Mahor wrote:
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Nel contempo però bisogna essere realistici, e se lo dico io che sono un grande appassionato di calcio giovanile c'è da credermi...
Tralasciando Giovinco e De Ceglie che sono ancora da testare posto che giocano una volta sì e 5 no da quasi 3 anni... i tanti giovani che si sono vinti i Viareggio che tu citi chi sono?
Perché fondamentalmente poi parliamo di CRISCITO (che potrebbe tornare utile ma che dopo Roma fu massacrato dai tifosi in primis eh, gli stessi che ora lo rivogliono a Torino ma che all'epoca lo bruciarono dicendogliene di ogni per UN errore), PALLADINO (che a Torino ha giocato quasi 60 volte e che continuità nell'anno del ritorno in A, sempre grazie agli infortuni in special modo, ne ebbe e che comunque anche a Genoa sta dimostrando che è un buon giocatore ma nulla più di un panchinaro a Torino), SCULLI (c'è da dire qualcosa?), MASIELLO (che quando stava in Primavera mi piaceva molto perché era fisicamente dominante e s'integrava molto bene con Criscito, poi ora addirittura me lo ritrovo a fare il terzino... e non è che tecnicamente sia un fenomeno...), CHIUMENTO (:stralol:), ecc.
Cioè, col cuore in mano: quanti di questi oggi potrebbero stare titolari alla Juve. Solo Criscito. Che per altro è stato bruciato dalla piazza stessa.
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Se hai Ariaudo A) non hai un potenziale top player (sperando di essere smentito) e B) non hai nemmeno un contesto dove lanciarlo quindi essendo un giocatore normale (che probabilmente farà anche lui una buona carriera e magari ci tornerà anche utile, almeno come riserva) rischi di bruciarlo più di quanto rischi di bruciare un Santon o un De Rossi (lanciato anche lui a 18 anni).
Insomma, un ottimo settore giovanile che produce grandi risultati. Ma fondamentalmente non è stata solo poca volontà di lanciare i giovani, non è che ci fossero tutti 'sti fenomeni da lanciare!
Il tuo discorso non è nemmeno sbagliato.
Ma ragionando anche razionalmente oggi come si può realmente programmare un settore giovanile, cosa si può realisticamente chiedere? Se tu vai in giro per il mondo a comprare giocatori di 16/17 anni forti, pagandoli, sperando di lanciarli, come fanno Arsenal, Manchester, Barcellona ed altre è un conto, servono investimenti diversi ed una rete di osservatori fenomenali, per non prendere sole, altrimenti rischi di pagare a carissimo prezzo i Freddie Adu della situazione.
Se hai un settore giovanile più o meno classico, come i normali settori giovanili italiani, puoi sperare un in buon gruppo di giocatori provenienti dalle giovanili che costituisca la panchina o, al massimo, ci sia qualche comprimario per la prima squadra. Questo puoi programmare, e qui hai ragione a differenziare dall'Empoli, dall'Atalanta, dal Brescia o da altri settori giovanili conosciuti di squadre con altre ambizioni, che possono programmare alcuni titolari.
Troviamo in giro per l'Italia in serie A parecchi giovani provenienti dal vivaio della Juve che potrebbero costituire una panchina a basso costo e non hanno nemmeno fruttato tanti soldi. Una panchina con i giocatori che hai nominato tu non mi parrebbe malvagia, tutt'altro.
Criscito e Masiello come cambi dei terzini titolari, e magari quei Balzaretti che erano a costo zero, non rivoluzionerebbero la squadra, ma sarebbero dei cambi a costo molto inferiore. E si potrebbe comunque programmarne la sostituzione.
Allenatori maghi con i giovani? Servirebbero, ma ad oggi veramente fatico ad individuare un allenatore affermato che lo sia. Anche coloro che stanno facendo benissimo in realtà di provincia, vedi Allegri o Di Carlo, spesso puntano più su sconosciuti esperti da lanciare, i vari Rigoni o Cossu. Una ottima eccezione mi pare Gasperini, ma per prima cosa occorre educare l'allenatore che si prende. Serve un DS che sappia guidare l'allenatore, almeno all'inizio, a meno che non si voglia prendere un allenatore straniero o a meno che la Juve non voglia ancora rischiare con un neofita o quasi, ma vista la struttura attuale almeno per qualche anno mi asterrei.
Puyol 78
Xavi 80
Valdes 82
Iniesta 84
Pique 87 (è stato allo United ma è cresciuto qui ed è un prodotto di questa cantera)
Messi 87
Pedro 87
Jeffren 88
Busquets 88
Bojan 90
Muniesa 92
Siamo d'accordo, qui siamo all'eccellenza, il modello di tutti i settori giovanili. Però se il termine di paragone è questo pure Arsenal e Manchester fanno cagare. Senza arrivare a simili esempi di squadre ricche di ragazzini ce ne sono tante, per esempio lo stesso Manchester ultimamente non ha tanti titolari provenienti dalle giovanili, ma si va a prendere i vari Vela, Anderson, Nani, Macheda e compagnia da ragazzini e li lancia. Questo però deve essere il terzo passo, il primo deve essere un buon vivaio fatto in casa. La Juve il primo passo l'ha compiuto da anni. Il secondo deve essere la capacità e la volontà di provare a lanciare qualcuno dei giovani e la volontà di difenderli ai primi errori. Un modo per aiutare potrebbero essere accordi con società di B o che lottino per non retrocedere, per poi richiamare alla base. Qui la Juve (come le altre italiane, per carità) è deficitaria. Occorre fare in fretta questo secondo passo, per poi fare il terzo senza buttare un botto di soldi. Come fare? Io al massimo posso dire come facevano tante squadre degli anni '80, sistemi abbandonati poi con la Bosman. Nel Milan di Berlusconi all'inizio i vari Costacurta, Galli, Stroppa, Mannari (trovati in dotazione) o i vari Albertini, Lantignotti erano prestati e richiamati alla base quando serviva. Poi magari ogni tanto si poteva comprare un Simone, un Abbiati, un Ambrosini, tanto si sapeva come fare a lanciarli. Dopo la Bosman anche il Milan ha fatto giusto qualche piccolo tentativo, all'epoca dei vari Abbiati, Ambrosini e Vieira, che con i vari Coco, Zenoni, Gattuso (che arrivò poi, da titolare nell'Under 21) che trovarono spazio o fruttarono molto, poi solamente azioni sporadiche.
Oggi tutte le grandi devono ricostruire prima di tutto un modo di operare, in parte tutte hanno fatto il primo passo o sembrano volerlo fare, poi gli altri due mancano.
Senza puoi anche andare a prendere i Vanderborre, i Da Costa, i Savio, ma, giustamente se poi non hai compiuto i primi due passi e se non sei abituato a lavorare su questo rischi di farci giusto un modesto attivo rivendendoli a qualcosina in più di quello che hai pagato.