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Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 17/01/2009, 20:48
by diavolino
A Bologna io vidi il Bar Attolo
Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 5:29
by Assenzio
Angeloooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Dai cribbio, il segreto è l'indiffferenza!
Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 14:12
by A.F.D.U.I. President
Terza giornata in fila,tornato alle 6....sono distrutto.
Ieri si è richiato di fare il botto per davvero ma tutto è bene....tutto è bene.Non bevo almeno per 3 mesi adesso!forse
Ah,non si vende kakà....non si vende kakà.............non si vende kakààààààààààà
Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 15:00
by One
Trapani: Bar Zellette

Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 15:27
by tobos84
425,350
Dedicato a tutti queli che postano sul topic del Diavolo

Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 19:25
by Allen_I
checazzodioraè

Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 19:54
by Emmanuelle
Meteorismo? Dopo la cena di ieri sera sono talmente gonfia che potrei volare via come Fantozzi dopo aver bevuto l'acqua Bertier.
Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 21:26
by RayLew
Emmanuelle wrote:
Meteorismo? Dopo la cena di ieri sera sono talmente gonfia che potrei volare via come Fantozzi dopo aver bevuto l'acqua Bertier.
Non era Perrier?

Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 21:32
by Allen_I
Hou siam messi così! Essiamo noi essiamo noi il paradiso siamo noi

Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 22:26
by shilton
RayLew wrote:
Non era Perrier?
in realtà Perrier,nel film Bertier
era la terribile acqua Bertier,la più gasata del mondo.Fantozzi dovette allora ancorarsi come un pallone sonda (cit.)
Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 23:06
by Emmanuelle
Shilton, ti ricordi in Croazia la Studenaz? Altro che pallone sonda..
Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 18/01/2009, 23:46
by shilton
Emmanuelle wrote:
Shilton, ti ricordi in Croazia la Studenaz? Altro che pallone sonda..

Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 19/01/2009, 1:51
by SafeBet
shilton wrote:
A quante atmosfere la pompano?
Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 19/01/2009, 13:15
by Sine
shilton wrote:
Ma è quella salata? In ogni viaggio in Croazia ricordo che rispolveravo la cara acqua naturale, pur di bere quella roba. O il Gin Lemon, dipende dalle situazioni.
Re: Anche qui esporto la mia passione per il meteorismo
Posted: 20/01/2009, 15:27
by doc G
Anche in ospedale ho avuto modo di pensare a voi.
Operato venerdì, sabato ero con la gamba bloccata e scarse possibilità di movimento, solo nel pomeriggio avevo potuto abbandonare il pappagallo per andare in bagno con le stampelle, faticavo a dormire e credo di essermi addormentato oltre mezzanotte.
Ad un tratto si accende la luce, io ero in stato quasi comatoso, dico "accidenti, già le infermiere con la pasticca del mattino", quando mi accorgo che erano le tre e mezzo. Troppo presto anche per gli orari dell'ospedale.
Entrano due portantini della croce rossa con un tizio legato ad una lettiga con due lenzuola, con l'aiuto di due infermiere lo mettono a letto, alzano le sponde e restano li dieci minuti. Chiedo di cosa avesse, se avesse avuto un incidente (ero in ortopedia), mi rispondono che i letti in medicina generale erano tutti occupati, in realtà l'avevano portato li degli amici e sembrava che si fosse bevuto l'impossibile.
Il tipo era immobile, quindi tutti se ne vanno.
Passano altri dieci minuti, sento un rumore, mi giro, vedo il tipo che inizia a muovere le sponde del letto ed a provare ad alzarsi. Chiamo le infermiere e provano a bloccarlo giù, ma il tipo inizia a respirare come un mantice, velocissimo, fa forza, le trascina entrambe e si butta giù dal letto. A quel punto una infermiera prova a bloccarlo, mentre l'altra chiede aiuto.
Di corsa arriva un infermiere dal pronto soccorso, quindi poco dopo la dottoressa di guardia.
A quel punto ci dicono che al pronto soccorso aveva già dato in escandescenze, in pieno delirio, avevano dovuto tenerlo in tre e non sempre c'erano riusciti, e, temendo un infarto, lo avevano bombardato di calmanti.
Per tenerlo fermo a terra due infermieri gli si siedono sopra, quindi gli fanno altre due iniezioni di calmanti, mentre il tipo inizia a svicolare strisciando a destra e sinistra, travolgendo tutto, gridando che voleva morire e dando anche robuste botte al mio letto. Il mio ginocchio appena operato in quel momento, visto il dolore che l'amico gentilmente mi permetteva di provare, era d'accordo con la soluzione da lui provata. Quasi alle cinque il tipo crolla.
Le infermiere passano tutti i giorni con i termometri, le pasticche per lo stomaco e le iniezioni anticoagulanti alle cinque e mezzo.
Il tipo si sveglia alle tre del pomeriggio, gli chiedono se era la prima volta, lui dice di no, che aveva bevuto tanta vodka (ditemi voi se è possibile la reazione, a me sembra strana, ma i medici e gli ubriaconi ne sapranno di più) quindi baldanzoso pretende di firmare ed uscire, con tutta la sua cricca attorno che gli dava pacche sulle spalle, dopo aver fumato decine di sigarette nel bagno della camera.
La notte successiva, domenica notte, si riaccendono le luci alle tre e mezzo, come in un deja vu i portantini portano dentro un tipo legato alla lettiga, lo mettono sul letto ed alzano le sponde, quindi restano un poco a guardare. Questo era rincoglionito come un zucca, stava fermo e mugolava, solo ogni dieci minuti vomitava. I suoi vestiti erano tutti in un sacco della spazzatura messo in bagno vicino alla finestra, quindi era vestito con un camice da sala operatoria, che ad ogni vomitata gli cambiavano.
Questo per fortuna dopo meno di un'ora, poco dopo le quattro, crolla. Si sveglia ad ora di pranzo, vicino c'erano la madre e la fidanzata, quindi si mette a piangere come un vitellino.
La madre firma per portarselo a casa, lui però traballa e chiede di restare un po a letto, fino a che alle quattro del pomeriggio si fa forza ed esce.
Ricordo che alle cinque e mezzo passano le infermiere con pasticche e punture, poi alle sette portano la colazione e fanno le pulizie, alle otto mi attaccavano il macchinario per piegare le ginocchia quindi dovevo essere già andato in bagno.
In più il mio vicino di letto era un cosentino, la figlia lo chiamava tutte le notte alle 11, 11,30 massimo e lui parlava ad alta voce fino a che le infermiere non venivano ad ingiungergli di staccare il telefono.
Una settimana di ospedale ed ho le occhiaie come dopo una settimana trascorsa in un tour di discoteche a Rimini.