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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 14:20
by Angyair
PENNY wrote: Ma non è scandaloso che W non sia uscito nelle sale e sia stato proiettato solo da una rete minore come La7??

C'è qualche motivo particolare o è successo solo in Italia?
Se non ho capito male è uscito in poche sale ed in Italia, e pare anche da qualche altra parte, ha avuto poco successo, e poi è stato distribuito direttamente in TV. C'è un po' di confusione però su questa scelta....boh...

Tra l'altro ho appena scoperto che si può anche vederlo online (non so se è legale però :penso:...basta cercare "Film W. online in streaming")!

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 14:30
by shilton
Ieri sera mi sono visto il primissimo Al Pacino in Panico a Needle Park,insomma non proprio un filmettino leggero

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http://it.wikipedia.org/wiki/Panico_a_Needle_Park

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 14:30
by PENNY
Angyair wrote: Se non ho capito male è uscito in poche sale ed in Italia, e pare anche da qualche altra parte, ha avuto poco successo, e poi è stato distribuito direttamente in TV. C'è un po' di confusione però su questa scelta....boh...

Tra l'altro ho appena scoperto che si può anche vederlo online (non so se è legale però :penso:...basta cercare "Film W. online in streaming")!
Diciamo che il grosso delle sale non l'ha voluto,non voglio credere che un film del genere non faccia grandi incassi,soprattutto in questo periodo.
E poi dai,è pur sempre Oliver Stone cazzo,non l'ultimo dei registi indipendenti  :penso:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 15:02
by Emmanuelle
PENNY wrote: E poi dai,è pur sempre Oliver Stone cazzo,non l'ultimo dei registi indipendenti  :penso:
...e siam sempre lì, Penny: anche se fosse l'ultimo dei registi indipendenti, perchè dobbiamo sempre sorbirci i soliti prodotti destinati al consumo di massa? Io al riguardo sono particolarmente incattivita: in centro a PV stanno chiudendo tutti i cinema ( e tra un po' sparirà anche il "mio", il Corallo, con la minuscola saletta Ritz dove riuscii a vedere alcune perle) perchè apriranno un multisala. E dove lo apriranno? Nella zona dell'ex mercato della frutta che ora ospita uno dei pochi parcheggi del centro città. Se questo multisala funzionerà, come credo, nello stesso modo di quelli aperti in provincia (soliti filmetti insipidi, la stessa programmazione ripartita tra le varie sale)credo che al cinema non metterò più piede.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 15:11
by nefastto
Senza contare che nei multisala i pochi film che meritano li programmano a orari imbarazzanti e a volte un solo spettacolo al giorno

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 15:56
by Angyair
PENNY wrote: Diciamo che il grosso delle sale non l'ha voluto,non voglio credere che un film del genere non faccia grandi incassi,soprattutto in questo periodo.
E poi dai,è pur sempre Oliver Stone cazzo,non l'ultimo dei registi indipendenti  :penso:
In questo periodo, se fosse stato su Obama il successo era più sicuro secondo me, su Bush......diciamo che prima si volta pagina e meglio è. :D
Magari se fosse uscito un anno fà sarebbe stato diverso....
Sinceramente non ci ho visto nulla perché le sale lo boicottassero, specie in Europa poi...forse è solo un argomento che, in questo periodo, non fa' breccia nella gente che va al cinema (se non sbaglio è stato proiettato diverso tempo fà al festival del cinema di Torino, o una cosa del genere, e la sala era piena), vuoi per il periodo di crisi, vuoi perché Bush non fa' più notizia.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 16:14
by ripper23
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Trovo un pò ingiustificato tutto il fatto che sia diventato praticamente il film del 2008, ma questo non toglie che l'ultima avventura dell'uomo-pipistrello firmata Nolan sia davvero un ottimo prodotto. Buono il soggetto e straordinario Ledger nella parte di Joker che è poi il vero protagonista della storia. Bello (stranamente per questo genere di film) anche il finale.


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Secondo lavoro per questo regista cresciuto alle spalle di Nanni Moretti a cui ha rubato il palcoscenico all'ultima edizione dei David di Donatello. Ha vinto infatti una decina di statuette (per quel che valgono) questo giallo/drammatico dal ritmo lento ma dai dialoghi incalzanti. Perfettamente nel ruolo, inutile anche dirlo, Toni Servillo nei panni del commissario dalla scorza dura e con numerosi cazzi per la testa. Consigliatissimo questo film, un altro esempio di come anche nel nostro paese si possa fare buon cinema senza necessariamente parlare di politica, mafia, guerra.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 16:42
by PENNY
Emmanuelle wrote: ...e siam sempre lì, Penny: anche se fosse l'ultimo dei registi indipendenti, perchè dobbiamo sempre sorbirci i soliti prodotti destinati al consumo di massa? Io al riguardo sono particolarmente incattivita: in centro a PV stanno chiudendo tutti i cinema ( e tra un po' sparirà anche il "mio", il Corallo, con la minuscola saletta Ritz dove riuscii a vedere alcune perle) perchè apriranno un multisala. E dove lo apriranno? Nella zona dell'ex mercato della frutta che ora ospita uno dei pochi parcheggi del centro città. Se questo multisala funzionerà, come credo, nello stesso modo di quelli aperti in provincia (soliti filmetti insipidi, la stessa programmazione ripartita tra le varie sale)credo che al cinema non metterò più piede.
Volevo solo dire che di solito questo trattamento è riservato ai registi indipendenti,mentre di norma un film di O.Stone ha una distribuzione molto ma molto più ampia.
Non vi era nella mia affermzione l'intento di polemizzare contro i tanti registi indipendenti che spesso sfornano ottimi prodotti poi snobbati dal grande pubblico.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 21/01/2009, 20:20
by Emmanuelle
PENNY wrote: Volevo solo dire che di solito questo trattamento è riservato ai registi indipendenti,mentre di norma un film di O.Stone ha una distribuzione molto ma molto più ampia.
Non vi era nella mia affermzione l'intento di polemizzare contro i tanti registi indipendenti che spesso sfornano ottimi prodotti poi snobbati dal grande pubblico.
Ma no, per carità, mica avevo pensato che polemizzassi! Sono io che ho colto l'occasione per polemizzare contro l'apertura del multisala! Ci mancherebbe, Penny!

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 22/01/2009, 1:01
by francilive
ripper23 wrote: Image
Secondo lavoro per questo regista cresciuto alle spalle di Nanni Moretti a cui ha rubato il palcoscenico all'ultima edizione dei David di Donatello. Ha vinto infatti una decina di statuette (per quel che valgono) questo giallo/drammatico dal ritmo lento ma dai dialoghi incalzanti. Perfettamente nel ruolo, inutile anche dirlo, Toni Servillo nei panni del commissario dalla scorza dura e con numerosi cazzi per la testa. Consigliatissimo questo film, un altro esempio di come anche nel nostro paese si possa fare buon cinema senza necessariamente parlare di politica, mafia, guerra.
Ma poi come si possa fare del buon cinema senza cercare il risultato ad effetto, ma avendo una buona idea, scrivendola bene, sceneggiandola meglio e girandola in maniera assolutamente impeccabile, azzeccando in pieno il casting. Non è un caso che i migliori risultati recenti, pochi in verità, del cinema italiano, arrivino da produzioni di questo genere, che non partono certo per fare incetta di riconoscimenti.
Toni Servillo è reduce da un tris di successi clamorosi come La Ragazza del Lago, Il Divo e Gomorra. Dopo tanti anni di carriera esemplare, una consacrazione strameritata per un attore assolutamente bravissimo.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 22/01/2009, 17:35
by Mikele
Nomination per gli Oscar, nessun italiano
Record per «Il curioso caso di Benjamin Button», con tredici candidature. Segue «The Millionaire», con dieci

LOS ANGELES - Ecco le nomination per i premi Oscar. A contendersi il titolo di miglior film saranno «Il curioso caso di Benjamin Button» di David Fincher, «Il duello» di Ron Howard, «Milk» di Gus Van Sant (il trailer), «The Reader» di Stephen Daldry e «The Millionaire» di Danny Boyle.

POLE POSITION - Record per «Il curioso caso di Benjamin Button», con 13 candidature. Il film, ispirato a un breve racconto di Francis Scott Fitzgerald del 1922, racconta la storia di un uomo (Brad Pitt, che concorre come miglior attore) che ringiovanisce invece di invecchiare. Dieci candidature per «The Millionaire», lanciatissimo dopo il successo ai Golden Globe, che narra l''improbabile vittoria di un ragazzo indiano poverissimo a un quiz televisivo. Otto nomination per «Il cavaliere oscuro», sequel di «Batman», e «Milk», film sul pioniere americano dei diritti civili degli omosessuali. «Wall-E», il capolavoro della Disney-Pixar, ne spunta ben sei. Nella categoria miglior film d'animazione concorrono «Kung Fu Panda», «Bolt» e appunto «Wall-E». L'81esima cerimonia degli Academy Awards è in programma la notte del 22 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles.

NOMINATION PER LEDGER - Anche l'attore Heath Ledger, morto un anno fa a 28 anni, ha ricevuto una candidatura postuma nella categoria del miglior attore non protagonista per il film «Il cavaliere oscuro». In corsa per la statuetta di attore non protagonista ci saranno anche Josh Brolin per «Milk», Philip Seymour Hoffman per «Il dubbio», Robert Downey junior per «Tropic Tunder» e Micheal Shannon per «Revolutionary Road».


ATTORE PROTAGONISTA - Questa la cinquina dei candidati a miglior attore protagonista: Brad Pitt («Il curioso caso di Benjamin Button»), Sean Penn («Milk»), Mickey Rourke («The Wrestler», Leone d'oro a Venezia), Frank Lagella («Il duello»), Richard Jenkins («L'ospite inatteso»).

ATTRICE PROTAGONISTA - Il titolo di miglior attrice protagonista sarà conteso tra Meryl Streep («Il dubbio»), Kate Winslet («The Reader»), Anne Hathaway («Rachel sta per sposarsi»), Angelina Jolie («Changeling») e Melissa Leo («Frozen River»). Meryl Streep, 59 anni, detiene il record di tutti i tempi di candidature, 14, e ha conquistato la quindicesima; la Winslet porta il suo totale a sei.

ATTRICE NON PROTAGONISTA - Per il titolo di miglior attrice non protagonista sono state scelte: Amy Adams («Il dubbio»), Penelope Cruz («Vicky Cristina Barcelona»), Viola Davis («Il dubbio»), Taraji P. Henson («Il curioso caso di Benjamin Button») e Marisa Tomei («The Wrestler»).

MIGLIOR REGIA - Queste le nomination per la miglior regia: Danny Boyle («The Millionaire»), David Fincher («Il curioso caso di Benjamin Button»), Ron Howard («Il duello»), Stephen Daldry («The Reader»), Gus Van Sant («Milk»).

FILM STRANIERO
- Nessun italiano nelle nomination come miglior film straniero: ci sono «La classe» (Francia), «Valzer con Bashir» (Israele), «Departures» (Giappone), «Revanche» (Austria), «La banda Baader-Meinhof» (Germania). Nessun riconoscimento dunque per «Sette Anime» di Gabriele Muccino, unica opera italiana che aspirava agli Oscar. Essendo girato negli Usa in lingua inglese, avrebbe potuto concorrere in qualunque categoria. Escluso anche Will Smith, protagonista per la seconda volta di una pellicola di Muccino dopo «La ricerca della felicità».

SCENEGGIATURA - Queste le candidature per la migliore sceneggiatura originale: Courtney Hunt («Frozen River»), Mike Leigh («Happy Go Lucky»), Martin McDonagh («In Bruges»), Dustin Lance Black («Milk»), Andrew Stanton, Jim Reardon, Pete Docter («Wall-E»). E per la migliore sceneggiatura adattata: Eric Roth, Robin Swicord («Il curioso caso di Benjamin Button»), John Patrick Shanley («Il dubbio»), Peter Morgan («Il duello»), David Hare («The Reader»), Simon Beaufoy («The Millionaire»).

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 22/01/2009, 18:18
by MattBellamy
Ma si sono sbagliari o le nomiantion per film, regia e sceneggiatura adattata sono uguali? :lol2:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 22/01/2009, 20:14
by davidvanterpool
francilive wrote: Ma poi come si possa fare del buon cinema senza cercare il risultato ad effetto, ma avendo una buona idea, scrivendola bene, sceneggiandola meglio e girandola in maniera assolutamente impeccabile, azzeccando in pieno il casting. Non è un caso che i migliori risultati recenti, pochi in verità, del cinema italiano, arrivino da produzioni di questo genere, che non partono certo per fare incetta di riconoscimenti.
Toni Servillo è reduce da un tris di successi clamorosi come La Ragazza del Lago, Il Divo e Gomorra. Dopo tanti anni di carriera esemplare, una consacrazione strameritata per un attore assolutamente bravissimo.
E io lo sto per vedere a teatro, non vedo l'ora! Lo adoro.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 22/01/2009, 21:29
by Hank Luisetti
I Mostri

425,350

:notworthy:

Lo avevo già visto,ma quando l'ho visto rilegato in un grazioso cofanetto non ho resistito..

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 22/01/2009, 21:31
by Dazed and Confused
Pareri su Inside Man di Spike Lee? Era kerouac che lo aveva adorato, o sbaglio? :penso: