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Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 11:27
by koufax75
Jeannie Longo corre ancora, nonostante abbia 50 anni. I casi sono 2:
1) Lei è un dio
2) Il ciclismo femminile è così scarso che una 50enne (pur fortissima) può restare ancora ai vertici.
Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 11:28
by Vicram
koufax75 wrote:
Jeannie Longo corre ancora, nonostante abbia 50 anni. I casi sono 2:
1) Lei è un dio
2) Il ciclismo femminile è così scarso che una 50enne (pur fortissima) può restare ancora ai vertici.
Tra l'altro stà guidando le inseguitrici.

Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 11:31
by Vicram
Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 11:40
by MattBellamy
Grande Tatiana! Bronzo davvero conquistato coi denti
Ma MVP Fabbretti che sta intervistando la Cantele e mentre parla gli fa "Scusa eh ma è arrivata ora Tatiana, ciao" tipo quello che faceva gli scherzi alle Iene :lol2:
Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 11:45
by Whatarush
MattBellamy wrote:
Grande Tatiana! Bronzo davvero conquistato coi denti
Ma avevamo delle ambizioni oppure questa medaglia è inaspettata?
Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 11:47
by Luca10
Whatarush wrote:
Ma avevamo delle ambizioni oppure questa medaglia è inaspettata?
Dopo che la Bastianelli è rimasta a casa direi piuttosto inaspettata.
Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 12:14
by Gian Marco
Assolutamente inaspettata.
Ragazzi, Tatiana merita dei complimenti assurdi. Quello che ha fatto è stato favoloso. Sembrava Bettini: 3-4 scatti uno dopo l'altro per cercare di fare soluzione e sfiancare le avversarie. Alla fine fa il vuoto e poi, intelligentemente, aspetta le altre 4 per arrivare al traguardo. IMHO poteva starci anche una medaglia più preziosa, ma la Cook era più veloce.
Sono anche arrivato in ritardo alla Messa, ma questa corsa meritava davvero!

Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 12:56
by Zodiac
Whatarush wrote:
Ma avevamo delle ambizioni oppure questa medaglia è inaspettata?
Medaglia completamente inaspettata.... Infatti Tatiana ancora non si rende conto di cosa ha fatto

Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 10/08/2008, 14:03
by Steve Mix!
Red wrote:
Guarda che quelli che scalano a 10 di media sono dopati pure loro. Altrimenti salirebbero a 5!
Post di pensieri sparsi dopo una settimana di assenza
Torno dalle vacanze e trovo il mio nuovo piccolo eroe tutto incerato

Da quanto ho potuto leggere sembra che abbia fatto dei nomi, spero che ciò serva ad incastrare qualche stregone.
Molto contento per la medaglia di Rebellin, il fatto che l'abbia conquistata a 37 anni, nel giorno del suo compleanno e dopo le polemiche pre Atene 2004 è per me motivo di gioia; non penso possa esserci momento più adatto per appendere la bici al chiodo, ma mi par di ricordare che abbia un contratto pure per l'anno prossimo.
Caro Red, ciò che dici non è vero, non è il caso di fare questo tipo di associazioni. L'anno scorso a luglio, con circa 3000 km di allenamento ho fatto il Pordoi da Arabba a 12 di media e il Vrsic (salita mitica della Carniola, spesso inserita nel percorso del giro della Slovenia) a 10: sono dati comuni alla maggior parte dei cicloamatori, senza dover ricorrere assolutamente a niente, se non a tanta passione e voglia di soffrire.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 10/08/2008, 14:22
by Gian Marco
Steve Mix! wrote:
Post di pensieri sparsi dopo una settimana di assenza
Torno dalle vacanze e trovo il mio nuovo piccolo eroe tutto incerato

Da quanto ho potuto leggere sembra che abbia fatto dei nomi, spero che ciò serva ad incastrare qualche stregone.
Molto contento per la medaglia di Rebellin, il fatto che l'abbia conquistata a 37 anni, nel giorno del suo compleanno e dopo le polemiche pre Atene 2004 è per me motivo di gioia; non penso possa esserci momento più adatto per appendere la bici al chiodo,
ma mi par di ricordare che abbia un contratto pure per l'anno prossimo.
Caro Red, ciò che dici non è vero, non è il caso di fare questo tipo di associazioni. L'anno scorso a luglio, con circa 3000 km di allenamento ho fatto il Pordoi da Arabba a 12 di media e il Vrsic (salita mitica della Carniola, spesso inserita nel percorso del giro della Slovenia) a 10: sono dati comuni alla maggior parte dei cicloamatori, senza dover ricorrere assolutamente a niente, se non a tanta passione e voglia di soffrire.
No, Davide attualmente è senza contratto. In ogni caso questa medaglia, probabilmente, lo aiuterà a trovare una squadra. Lui ha detto che vorrebbe continuare per un'altra stagione o due.
Quanto per l'ultima parte, ti dico che se io avessi qualcuno con cui andare in bici e strade percorribili piacerebbe anche a me allenarmi...
Di solito l'estate ci andavo anche 4 volte la settimana, però da solo dopo un po' è noioso e soprattutto da quanto traffico c'è neppure riesci a godertela la bici: c'è sempre il rischio di venire speronato...
Re: Il Ciclismo - Vol. II: Edizione Pechino 2008
Posted: 10/08/2008, 14:39
by Loadgch
Si anche ieri hanno detto durante la telecronaca che è senza contratto e che sperava di poter continuare per un anno o due...
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 10/08/2008, 19:40
by Steve Mix!
Gian Marco wrote:
Quanto per l'ultima parte, ti dico che se io avessi qualcuno con cui andare in bici e strade percorribili piacerebbe anche a me allenarmi...
Di solito l'estate ci andavo anche 4 volte la settimana, però da solo dopo un po' è noioso e soprattutto da quanto traffico c'è neppure riesci a godertela la bici: c'è sempre il rischio di venire speronato...
Che le strade siano sicure o no è sempre meglio uscire in gruppo: puoi forare, puoi cadere, puoi essere investito. La componente motivazionale è anch'essa molto importante e da questo punto di vista l'iscrizione un club può darti una grossa mano; io in questo mi ritengo molto fortunato perchè ho trovato un gruppo di brave persone (gli esaltati che si fanno qualche punturina purtoppo esistono anche tra i cicloamatori) che mi hanno accolto bene e mi hanno dispensato numerosi consigli. In Umbria la cultura ciclistica mi pare che sia molto radicata, non dovrebbe essere difficile per te trovare la soluzione adatta.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 10/08/2008, 20:41
by Gian Marco
Steve Mix! wrote:
Che le strade siano sicure o no è sempre meglio uscire in gruppo: puoi forare, puoi cadere, puoi essere investito. La componente motivazionale è anch'essa molto importante e da questo punto di vista l'iscrizione un club può darti una grossa mano; io in questo mi ritengo molto fortunato perchè ho trovato un gruppo di brave persone (gli esaltati che si fanno qualche punturina purtoppo esistono anche tra i cicloamatori) che mi hanno accolto bene e mi hanno dispensato numerosi consigli. In Umbria la cultura ciclistica mi pare che sia molto radicata, non dovrebbe essere difficile per te trovare la soluzione adatta.
Sì, infatti hai ragione. Ora mi guarderò un poì intorno per vedere se trovo qualcosa di adatto a me. Anche perchè io, ora come ora, sono totalmente fuori allenamento. Negli ultimi due anni ho fatto tanta palestra ma poca bici...
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 11/08/2008, 15:20
by doc G
Steve Mix! wrote:
Che le strade siano sicure o no è sempre meglio uscire in gruppo: puoi forare, puoi cadere, puoi essere investito. La componente motivazionale è anch'essa molto importante e da questo punto di vista l'iscrizione un club può darti una grossa mano; io in questo mi ritengo molto fortunato perchè ho trovato un gruppo di brave persone (gli esaltati che si fanno qualche punturina purtoppo esistono anche tra i cicloamatori) che mi hanno accolto bene e mi hanno dispensato numerosi consigli. In Umbria la cultura ciclistica mi pare che sia molto radicata, non dovrebbe essere difficile per te trovare la soluzione adatta.
Radicata... insomma... ci sono squadre di cicloamatori (evita, sono veramente eccessivamente gasati) o cicloturisti, per il resto trovi varie opportunità per la mountain bike e basta.
Io per 5 o 6 anni tutti i fine settimana uscivo un paio di volte con un paio di amici, semrpe gli stessi, ma praticamente sopra i 25 anni non conoscevo nessuno che non fosse in una squadra e lo facesse.
Certo, per chi mi ha conosciuto sembrerà incredibile da crederci, ma in quel periodo pesavo 80 kg (contro i quasi 90 attuali) ed in campo riuscivo quasi ad essere veloce...
Caro Gianmarco, devi trovare un paio di amici ed abituarti ad uscire con loro, poi il prossimo anno potrai provare in una squadra di cicloturisti, ma prima fai almeno una quindicina di uscite, di cui almeno cinque o sei lunghe, con qualche salita dura. Salita dura non pensare al monte fumaiolo, meglio sei o sette salite di cinque o sei km. Ovviamente sei o sette salite dopo una decina di uscite, altrimenti muori
Lascia perdere se qualche padovano o bolognese ti dice che non servono, noi non viviamo in pianura padana, se vuoi fare qualche uscita lunga o qualche gran fondo devi saper andare in salita.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 11/08/2008, 19:04
by Gian Marco
doc G wrote:
Radicata... insomma... ci sono squadre di cicloamatori (evita, sono veramente eccessivamente gasati) o cicloturisti, per il resto trovi varie opportunità per la mountain bike e basta.
Io per 5 o 6 anni tutti i fine settimana uscivo un paio di volte con un paio di amici, semrpe gli stessi, ma praticamente sopra i 25 anni non conoscevo nessuno che non fosse in una squadra e lo facesse.
Certo, per chi mi ha conosciuto sembrerà incredibile da crederci, ma in quel periodo pesavo 80 kg (contro i quasi 90 attuali) ed in campo riuscivo quasi ad essere veloce...
Caro Gianmarco, devi trovare un paio di amici ed abituarti ad uscire con loro, poi il prossimo anno potrai provare in una squadra di cicloturisti, ma prima fai almeno una quindicina di uscite, di cui almeno cinque o sei lunghe, con qualche salita dura. Salita dura non pensare al monte fumaiolo, meglio sei o sette salite di cinque o sei km. Ovviamente sei o sette salite dopo una decina di uscite, altrimenti muori
Lascia perdere se qualche padovano o bolognese ti dice che non servono, noi non viviamo in pianura padana, se vuoi fare qualche uscita lunga o qualche gran fondo devi saper andare in salita.
Concordo in pieno! Grazie.
