Su Cassano: continuo a leggere riferimenti alla gratitudine che dovrebbe avere nei confronti del Milan. Sinceramente, io credo che sì, sarebbe anche bello e gli farebbe onore se si mostrasse grato e se questa gratitudine si palesasse in un modo più sereno di lasciare la squadra ma trovo comunque una
mancanza di stile il rinfacciargli che
gli abbiamo salvato la vita. Ammesso che, presumibilmente, nel nostro campionato l'avrebbe fatto ogni squadra (l'inter l'ha fatto con Kanu, la juventus ha cercato di farlo con il povero Fortunato, oltre a situazioni che ora mi sfuggono ma che ci saranno anche state), quindi non è che parliamo di una cosa facoltativa, con l'aggiunta che
se anche non l'avessero voluto salvare e schiattava eran cazzi suoi e nessuno ci avrebbe trovato da ridire. Non credo che le cose stessero così, no? Quindi, non per sminuire l'importanza dell'averlo curato o del non aver rescisso il contratto (ove fosse stato possibile) ma mi sembra comunque inopportuno lamentarsi di questo. Per carità, è senz'altro una cosa importante, sicuramente più del
Vi ho fatto vincere lo scudetto, tuttavia non mi sembra una bella cosa rinfacciarlo.
Detto questo, non nego che ci sono state situazioni in cui la gratitudine e l'affetto tra una squadra e un giocatore sono venute fuori, per fortuna sono cose che fanno effettivamente parte del mondo del calcio o dello sport in generale. Ma è proprio perché accadon di rado che son cose preziose. Per dire, anche se oggi non lo rivorrei in squadra (per una questione di premesse e di
paraculaggine dei nostri proprietari, motivo fondamentale per cui vorrebbero riportarlo) io a Kakà non ho mai rimproverato nulla. C'è chi l'ha chiamato traditore per il trasferimento al Real ma lui, prima di Thiago e Ibra, secondo me, è stato
sacrificato dalla società, quindi non gliene posso fare una colpa se alla fine -costretto a scegliere- è andato al Real. Discorso analogo per Thiago, ovviamente e persino per Ibra (che pure ha già più i
cromosomi del mercenario) si potrebbe dire una cosa del genere. Verso questi giocatori, per rimanere agli ultimi che ci hanno fatto vincere qualcosa, io provo gratitudine e penso che loro pure abbiano affrontato i trasferimenti in modo dignitoso.
Cassano si è comportato diversamente ma è una cosa che ha a che fare con l'uomo che è. Si è lasciato
piuttosto male con praticamente tutte le sue squadre, tranne forse il Bari, perché a quell'epoca non aveva ancora motivo di farlo. Al limite è per il tipo di persona che è, che posson darmi fastidio le sue dichiarazioni, ma quello già prima, anche prima che arrivasse al Milan. Non c'era bisogno che rischiasse la vita e che venisse salvato da noi per rimanerci male. E -in buona sostanza- pur con tutti i difetti che questa squadra ha ora, aver concesso a una persona così di andarsene non è certo un male.
Che poi sia andato proprio all'inter, è quasi un valore aggiunto.
