FletcherLynd wrote:Gerry Donato wrote:C'è una differenza abissale tra l'errore di un giocatore e l'errore arbitrale: il primo non è sanabile ed è compiuto da chi deve giocare la partita, il secondo è sanabile ed è compiuto da chi deve dare validità alla partita.
in realtà no. regolamento alla mano, sono la stessa cosa.
in linea puramente astratta, se l'arbitro ruba palla ad un difensore, tira in porta e segna, quello è gol. la partita deve andare avanti regolarmente, e quel risultato viene omologato. se una delle due squadre non fa ricorso, rimane definitivo.
La mettevo un po' diversamente.
Se un giocatore tira fuori da un metro a porta vuota, nessuna regola potrà mai permettergli di ripetere quel gesto per fare gol, perché il giocatore è lì per segnare ed ormai ha sbagliato.
Se un arbitro assegna un gol in fuorigioco, un sistema maturo di regole può permettere di sanare l'errore rivedendo l'immagine, perché l'arbitro è lì per osservare il rispetto delle regole e deve garantire la verità reale degli eventi in campo.
FletcherLynd wrote:
Accettare la logica dell'errore arbitrale come inevitabile e "parte del gioco" è il primo requisito per chiunque voglia partecipare o assistere ad una partita di calcio.
chi non lo accetta, dovrebbe dedicarsi ad altro.
poi, ovviamente, accettare la logica del possibile errore non significa giustificare l'errore. ovviamente ci si deve concentrare per introdurre tutti gli strumenti per fare in modo che gli errori non accadano, punire chi commette troppi errori, scoprire quali "errori" derivano in realtà da comportamenti dolosi e da condizionamenti esterni.
ma la regola di base è che l'errore si accetta come parte del gioco. l'errore arbitrale a proprio sfavore è sfortuna, l'errore arbitrale a proprio favore è fortuna. poi, se viene accertato che non era un errore ma dolo, si avrà tutto il diritto di dolersene, stracciarsi le vesti, chiedere risarcimenti.
A POSTERIORI.
ma A PRIORI l'errore si DEVE accettare, non è possibile sentir parlare ad ogni tre per due di partite falsate per un fallo non fischiato a metà campo.
Totalmente d'accordo, lo do per sottinteso. Ma sempre di partita falsata parliamo.
Se un mio giocatore sbaglia mi posso arrabbiare con me stesso che l'ho messo in campo o direttamente con lui all'allenamento successivo.
Se invece sbaglia di fronte all'evidenza (in buonafede) colui che dovrebbe assicurare il rispetto delle regole, come si può pretendere che si accetti di veder vanificato il lavoro e le speranze di una settimana per un fatto altrui?
Parlo umanamente:
se l'arbitro sbaglia perché è un essere umano ed il suo errore fa parte del gioco, perché l'allenatore che è un essere umano non può farlo notare, tanto più non avendo i mezzi A PRIORI per prevenirlo col sacrosanto diritto del challenge e l'overrule o con regole veramente inappuntabili?
Perché l'allenatore deve solamente subire passivo degli errori inevitabili di un lavoro impossibile come quello dell'arbitro di calcio così configurato?
Che poi la deriva di tutto ciò sia il metodo Mazzariano che ormai è un modello per quasi tutti i colleghi, non è solo colpa della cultura degli allenatori ignoranti, ma del fatto che il sistema ha sempre funzionato in quel modo ed in malafede comprovata.
Ovviamente concordo che sia qualcosa comunque da debellare, ma se va così di moda anche in Premier...
FletcherLynd wrote:
non è cambiato nulla per la semplice ragione che gli arbitri non erano corrotti e influenzati da moggi (lo hanno detto TUTTE le sentenze su calciopoli), quindi come si può pensare che un provvedimento "curasse" una malattia che non esisteva?
Le sentenze di calciopoli hanno stabilito qualcosa di ancora peggiore, ovvero che il virus fosse talmente diffuso da rendere la malattia così grave al punto di arrivare alle sanzioni che abbiamo visto (e con la vicenda Inter a seguire).
Se poi tutte le sentenze hanno detto che gli arbitri non erano influenzati da Moggi, esco dall'argomento specifico perché oltre ad essere offtopic siamo su due pianeti diversi di osservazione.
FletcherLynd wrote:Gerry Donato wrote:
Non si può accettare l'ottusità di un tessuto normativo così inverecondo, per altro nell'unico sport al mondo che si può decidere per un singolo episodio.
questa me la devi spiegare, ma proprio bene: perché mai il calcio sarebbe l'unico sport al mondo che si può decidere per un singolo episodio? in che cosa l'errore arbitrale nel calcio è differente dall'errore arbitrale in qualsiasi altro sport???
E' un fatto puramente matematico, insindacabile, anche se qualche temerario in passato ha provato a contestarlo.
Un errore arbitrale nel calcio può determinare il risultato molto più frequentemente e facilmente che in qualsiasi altro sport a punti/gol.
Un punto nella pallavolo è solo uno dei 25 necessari per vincere uno dei tre set necessari per vincere la partita.
Un punto nel tennis è solo uno dei 4 necessari per vincere uno dei 6 games necessari per vincere uno dei due o tre set necessari per vincere la partita.
Un punto nella pallacanestro è solo uno degli 80 circa necessari per vincere la partita.
Un punto nella pallamano è solo uno dei 25 circa necessari per vincere la partita.
Un punto nella pallanuoto è solo uno dei 10 circa necessari per vincere la partita.
Un punto nel calcio può essere sufficiente per vincere la partita.
Attenzione: è palese ed evidente che una condotta arbitrale può condizionare in molti modi l'andamento di una gara (penso al basket ed alla pallanuoto per le valutazioni dei contatti), così come un singolo errore arbitrale nel calcio può essere del tutto ininfluente (gol irregolare del 5-1 assegnato al 93°), mentre un singolo errore arbitrale in altro sport può essere decisivo (palla del 25-24 nel quarto set di pallavolo).
Ma resta l'insindacabile valore del punteggio prima descritto.
Quindi non vale dire che sul 2-0 nel secondo set di pallavolo una palla che doveva essere il 2-1 è stata giudicata per il 3-0 falsando così il 25-23 finale. Il set non può finire 3-0, si arriva comunque a 25; la partita di calcio può sempre finire 3-0, anzi persino 1-0.
FletcherLynd wrote:
su moviola in campo e revisione drastica delle regole mi trovi totalmente d'accordo.
ma il popolo italiano ha ampiamente ABUSATO del suo diritto di critica e di lamento. se non riesce a darsi una regolata da solo, allora bisogna toglierglielo in modo che si educhi ad usarlo meglio.
Perfetto, abbiamo gli stessi obiettivi.
Solo cerchiamo di raggiungerli con cure parzialmente diverse.