User avatar
Peyton_Manning18
Pro
Pro
Posts: 10937
Joined: 12/05/2006, 22:24
MLB Team: New York Yankees
NFL Team: Indianapolis Colts
NBA Team: Miami Heat
NHL Team: Washington Capitals
Location: Verona

Re: Statistiche sabermetriche

Post by Peyton_Manning18 »

kimi wrote: Io sono d'accordo con renè.....è la famosa legge dei grandi numeri.....se lancio 10 volte una moneta potrò ottenere anche 10 volte testa.....ma se la lancio un milione di volte il numero di teste e di croci saranno simili. E lo stesso concetto è applicabile qui secondo me. Se un giocatore battendo 20 linee fa 1-20 perchè batte sempre nel guanto degli interni ha avuto sfortuna, e ampliando il numero degli eventi la sua statistica si normalizzerà. Analogo discorso vale se uno batte 10 popup e fa 5-10.....
Secondo me la statistica è il futuro del baseball, e per preparare una squadra durante l'off-season e una partita verrà utilizzata da tutti entro pochi anni.
Per quanto riguarda il discorso su una partita singola, secondo me, è importante che il manager faccia la scelta giusta. se poi si rivela inefficace, avrà fatto cmq la scelta giusta. Se ho in panchina jeter e nieves e devo far entrare un PH, io DEVO mettere jeter. se poi lui va K in 3 lanci io ho fatto cmq la scelta giusta. Così come se metto Nieves e mi batte un walk-off GS non è che sono io che sono stato bravo, ma sono stato solo molto fortunato. E la fortuna può durare una partita, una settimana, un mese. Ma alla lunga la scelta corretta paga. E per rimanere su un dibattito molto in voga ultimamente, Francona di scelte corrette ne fa molto molto poche.
Perfettamente d'accordo... Inoltre, questo tipo di approccio, permetterà a molte squadre di sopperire alla mancanza di talento (non ci saranno mai abbastanza A-Rod e Pujols per tutti) andando a cercare i giocatori che generano determinati numeri...

Nei draft, dove ormai il talento è ottenuto tramite soldi, le squadre andranno a cercare i "saber-giocatori" e potranno costruire squadre nonostante a livello economico siano messi peggio...
“Orgoglioso di non essere uno di loro" - Paolo Maldini #3
Non sono folle, è che l’impresa è l’impresa - Marco Pantani
#chuckstrong
User avatar
kalle
Senior
Senior
Posts: 1090
Joined: 23/02/2007, 12:14
MLB Team: brewers
Location: Genova
Contact:

Re: Statistiche sabermetriche

Post by kalle »

quando tutti useranno le saberstats, i grandi soldi semplicemente si convoglieranno sui saberatleti.

il momento di usare questi numeri è proprio questo, quando ancora non tutte le squadre sono cosi "aperte" o convinte.

e dopo i saberatleti ci aspetteremo i cyberatleti...ma questa è un'altra storia...
User avatar
Peyton_Manning18
Pro
Pro
Posts: 10937
Joined: 12/05/2006, 22:24
MLB Team: New York Yankees
NFL Team: Indianapolis Colts
NBA Team: Miami Heat
NHL Team: Washington Capitals
Location: Verona

Re: Statistiche sabermetriche

Post by Peyton_Manning18 »

kalle wrote: quando tutti useranno le saberstats, i grandi soldi semplicemente si convoglieranno sui saberatleti.

il momento di usare questi numeri è proprio questo, quando ancora non tutte le squadre sono cosi "aperte" o convinte.

e dopo i saberatleti ci aspetteremo i cyberatleti...ma questa è un'altra storia...
Allora che si usino adesso i Saber-atleti...  :forza:
“Orgoglioso di non essere uno di loro" - Paolo Maldini #3
Non sono folle, è che l’impresa è l’impresa - Marco Pantani
#chuckstrong
Assenzio
Senior
Senior
Posts: 1599
Joined: 08/09/2004, 23:52
Location: Bar Inferno district

Re: Statistiche sabermetriche

Post by Assenzio »

lephio wrote: visto che la saber si basa, permettetemelo, sul concetto di fortuna/sfortuna, mi chiedevo se i 150 AB "bastano" per normalizzare oppure se succede come per la avg in serie c1.
Ecco...è sul discorso fortuna-sfortuna che io dico che le situazioni sono tutte diverse e quindi generalizzare non va sempre bene. La statistica si fa sulla base di tanti cristiani altrimenti noti come classificatori che scrivono groundball, flyball, o linedrive. Quello che dico io è che ci sono groundball facili e groundball difficili da prendere; ci sono flyball che cadono perchè l'esterno ha il sole in faccia, ed altre che finiscono contro il muro. Quindi dove finisce la fortuna-sfortuna e dove inizia la bravura - incapacità se ogni palla è diversa da un'altra? Non necessariamente uno che in un determinato arco di partite arriva in base con tante groundball è da ritenersi fortunato. E' fortuna battere spesso in mezzo a interbase e terza base palle che si chiamano groundball perchè hanno fatto tre rimbalzi? Le valide di Ichiro vengono a caso o lui decide da che parte cercare di battere a seconda di come è messa la difesa? Secondo me la seconda che ho detto.
E naturalmente tutto ciò va a periodi. E' per questo che dico che le statistiche non dicono tutto...

E comunque per il campionato italiano non applichi niente di tutto ciò perchè non vengono annotate le statistiche periferiche.
Last edited by Assenzio on 21/08/2007, 16:35, edited 1 time in total.
ImageImage
...pagando, s'intende
thierry14

Re: Statistiche sabermetriche

Post by thierry14 »

Assenzio wrote: Fermi...i dati sono alla portata di tutti. Ci sono siti come harballtimes che si possono consultare, la terminologia si trova.
Sì. Però la sabermetrica è "difficile" anche perché occorre un sacco di tempo per star dietro a tutto. Ieri per rispondere alla domanda di Gio su Clemens nel topic dei RedSox ho perso un sacco di tempo a cercare tutte le statistiche che mi servivano e alla fine ho dovuto rinunciare perché stavo togliendo troppo tempo ad altro (tesi  :sbadat:).
kimi wrote:
Secondo me la statistica è il futuro del baseball, e per preparare una squadra durante l'off-season e una partita verrà utilizzata da tutti entro pochi anni.
Per quanto riguarda il discorso su una partita singola, secondo me, è importante che il manager faccia la scelta giusta. se poi si rivela inefficace, avrà fatto cmq la scelta giusta. Se ho in panchina jeter e nieves e devo far entrare un PH, io DEVO mettere jeter. se poi lui va K in 3 lanci io ho fatto cmq la scelta giusta. Così come se metto Nieves e mi batte un walk-off GS non è che sono io che sono stato bravo, ma sono stato solo molto fortunato. E la fortuna può durare una partita, una settimana, un mese. Ma alla lunga la scelta corretta paga. E per rimanere su un dibattito molto in voga ultimamente, Francona di scelte corrette ne fa molto molto poche.
Sono d'accordo su questo, assolutamente, però è vero anche che
Assenzio wrote: Il punto è che per Renè sono legge e dunque se li studia proprio tutti, mentre per altri come me (e credo Joesox) vanno comunque presi con le molle perchè ogni partita fa storia a sè e dunque in alcuni casi si va legittimamente contro i numeri e ci sono momenti non "quantificabili", e quindi non ci stiamo a perdere la vista...
A me, della sabermetrica, piace il fatto che permette di vedere oltre l'apparenza. E a questo proposito, consiglio vivamente la lettura di Moneyball a chi ancora non l'ha letto. E francamente penso sono ancora lontani i giorni in cui tutti si convertiranno perché, ripeto, è qualcosa che non è alla portata di tutti, non è facile né immediato come un AVG/HR/RBI. Fatto sta che è una figata!  :gogogo:
Pablets
Pro
Pro
Posts: 15866
Joined: 03/07/2007, 0:53
MLB Team: Chicago Cubs
NFL Team: Pittsburgh Steelers
Location: 742 Evergreen Terrace
Contact:

Re: Statistiche sabermetriche

Post by Pablets »

Altra domanda :gogogo: cosa si deduce dal confronto tra FIP e ERA e...come si calcola sta FIP? :naughty:
Ragazzo, quando partecipi a un evento sportivo quello che conta non è vincere o perdere, ma quanto ti ubriachi

http://englishfootballstation.wordpress.com Il blog sul calcio inglese scritto da appassionati per appassionati
User avatar
Rocky
Pro
Pro
Posts: 11885
Joined: 20/03/2004, 4:48
MLB Team: New York Yankees
NFL Team: Pittsburgh Steelers
NBA Team: Philadelphia 76ers
NHL Team: Pittsburgh Penguins
Location: Swaggin' U

Re: Statistiche sabermetriche

Post by Rocky »

Pablets wrote: Altra domanda :gogogo: cosa si deduce dal confronto tra FIP e ERA e...come si calcola sta FIP? :naughty:
Citando il Glossario Statistico Generale scritto da Renè:

FIP
Fielding Independent Pitching. Questa statistica spiega quanto sia direttamente e totalmente addebitabile al pitcher. Parte dal presupposto teorico che ogni palla messa in gioco sia un out, e quindi si rivolge interamente alle statistiche non controllabili dalla difesa. Infine, sommando 3.20 al risultato si otterrà l’ERA stimata del giocatore nel caso in cui abbia una difesa “media” alle spalle. Se l’ERA risulterà inferiore al risultato, significherà che la difesa l’ha aiutato, altrimenti, l’avrà danneggiato. La formula del FIP è: (13*HR+3*(BB+HBP)-2*SO)/IP. Sempre riferendoci a Johan Santana, la sua FIP è stata: (13*22+3*(45+1)-2*238)/231.2 = (286+138-476)/231.2 = -52/231.2 che è uguale a -0.67 FIP, una cifra straordinaria. La sua ERA prevista è quindi 2.53. Avendo avuto 2.87 si può dire che non sia stato aiutato dalla sua difesa, che è stata peggiore della media della MLB.
Image

"It's not the size of the dog in the fight, it's the size of the fight in the dog."
Pablets
Pro
Pro
Posts: 15866
Joined: 03/07/2007, 0:53
MLB Team: Chicago Cubs
NFL Team: Pittsburgh Steelers
Location: 742 Evergreen Terrace
Contact:

Re: Statistiche sabermetriche

Post by Pablets »

Rocky wrote: Citando il Glossario Statistico Generale scritto da Renè:

FIP
Fielding Independent Pitching. Questa statistica spiega quanto sia direttamente e totalmente addebitabile al pitcher. Parte dal presupposto teorico che ogni palla messa in gioco sia un out, e quindi si rivolge interamente alle statistiche non controllabili dalla difesa. Infine, sommando 3.20 al risultato si otterrà l’ERA stimata del giocatore nel caso in cui abbia una difesa “media” alle spalle. Se l’ERA risulterà inferiore al risultato, significherà che la difesa l’ha aiutato, altrimenti, l’avrà danneggiato. La formula del FIP è: (13*HR+3*(BB+HBP)-2*SO)/IP. Sempre riferendoci a Johan Santana, la sua FIP è stata: (13*22+3*(45+1)-2*238)/231.2 = (286+138-476)/231.2 = -52/231.2 che è uguale a -0.67 FIP, una cifra straordinaria. La sua ERA prevista è quindi 2.53. Avendo avuto 2.87 si può dire che non sia stato aiutato dalla sua difesa, che è stata peggiore della media della MLB.
grazie mille :notworthy: :notworthy:
Ragazzo, quando partecipi a un evento sportivo quello che conta non è vincere o perdere, ma quanto ti ubriachi

http://englishfootballstation.wordpress.com Il blog sul calcio inglese scritto da appassionati per appassionati
rene144
Pro
Pro
Posts: 23681
Joined: 13/12/2005, 0:05
Contact:

Re: Statistiche sabermetriche

Post by rene144 »

Ivers wrote: E certe cose per me restano misteriose e non spiegabili coi numeri. Come per esempio perchè mai Wakefield sia così fenomenale al Tropicana.
Come sarebbe a dire che non è spiegabile coi numeri? Wakefield va forte in nei duomi chiusi. Va forte anche al Rogers Center quando il tetto è chiuso. Controlla meglio la knuckleball evidentemente. Nella Windy City la sua ERA è di 4.88.
Inoltre, c'è il fattore "avversari". Contro Tampa i pitchers sono facilitati. Davvero è così strano che un lanciatore vada meglio contro Tampa che contro New York, e che questo non sia spiegabile coi numeri?
Kazmir va forte contro i Red Sox, che tradizionalmente negli ultimi anni soffrono i mancini (ancora di più se power pitchers come lui). Queste cose sono spiegabilissime coi numeri. Anzi, se non avessimo i numeri, neanche te ne accorgeresti, perchè Wakefield al massimo parte 2-3 volte a stagione al Trop e Kazmir 2-3 volte contro i Red Sox.

non era sbagliato l'uso di Gagne in una gara, mi pare contro TB, in cui eravamo sotto di 1 all'ottavo, Gagne non ha preso punti e poi abbiamo vinto al nono. Ma se avesse preso 2 punti che sarebbe successo? Finisci tu.
Avremmo perso. Ma è molto diverso utilizzare un pitcher quando sei avanti di poco o quando sei in pareggio. La gerarchia di utilizzo è molto chiara:
- Vantaggio piccolo
- Parità in casa
- Parità fuori casa
- Piccolo svantaggio
- Vantaggio enorme
- Svantaggio enorme

Usare Gagne con un piccolo svantaggio equivale a retrocederlo nella gerarchia. Lo tieni sempre davanti a Snyder, ma in pratica l'hai messo dietro a Papelbon, Okajima, Delcarmen e Timlin, come minimo.
Inoltre, solo e soltanto per capire. Youkilis da n.2 ad agosto batte 12 su 54. Non doveva migliorare?
Lowell non doveva crollare?
54 turni di battuta. Cinquantaquattro. Che conclusioni pensi di trarre? E' proprio alla base l'errore. 12 su 54 è .222 di media battuta. Quattro "velenose" in più, quattro, non 20, e batte 16-54 che equivale a .296. E' il sample size ridotto che non fa mai testo. Per dire che Youkilis non batta da n.5 con certezza abbiamo aspettato 2 anni. Ora potrebbe anche non battere fino a fine stagione. Sono 40 partite, meno di un quarto di una singola stagione. Che campione insignificante è?
Questo discorso è equivalente a quando la gente cerca di trarre qualche conclusione sulle statistiche ottenute durante i playoffs. Il campione è ridottissimo ed è spesso dettato dal caso. Quando il campione si amplia, le statistiche si normalizzano. Prendete Jeter, che ha giocato tante partite di PO (ma comunque meno di una stagione singola, per far capire il campione): le sue statistiche della RS e dei PO sono pressochè identiche, ossia normalizzate. Non è Mr. Playoffs o Mr. Regular Season. E' Mr. Regolarità e Costanza. Un grande hitter in tutte le situazioni. Siamo tutti bravi a valutare un giocatore su un campione di 1.

Il crollo di Lowell non era basato sulla sabermetrica, ma sull'osservazione delle sue stagioni precedenti e di sue tendenze. Gli hitters chiaramente si evolvono, quindi fortunatamente ha cambiato questa sua tendenza per quest'anno (campione statistico di 1, comunque). Ma le sue peripherals non indicavano una fortuna da normalizzare. Sabermetricamente con Lowell è tutto ok.

Succede che uno che parte forte una volta non scenda di livello. Damon è uno che tradizionalmente parte forte. Nel 2005 non l'ha fatto ed ha concluso meglio. Ma bisogna distinguere l'osservazione dei trends passati con la valutazione sabermetrica della stagione in corso e del giocatore attuale.

Ad esempio, Ortiz da quando è impiegato in maniera corretta (da DH, sollevandolo dalle fatiche della difesa) è un giocatore migliore. Paragonare le sue cifre attuali a quelle precedenti in carriera costituirebbe un'analisi errata e mostrebbe una cattiva comprensione delle statistiche. Lowell evidentemente quest'anno ha lavorato meglio e la qualità del suo gioco non si è abbassata come negli anni precedenti. Buon per noi. Le peripherals indicano che meriti quanto sta facendo. Negli anni precedenti peggioravano, e con loro il suo rendimento.
lephio wrote: cmq.. io aggiungo anche questa domanda. la saber si può applicare anche a campioni più piccoli, come ad esempio la ns serie a oppure c'è un "minimo sindacale" da rispettare?  :fischia:
Come ha detto Max, minore è il campione, minore è l'affidabilità.
Inoltre bisogna considerare altre cose: con la difesa di qualità MLB (per fare solo un esempio estemporaneo), la BABIP del giocatore medio è di 120 punti superiore alla LD%. In Italia, dove la difesa è peggiore, immagino che questa cifra cambi notevolmente. Più in basso si va nelle minors, più cambiano certi parametri.
In poche parole, bisognerebbe relazionare tutte le osservazioni al contesto.

Battere 30 HR negli anni '20 o a fine anni '90 porta a valutazioni molto diverse da un hitter MLB. Così come avere un'ERA di 2.50 a Coors o a Petco è qualcosa di molto diverso.
kalle wrote: quando tutti useranno le saberstats, i grandi soldi semplicemente si convoglieranno sui saberatleti.

il momento di usare questi numeri è proprio questo, quando ancora non tutte le squadre sono cosi "aperte" o convinte.
Non è esattamente così. Ormai troppi stanno facendo passi in avanti. Beane si è arricchito (tecnicamente) per anni con questa strategia, ma non trova con altrettanta facilità i "saberatleti" perchè la competizione è molto più tesa. Prevedo un crollo degli Athletics una volta che gli altri si saranno messi in pari, perchè a quel punto il mercato MLB sarà più "efficiente" (i più ricchi ottengono i giocatori migliori) ed i poveretti avranno poco con cui ingegnarsi.
Quest'anno è riuscito a tirare fuori solo Cust, per intenderci.
Il vantaggio della pratica sabermetrica si sta assottigliando, perchè tutti stanno diventando più intelligenti ed hanno iniziato ad applicarla almeno un po'. Quelli che non lo fanno rimangono indietro (Reds, Pirates, Nationals per citarne 3).
Assenzio wrote: Ecco...è sul discorso fortuna-sfortuna che io dico che le situazioni sono tutte diverse e quindi generalizzare non va sempre bene. La statistica si fa sulla base di tanti cristiani altrimenti noti come classificatori che scrivono groundball, flyball, o linedrive. Quello che dico io è che ci sono groundball facili e groundball difficili da prendere; ci sono flyball che cadono perchè l'esterno ha il sole in faccia, ed altre che finiscono contro il muro. Quindi dove finisce la fortuna-sfortuna e dove inizia la bravura - incapacità se ogni palla è diversa da un'altra? Non necessariamente uno che in un determinato arco di partite arriva in base con tante groundball è da ritenersi fortunato. E' fortuna battere spesso in mezzo a interbase e terza base palle che si chiamano groundball perchè hanno fatto tre rimbalzi? Le valide di Ichiro vengono a caso o lui decide da che parte cercare di battere a seconda di come è messa la difesa? Secondo me la seconda che ho detto.
Non è proprio così. Lo è, ma fino ad un certo punto. Se uno batte una flyball che non esce dal campo, allora è "catchable" tecnicamente da parte di un difensore. Se batte costantemente flyballs contro il muro, dopo le prime 2-3, la difesa cambia approccio e gioca più profondamente con lui. Crisp ha fatto una presa nella punta del triangolo contro Guerrero che non avrebbe mai fatto con Figgins o Eckstein (non avrebbe mai giocato così profondo). Le flyballs di ogni giocatore hanno un certo valore che l'advanced scouting e la classificazione delle battute del giocatore evidenziano. Non è che la difesa si posizioni sempre allo stesso modo. Se dopo un po' si scopre che Magglio Ordonez stia battendo tonnellate di flyballs (che non escono - e sono dunque difendibili), tutte profonde, allora gli esterni si sposteranno indietro, e non c'è ragione per il quale questi adeguamenti non paghino.
Una flyball per definizione ha un arco ed una parabola tali da dare molto più tempo al difensore rispetto ad una linea.

Si chiede normalmente ai giocatori potenti di cercare di battere flyballs perchè produrranno più fuoricampo, non perchè produrranno più valide. Le flyballs sono le palle (dopo i popups) più facili da prendere. Le linee sono quelle meno facili da prendere, perchè per definizione sono "secche" e concedono poco tempo ai difensori di spostarsi. Gli interni, a meno che non passino entro 1 metro e mezzo da loro, non possono realisticamente prenderle al volo.

Se uno vuole aumentare la sua media battuta, deve cercare in qualche modo di aumentare le linee.

Se però è un giocatore particolarmente veloce, allora gli potrebbe convenire battere groundballs, perchè la sua corsa troverà tanti singoli interni. Questo succede spesso con giocatori veloci come Jeter, Ichiro e Crawford, che battono tonnellate di groundballs facendo impennare la propria BABIP su dei singoletti interni.

Il concetto della sabermetrica comunque è che tutto debba avere una spiegazione razionale. Mi spiego: se Giambi, battendo l'80% di groundballs ha una media battuta alta, allora è stato fortunato. Non supererà certo in velocità la giocata del difensore. Mi spiego? Se lo fa Ichiro allora è diverso. Ed Ichiro coscientemente cerca spesso di battere groundballs a sinistra. Quando ha fatto il record di valide in una stagione singola, ha avuto una BABIP superiore a .400 battendo uno sproposito di groundballs. Ma la spiegazione razionale c'è.

Per quanto riguarda il "posizionamento" della battuta, la difesa di livello MLB è tale che, a meno di "shift" Ortizziani (o Giambiani, o Howardiani, ecc), un hitter non può coscientemente battere una palla in un buco. L'abilità di un hitter è sufficiente a cercare di battere una groundball, e può riuscire anche a batterla sull'interbase o sul terza base. Ma i difensori coprono così tanto terreno che è virtualmente impossibile riuscire a battere (con costanza, ovvio) una palla in una zona che non è coperta nè copribile da nessuno. Pure Tony Gwynn, che ha esibito una capacità fuori dalla norma in questa qualità, ha ottenuto una media battuta relativamente modesta da questo punto di vista. Se avesse potuto con costanza battere la difesa con battute "al millimetro" o "al centimetro" (perchè spesso le zone difensive non coperte si misurano in centimetri anzichè metri, in MLB), avrebbe battuto anche .600, perchè no. E se uno ha un'abilità così raffinata e così costante, allora perchè dovrebbe battere una groundball millimetrica quando evidentemente la sua qualità potrebbe fargli battere un line drive lungo la linea di foul per un doppio o triplo? Inoltre, più forte si colpisce una palla, e più difficile è direzionarla (per questo è più facile indirizzare i bunt al centimetro, rispetto alle linee o alle groundballs).
Un hitter più propenso a groundballs per definizione troverà più buchi ed aumenterà la propria media battuta (le groundballs diventano più valide rispetto alle flyballs) e questo fenomeno verrà accentuato se la velocità è una qualità dell'hitter, ma tutto si riconduce a delle abilità perfettamente misurabili in maniera chiara e razionale.

Perchè "non tutto può essere spiegato coi numeri"? Io sono convinto che spesso questo venga detto da chi non li analizza a fondo. E' chiaro che non tutti siano "l'hitter medio". Ma è altrettanto ovvio che nessuno potrà mai discostarsi in maniera "folle" dalla media. Ed è per questo che a fine stagione quelli con la media battuta più alta siano sempre quelli con la LD% più alta o con la combinazione LD-GB, mentre quelli con più FB risultano essere quelli con più HR e SLG in genere.

C'è una spiegazione, ed è questo quello con cui dobbiamo confrontarci. Se Ordonez (il discorso è nato da lui) batte tante flyballs, poche groundballs e un numero "sufficiente" di linee, ed ha una media battuta di circa 40-50 punti superiore a quella che dovrebbe avere, allora chiaramente la fortuna è entrata in gioco. Sarebbe folle pensare che la difesa non si sia adeguata alla portata delle sue flyballs (che per definizione hanno più "hang time" in aria). Ed ovviamente Magglio non è uno che faccia la differenza con la sua velocità. Sono numeri si, ma sono numeri ragionati, analizzati, valutati. Non c'è cieca fiducia. Uno ai numeri deve saper parlare. Ortiz quest'anno ha diminuito gli HR ed aumentato la BA. Perchè? Perchè a causa dell'infortunio sta più in piedi e batte più groundballs. Questo diminuisce le flyballs e quindi diminuisce i fuoricampo, ma produce più singoli e doppi. La spiegazione del suo rendimento è nei numeri...
Last edited by rene144 on 21/08/2007, 22:47, edited 1 time in total.
User avatar
lephio
Administrator
Administrator
Posts: 4298
Joined: 14/10/2005, 18:34
MLB Team: Minnesota Twins

Re: Statistiche sabermetriche

Post by lephio »

oh belin.. ma la saber non dovrebbe dare tutte le risposte!?  :fischia: io ho chiesto se secondo voi si può applicare con efficacia anche alla serie a (150ab a stagione).

risposta no/si?
..oppure l'equivalente in binario, se proprio volete rispondere con i numeri: 0/1  :hehe:
rene144
Pro
Pro
Posts: 23681
Joined: 13/12/2005, 0:05
Contact:

Re: Statistiche sabermetriche

Post by rene144 »

lephio wrote: oh belin.. ma la saber non dovrebbe dare tutte le risposte!?
No. Dovrebbe dare risposte tecniche, mica è una religione :truzzo:
Poi tieni presente che gli eventi casuali esistono sempre. E' la vita. Per questo, l'incidenza di fortuna e caso diminuiscono con l'aumentare del campione statistico.
  :fischia: io ho chiesto se secondo voi si può applicare con efficacia anche alla serie a (150ab a stagione).
Dipende da cosa tu voglia applicare. La "sabermetrica" è la ricerca dell'oggettività nel baseball. I risultati sono poco efficaci su un campione ridotto, ma chiaramente l'oggettività si può cercare anche su 4 AB (per quello che può significare...). Vuoi sapere chi sia stato fortunato? Chi sia stato sfortunato? Se si, allora certo che si può applicare. Solo che ci saranno delle variazioni enormi per il campione ridotto ed i risultati saranno necessariamente poco attendibili.
User avatar
lephio
Administrator
Administrator
Posts: 4298
Joined: 14/10/2005, 18:34
MLB Team: Minnesota Twins

Re: Statistiche sabermetriche

Post by lephio »

Dipende da cosa tu voglia applicare
eheh.. QUANTO volevo farti dire DIPENDE in questo topic!!  :lmao: :naughty: :figo:

a parte gli scherzi.. mettiamola così. arriva da te un manager di serie a e ti dice "la tua sabermetrica mi interessa, se credi che questa funzioni anche in una serie da 150AB all'anno, ti assumo per fare questo lavoro."

a questo punto.. che cosa rispondi? (assumendo ovviamente che tu non vada a fare un lavoro inutile..)  :gazza:

..non puoi certo dirgli dipende..  :naughty:

edit: rileggo il tuo post e quando dici "Solo che ci saranno delle variazioni enormi per il campione ridotto ed i risultati saranno necessariamente poco attendibili." assumo automaticamente (dimmi se sbaglio) che quindi secondo te 150AB NON sono un campione abbastanza attendibile. che è la risposta che volevo. (l'inizio del post però lo lascio..  :naughty:)

ps. se l'edit è corretto.. la prossima domanda va da sè.. non la faccio neanche.  :truzzo:
rene144
Pro
Pro
Posts: 23681
Joined: 13/12/2005, 0:05
Contact:

Re: Statistiche sabermetriche

Post by rene144 »

lephio wrote: edit: rileggo il tuo post e quando dici "Solo che ci saranno delle variazioni enormi per il campione ridotto ed i risultati saranno necessariamente poco attendibili." assumo automaticamente (dimmi se sbaglio) che quindi secondo te 150AB NON sono un campione abbastanza attendibile. che è la risposta che volevo. (l'inizio del post però lo lascio..  :naughty:)
ma ripeto: la sabermetrica non è qualcosa di specifico, ma è la ricerca analitica dell'oggettività e della verità. Quindi può essere applicata su qualsiasi campione statistico. Continuo a dire che dipenda da quello che vuoi verificare. Se uno di Serie A viene da me e dice "senti, in base ai 150 AB di quest'anno, voglio che tu mi elabori una metodologia per valutare quanto vere siano le prestazioni dei miei giocatori. Ad esempio, Tizio ha battuto .350/.450/.500. E' stato fortunato o le cifre rispecchiano la sua performance e dunque possono essere sostenibili anche l'anno prossimo?" è un conto. In quel caso la metodologia sabermetrica è chiaramente applicabile e fornirebbe frutti positivi nel lungo termine. Se invece uno venisse da me e dicesse "in base a questi 150 AB, voglio che tu mi tragga tutte le conclusioni possibili ed immaginabili su un hitter/pitcher, analizzandolo coi numeri" allora gli risponderei che non faccio al caso suo. Spesso e volentieri non basta una stagione di MLB (più di 4 volte i turni di battuta) per un'analisi del genere.

Dire "mi interessa la tua sabermetrica" non ha senso. E' un'ampia categoria, è come dire "scienze". Devi specificare se tu intenda scienze naturali, matematiche, ecc... e poi devi spiegare se tu intenda chimica, fisica, ecc... e magari raffinare ancora un po' di più la ricerca. Insomma, dipende dall'uso che vuoi farne. Chiaramente la sabermetrica troverebbe qualche applicazione anche su un campione statistico ridotto come quello della Serie A, ma magari non troverebbe quello che vuole il tizio della Serie A. Ed è per questo che "dipende"...
MAX
Rookie
Rookie
Posts: 418
Joined: 24/09/2003, 16:46
Location: Bologna
Contact:

Re: Statistiche sabermetriche

Post by MAX »

lephio wrote:
a parte gli scherzi.. mettiamola così. arriva da te un manager di serie a e ti dice "la tua sabermetrica mi interessa, se credi che questa funzioni anche in una serie da 150AB all'anno, ti assumo per fare questo lavoro."

a questo punto.. che cosa rispondi? (assumendo ovviamente che tu non vada a fare un lavoro inutile..)  :gazza:
La risposta è che non funziona quanto in MLB.
Esperimento.
Costruisco per una squadra il miglior lineup con metodo scientifico (saresti sorpreso dalla precisione che si può raggiungere con le giuste informazioni a disposizione): in 162 incontri, rispetto a un lineup casuale (pura estrazione di bigliettini dal cappello), posso arrivare a vincere 1-2 partite in più; ovviamente nel campionato italiano devi dividere per oltre tre volte.
La mia risposta è la seguente.
In Italia non ha senso ingaggiare un sabermetrico; se hai dei soldi investili altrove (attrezzature, scouting, sviluppo del settore giovanile...). Il tuo manager, però, dato che è stipendiato, deve conoscere almeno le basi della disciplina.
MAX
Rookie
Rookie
Posts: 418
Joined: 24/09/2003, 16:46
Location: Bologna
Contact:

Re: Statistiche sabermetriche

Post by MAX »

Altro esperimento.
Esiste una malattia X che affligge il mondo: il 30% di persone che la contraggono muoiono.
Si scopre un farmaco, lo si testa su 3000 malati, e di questi ne muore soltanto il 20%.
Ora ci troviamo in una piccola cittadina del mondo... anche qui la malattia X imperversa, e i malati sono 100.
Che si fa? Si compra il farmaco per queste 100 persone? In fondo in un campione di solo 100 persone potrebbe morirne solo il 20% per puro caso...

[EDIT grammaticale]
Last edited by MAX on 22/08/2007, 11:17, edited 1 time in total.
Post Reply