Doverose risposte tenute in canna per una sera. :D
@Vikings: grazie dei complimenti.
Alle volte penso alla mia vita e mi chiedo cosa sarebbe senza calcio. Cioè, non è che non faccia nient'altro... però effettivamente la passione che ho per 'sta cosa è devastante.
"...è una mania, una malattia... lo dice anche il mio psichiatra, non è colpa mia!..." (cit.) :lol2:
Lasciando perdere queste facezie…
Ariaudo non è un giocatore perso. Però c’è da capire cosa ci si aspetta da lui.
Io ricordo che in questo periodo proprio su questo forum molti, dopo che aveva guidato la nostra difesa al Viareggio, parlavano di lui come un giocatore da portare in prima squadra e anche da lanciare titolare al fianco di Chiellini, in caso.
Beh, oggi non è sicuramente niente più che un quarto centrale e non so se a Torino potrà mai essere considerato un titolare.
Anche lui come Immobile, comunque, può fare una buona carriera in Serie A.
Su di lui penso poi che c’abbia visto giusto Franci, mi pare in uno dei due brevi discorsi che abbiamo fatto su MSN: Ariaudo era da spedire a Cagliari in estate. Un po’ perché da noi si sapeva non avrebbe trovato spazio, un po’ perché se avesse cominciato la stagione lì avrebbe avuto più possibilità di guadagnarsi un posto da titolare. Oggi Allegri ha impostato la sua difesa, è sicuramente più dura per Ariaudo inserirsi posto che ormai la situazione a Cagliari è piuttosto consolidata.
Giandonato è già stato un under 16, quindi, nonostante prima di questo Viareggio lo conoscessi di nome e basta, ha comunque una sua dimensione giovanile.
Secondo me il suo rendimento medio, quando è stato impiegato, è stato superiore a quello di Marrone. Che comunque resta un giocatore interessante e che spero possa avere qualche chance in futuro. Penso che oggi sia difficile dire dove possa arrivare, però se vogliamo farci una panchina a basso costo puntando sui giocatori cresciuti in casa lui potrebbe tornare utile. Se evita di montarsi la testa a uffo può diventare indubbiamente meglio di un Paro, per dire. Ma anche di un Tiago.
Quindi entrambi questi due centrocampisti, che fondamentalmente erano i titolari, li terrei in considerazione per il futuro. Proprio perché il livello medio è buono, a ‘sto giro imparando dai nostri errori possiamo evitare di bruciare il “prossimo Criscito” e tenercelo buono fin da subito. Alla fine è indubbio che se avessimo Criscito che gioca come il Criscito di Genova sarebbe quantomeno una degna riserva.
E penso che potenzialmente ci sia più di un giocatore che possa essere una degna riserva.
Il problema, torniamo sempre lì, resta quello di trovare qualcuno che possa essere qualcosa in più. Marchisio non è Iniesta, per intenderci, però non è solo una buona riserva. E’ un giocatore degnissimo di fare il titolare.
Ecco, in 10 anni di grandi vittorie per me resta poco tirare fuori il solo Marchisio. Quindi spero che comunque questi giovani vengano valutati bene… anche se comunque per quasi tutti (se non proprio tutti) è consigliabile un prestito prima del salto in prima squadra. Almeno per com’è la rosa della Juve adesso.
Poi certo che dipende… se Marrone torna coi piedi a terra per me la riserva la può fare già oggi. Però è anche vero che sarebbe dietro a Marchisio, Sissoko, Poulsen, Melo e forse Candreva… quindi forse forse un prestito converrebbe pure a lui.
Di certo – o quasi sicuramente insomma – Marrone non è comunque il nuovo De Rossi, per intenderci.
Però oh, la sua utilità può avercela anche lui.
Iago: secondo non ha giocato mai “da Iago”, cioè mai all’altezza del suo potenziale. Parliamo di un giocatore che tra i pro probabilmente non farà mai le onde, ma che oggi, a quasi vent’anni, in Primavera deve fare più differenza di quella che Messi fa nel Barça.
Perché comunque ha un grandissimo talento e gioca contro a della gente che dovrebbe mangiarsi a colazione.
Nonostante questo è comunque stato decisivo in finale.
Poi vabbè, con Fabregas non centra nemmeno lontanamente, ma in nessun senso. A livello di ruolo, di capacità di incidere fin da subito, ecc.
Immobile è un 90…
Come detto temo che a Torino ci sia una troppa fame di trofei anche con la Primavera… tenere un ragazzo così in Primavera sino ai 20 anni mi fa quasi pensare che in fondo non ci si punti troppo e che lo si voglia spremere finché si può in una categoria in cui può fare la differenza, per poi utilizzarlo come merce di scambio una volta fuori quota.
Però è solo una sensazione.
Boniperti mi ha stupito perché non l’avevo mai visto. Vuoi vedere che, zitto zitto, alla fine è lui il migliore del lotto? :D
Non saprei, comunque di certo ha dimostrato capacità interessanti.
Duravia penso non possa dare niente più che una Serie A di basso profilo, ma essendo un ragazzo così intelligente e disponibile gli auguro di poter ottenere di più.
L’anno scorso giocò anche lui un bel Viareggio, ma quest’anno non è titolare a Figline.
Poi certo, crescendo almeno in B è molto probabile che arrivi… forse anche in A, appunto.
Ad oggi comunque non vedrei né lui né Bamba, che lo scorso anno si alternavano, come possibili giocatori da prima squadra.
Mi aveva impressionato di più D’Elia, soprattutto in fase offensiva. Una locomotiva. Però anche lui alla fine è finito al Figline quindi non so… però secondo me lui ha qualche chance ancora in più di Duravia.
Però poi sono discorsi aleatori, ci sono davvero troppi fattori che influenzano queste cose.
Magari tra 5 anni D’Elia sarà in D e Duravia alla Juve. :D
@Tzara: sì beh, il povero Rafael c’ha capito pochino oggi contro SuperDinho. Però sono convinto anche io, ma ormai lo ripeto da così tanto tempo che nausea pure me stesso (anche perché poi tutti quelli che dicono che non è così non sanno comunque dare alternative valide). E’ una questione di mentalità e di cultura.
Come ho detto in Spagna puoi lanciare Jeffren che gioca da Seconda Categoria perché se lo fa nessuno mette alla berlina il ragazzo né l’allenatore. Non per una prestazione almeno.
In Italia sappiamo bene come funziona…
@Doc: grazie anche a te per i complimenti.
Parlando di panchina juventina penso anche io, al di là di tutto, che avremmo potuto farcene una discreta a costo praticamente zero tenendo i ragazzi di cui abbiamo già parlato. Però, appunto, poi quella attuale risulta superiore e va bene così, anche se secondo me un mix non sarebbe male.
In realtà poi credo che la società ragioni così: se ho un giovane di 22 anni che ha dimostrato di essere buono per la A ma non abbastanza da imporsi da me lo cedo almeno in comproprietà (sperando che il valore dopo un anno cresca ulteriormente) oppure lo cedo a titolo definitivo così monetizzo. Nel contempo, poi, vado a prendere a parametro zero un giocatore di 5, 6, 7 anni in più che sia anche molto più pronto. Che non mi dia nemmeno il pensiero di doverlo schierare perché tanto comunque ha già raggiunto una maturità calcistica e non ha altro da sviluppare. Ecc.
Ed ecco quindi che a fronte dei Criscito, Palladino, Lanzafame, ecc entrano i Grygera, i Salihamidzic, i Kovac, ecc. Tutta gente che in realtà ti è costata forse anche meno dei giovani – posto che avere giovanili di un certo livello comporta dei costi – e che comunque non è sicuramente più scarsa di loro.
Quindi tralasciando i Trezeguet e i Camoranesi che si trovano a fare i panchinari oggi per “sopraggiunti limiti d’età” troviamo Manninger, Chimenti, Grygera, Grosso, Zebina, Salihimidzic a cui volendo puoi aggiungere i prestiti di Caceres e Candreva. Praticamente abbiamo una panchina di livello discreto costruita con una spesa di quanto? 5 milioni?
Poi ovvio che ogni anno implementi questa panchina con qualche giocatore che o era titolare ed è stato scalzato o hai pagato un po’ di più ma che garantisce anche un certo rendimento… e il gioco è fatto. E intanto hai praticamente generato una plusvalenza, nel senso che quella panchina fatta a costo zero ti permette di vendere i Criscito, i Palladino, ecc che invece cerchi di farti pagare quanto più possibile. E i soldi guadagnati li puoi investire, per dire, in Iaquinta.
Insomma, penso che ci possa essere un senso logico dietro a tutto questo…
Per quanto riguarda i giovani del Milan: Mancini è sicuramente più pronto a reggere le pressioni rispetto ad un Verdi, per dire.
Che tra l’altro non saprei nemmeno dire quanto sia forte. Lo descrivono come un fenomeno, l’ho visto due volte (una andai allo stadio apposta mannaggia a me!) e ha fatto pena in entrambe le occasioni. :D
Secondo me un giocatore da tenere sott’occhio, che probabilmente non sarà mai un fenomeno ma vale almeno quanto Immobile, è Beretta. Anche lui uno che si sbatte abbastanza. Però vabbè, tecnicamente, appunto, non è un fenomeno… e deve affinare molto il senso del goal (anche se ne ha fatti 6, lo so :D). Però lui ha buone possibilità di diventare quantomeno un buon panchinaro, seguendo il tuo discorso del farsi la panca a costo zero (anche se credo che in realtà sia solo in comproprietà con l’Albinoleffe).
Io oggi, comunque, più che Verdi e Mansini proverei a portare Schenetti a fare il vice-Pato o vice-Dinho.
Non è per nulla reclamizzato ma Stroppa lo fa giocare moltissimo da quanto leggo.. ed anche al Viareggio è sceso in campo, ben figurando.
Secondo me, provando a mettere insieme i pezzi di un puzzle comunque difficile da comporre posto che seguire il campionato primavera è cosa ardua, lui potrebbe essere già più pronto di Albertazzi e Verdi, tanto per dire.
Però ovvio che siamo sempre lì: se all’esordio fa malino e quando esce lo sommergono di fischi l’hai già bruciato.