-Premessa: non mi interessa tanto condannare il peccatore, quanto stigmatizzare il peccato, e sopratutto il giustificazionismo surreale che circola sulla vicenda.-
MAGICJOHNSON wrote:
Che lo facciano decine di giocatori a sera non importa, dipende con chi lo fai.
Quindi se tu sai che una persona (non parliamo di Artest facciamo un discorso generale) non è a posto di mente, mettiamo lo scemo del paese, che c'è in tutti i paesi, pure dove abito io ci sono quelli non a posto, oppure quelli che se li guardi un secondo in più, magari un giorno ti dicono che kaiser vuoi, magari un altro giorno ti tirano una pizza senza che apri bocca, tu la andresti a provocare?
Io me ne starei ben alla larga, magari vado a provocare uno che sta al gioco, che so che non mi mette le mani addosso.
Ma se tu deliberatamente, di tua spontanea volontà, vai a provocare di proposito una persona che sai già in partenza che è un rissoso vuol dire che sotto sotto vuoi ottenere una reazione negativa da quella persona per ottenere poi dei vantaggi.
Nel caso specifico sia Harden che noi e sono sicuro pure Artest quando si è rivisto, nessuno si aspettava una reazione del genere, e stai pur certo che Harden ora ci penserà non una ma dieci volte prima di andare a provocare un altro giocatore, perchè se ti va bene prendi uno spintone, prendi le male parole ecc. ecc. ma se ti va male come nel caso dell'altra sera rischi seriamente di tuo, per cosa poi?
Per avere un tecnico a favore? Secondo me non ne vale la pena.
Scusami, ma ti sei infognato, come diciamo a Roma, su questa storia della provocazione, e la stai portando avanti stoicamente da ieri.
Hai sostenuto che quella di Harden fosse una sceneggiata, e mi pare che non ci siano prove tangibili di questo, poi hai detto che i medici l'hanno tenuto fuori appositamente per reggergli il gioco ( mmm..), adesso continui a sostenere la tesi di Harden furbo provocatore, e via di questo passo.
Guardando il video, però, si vede che, immediatamente dopo la schiacciata, Harden va verso Ibaka che rimette il pallone in campo, e nel giro di un secondo o poco più ha già ricevuto la gomitata. Harden si trova già sulla strada di Artest, non è che fa qualche metro per trovarsi a contatto con Ron. Di fatto è intento a ricevere il pallone, si trova quasi addosso Artest che si dimena, fa il movimento con la spalla come a scansarselo didosso, non mi pare che gli vada contro.
Poi, oh, se per te non bisogna nemmeno sfiorare Artest, perchè in campo non si sa mai ( ma vale solo per lui?), e il minimo contatto è una provocazione bella e buona, forse abbiamo due concezioni diverse della Nba e della sua fisicità intrinseca.
In conclusione, tu ci vedi una palese provocazione, un gesto premeditato, l'hai scritto 4 volte solo nelle poche righe che ho quotato sopra. Secondo me ti sbagli, e tutto il tuo discorso è fortemente invalidato da questa teoria.
Da ieri provi a far passare Harden come un furbetto, avventato e in combutta con il coaching staff e i medici ( sic!) contro Artest, mentre dalle immagini non si evince questo, ma proprio no.