Non c’è il portiere volante!
Ho sempre detto che neppure loro sanno chi sono.
La Corea del Nord ha scritto sulla lista per i Mondiali:
Kim Myong Won – GOALKEEPER
Ma Kim, o Myong, oppure Won, (avranno dei nick questi uomini, no?) invece è un centravanti.
Kim Myong Won è un attaccante di 26 anni.
La FIFA – nei suoi complessi ed antiquati regolamenti – specifica chiaramente che chi viene iscritto come portiere deve giocare da portiere. Una vittima di tale regola fu - in passato – Jorge Campos, portiere ed attaccante messicano.
Durante i mondiali infatti Campos è sempre sceso in campo esclusivamente come portiere, dopo il divieto del presidente della FIFA Joseph Blatter al c.t. messicano Miguel Mejía Barón di utilizzare Campos sia come portiere che come attaccante nella medesima partita, nonostante non esista nel regolamento tale regola.
Infatti spesso da bambino giocai portiere e difensore, mentre un mio compagno di squadra giocava portiere e diventava centrocampista quando io andavo in porta. Quello scarso, in effetti, ero io. Passavamo così da un 4-3-3 ad una specie di 3-4-3.
Il nostro allenatore andava a ripetizione da un certo Massimo Giacomini.
Erano secoli fa, naturalmente.
Gli ultimi dinosauri pascolavano ancora sulle colline del Friuli.
Gli arbitri e gli avversari strabuzzavano gli occhi al cambio, ma poi si rendevano conto che non vi era nulla di irregolare. Ci divertimmo un mondo e rimontammo pure un paio di partite.
Comunque.
Kim Myong Won non diventerà famoso come Pak Doo Ik (che non fu mai un dentista) e non potrà bucare la difesa del Brasile con una tripletta.
Kim si ritrova a sperare che i due portieri davanti a lui nella depth chart (Ri Myong Guk e Kim Myong Gil, due suoi cugini probabilmente) si prendano due bei cartellini rossi – non speriamo negli infortuni di nessuno infatti! – e così potrà entrare in campo, anche se solo da portiere. Magari andrà su in attacco per i corner, se Blatter glielo permette.
Kim Myong Won, a questo punto, ha poche speranze.
Nella storia della Coppa del Mondo (su 371 partecipazioni) solo quattro volte una squadra ha usato tutti e tre i portieri: la Francia nel 1978 (il terzo si chiamava Dominique Dropsy), il Belgio nel 1982 (Pfaff fu “sospeso” dopo aver finto di essere annegato nella piscina dell’albergo

), la Cecoslovacchia sempre nel 1982 e la Grecia nel 1994 (che comunque perse le tre partite del girone 4-0, 4-0 e 2-0).
A meno che Blatter non cambi le regole.