hispanico82 wrote:
Prova a stare dalla parte del non fumatore quando entri nell'ascensore e quello prima di te ha fumato, provando letteralmente un fastidio nel respirare mentre sei dentro. E questo è solo uno degli esempi.
L'acensore è un luogo pubblico - o comunque non di proprietà esclusiva. Esempio che non discuto, non ho mai fumato in un ascensore e non lo farò mai, trovo giusto che non si possa (come anche nei vani scala dei condomini)
hispanico82 wrote:
Quindi, può perdere il cliente non fumatore ma non può perdere quello fumatore? Io dico che invece la legge è giusta: il fumatore dà fastidio a chi non fuma, se mentre sta mangiando sente la puzza di ciminiera vicino al piatto, il viceversa no, e se proprio non si riesce a fare a meno di una sigaretta per 3-4 ore, si può sempre uscire a fumare. Mi sono ritrovato più di una volta bruciature di sigaretta su jeans o maglioni in discoteca o discopub prima dell'entrata in vigore della legge, tornando a casa come se avessi fumato 2 pacchetti di sigarette.
Due errori.
Il primo, forse è colpa mia che mi sono spiegato male: ovviamente può perdere anche il fumatore: basta che dica "da me non si può fumare", e alcuni fumatori decideranno di andare in un altro posto dove, invece, si può fumare. Se invece dice "da me si può fumare", molti non fumatori faranno lo stesso.
Il secondo: il fumatore da fastidio al non fumatore, e non viceversa. Vero, ma incompleto. Il non fumatore non da nessun fastidio, l'intollerante contro il fumo ne dà parecchio. Se a qualcuno - non sono tra questi, ma non sta né a me né a te sindacare - prova piacere nel fumare una sigaretta emntre mangia e tu glielo vuoi impedire, gli dai fastidio. Se qualcuno non vuole prendersi una congestione multipla o un mal di gola fulminante, uscendo a -8 per fumare, e tu vuoi costringerlo a farlo, gli dai fastidio. Massima libertà, ci vorrebbe. Se non vuoi stare con i fumatori, vai in un posto dove non si può fumare e chiedi ai tuoi amici, per favore, di venirti incontro.
hispanico82 wrote:
Non ho mai "negato" tutti gli altri problemi e, come ho detto, l'esempio numerico riportato l'ho ritagliato sulle mie esperienze. Gli alcolizzati ci sono, e possono far danni, ma a meno di conseguenze sulla sicurezza, in genere i problemi sulla salute sono i propri, così come per gli obesi o chi abusa di caffè (fidandomi di chi ha scritto prima). Per i fumatori, invece, oltre al fastidio (se ho uno che si ingozza vicino al mio tavolo non mi tocca) c'è anche un danno alla salute di chi non fuma ma respira il fumo passivo
In buona parte è vero quello che dici, ma servirebbero delle precisazioni. Solo alcune:
1) Bisognerebbe avere in mano dei dati precisi, a livello mondiale e aggiornati, sul numero di morti provocate, almeno in maniera prevalente, dal fumo, e dagli altri vizi - di ogni tipo siano (correre in macchina, per aggiungerne uno, o cammianre in mezzo alla strada, o arrabbiarsi insensatamente provocandosi stress e ulcere, eccetera. Per non nominare di nuovo droga, alcol e cibo). E poi, bisognerebbe calcolare l'incidenza percentuale di questi danni, causati dal vizio, sul numero di coloro che indulgono in quel vizio. Io non sono così convinto che il sovrappeso abbia meno conseguenze del fumo, e neanche l'alcol. Per non parlare del resto.
2) Quanto ai danni collaterali, il tuo "a meno di conseguenze sulla sicurezza" è un "a meno che" enorme. Il fumo ne ha, più o meno, zero. L'alcol e la droga, beh, permettimi, ne hanno giusto un pochettino di più.
3) Sui danni agli altri: vero quello che dici sul fumo passivo, ovviamente. Ma bisogna contestualizzare e distinguere. Giusto, non poter fumare nei luioghi chiusi e pubblici. Giusto, non poter fumare nei luoghi di lavoro dove uno è
costretto ad andare. Perché così forzi qualcuno a beccarsi il fumo passivo. Negli altri casi, beh, la problematica divetna poco rilevante.
4) ci sarebbe, quanto ai danni degli altri vizi al prossimo, un'ultima questione. Pare gretta, ma è di una certa importanza. Se tu ti ingozzi e poi hai il diabete, paga il servizio sanitario nazionale (cioè anche io): idem dicasi per il correre in macchina, il praticare sport pericolosi, il bere troppo, e le loro conseguenze, e chi più ne ha più ne metta. Tanto quanto il fumo. E perché io dovrei pagare la tua dialisi, se sei un cretino che beve 10 birre a settimana? E perché dovrei pagare il tuo bypass se mangi un etto di burro? eccetera. Saranno meno evidenti sull'immediato, ma sono danni al prossimo anche questi. Senza ripetere il problema delle conseguenze sulla sicurezza o dei comportamenti molesti (se quello del tavolo a fianco a me si ubriaca e A)mi sbocca sulel gambe o B)fa casino tutta la sera, beh, stai sicuro che me ne accorgo), che sono diretti ed evidenti e il fumo non presenta.
Ma il punto in ogni caso non è fare a gare tra i vizi e vedere qual è più dannoso. E' acettare i vizi degli altri che, per qualunque motivo, hanno, con un minimo di rispetto. Perché altrimenti ogni comportamento, o quasi, può essere categorizzato come vizio pericoloso/fastidioso da eliminare, e non se ne esce più.
hispanico82 wrote:
Figurati, mica me la prendo. Nè mi frega se ti vuoi ammazzare fumando 30 sigarette al giorno, però non dare fastidio agli altri. Il tuo approccio è già migliore, ma qui voglio farti un esempio: aria aperta, gruppo di 5-6 persone in cerchio che parlano. Uno si accende la sigaretta, e meno di venti che portano via il fumo, le esalazioni danno fastidio a chi del gruppo non fuma e non lo tollera, che ha due possibilità: o si allontana oppure si respira il fumo passivo.
Spero di essere stato chiaro, il concetto è questo: il fumatore, molto spesso, invade gli spazi del non fumatore. Sai quante discussioni ho fatto all'università perchè c'era gente che fumava nei corridoi durante la pausa della lezione?
Cinque persone in cerchio parlano? Se solo a te da fastidio che si fumi, beh, direi che è un problema tuo (o della mia sensibilità se voglio evitarti il fastidio). Perché il cerchio di 5 persone è uno "spazio del non fumatore"? Perché il fumo gli da fastidio? Direi che dipende anche dal numero relativo di fumatori e non fumatori presenti, e dal tasso di intolleranti fra i non fumatori. E, soprattutto, dipende dai rapporti interni al gruppo: ma se in 4 vogliono fumare perché gli piace, e a te da fastidio, sarebbe un pochettino egoista pretendere che nessuno fumi. Così come, al contrario, è egoista se i due fumatori sparano il fumo in faccia a 4 non fumatori: se però c'è un minimo di flessibilità (appunto: nessuna crociata veemente antifumo, nessun malcelato disprezzo per chi fuma) sicuramente si possono trovare degli accorgimenti. I fumatori staranno un po' in disparte, fumeranno solo ogni tanto - meno di quanto vorrebbero - , si troveranno fra loro due a fumare e poi torneranno, una volta finito, con il gruppo.
Quanto al problema dei corridoi, hai perfettamente ragione. Ma si rientra nel caso sopra citato degli edifici pubblici/ad uso pubblico, quindi non rientra nelle mie categorie.
hispanico82 wrote:
Bè, io la vedo in questo modo: volere è potere, se si vuole smettere di fumare si può farlo, con sacrifici, certo, ma alla fine raggiungendo l'obiettivo.
Questa infine è una forma di pressapochismo e di
buon vecchio buon senso, che funziona solo in parte - ma non solo riguardo al fumo, riguardo a tutte le abitudini compulsive. Può essere vero per molti fumatori, per carità. Certo non per tutti. Come non è vero per tutti i vizi. Per esempio, io se volessi credo che potrei smettere di fumare: magari non per sempre, magari non proprio del tutto, ma potrei riuscirci, per come mi conosco, se volessi davvero (l'anno scorso non ho fumato per 6 mesi, quelo prima sono stao 5 mesi fumando forse 5 sigarette a settimana). Ma non potrei, e ti assicuro che non potrei, smettere di mangiarmi le unghie o di strapparmi barba e capelli: perché non è un'abitudine, che faccio senza accrgermi. E' un disturbo ossessivo-compulsivo, e liberarsene è davvero difficile: certo, non sono cose gravi, neé particolarmente importanti, quindi si va avanti, come fanno millemila persone con i loro millemila disturbi ossessivi-compulsivi (contare i paletti per la strada, sbatterci una mano sopra quando li si supera, mettere i piedi esattamente sopra le mattonelle della pavimentazione senza toccare le righe, masturbarsi o fare sesso troppo spesso, contare gli scalini. E potrei continuare). Per alcuni il fumo è una di queste cose, e non è così evidente che
volere è potere. Purtroppo, la mente umana è un tantinello più complicata di così.