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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 12:17
by darioambro
sulla questione Bersani come guida del PD di cui avete parlato alcune pagine fa vorrei dire la mia, pur non essendo una versione suffragata da link.

Dopo le elezioni il PD, che sperava di trionfare e annullare così il PDL e sopratutto Berlusconi, ha miseramente fallito, e le ragioni sono innumerevoli, per un sunto potete leggere l'intervista a Renzi sull'Espresso, li ci sono tutte le motivazioni per cui il PD e la sua classe dirigente, non è ne sarà in grado di attrarre il voto degli indecisi e anche una misera parte di quelli che hanno votato M5S, ne faccio un breve riassunto: il PD, soprattutto Bersani, non sanno parlare alla gente di cose concrete come salute, lavoro, scuola, invece si preferisce parlare di ghepardi da smacchiare come la parodia di Crozza che non è tanto lontana dalla realtà. A mio avviso il PD non doveva nemmeno dare l'appoggio a un governo dei tecnici, dare retta una volta tanto a Di Pietro che diceva di puntare a elezioni subito e togliere di mezzo la lega, il PDL e Silvio che uscivano da due anni di disastri, ora il PD avrebbe dominato e Grillo sarebbe solo una piccola minoranza e non un problema da affrontare quotidianamente.

Come ha detto Renzi, il PD ha cambiato le carte in tavola per far vincere Bersani e togliere di mezzo lo stesso Renzi dando prova di una gestione di un partito come una Uaz degli anni 80, e quel che è peggio così facendo ha tolto al paritto una massa di idee nuove che avrebbero certamente giovato ora, lo stesso Renzi ha detto chiaramente che Grillo non va inseguito sulle sue proposte (che a dirla tutta sono in parte irrealizzabili e fuori dalla realtà) ma sfidato sul suo terreno, esempio? il finanziamento ai partiti, i rimborsi elettorali, la diminuzione dei parlamentari e dei loro stipendi, poteva il PD far propri questi principi ben prima di Grillo? certo che no perchè è con questi che la macchina del PD va avanti, e con quersi che gente come la Finocchiaro, la Bindi e tanti altri ci campano, lo stesso Renzi ha detto che tutta questa gente ha già dato e non porta nulla di nuovo al PD e giustamente deve andare a casa a scrivere libri o badare ai nipoti.

ritengo impossibile che Bersani dopo la debacle delle elezioni, rassegnasse le dimissioni, era un modo per dichiarare fallimento dopo le primarie, ripeto fino allo sfinimento, solo Renzi sa parlare alla gente comune, di idee ne ha, ma anche in questo momento difficile è una risorsa di cui il PD non può fare a meno.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 12:25
by Spree
darioambro wrote:sulla questione Bersani come guida del PD di cui avete parlato alcune pagine fa vorrei dire la mia, pur non essendo una versione suffragata da link.

Dopo le elezioni il PD, che sperava di trionfare e annullare così il PDL e sopratutto Berlusconi, ha miseramente fallito, e le ragioni sono innumerevoli, per un sunto potete leggere l'intervista a Renzi sull'Espresso, li ci sono tutte le motivazioni per cui il PD e la sua classe dirigente, non è ne sarà in grado di attrarre il voto degli indecisi e anche una misera parte di quelli che hanno votato M5S, ne faccio un breve riassunto: il PD, soprattutto Bersani, non sanno parlare alla gente di cose concrete come salute, lavoro, scuola, invece si preferisce parlare di ghepardi da smacchiare come la parodia di Crozza che non è tanto lontana dalla realtà. A mio avviso il PD non doveva nemmeno dare l'appoggio a un governo dei tecnici, dare retta una volta tanto a Di Pietro che diceva di puntare a elezioni subito e togliere di mezzo la lega, il PDL e Silvio che uscivano da due anni di disastri, ora il PD avrebbe dominato e Grillo sarebbe solo una piccola minoranza e non un problema da affrontare quotidianamente.

Come ha detto Renzi, il PD ha cambiato le carte in tavola per far vincere Bersani e togliere di mezzo lo stesso Renzi dando prova di una gestione di un partito come una Uaz degli anni 80, e quel che è peggio così facendo ha tolto al paritto una massa di idee nuove che avrebbero certamente giovato ora, lo stesso Renzi ha detto chiaramente che Grillo non va inseguito sulle sue proposte (che a dirla tutta sono in parte irrealizzabili e fuori dalla realtà) ma sfidato sul suo terreno, esempio? il finanziamento ai partiti, i rimborsi elettorali, la diminuzione dei parlamentari e dei loro stipendi, poteva il PD far propri questi principi ben prima di Grillo? certo che no perchè è con questi che la macchina del PD va avanti, e con quersi che gente come la Finocchiaro, la Bindi e tanti altri ci campano, lo stesso Renzi ha detto che tutta questa gente ha già dato e non porta nulla di nuovo al PD e giustamente deve andare a casa a scrivere libri o badare ai nipoti.

ritengo impossibile che Bersani dopo la debacle delle elezioni, rassegnasse le dimissioni, era un modo per dichiarare fallimento dopo le primarie, ripeto fino allo sfinimento, solo Renzi sa parlare alla gente comune, di idee ne ha, ma anche in questo momento difficile è una risorsa di cui il PD non può fare a meno.
Pedonami: hai detto una serie di baggianate.

La più grave, perché è proprio una bugia - le altre sono interpretazioni, per me molto discutibili ma in fondo legittime - è quella boldata. Il PD NON ha cambiato le carte in tavola per far perdere Renzi. Il PD ha addirittura cambiato le carte in tavola per permettere a Renzi di partecipare, visto che da statuto - che anche Renzi aveva approvato, a suo tempo - alle primarie di coalizione per scegliere il candidato premier poteva partecipare solo il segretario come candidato PD. Dovevano anche fargli le regole apposta vantaggiose per vincere?

Inciso @Jayjay: anche a me Pacifici non piace, ed è uno che sovente ha atteggiamenti arroganti e lancia accuse pretestuose. Questo non cambia che nella sostanza delle accuse al M5S abbia totalmente ragione. Si attaccano le idee, non le persone.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 12:47
by Spree
Altri motivi per cui, come dicevo, siamo fottuti. A meno che Bersani non riesca nel capolavoro di creare un governo - o di costringere il M5S a dire no a un governo talmente "civilista" (che a me, per inciso, personalmente non piacerebbe troppo: potremmo beccarci Petrini alle politiche agricole e Saviano da qualche parte).

S'avvicina lo scenario greco. Un incubo per il Pd (Gianni del Vecchio)

L'Italia non è la Grecia. È Il ritornello che si sente da un paio d'anni, da quando è scoppiata la crisi ellenica. Tutto vero da un punto di vista economico, visto che quella italiana è la terza economia europea mentre Atene conta solo per il 2,5% sul pil continentale. Ma è vero anche il contrario, da un punto di vista politico. L'Italia rischia di essere come la Grecia. E lo scenario greco è da incubo per il Pd. Lo conferma il Berlusconi già in pieno mood elettorale di piazza del Popolo.

L'anno scorso, a maggio, Atene andò al voto in un clima molto difficile. La crisi economica, l'alto tasso di corruzione della casta e le richieste lacrime e sangue della Ue crearono l'humus adatto per la crescita improvvisa delle forze anti-politiche e anti-Bruxelles. In pochi mesi la sinistra radicale, Syriza, proponendo una piattaforma anti-austerity, passò dal 5 al 16%. I neonazisti di Alba Dorata incassarono addirittura il 7%. Tutto a discapito dei due partiti tradizionalmente europeisti che si erano alternati fino a quel momento: il centrodestra di Nuova democrazia (che corrisponderebbe al Pdl italiano ) e il centrosinistra di Pasok (una sorta di Pd) più la sinistra democratica Dimar (a grandi linee Sel). La grossa affermazione dei due partiti di protesta provocò la stessa situazione di stallo alla messicana che abbiamo oggi in Italia, forse anche peggio. Assieme centrodestra e centrosinistra non riuscirono ad arrivare alla maggioranza dei seggi mentre il popolare leader di Syriza, Alexis Tsipras, non volle concedere il suo appoggio né all'uno né all'altro partito. Un po' come Grillo oggi.

Quale fu il risultato di quell'empasse? Semplice: nuove elezioni. Un mese dopo la Grecia tornò alle urne. La strategia intransigente di Tsipras fu premiata dagli elettori, visto che la sinistra radicale arrivò a sfiorare il 27% dei voti. Stavolta però il centrodestra riuscì a recuperare un bel po' di elettori delusi, centrando un insperato 29% e attestandosi come primo partito, anche se non sufficiente per raggiungere la maggioranza dei seggi. Male invece la coalizione di centrosinistra, con Pasok e Dimar che confermarono il declino. Un risultato che portò dritti all'attuale governo Samaras: maggioranza relativa di centrodestra con l'appoggio esterno (controvoglia) dei due partiti simili a Pd e Sel. Una grossa coalizione in nome dell'emergenza economica e della necessità di non uscire dall'euro.

È abbastanza chiara la lezione che da Atene giunge ai dirigenti e parlamentari del Partito democratico. Andare adesso al voto rischia di premiare M5S e centrodestra, il primo all'opposizione, il secondo come partito di maggioranza relativa a cui magari esser costretti a dare un appoggio esterno (non si potrebbe andare al terzo voto consecutivo, ça va sans dire). Ma l'Italia non è la Grecia, si dirà. Probabilmente è vero, ma i segnali che arrivano negli ultimi giorni invece dicono esattamente il contrario. A partire dai sondaggi. Sia Euromedia (istituto di fiducia del Cavaliere) che Ipr (sondaggisti di Repubblica) registrano il sorpasso del centrodestra sul centrosinistra, con Grillo che aumenta o rimane stabile. Non a caso a piazza del Popolo Berlusconi ha fatto un comizio da piena campagna elettorale, con la sicumera di chi ha il vento in poppa, sottolineando a più riprese di essere pronto alle urne. Altro che giaguaro smacchiato.

Insomma, per il Partito democratico la strada per formare un governo è stretta ma forse conviene percorrerla fino all'ultimo, Bersani o non Bersani. L'alternativa è lo scenario greco. Politicamente un incubo.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 13:37
by darioambro
beh la giustificazione per il secondo turno alle primarie per chi non aveva votato nel primo è una baggianata? non è cambiare le carte in tavola quando fa comodo?
se non avesse fatto partecipare Renzi alle primarie sarebbe stato ancora + grave, vero, se lo statuto dice questo si deve adattarsi, ma le cose cambiano e il congresso si fa una volta l'anno, che dovremmo fare un congresso ogni volta che si deve sottoporre un cambiamento? siamo nel 2013 e non è che si deve sempre andare a cavallo visto che sono state inventate le auto, i tempi politici si velocizzano, basta dotarsi degli strumenti idonei, e soprattutto avere in mente cosa accadde, dove sei e dove si vuole andare, se non sai questo è bene che certa gente se ne vada a casa a scrivere e badare ai nipoti dopo decine di fallimenti politici.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 13:47
by rowiz
A me 'sti Grillini mi stanno quasi facendo sembrare Gasparri moderato e intelligente

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 20:11
by Whatarush
rowiz wrote:A me 'sti Grillini mi stanno quasi facendo sembrare Gasparri moderato e intelligente
Tra l'altro più si avvicina il momento topico - Bersani gliela fa o no? no - più si alza il livello dialettico..."schizzi di merda digitale" è l'epiteto con cui il guru ha apostrofato chi critica la linea del MoVimento sul blog.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 20:44
by lebronpepps
La ricostruzione di Travaglio sul confronto con Piero Grasso a Piazzapulita è falsa. Vi spiego perché.

1 - Durante la puntata di Servizio Pubblico, scrive Travaglio, "s'intromette nottetempo il simpatico Corrado Formigli, che non c'entra nulla di nulla, invitando Grasso via twitter a tenere il duello a Piazzapulita"

Non mi sono "intromesso". Ho semplicemente offerto il mio spazio di approfondimento dato che Grasso in diretta ne ha chiesto uno per il confronto. E visto che Grasso parlava di un programma prima di giovedi e che io conduco un programma, per giunta alla stessa ora e sulla stessa rete di Servizio pubblico, e prima di giovedì, non si può dire che non c'entrassi "nulla di nulla". Lo dimostra il fatto che, subito dopo di noi, altri programmi della rete e non solo si sono fatti avanti per ospitare il confronto. Tutti "intromessi"? Dovevamo tutti rimanere zitti e buoni in segno di religioso rispetto? E magari aspettando, far sì che il confronto si tenesse su una rete concorrente di La7? La tv vive di confronti, di contraddittorio, di eventi. E quando una notizia esce da un programma diventa di tutti. Perché avrei dovuto lasciar cadere la richiesta del presidente del Senato? Un confronto Grasso-Travaglio a Piazzapulita, organizzato in modo aperto e leale, sarebbe stato un evento interessante. E non credo di essere l'unico a pensarlo.

2 - "Formigli mi convoca con un gentile sms per lunedì nel suo programma già bell'e pronto, manco fossi la sua colf"

E' vero che ho inviato a Travaglio un sms per invitarlo a Piazzapulita. L'ho fatto dopo averlo chiamato al cellulare inutilmente per due volte, e per due volte lui ha chiuso la comunicazione. E dopo che lui stesso mi ha chiesto, con un messaggino, di comunicare per sms. Il mio sms diceva così: "Ciao Marco allora lunedì sei con noi a Piazzapulita per il confronto con Grasso? Se vuoi ne parliamo appena ti liberi". Non mi pare una "convocazione" ma un invito, con tanto di punto interrogativo e proposta di discutere le modalità di un programma che, come risulta dal messaggio, non appare "bell'e pronto" ma da costruire assieme. Quanto alla colf, vorrei tranquillizzare Marco: mi rivolgo alla persona che mi aiuta in casa con lo stesso rispetto che uso con chiunque altro. A giudicare dai toni, temo che lui non faccia lo stesso.

3 - Non è vero che Travaglio nel suo sms abbia risposto che "il confronto avverrà nel programma che ha originato la polemica e con cui collaboro in esclusiva". Il suo sms dice così: "No grazie. Lo faccio da Michele oppure sulla web tv del Fatto e di Servizio Pubblico". La web tv del Fatto è evidentemente un programma diverso da quello che ha originato la polemica, cioè Servizio Pubblico. Se Marco cita le fonti, che almeno le citi correttamente. Specie se la fonte è lui stesso. Quanto all'esclusiva, mi risulta che per Travaglio non sia valsa in numerose altre occasioni. Torna in vigore quando viene invitato a Piazzapulita?

4 - L'idea che il direttore di La7 Paolo Ruffini si sia accordato "alle sue spalle" con me e Grasso è semplicemente ridicola. Sono stato io a invitare Grasso e Travaglio ed è stato Grasso ad accettare l'invito su Twitter alle 7.31 del mattino dopo la puntata di Servizio Pubblico. Una volta accettato, il Presidente del Senato ha voluto mantenere il suo impegno nonostante Ruffini, col quale ho parlato solo dopo l'accettazione di Grasso, abbia fatto presente al presidente del Senato che anche altri programmi della rete sarebbero stati disponibili al confronto. Ma Grasso è stato fermo sulla parola data a Piazzapulita, ed io non posso non apprezzare il fatto che abbia mantenuto il suo impegno. D'altra parte non c'era e non c'è alcuna ragione per ritenere che Piazzapulita non sia adeguato ad ospitare il confronto. Infatti lo stesso Santoro, in trasmissione, visto che il Presidente del Senato non voleva aspettare il giovedì successivo, aveva così invitato Travaglio e Grasso a mettersi d'accordo sul duello: "Trovatevi un posto dove volete voi". Dunque non necessariamente Servizio Pubblico.

Ma Travaglio di come sono andati i fatti se ne frega. E invoca le maniere forti: "Spetterebbe a Ruffini mettere a posto Formigli e tutelare la dignità del programma di punta di La7". Lasciamo stare la prosa da manganello, qui mica stiamo parlando di liberali. Ma che cosa avrebbe dovuto fare Ruffini? Sigillare gli studi di Piazzapulita, far prelevare il Presidente del Senato e deportarlo nottetempo a Servizio Pubblico per tutelare la dignità umiliata di Travaglio? Raccogliendo velocemente la richiesta di Grasso di fare un confronto, ho fatto il giornalista. Cioè il mio mestiere.

Caro Marco, da un po' di tempo le tue ricostruzioni fanno acqua da tutte le parti. Sui giudizi non metto bocca, ma allo stravolgimento completo dei fatti e alle accuse mosse a vanvera non si può non rispondere. Soprattutto quando chi scrive bugie si atteggia da anni a giudice delle falsità altrui.
Vedi Marco, il fatto che io abbia lasciato la redazione di Michele Santoro due anni fa per tentare la mia strada, con un mio gruppo di lavoro e un programma che si sta facendo spazio e sta guadagnando ascolti grazie a molti bravi e giovani giornalisti, non implica per forza che si debba essere nemici. Si cresce, ci si appassiona, si gareggia sul piano delle notizie e degli ospiti. Collaboriamo sulla stessa rete in giorni diversi. I buoni ascolti di Servizio Pubblico sono anche per noi un'ottima notizia, così come dovrebbero esserlo per Servizio Pubblico quelli di Piazzapulita. Emancipazione, mercato, competizione. Attenzione alle esigenze del pubblico. Non sono brutte parole, come sai bene. L'ospite della settimana, Marco, era Pietro Grasso. Ci siamo limitati a invitarlo al confronto, e lo abbiamo fatto prima degli altri e prima che qualche altra rete lo facesse al nostro posto.
Tutto quello che ho scritto qui vale fino a domani, alle 21.15, quando su La7 inizierà Piazzapulita. Allora le considerazioni e i risentimenti personali verranno messi da parte per realizzare una trasmissione giornalistica corretta e imparziale. Le porte dello studio rimarranno aperte per te fino all'ultimo momento utile, e se vuoi anche al telefono. Altrimenti il Presidente del Senato lo intervisterò io, da solo, facendogli tutte le domande che, credo, il pubblico si aspetta. Nello spirito di un contradditorio che è il sale del nostro mestiere. Su un fatto che non è privato, ma interessa tutto il paese.

(Corrado Formigli)

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 22:01
by BruceSmith
dopo 'il cane mi ha mangiato gli appunti' e 'non ho potuto studiare perchè è morta mia zia', le giustificazioni di Travaglio entrano di diritto nella storia della scuse più imbarazzanti. :laughing:

20 anni di illazioni in tv, e si scopre che basta chiedere il confronto per metterlo in crisi.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 22:10
by frog
Travaglio è la spiegazione vivente del perché in Italia il centro destra è maggioranza.

L'arroganza al potere, zero rispetto per chi non la pensa come te, nessun dialogo, ridicolizzare l'avversario politico è il primo obiettivo, molto prima dell'esporre le proprie idee basandosi su logica e non sopraffazione.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 22:25
by FletcherLynd
Travaglio non accetta MAI confronti ad armi pari,non lo ha mai fatto.
è notorio che a qualsiasi manifestazione sia invitato,fosse anche la sagra della porchetta, pretende che prima gli venga inviata la lista degli altri ospiti e si rifiuta di partecipare se c'è qualcuno che possa generare un contraddittorio.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 23:00
by pinopao
ma a voi non sembra un filo ridicola sta polemica Travaglio-Grasso? Con l'aggiunta pure di Formigli?
Insomma, ci sarebbe tanti di cui parlare, tanto da analizzare e questi rischiano di monopolizzare una settimana per "cose loro"?
mah...

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 23:40
by doc G
pinopao wrote:ma a voi non sembra un filo ridicola sta polemica Travaglio-Grasso? Con l'aggiunta pure di Formigli?
Insomma, ci sarebbe tanti di cui parlare, tanto da analizzare e questi rischiano di monopolizzare una settimana per "cose loro"?
mah...
Ridicola è ridicola, per altro per Grasso il fatto che le modalità della sua elezione a procuratore antimafia siano regolari è piuttosto importante per la sua carriera politica futura, capisco che voglia replicare quanto prima. Ma fra Travaglio, Formigli e La7 diventa il principale argomento di discussione, quando non è assolutamente un tema importante. Fa capire che razza di supervalutazione del proprio ego abbiano alcuni giornalisti e fa immaginare come questo possa influire sul loro lavoro.
FletcherLynd wrote:Travaglio non accetta MAI confronti ad armi pari,non lo ha mai fatto.
è notorio che a qualsiasi manifestazione sia invitato,fosse anche la sagra della porchetta, pretende che prima gli venga inviata la lista degli altri ospiti e si rifiuta di partecipare se c'è qualcuno che possa generare un contraddittorio.
Vero e, per altro comprensibile per due ragioni. In primo luogo il metodo Travaglio sta nel prendere fatti veri e costruirci intorno un castello accusatorio pretendendo da parte dell'accusato la dimostrazione della propria innocenza, cosa chiaramente impossibile nella maggioranza dei casi. Un dibattito prima di tutto potrebbe interrompere il filo del ragionamento dimostrando l'inconsistenza di alcuni passaggi, inoltre l'accusato potrebbe ribaltare il metodo Travaglio utilizzandolo contro di lui. Dimostrazione pratica? Berlusconi a Servizio Pubblico. Travaglio può fare la sua figura solo se parla da solo, con i riflettori addosso, potendo portare avanti a modo suo il ragionamento dall'inizio alla fine. Questo alla fine andrebbe anche bene per un giornalista d'inchiesta, alla fine, per esempio, dalla Gabanelli o alle Iene non c'è il contraddittorio durante i servizi, il problema è che Travaglio non si pone come giornalista d'inchiesta, ma come portatore unico della verità assoluta e giudice del bene o del male. Se si prova a leggere le accuse a Grasso al di fuori del contesto diventano francamente risibili e si riducono a "non è abbastanza nemico di Berlusconi", e la risposta che potrebbe sorgere spontanea è "e sticazzi!".
Paperone wrote:non mi ricordo quale giornalista lo ha scritto, ma se c'era Frattini al posto di Terzi, a quest'ora stavamo (io per primo) chiedendo la sua testa
Verissimo, e non solo Frattini. Potremmo rimediare chiedendola ugualmente.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 24/03/2013, 23:55
by BruceSmith
pinopao wrote:ma a voi non sembra un filo ridicola sta polemica Travaglio-Grasso? Con l'aggiunta pure di Formigli?
Insomma, ci sarebbe tanti di cui parlare, tanto da analizzare e questi rischiano di monopolizzare una settimana per "cose loro"?
mah...
è pur sempre la seconda carica dello stato... è normale che voglia difendersi dalle illazioni.
però non mi sembra che si stiano perdendo di vista altri e più importanti avvenimenti.
frog wrote:Travaglio è la spiegazione vivente del perché in Italia il centro destra è maggioranza.

L'arroganza al potere, zero rispetto per chi non la pensa come te, nessun dialogo, ridicolizzare l'avversario politico è il primo obiettivo, molto prima dell'esporre le proprie idee basandosi su logica e non sopraffazione.
e te pareva che non c'entrasse il centrodestra. :icon_paper:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 25/03/2013, 0:11
by lebronpepps
BruceSmith wrote: L'arroganza al potere, zero rispetto per chi non la pensa come te, nessun dialogo, ridicolizzare l'avversario politico è il primo obiettivo, molto prima dell'esporre le proprie idee basandosi su logica e non sopraffazione.
e te pareva che non c'entrasse il centrodestra. :icon_paper:[/quote]

secondo me intendeva il contrario eh :thumbup:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 25/03/2013, 0:24
by Porsche 928
lebronpepps wrote: ...
Naturalmente la mia ricostruzione è vera e ringrazio il simpatico Formigli, cui sono felice di aver regalato un quarto d’ora di celebrità, per averla confermata con l’aria di smentirla.

1) Formigli si è intromesso eccome, e molto scorrettamente, fra Servizio Pubblico e La7, il cui direttore Paolo Ruffini, chiamato da Santoro e dal suo staff intorno a mezzanotte di giovedì sera, aveva dato ampia disponibilità a modificare i palinsesti per consentire a Grasso di ottenere il faccia a faccia con me prima di giovedì prossimo. A questi accordi ero rimasto, illudendomi che Ruffini avesse una parola sola, quando venerdì mattina – ignaro degli affettuosi cinguettii via twitter fra Formigli e Grasso – ho ricevuto l’sms di Formigli. L’idea che Formigli temesse che “il confronto si tenesse su una rete concorrente di La7” fa ridere i polli: il direttore Ruffini sapeva fin da giovedì sera che il confronto l’avremmo allestito alla prima data disponibile noi di Servizio Pubblico; e già giovedì sera a Servizio Pubblico avevo dichiarato che, trattandosi di una rettifica di Grasso a quanto da me detto a Servizio Pubblico, la sede naturale del confronto era quella, o in subordine la web tv del Fatto (che può allestire un confronto in streaming in qualsiasi momento, senza spostare palinsesti televisivi, ed è naturalmente collegata col sito di Servizio Pubblico visto che il Fatto ne è azionista). Immaginiamo che accadrebbe se Gian Antonio Stella del Corriere della sera scrivesse un articolo su Grasso che non piace a Grasso e accettasse di confrontarsi con lui per proseguire la polemica sulle pagine di Repubblica: verrebbe licenziato in tronco. Lo stesso credo accadrebbe se un collaboratore di Formigli (ipotetica del terzo tipo) polemizzasse con Grasso e poi i due venissero a confrontarsi a Servizio Pubblico.

2) Non ho mai “chiuso la comunicazione” telefonica con Formigli, né due volte, né una. Semplicemente ero in treno fra Roma e Bologna, in zona “scoperta”, e quando ho visto le chiamate di Formigli gli ho scritto un sms. Dalla risposta ho capito esattamente quel che c’era scritto: e cioè che mi convocava nel suo programma: “Ciao Marco allora lunedì sei con noi a Piazzapulita per il confronto con Grasso? Se vuoi ne parliamo appena ti liberi”. Non riuscendo a capire perché diavolo avrei dovuto essere “con loro a Piazzapulita” lunedì, visto che Santoro aveva concordato col direttore di La7 il confronto in un’edizione speciale di Servizio Pubblico (si parlava di domenica sera), ho ribadito a Formigli quanto avevo detto in trasmissione, casomai gli fosse sfuggito. Ho poi saputo, visto che non seguo twitter avendo di meglio da fare, che Grasso e Formigli si erano già amorevolmente accordati alle mie spalle. Poi ho anche scoperto che Ruffini, dimentico di quel che aveva concordato con Santoro, aveva cambiato idea. Ah, dimenticavo: non ho una colf, dunque non posso trattarla né bene né male.

3) Conservo gli sms importanti, dunque non quelli di e con Formigli. Comunque la mia risposta fu esattamente quella che avevo riassunto io, peraltro identica a quel che avevo subito detto a Servizio Pubblico: la sede naturale del confronto è Servizio Pubblico oppure il sito di Servizio Pubblico collegato in streaming con la web tv del Fatto. Quanto all’esclusiva, che mi lega a Servizio Pubblico, a Formigli risulta male: nell’ultima stagione ho partecipato ad altri programmi (che scelgo io, non Formigli) solo nei periodi in cui Servizio Pubblico non andava in onda. Lo possono testimoniare Lilli Gruber, Enrico Mentana, Victoria Cabello e gli amici di SkyNews, dei quali sono felice di essere ogni tanto ospite, ma dei quali ho declinato alcuni inviti (con Mentana anche il giorno delle elezioni) perché sono legato in esclusiva a Servizio Pubblico. Aggiungo, visto che Formigli mi provoca, che a Piazza Pulita non metterei piede neppure se fossi libero da vincoli: e credo che lui sappia bene il perché. Ho tanti difetti, ma non la smemoratezza, e non dimentico com’è nato Piazza Pulita. Mentre Santoro e tutti noi, due anni fa, Formigli compreso, ci battevamo contro una proposta indecente di contratto con La7 che prevedeva la censura preventiva della rete e la manleva legale alla rete, lui si proponeva per condurre un talk show il giovedì sera al posto nostro. Anche a me fu offerta da Stella e Bernabè la conduzione di un programma alternativo su La7, ma naturalmente rifiutai. Così ce ne andammo, ci mettemmo in proprio e, grazie anche alle sottoscrizioni di 100 mila cittadini, creammo un rischiosissimo network di tv locali a cui poi si aggiunse Sky-Cielo. Qualcuno sperava che scomparissimo, invece riuscimmo egregiamente a sopravvivere con Servizio Pubblico, che anche dall’iperuranio era più visto di Piazza Pulita (intanto Formigli dichiarava elegantemente a Libero: “Non darei 10 euro a Santoro per Servizio Pubblico”). Tanto che quest’anno La7 è tornata sui suoi passi e ha acquistato Servizio Pubblico, per il giovedì sera e alle nostre condizioni di libertà.

4) La difesa che fa Formigli del suo direttore è commovente. Ma se Formigli e Ruffini non volevano essere accusati di essersi accordati con Grasso alle mie spalle, non avevano che da propormi il confronto a Piazza Pulita quando lo proposero a Grasso. Invece Ruffini ha detto una cosa e poi il suo contrario nel breve volgere di una notte. E Formigli ha contattato Grasso giovedì sera, ne ha incassato l’adesione venerdì alle 7.31, poi con comodo s’è ricordato di avvertire anche me verso le 11. Bella premessa per un confronto ad armi pari. Quanto alle “maniere forti” e ai “manganelli”, vorrei rassicurare Formigli: non le ho mai usate né invocate in vita mia, e comunque lui è talmente servizievole che nessuno gli torcerà mai un capello, tantomeno il suo direttore (lo stesso che dirigeva Rai3 quando mi attaccò perché da Fazio avevo scoperchiato alcuni altarini di Renato Schifani, ex socio di suo zio, Enrico La Loggia, dopodiché guardacaso da quelle parti diventai un appestato per qualche anno). “Mettere a posto Formigli” significa semplicemente fare quel che farebbe un direttore: dirgli di stare al suo posto, senza impicciarsi in faccende che non lo riguardano, tantopiù che Santoro, con l’avallo di Ruffini, stava preparando uno speciale per il confronto fra Grasso e me.

5) Attendo con ansia di conoscere le mie “bugie” e le mie “ricostruzioni” che “da un po’ di tempo” farebbero “acqua da tutte le parti”. Su Piero Grasso scrivo e dico cose molto più pesanti di quelle dell’altra sera da almeno dieci anni, dunque se sono false lo sono da parecchio tempo. Peccato che Grasso non le abbia mai ritenute tali, visto che non mi ha mai querelato. Mi auguro che Formigli abbia buone fonti in materia, anche se non le ha mai tirate fuori.

6) L’invito finale a Piazza Pulita, dopo due pagine di insulti, è un capolavoro degno di Tartuffe. Formigli, domani sera, se le può cantare e suonare tranquillamente con Grasso (che poi era il loro scopo fin dall’inizio), così come ha fatto ultimamente con Monti, Bersani e altri big che, guarda un po’, a Servizio Pubblico non mettono piede. E potrà anche scoprire per la prima volta mondi finora inesplorati dal suo programma, succhiando la ruota al nostro. Personalmente non vedo l’ora di confrontarmi con Grasso: ho già pronte tutte le carte per dimostrare ciò che ho detto giovedì e anche tante altre cose. Lo farò volentieri giovedì sera a Servizio Pubblico, se Grasso accetterà il nostro invito. Se non lo farà, e spiegherà convincentemente perché il programma più visto di La7 non può ospitare il confronto su una polemica nata proprio lì, sarò lieto di incontrarlo – se otterrò una deroga alla mia esclusiva – in altre trasmissioni di La7 da lui proposte (da Lilli Gruber, da Mentana, da Lerner), purché siano garantiti un minimo di agibilità, di equilibrio e di decenza. Possibilmente senza che il conduttore si accordi con Grasso alle mie spalle e poi mi chiami a cose fatte. Possibilmente con la rinuncia, da parte del presidente del Senato, dell’insindacabilità parlamentare, visto che lui è immune per qualunque cosa dica, mentre io rispondo penalmente e civilmente di tutti i miei scritti e di tutte le mie parole. Per la data e l’orario non ho problemi né veti: giovedì Grasso aveva una gran fretta, salvo poi dirsi impegnato fino alle 21.15 di lunedì. Ma, se riesce a liberarsi un’ora prima, ci possiamo vedere anche domani sera al Tg de La7 o a Otto e Mezzo. Mentana e Gruber permettendo.



Questa mattina sul Fatto Quotidiano è stato pubblicato l’articolo di seguito cui era seguita la replica di Corrado Formigli sul suo blog.

Siccome sulla polemica del presidente del Senato Piero Grasso si è subito attivata la macchina della disinformazione, è il caso di mettere qualche altro puntino sulle i. Sul merito del duello. Finale di Champions League, poniamo, tra Juventus e Barcellona. All’ultimo momento l’Uefa cambia le regole e stabilisce che la Juve non può giocare. Anziché rifiutarsi di disputare la partita senz’avversario per un elementare principio di sportività, il Barça scende ugualmente in campo da solo, tira 90 volte (una al minuto) nella porta vuota, vince 90 a zero e si aggiudica la coppa. Alle comprensibili proteste della Juve, giocatori, dirigenti e tifosi del Barcellona rispondono che sì, in effetti, cambiare le regole del gioco all’ultimo momento non è stato il massimo. In ogni caso la loro vittoria è valida, dunque ritirano il trofeo e se lo portano a casa. L’indomani, sui giornali, si legge che la finalissima è stata comunque regolare: infatti chi ci assicura che la Juventus, se avesse potuto battersi contro il Barcellona, avrebbe vinto la partita?

La stessa cosa accade nel concorso del 2005 al Csm per il posto di procuratore nazionale antimafia: i candidati sono due, Grasso e Caselli, ma all’ultimo momento il governo Berlusconi fa tre leggi che vietano a Caselli di concorrere, così vince l’altro, unico candidato rimasto: Grasso. Il quale, anziché ritirare la sua candidatura finché la Consulta non abbia cancellato quelle norme incostituzionali, non dice una parola, rimane in corsa da solo e incassa la poltrona. Gli piace vincere facile. Quando poi la Consulta fulmina le norme incostituzionali, Grasso riconosce che, certo, non erano proprio il massimo. Pazienza, cosa fatta capo ha. In un paese serio quella macchia indelebile sporcherebbe per sempre il curriculum di Grasso e tutti si domanderebbero cos’abbia fatto per guadagnarsi quell’abuso di potere illegale da parte del governo Berlusconi.

Invece ancora ieri, sui giornali, era tutta una gara a minimizzare lo scandalo, con la decisiva argomentazione che non è affatto detto che Caselli, se avesse potuto giocare la partita, avrebbe prevalso su Grasso. Anzi, secondo Claudia Fusani dell’Unità, è certo che avrebbe vinto comunque Grasso. La prova? L’ultima legge anti-Caselli fu approvata il 30 luglio 2005, mentre già il 12 luglio la commissione Incarichi direttivi del Csm aveva tributato 3 voti a Grasso e 2 a Caselli. Già, peccato che dovesse ancora pronunciarsi il Plenum, dove capita spesso che la maggioranza raggiunta in commissione venga ribaltata. E in ogni caso il Csm già sapeva che, votando Caselli, avrebbe scelto un candidato che di lì a poco sarebbe stato escluso per legge, oltre a sfidare apertamente il governo in carica. Dunque la prova Fusani è una panzana. Anche il Corriere della Sera accenna alla prova che non prova nulla, con lo sragionamento di cui sopra: “Non c’è la prova che, se Caselli fosse rimasto in gara, il Csm avrebbe scelto lui e non Grasso”. Scusate, ma se era così scontato che il Csm avrebbe scelto Grasso anche senza le leggi anti-Caselli, perché mai il governo B. varò ben tre leggi in sei mesi per escludere Caselli?

Sul metodo del duello. Appena Grasso, giovedì sera al telefono con Santoro, mi lancia il guanto di sfida, rispondo subito che non vedo l’ora. Trattandosi di cose dette a Servizio Pubblico, è naturale che il duello si disputi a Servizio Pubblico. Grasso però, chissà perché, non vuole aspettare fino a giovedì. Per venire incontro alle sue esigenze, Santoro fa chiamare durante il programma dal suo staff e alla fine chiama personalmente il direttore di La7 Paolo Ruffini, che si dice d’accordo per realizzare uno speciale di Servizio Pubblico fin da domenica sera, in diretta o in differita.

Ma negli stessi minuti s’intromette nottetempo il simpatico Corrado Formigli, che non c’entra nulla di nulla, invitando Grasso via twitter a tenere il duello a Piazza Pulita. Alle 7.31 di venerdì Grasso risponde con un tweet al “gentile Corrado” che accetta volentieri il suo invito. Poi, con comodo, verso le 11, Formigli mi convoca con un gentile sms per lunedì nel suo programma già bell’e pronto, manco fossi la sua colf. Rispondo che il confronto, come ho detto in diretta e come Santoro ha concordato con Ruffini, avverrà nel programma che ha originato la polemica e con cui collaboro in esclusiva. Santoro avvia contatti con lo staff di Grasso dando disponibilità per ogni giorno e ogni sera da domenica in poi, disposto anche a cedere il passo a un altro “arbitro” casomai la sua figura fosse ritenuta troppo sbilanciata dalla mia parte. Ma Grasso, che prima aveva tanta fretta, può soltanto lunedì alle 21.15, guardacaso l’orario d’inizio di Piazza Pulita. Spetterebbe al direttore di rete Ruffini mettere a posto Formigli e tutelare la dignità del programma di punta di La7 (che fa ascolti doppi rispetto a Piazza Pulita). Invece scopro che s’è già accordato alle mie spalle con Formigli e Grasso per bypassare Servizio Pubblico e trasferire tutto a Piazza Pulita, in uno strano duello dove lo sfidante sceglie luogo, giorno, ora, padrini e arbitro, mentre lo sfidato resta all’oscuro di tutto e deve soltanto subire le decisioni altrui prese altrove. Altrimenti viene pure accusato di sfuggire al confronto. Ruffini è lo stesso che, nominato direttore di Rai3 dal centrosinistra, chiuse Raiot di Sabina Guzzanti dopo la prima puntata di grande successo; poi, nel 2008, mi attaccò per aver raccontato da Fazio le liaisons dangereuses del predecessore di Grasso, Schifani; e ora delegittima Servizio Pubblico e il suo gruppo di lavoro, trattandolo come un programma inaffidabile. Io continuo a sperare che il confronto con Grasso si faccia, in un luogo concordato da entrambi: non certo in un programma dove – per contratto, per correttezza e per decenza – non posso metter piede. Se invece il presidente del Senato continua a fare giochetti coi suoi compagnucci di partito, viene il sospetto che abbia già optato, un’altra volta, per la fuga. Insomma, come già con Caselli, gli piace vincere facile: giocando le partite senza l’avversario.

Ps. Tutto questo non è, come credono in molti, un gossip televisivo senza importanza. È una questione politica cruciale, riconosciuta dallo stesso Grasso quando, dal secondo scranno della Repubblica, ha telefonato in diretta a Servizio Pubblico, manifestando una gran fretta di chiarire tutto. Una fretta che non si spiega se non con la speranza di diventare premier se l’esplorazione di Bersani fallisca. In quel caso potrebbe essere lui l’uomo giusto per un governissimo che metta d’accordo Pd e Pdl. Perciò i suoi rapporti con B. e il Pdl vanno chiariti fino in fondo. E perciò si tenta di delegittimare uno dei pochi programmi che ancora disturbano i manovratori.

il Fatto Quotidiano, 24 Marzo 2013
L'ho copiaincollata solo per far capire che ognuno tira l'acqua al suo mulino da sempre, far passare Travaglio ora per uno degli esponenti piu importanti mi sembra sciocco, ci sono fior fior di "campioni" inarrivabili.

Pero se quotiamo una notizia da "l'Unita" e sembra tutto bianco la stessa notizia su "Il Giornale" scommetto che qualche discrepanza argomentativo/descrittiva la troviamo, ecco citare Formigli come "padrone della verita" in questa vicenda mi sembra un ciccin fazioso, ma quel pochettino.

Poi Travaglio lo si può discutere quanto lo si vuole ma almeno cerchiamo argomentazioni serie.