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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 27/08/2010, 19:25
by lele_warriors
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 27/08/2010, 19:38
by Sine
PENNY wrote:
No, e ne ho letto buone recensioni.
Ma l'esperienza mi insegna che libro e film seguono percorsi molto differenti il più delle volte. Quindi non mi stupirei se trovassi il libro ottimo. Ciò però non cambierebbe di una virgola il mio giudizio sulla pellicola
Non sto dicendo che devi cambiare il giudizio sulla pellicola. Ma essendo un libro (anzi, essendo libri, visto che non si ferma certo a Guida Galattica per Autostoppisti) completamente delirante, surreale, il film non poteva certo essere lineare e razionale. Io i libri li ho adorati, il film mi è comunque piaciuto, perchè tutto sommato riesce a mantenere un po' la linea dei libri. Pur modificando, e non poco, la trama. E' vero, ogni tanto si perdono, del resto riuscire a condensare un concentrato di follia come quello in un film con un inizio ed una fine non dev'essere stato semplice.
Poi che a te non faccia ridere è perfettamente lecito, posto che ha un umorismo piuttosto british.
Io per esempio, scene come questa, le ho amate.
425,350
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 27/08/2010, 19:52
by PENNY
Sine wrote:
Non sto dicendo che devi cambiare il giudizio sulla pellicola. Ma essendo un libro (anzi, essendo libri, visto che non si ferma certo a Guida Galattica per Autostoppisti) completamente delirante, surreale, il film non poteva certo essere lineare e razionale. Io i libri li ho adorati, il film mi è comunque piaciuto, perchè tutto sommato riesce a mantenere un po' la linea dei libri. Pur modificando, e non poco, la trama. E' vero, ogni tanto si perdono, del resto riuscire a condensare un concentrato di follia come quello in un film con un inizio ed una fine non dev'essere stato semplice.
Poi che a te non faccia ridere è perfettamente lecito, posto che ha un umorismo piuttosto british.
Io per esempio, scene come questa, le ho amate.
Mah, leggerò il libro prima o poi, è in lista, e chissà non rivaluti un minimo il film.
D'altra parte la vedo dura, anche perchè non critico la linearità o la razionalità (che in una pellicola del genere è l'ultima cosa che cerco), e lo stesso humor british l'ho apprezzato in tante altre occasioni ma qua mi pare funzioni proprio poco poco poco.
Non metto neanche in dubbio che condensare un libro ( o più come in questo caso) in un film sia impresa improba, e infatti sudo freddo all'idea di cosa potranno combinare con la serie TV ispirata a "I pilastri della terra"....
Il mio era un giudizio unicamente riferito al film, che a parer mio è stato cannato in pieno. Ed è un peccato perchè le premesse per tirar fuori scene comiche a iosa c'erano tutte, infatti non stento a credere che su carta stampata siano state rese molto meglio.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 1:33
by Radiofreccia
PENNY wrote:
Anch io al tempo gli diedi 4...ma su 10 non su 5.
L'ho trovato veramente brutto, interpretazioni ridicole, il belloccio Hartnett totalmente spaesato e i grandi attori tutti nettamente sottotono rispetto ai loro standard. Un finto pulp anni luce lontano dai classici del genere.
Vabbè, de gustibus :D
Decisamente de gustibus :D
Perchè interpretazioni ridicole?
Freeman standard, Willis davvero illegale (un personaggio che secondo me è difficilissimo interpretare). Perchè così critico su Hartnett? Invece secondo me ha recitato bene nel film, tant'è che il finale non è stato minimamente anticipato dalla sua recitazione.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 10:18
by SafeBet
Non da quattro stellette ovviamente, ma nel sottogenere s'è visto molto, ma molto, di peggio. Ad esempio Guy Ritchie.
Ma va beh è una discussione che su sto forum è stata fatta altre volte in passato. Siamo un po' tutti vittime di Pulp Fiction alla fine.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 10:36
by theref86
The Snatch o Lock and Stock peggio di Slevin? Parliamone!
forse qui entriamo nel novero dei gusti personali però...
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 10:44
by SafeBet
theref86 wrote:
The Snatch o Lock and Stock peggio di Slevin? Parliamone!
forse qui entriamo nel novero dei gusti personali però...
Entriamo anche in questioni puramente tecniche però. Ritchie gira tutto come fosse un videoclip. Che può essere bellissimo, ma purtroppo non è un film. Slevin è un film coerente, stilisticamente inappuntabile. La storia non è di per sé originale, ma non pretende di esserlo. Ritchie invece col montaggio convulso, le vicende incrociate e altri trucchetti del genere t'illude, salvo poi ricordarti che tutte ste cose le hai già viste (e fatte cento volte meglio) con Tarantino.
Vogliamo parlare del cast? Si è criticato Josh Hartnett, che alla fine ha l'unica colpa di essere molto più bello di Statham, e i belli chissà perché sembrano sempre attori peggiori dei brutti. Poi adesso arriveranno i francilive e i jamal crawford del mondo a dirmi che il tamarro è tamarro e a mettere

a profusione, ma se vogliamo parlare di recitazione, Statham è un pupazzo, non tanto meglio di uno Stallone per intenderci.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 10:54
by theref86
Ritchie è minestra riscaldata, su questo condivido....però a me piacciono quelle interpretazioni molto british...il contesto...oltre che delle sceneggiature, sopratutto in Lock and stock, molto poco hollywoodiane...nei suoi due film non ci sono vincenti...i poveri restano cmq squattrinati...e questo mi piace...
Slevin è molto carino, ben confezionato ma ha quella patina di hollywood che a me talvolta fa storcere il naso...sono di parte cmq...

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 11:05
by Hank Luisetti
Dai Safe(Bet)..anche in Slevin non c'è nulla di nuovo..
..e se vogliamo nemmeno Pulp Fiction è il primo della sua specie.. genere il Pulp letterario che si tramuta a livello cinematografico in exploitation.. e quindi vai di Lewis e nel main inizi con Peckinpah ed il suo Voglio la testa di Alfredo.. tuttavia film molto diversi da quelli di Tarantino...Tarantino che già aveva iniziato con Le Iene..
Focalizzandosi sul discorso.. prendo Lock & Stock perchè è il migliore di Guy (Lo strappo..è praticamente un rifacimento di questo con personaggi famosi..)..nonchè il primo..e fra tutti i vari prodotti che hanno scimmiottato Quentin..è quello che risulta più creativo sia nel montaggio e inquadrature ingegnose che nei dialoghi ricercati. Anche le musiche in L&S sono perfettamente indovinate ed adatte (anche quì Quentin è un maestro), le storie dei vari personaggi si incastrano alla pefezione, ed i personaggi sono tutti ben delineati (in Slevin questo non lo ritrovo ad esempio..)..
Concludendo L&S lo trovo e non di poco superiore a Slevin, anche solo per la Leoniana filosofia del Cinema: Intrattenere (magari inserendo anche contenuti, come Leone spesso fa, ma mai perdendo di vista l'obbiettivo) e L&S ci riesce alla grande, meglio IMO di Slevin.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 11:15
by SafeBet
Hank Luisetti wrote:
Dai SaFe..anche in Slevin non c'è nulla di nuovo..
Infatti:
SafeBet wrote:
Slevin è un film coerente, stilisticamente inappuntabile. La storia non è di per sé originale, ma non pretende di esserlo.
Ma non c'è nulla di pleonastico, di eccessivo. Anche lo split screen, ad esempio, è funzionale.
Ritchie invece esagera, ti fa venire il mal di testa. I suoi personaggi non sono ben delineati, sono troppo delineati nella loro inconsistenza. Non fanno altro che parlare e parlare del nulla. Ritchie non m'intrattiene, è già tanto se mi tiene (sulla poltrona). E che impari da Leone una buona lezione di cinema: qualche volta in un film non è scandaloso inserire un po' di silenzio, una scena senza azione, un'inquadratura classica. Anzi, direi che sono quasi l'essenza del cinema (almeno del mio).
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 11:27
by Hank Luisetti
SafeBet wrote:
Infatti:
Ma non c'è nulla di pleonastico, di eccessivo. Anche lo split screen, ad esempio, è funzionale.
Ritchie invece esagera, ti fa venire il mal di testa. I suoi personaggi non sono ben delineati, sono troppo delineati nella loro inconsistenza. Non fanno altro che parlare e parlare del nulla. Ritchie non m'intrattiene, è già tanto se mi tiene (sulla poltrona). E che impari da Leone una buona lezione di cinema: qualche volta in un film non è scandaloso inserire un po' di silenzio, una scena senza azione, un'inquadratura classica. Anzi, direi che sono quasi l'essenza del cinema (almeno del mio).
Prendo L&S.. e non lo vedo così eccessivo. Sembra quasi una battaglia personale contro Guy, precisando che ho fatto un cofronto fra Slevin e L&S, e non una panoramica del regista inglese.
Ps: Da Leone dovrebbero imparare qualcosa quasi tutti i registi. :D
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 11:29
by Jamal Crawford
Arrivato oggi, dagli USA.
Sono commosso.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 11:44
by theref86
In effetti di Guy il pezzo pregiato è decisamente L&S...del quale Hank ha parlato molto più compiutamente e meglio di me... ma del quale condivido in toto la disamina.
Ritchie a parte L&S e The Snatch ha prodotto pochino....il remake della Wertmuller è quanto di peggio sia mai stato fatto...Rockanrolla..beh è sul genere degli altri due...solo che con un'esagerazione dei difetti che SafeBet ha individuato in L&S, che cmq personalmente non trovo così esagerati.
Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 12:01
by PENNY
Credo si fosse già capito, io sto dalla parte di Ritchie.
Il mio pensiero sia stato in linea di massima già espresso da Hank poco sopra.
Radiofreccia wrote:
Decisamente de gustibus :D
Perchè interpretazioni ridicole?
Freeman standard, Willis davvero illegale (un personaggio che secondo me è difficilissimo interpretare). Perchè così critico su Hartnett? Invece secondo me ha recitato bene nel film, tant'è che il finale non è stato minimamente anticipato dalla sua recitazione.
Interpretazioni ridicole probabilmente è esagerato, ma sicuramente mi è sembrato andassero col freno a mano tirato, soprattutto Kingsley e Freeman, schiavi di 2 personaggi troppo statici e verbosi.
Il belloccio invece non mi ha mai convinto (in "Black Dahlia" lo trovai abbastanza ridicolo), e anche in questo caso mi è sembrato totalmente spaesato interpretando un personaggio totalmente fuori dai suoi canoni.
Cambiando un filino campo di gioco, ieri mi son rivisto
Mare dentro :notworthy:

Bardem ha momenti di onnipotenza interpretativa

Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.
Posted: 28/08/2010, 12:51
by francilive
Jamal Crawford wrote:
Arrivato oggi, dagli USA.
Sono commosso.
sprizza tarrume da ogni pixel
