Re: Lockout: è finiiiiiiiitaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Posted: 27/11/2011, 23:11
No, scusate, ma messa cosi è proprio una boiata!
1- Innanzitutto condizionare l'aumento del max contract a dei premi individuali per me è concettualmente sbagliato.
2- In secondo luogo è un caso unico ed assai anomalo nel regolamento NBA (E non tiratemi fuori i premi-prestazione che sono nulla rispetto a questo, rimangono fuori dal cap, sono firmati oggi per condizioni future e vengono negoziati dalle singole squadre con i singoli giocatori).
3- Poi non si capisce bene che senso abbiano queste condizioni (Perché due volte All-NBA o All Star? Qual'è il senso? E perché non tre o due volte miglior marcatore o qualunque altra statistica? Senza contare i criteri discutibili di scelta degli onori di cui sopra).
4- Non capisco la necessità di tutto ciò: in base al vecchio CBA una prima scelta assoluta che firma il max contract uscito dal rookie contract si ritrova l'anno successivo con lo stipendio raddoppiato, l'incremento di stipendio più alto possibile passando da un max contract ad un alto. Serve veramente una regola di questo tipo? E se si non c'erano altri aspetti che meritavano un intervento prima di questo?
5- Curiosi paradossi si verrebbero a creare, come quello che vedrebbe Rose prendere più (o l'equivalente) di James, Anthony od Howard (tutti giocatori da max contract) avendo giocato la metà degli anni! Altri effetti collaterali possono essere la convocazione ad un All Star Game di troppo dovuta ad infortuni oltre che merito che porta il giocatore a richiedere il max al 30% o un'apparizione doppia negli All-NBA molto discussa. Oltre a ciò non lascia alle squadre la possibilità di programmare bene il proprio futuro perché tra avere sul cap 3,5 milioni in più o in meno ti fa una grande differenza.
6- Com'è che in sede negoziale non era mai apparsa una regola del genere? Si era parlato di roll-back, si era discusso di premiare le star, ma mai si era detto di premiare certe star a discrezione non della squadra ma di "onori individuali" e solo se entranti nel secondo contratto e con meno di 6 anni di permanenza nella lega.
7- Se proprio si vuole fare una tale regola, allora è inutile mettere condizioni: quello è il nuovo max contract per i sei anni o meno di permanenza in NBA e basta. La cazzata dei premi individuali lasciamola pure a casa.
Per come la vedo io è palese che questa regola abbia scritto sopra "Derrick Rose" e "Kevin Durant", come se avere due superstar giovani, in due squadre arrivate nelle rispettive semifinali di conference ed entrambe con ampio spazio salariale, possa rappresentare un problema.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
1- Innanzitutto condizionare l'aumento del max contract a dei premi individuali per me è concettualmente sbagliato.
2- In secondo luogo è un caso unico ed assai anomalo nel regolamento NBA (E non tiratemi fuori i premi-prestazione che sono nulla rispetto a questo, rimangono fuori dal cap, sono firmati oggi per condizioni future e vengono negoziati dalle singole squadre con i singoli giocatori).
3- Poi non si capisce bene che senso abbiano queste condizioni (Perché due volte All-NBA o All Star? Qual'è il senso? E perché non tre o due volte miglior marcatore o qualunque altra statistica? Senza contare i criteri discutibili di scelta degli onori di cui sopra).
4- Non capisco la necessità di tutto ciò: in base al vecchio CBA una prima scelta assoluta che firma il max contract uscito dal rookie contract si ritrova l'anno successivo con lo stipendio raddoppiato, l'incremento di stipendio più alto possibile passando da un max contract ad un alto. Serve veramente una regola di questo tipo? E se si non c'erano altri aspetti che meritavano un intervento prima di questo?
5- Curiosi paradossi si verrebbero a creare, come quello che vedrebbe Rose prendere più (o l'equivalente) di James, Anthony od Howard (tutti giocatori da max contract) avendo giocato la metà degli anni! Altri effetti collaterali possono essere la convocazione ad un All Star Game di troppo dovuta ad infortuni oltre che merito che porta il giocatore a richiedere il max al 30% o un'apparizione doppia negli All-NBA molto discussa. Oltre a ciò non lascia alle squadre la possibilità di programmare bene il proprio futuro perché tra avere sul cap 3,5 milioni in più o in meno ti fa una grande differenza.
6- Com'è che in sede negoziale non era mai apparsa una regola del genere? Si era parlato di roll-back, si era discusso di premiare le star, ma mai si era detto di premiare certe star a discrezione non della squadra ma di "onori individuali" e solo se entranti nel secondo contratto e con meno di 6 anni di permanenza nella lega.
7- Se proprio si vuole fare una tale regola, allora è inutile mettere condizioni: quello è il nuovo max contract per i sei anni o meno di permanenza in NBA e basta. La cazzata dei premi individuali lasciamola pure a casa.
Per come la vedo io è palese che questa regola abbia scritto sopra "Derrick Rose" e "Kevin Durant", come se avere due superstar giovani, in due squadre arrivate nelle rispettive semifinali di conference ed entrambe con ampio spazio salariale, possa rappresentare un problema.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.