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Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 08/02/2010, 21:10
by ShoFunaki
Scorpyon wrote: Image

La Gazzetta Sportiva, Domenica 6 giugno 1999
Editoriale di Candido Cannavò


ATTORNO A LUI, IL TRADIMENTO

Erano passate le otto di sera, Campiglio restava ancora avvolta nella pagina più bella della favola rosa. Ore di delizia da centellinare, iperboli fantasiose, voli pindarici attorno al messia della montagna. "Perché non andiamo trovare Marco nel suo covo?": Pier Bergonzi mi invitava in quella che da Agrigento in poi, era stata la sua seconda casa. Pantani sedeva a tavola, dinanzi a una bistecca quasi intatta.
Mi ha fatto spazio al suo fianco e abbiamo parlato, per oltre unora, come due amici di generazioni diverse che hanno trovato unidentica sintonia umana.[...]
Il trionfale giro era solo un sottofondo. Marco non aveva nulla del Pirata: mi chiedeva consigli per iniziative di solidarietà, i bambini poveri, il Kosovo e soprattutto Emergency che lotta contro le barbarie delle mine anti-uomo. Faceva riflessioni sulla vita, sulle cattiverie umane, sulle coppie giovani che si separano perché cè troppa sete di libertà, non cè più pazienza. E il mio istintivo affetto per lui cresceva dinanzi a tanta sensibilità, a tanta saggezza. Quel delizioso ragazzo, che si apprestava a raccogliere gli onori di un trionfo, dieci ore dopo sarebbe stato un uomo distrutto, un essere smarrito,un campione smarrito, un esule senza rotta.
Penso sia inutile descrivere lo stato danimo di chi sta scrivendo uno degli articoli più tristi della sua lunga carriera. Ma tra i tanti aspetti deleteri che emergono da questa vicenda, quello che mi ferisce di più è il senso feroce del tradimento: umano e sportivo. Non so da quale fonte provenga, non so quale sia il grado di colpa di Pantani o quanto lui sia vittima del suo stesso ambiente. Ma comunque sia, di tradimento si tratta. Io me lo sento addosso. Lho letto nel volto della gente incredula, sgomenta, calpestata nei suoi sentimenti, alla fine anche civilissima.
Credo che neanche i più beceri tifosi possano tenere in piedi la tesi di un complotto. Illogica, irreale, profondamente stupida. Nellorribile mattino in cui è affiorata la notizia, le facce dei medici, dei giurati, dello stesso presidente Verbruggen esprimevano il nostro stesso doloroso scoramento. Analisi clinica clamorosamente sbagliata? Ne sarei paradossalmente felice, anche se il trauma si appesantirebbe di uningiustizia. Ma non è possibile crederlo, vista la tecnica approfondita, le prove e le riprove, che sorreggono questi esami della federazione internazionale: elementari ma affidabili.
Il 52% di ematocrito (densità del sangue) è peraltro un dato spaventoso e profondamente a rischio per latleta. Gli stessi corridori, due anni fa, intuirono il gravissimo pericolo e proposero i controlli volontari. E in più: Pantani ha difeso apertamente questa scelta. "I prelievi dellUci ha ripetuto più volte- sono indiscutibili. Non accettiamo le sovrapposizioni di enti estranei". Ora si parla di risultati difformi, di analisi effettuate su Pantani nel pomeriggio. I carabinieri hanno inoltre sequestrato i documenti dellUci. Noi seguiamo tutto, ma il fatto, quello che conta, resta concentrato nella squallida mattinata che ci perseguita come un incubo. Là è finito il sogno.
E allora, con tutte le cautele del caso, emergono i contorni del misfatto. Nel ciclismo regnano connivenza e ipocrisia. Bravo chi fa il furbo, chi riesce a sgattaiolare. Non esiste una reale volontà di liberarsi dai veleni e di scacciare i mestatori. I sorrisini di ieri, le solidarietà di facciata, il falso dispiacere di taluni direttori sportivi ci sono apparsi brandelli penosi del dramma. Penso, poi, al clan di Pantani, al suo squadrone, al clima di grande famiglia della Mercatone. Le lodi si sono sprecate. Ebbene, questo ambiente, questo gruppo esemplare, con i suoi dirigenti, i suoi medici, i suoi invidiatissimi tecnici, non è riuscito a proteggere da uno sporco errore, da una malefica tentazione, da una debolezza collettiva il più grande patrimonio dello sport italiano. Qui siamo proprio nel cuore del misfatto.
Disastroso e inutile: Pantani il Giro lo aveva stravinto. E credo proprio con le sue gambe.
Trentanni fa avvenne la stessa cosa con Merckx. Nel 1988 Ben Johnson venne cacciato dalle Olimpiade di Seul, allindomani del record del mondo. Il demonio del doping cambia faccia, ma non sarrende. Non credo che Pantani si ritiri, ma né il ciclismo, né il suo messia potranno più essere quelli di prima. Aiutare Marco a ricostruire se stesso adesso diventa per noi una missione. Ma è lui, col suo carisma, il suo fascino, la sua saggezza, il suo dolore, che deve guidare la rivolta: non contro poteri occulti, ma contro le ipocrisie, le falsità e gli inganni di un ambiente che lha trascinato in un inferno.
Candido Cannavò
:notworthy: :notworthy: :notworthy: grande articolo

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 08/02/2010, 21:11
by Scorpyon
ShoFunaki wrote: :notworthy: :notworthy: :notworthy: grande articolo
Come stare sul cazzo a tutti in 3 post(.cit)

No, guarda, ti basta solo questo.

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 08/02/2010, 21:24
by mr.kerouac
mi vien da vomitare. certe cose dovrebbero solo vergognarsi

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 08/02/2010, 23:24
by francilive
predu17 wrote: Pantani non è mai risultato positivo a nessun controllo antidoping. Giusto per la cronaca.
Merde come Cannavò hanno prodotto proprio questo risultato. Quello di far passare Pantani per un dopato, quando non è mai stato minimamente toccato da problematiche ai controlli, anche in situazioni in cui i controlli ne facevano fuori uno al giorno.
La verità è molto, molto, molto semplice. Con l'esclusione per ematocrito alto, Pantani ha fatto perdere a RCS un sacco di soldi, quindi da quel giorno lo hanno sistematicamente massacrato. Appoggiando anche le persecuzioni giudiziarie nei suoi confronti.
Io spero che un giorno si possa rendere giustizia agli eventi storici e rivalutare la figura di un grande campione. Questi bastardi hanno distrutto l'uomo, ma il campione non gli permetteremo mai di portarcelo via.

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 0:34
by Gian Marco
Scorpyon wrote: Bisogna ricordare che è un valore che può essere alterato dalla disidratazione e dall'altura.

Bisogna anche ricordare i valori di ematocrito che Pantani si era misurato poco prima di quel famoso test e che, miracolosamente, erano nella norma.
Esatto. Tra l'altro dopo la sua sospensione Marco si fermo' all'ospedale di parma per rifare i controlli e i valori erano tornati nella norma. Non so nulla di queste cose, dunqu mi baso su quello che ho letto nel tempo: mi pare che i suoi valori fossero cosi' di poco sopra il limite che, un dottore disse, anche un laccio emostatico avrebbe potuto fare una differenza.

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 10:41
by maxdance
mr.kerouac wrote: dall'alto di cosa? perchè non ci ha pensato il suo ex giornale a farlo morire sputtanandolo e marciandoci sopra dopo averlo issato quasi a divinità?
Il mio post non era una difesa per Cannavò, era una difesa per il ciclismo.......ho sbagliato io a non approfondire il pensiero.

Io mi riferivo al modo di trattare l'argomento ciclismo sul giornale, una schifezza di titolo come "Ballerini Oh No!" con lui non sarebbe mai passato.

Poi le sue parole contro Pantani le abbiamo lette tutti, ha fatto il grande errore di portare avanti la falsa del "ciclismo pulito su tutto e tutti", peccato perchè la passione per il ciclismo l'aveva, molto di più dei suoi "colleghi rosa" di oggi.

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 11:03
by predu17
tzara wrote: 52% e' alto, ma non altissimissimo. Inoltre, il significato dipende anche dall'altitudine alla quale e' fatto il prelievo (pur non risentendo di cambi di altitudine in maniera veloce, ci vogliono settimane di adattamento).
Per la cronaca, valori normali sono nell'uomo 38-45% e nella donna poco meno.
Si, infatti.. A leggere l'articolo sembrava una cosa smisurata. Le modalità di prelievo quella mattina a Campiglio furono abbastanza "strane". E in seguito vista l'attendibilita dell'ematocrito il sistema fu modificato. Se non erro nel calcolo fu inserito il numero di piastrine.
francilive wrote: Merde come Cannavò hanno prodotto proprio questo risultato. Quello di far passare Pantani per un dopato, quando non è mai stato minimamente toccato da problematiche ai controlli, anche in situazioni in cui i controlli ne facevano fuori uno al giorno.
La verità è molto, molto, molto semplice. Con l'esclusione per ematocrito alto, Pantani ha fatto perdere a RCS un sacco di soldi, quindi da quel giorno lo hanno sistematicamente massacrato. Appoggiando anche le persecuzioni giudiziarie nei suoi confronti.
Io spero che un giorno si possa rendere giustizia agli eventi storici e rivalutare la figura di un grande campione. Questi bastardi hanno distrutto l'uomo, ma il campione non gli permetteremo mai di portarcelo via.
Gazzetta che doveva 10 miliardi di lire a pantani se non erro, in quanto organizzatrice della Milano-Torino '95 dove Pantani quasi morì.. Dopo la sentenza di risarcimento stranamente Guariniello fu incaricato di controllare le cartelle cliniche di Pantani e iniziò il processo per frode sportiva. Naturalmente il risarcimento fu bloccato..

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 11:32
by francilive
predu17 wrote: Gazzetta che doveva 10 miliardi di lire a pantani se non erro, in quanto organizzatrice della Milano-Torino '95 dove Pantani quasi morì.. Dopo la sentenza di risarcimento stranamente Guariniello fu incaricato di controllare le cartelle cliniche di Pantani e iniziò il processo per frode sportiva. Naturalmente il risarcimento fu bloccato..
Esatto. Cannavò si è dimenticato di questo particolare nei suoi articoli su Pantani. Ma non pensiamo male, sarà stato semplicemente un caso. Una persona integerrima come lui non si sarebbe mai permessa una speculazione.

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 17:15
by vikings11
predu17 wrote: E che lo pensano in molti ma in realtà non fu trovata mai nessuna traccia di sostanza illecita nel suo sangue.
Il caso Pantani fu la prima dimostrazione di come un processo mediatico può insinuare nelle persone che seguono marginalmente la vicenda attraverso i giornali delle colpevolezze che allo stato effettivo dei fatti e delle cose sono tutte da dimostrare. In questi anni ho letto tanto su Marco, perchè mi ha regalato delle pagine importanti di sport nella mia gioventù, e perchè attraverso le sue gesta ha reso più forte il mio legame con mio nonno, grande appasionato di ciclismo che alle 16.00-16.30, mollava il suo lavoro nelle vigne per andare a vedersi l'arrivo del Giro e del Tour, una cosa che faceva ancora negli ultimi anni, prima dell'ictus che l'ha colpito, e che facevamo anche insieme, nei giorni in cui riuscivo ad arrivare a casa prima dal lavoro, anche se non con la stessa passione, la stessa foga, di quando vedevamo quell'omino pelato divorare le salite e farci sognare, nonostante i nostri 53 anni di distanza, come fossimo ancora entrambi bambini. Ringrazierò sempre il Panta per questo e per ciò che ha significato, indirettamente, in questa sfaccettatura della mia vita, e proprio per questo non riesco a dimenticarlo a cuor leggero, per quello che ha fatto sulla bicicletta e per quello gli han fatto e per come l'hanno distrutto.

Chi vuole conoscere il vero Pantani, con le sue virtù, i suoi pregi, e le sue debolezze di uomo, legga i libri che sono usciti sul suo conto, non ultimo quello di sua madre Tonina (Era mio figlio), ma eviti come la peste i giornali, perchè per loro Marcolino è solo un drogato che ha deluso tanti appassionati.

PS. Scorpyon, quella della corona dei fiori mi manca....Sapevo della reazione di Tonina alla vista di Cannavò nella camera funeraria e del fatto che abbia cacciato la maggior parte dei giornalisti con quello straziante grido: Voi me l'avete ammazzato., ma questa proprio mi manca...

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 17:53
by margheritoni10
Scorpyon wrote: E quell'articolo uscì il giorno dopo, non aspettò un secondo, butto fuori frasi vergognose......

Poi uscì questa dichiarazione...

E’ del 16 Novembre la lettera che scrive alla mamma di Marco Pantani, dichiarando la sua verità su quel 5 Giugno 1999 quando Pantani viene allontanato dal Giro d’Italia ormai vinto perchè con ematocrito pari al 52%:

"Scusandomi per il “famigliare Tu” che vuole solo esprimere tutto l’Affetto e il Rispetto che porto a Te e a tutta la Tua Famiglia, immediatamente dopo aver ricevuto il massaggio inviato al sito, mi precipito a rispondere a Te e a Tuo nipote Thomas.

Lascio poi a Te la decisione se dare il via libera ad Antonella se mettere o meno in rete questa mia… Perché se da un lato, per la mia immagine, la cosa potrebbe tornare più che utile… dall’altro, capisco perfettamente che si tratta di un Dolore Talmente Grande e Personale che potresti desiderare di voler tenere tutto per Te!… Decidi Tu!!!…

Nel caso che Tu decidessi di non mandarla blog, come mi dovrei regolare con le domande che mi sono giunte (da Marco, la freccia, Gabriele Guerini, Bruno e…) sempre riguardo alla Tragica vicenda del Tuo Compianto Marco, che mi ha coinvolto a causa del passaggio ne Il fiore del male?… Ignorarle non mi pare corretto… ma altrettanto sarebbe se dicessi loro le stesse cose!… Fammi sapere… Grazie!

Premesso che non vorrei passare per colui che vuol svelare il mistero di Fatima, posso dirti quanto è a mia conoscenza e che dissi senza togliere o aggiungere una virgola, al PM di Trento che venne ad interrogarmi, come persona informata sui fatti, subito dopo che la Gazzetta dello Sport aveva riportato uno stralcio del libro che sarebbe uscito da lì a poco.
Non sapevo e neppure ora so cosa sia successo di preciso: quel che è certo che quattro o cinque giorni prima che fermassero Marco a Madonna di Campiglio, mi avvicinò un amico, anche se forse lo dovrei definire solo un conoscente, che mi disse: “Renato, so che sei un bravo ragazzo e che sei in galera da un sacco di tempo… per questo mi sento di farti un favore”. Ero in vero un po’ sconcertato ma lo lasciai parlare… “Hai qualche milione da buttare?… Se si, puntalo sul vincitore del Giro!… Non so chi vincerà… ma sicuramente non sarà Pantani!…”… Da un lato ero certo che nessuno avrebbe mai pensato di potermi fare uno spiacevole scherzo… ma dall’altro vedevo Marco che viaggiava troppo forte!…

Glielo feci presente dicendogli testualmente Per non farlo arrivare a Milano in Rosa, gli possono solo sparare… e Lui continuò dicendo: Senti Renato, non so come, ma il giro Non lo Vincerà Sicuramente Lui!!!… Sapevo chi era e quali erano le sue frequentazioni a livello di scommesse clandestine e così la presi per buona, anche se non avrei comunque scommesso perché, non sono uno scommettitore… ma anche volendo, non avevo disponibile una cifra così consistente da cambiarmi la vita…

Le due sole possibili alternative allo strapotere di Marco erano, seppur molto alla lontana, Gotti e Jalabert, quindi, nella logica di quell’amico, avrei solo dovuto sceglierne uno… Se non ricordo male, Gotti era dato a 2 e 1/2 e Jalabert a 4 o poco meno!… e quando gli risposi no grazie… anche perché soldi da buttare non ne avevo!… Mi rispose che era talmente certo che la dritta fosse garantita che, se avessi voluto, i soldi della giocata me li avrebbe anticipati Lui… e che se Per Assurdo Pantani avesse vinto… saremmo stati pari… Era un suo modo per rassicurarmi… ma se io gioco difficilmente con i miei soldi, figurarsi se potrei mai farlo con quelli degli altri: così dissi di no!

Nei due o tre giorni seguenti Marco aveva guadagnato ulteriormente sui due rivali… ed io, dopo ogni arrivo, dicevo all’amico Si può solo sparargli… e Lui che era il solo che capiva anche se lo dicevo in presenza d’altri, mi rispondeva… Vedrai… e comunque, più Lui vince e più ci si avvicina a Milano… più le quote degli altri salgono…

Personalmente sono convinto che neppure Lui sapesse dove stava il trucco… cioè se, per fare un esempio, lo avrebbero fatto cadere, o se… uno spettatore impazzito gli avrebbe dato una martellata… ma era Certo che Marco NON avrebbe vinto!…

Il sabato, il giorno del blitz a Madonna di Campiglio, non erano ancora le otto e chiesi di andare in doccia, mi preparavo per il colloquio… il tempo che mi aprissero e una volta in corridoio, nel tragitto per arrivare alla sala docce, dovevo passare anche davanti alla cella di quell’amico che, vedendomi, ancor prima di salutarmi, mi disse: Hai sentito la tv?… C’è stato un blitz dell’antidoping al Giro… Hanno fermato Pantani… ripartiranno senza di Lui!… Mi sono detto “ecco dove stava il trucco”!… ma per non far capire nulla a nessuno, fossero essi detenuti o guardie, dissi solo Mi dispiace… ma ora devo andare a prepararmi per il colloquio… del resto, se per qualche conoscente a Napoli non era troppo difficile truccare qualche partita di calcio… figurarsi quanto poteva essere semplice impedire al più forte di vincere!… e queste, credimi, non sono supposizioni!!!…

Mia Cara Signora, io non posso dirti quello che non so, ma È Certo che 4 o 5 giorni prima di Madonna di Campiglio sono stato consigliato vivamente di puntare contro il Tuo Ragazzo perché, poteva vincere Gotti, o Jalabert… o, al limite, chiunque altro… ma Pantani non sarebbe arrivato a Milano in maglia rosa!!!

Questi sono i fatti che ho raccontato anche al giudice di Trento!… Mi spiace che la mia testimonianza non sia approdata a nulla!!… Sia perché avrei tanto voluto salvare l’Onorabilità di un Grande Sportivo qual è stato Marco… ma ancor più perché mi sono convinto (ma questa sì, che è solo una… drammatica supposizione!…) che… quell’episodio ha sconvolto la vita del Tuo Marco al punto, a quanto pare, da… consegnarlo alla droga!…

Mi rendo conto che questa mia, più che lenire il Tuo Dolore… finirà probabilmente per acuirlo… ma Tu mi hai fatto una domanda e io non ho potuto far altro che rispondere, pur consapevole che poco o nulla avrei potuto aggiungere a ciò che ho scritto nel libro e detto al magistrato! Avrei voluto fortissimamente dirti qualcosa per aiutarti almeno in parte a Capire… anche a costo di farti contattare personalmente e non attraverso la rete!!… Purtroppo non posso farti clamorose rivelazioni su quello che non conosco!!!

Ritienimi sempre a Tua completa disposizione per qualunque cosa!… e se un domani riuscissi a saperne di più… anche solo per dare a Te personalmente le risposte a quel che Ti angoscia… Sarà mia premura riferirtelo, hai la Mia Parola!!! Ti Saluto e Ti Abbraccio Unitamente a Thomas e alla Tua Famiglia Tutta. Con Stima ed Amicizia…

Renato"

Cosa c’è dietro quell’esclusione allora? Era davvero un complotto come ha detto Pantani fin dal primo momento? Vallanzasca non lascia alcun dubbio.

Una vita spezzata per amore del proprio sport. Marco credeva nel ciclismo, nelle proprie forze, in chi lo circondava. Tradito, forse, proprio da chi trascorreva con lui ore di gara, chi aveva interessi ben più grossi del veder vincere un campione.

La pista delle scommesse clandestine è stata accarezzata più volte dai tifosi, dai parenti, ma chi doveva decidere, chi doveva informare, giudici e giornalisti, non si son mai fatti nascere alcun dubbio. Quel 52% di ematocrito significava squalifica. E così fu.


Da notare, inoltre, che in caso di squalifica gli scommettitori NON venivano risarciti  :gazza:


Credo che neanche i più beceri tifosi possano tenere in piedi la tesi di un complotto. Illogica, irreale, profondamente stupida. (.cit)
Quindi la tesi delle scommesse clandestine si basa su di una lettera scritta da Renato Vallenzasca? Quel Renato Vallenzasca?

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 17:58
by Scorpyon
vikings11 wrote: PS. Scorpyon, quella della corona dei fiori mi manca....Sapevo della reazione di Tonina alla vista di Cannavò nella camera funeraria e del fatto che abbia cacciato la maggior parte dei giornalisti con quello straziante grido: Voi me l'avete ammazzato., ma questa proprio mi manca...
Da quel che so alcuni amici di Pantani presero la corona di fiori inviata dalla Gazzetta e la gettarono via.
margheritoni10 wrote: Quindi la tesi delle scommesse clandestine si basa su di una lettera scritta da Renato Vallenzasca? Quel Renato Vallenzasca?
No, la tesi delle scommesse clandestine uscì fuori persino nei giorni immediatamente successivi a quel controllo.
La mia domanda è, per quale motivo doveva scrivere una lettera del genere alla madre di Pantani se era, in fin dei conti, una cosa che poteva tranquillamente tenersi per sé?

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 18:02
by predu17
vikings11 wrote: Il caso Pantani fu la prima dimostrazione di come un processo mediatico può insinuare nelle persone che seguono marginalmente la vicenda attraverso i giornali delle colpevolezze che allo stato effettivo dei fatti e delle cose sono tutte da dimostrare. In questi anni ho letto tanto su Marco, perchè mi ha regalato delle pagine importanti di sport nella mia gioventù, e perchè attraverso le sue gesta ha reso più forte il mio legame con mio nonno, grande appasionato di ciclismo che alle 16.00-16.30, mollava il suo lavoro nelle vigne per andare a vedersi l'arrivo del Giro e del Tour, una cosa che faceva ancora negli ultimi anni, prima dell'ictus che l'ha colpito, e che facevamo anche insieme, nei giorni in cui riuscivo ad arrivare a casa prima dal lavoro, anche se non con la stessa passione, la stessa foga, di quando vedevamo quell'omino pelato divorare le salite e farci sognare, nonostante i nostri 53 anni di distanza, come fossimo ancora entrambi bambini. Ringrazierò sempre il Panta per questo e per ciò che ha significato, indirettamente, in questa sfaccettatura della mia vita, e proprio per questo non riesco a dimenticarlo a cuor leggero, per quello che ha fatto sulla bicicletta e per quello gli han fatto e per come l'hanno distrutto.

Chi vuole conoscere il vero Pantani, con le sue virtù, i suoi pregi, e le sue debolezze di uomo, legga i libri che sono usciti sul suo conto, non ultimo quello di sua madre Tonina (Era mio figlio), ma eviti come la peste i giornali, perchè per loro Marcolino è solo un drogato che ha deluso tanti appassionati.

PS. Scorpyon, quella della corona dei fiori mi manca....Sapevo della reazione di Tonina alla vista di Cannavò nella camera funeraria e del fatto che abbia cacciato la maggior parte dei giornalisti con quello straziante grido: Voi me l'avete ammazzato., ma questa proprio mi manca...

Grande vikings, le emozioni che mi ha fatto provare Pantani non le ho più provate per nessuno sportivo. Rimarrà il mio sportivo preferito, senza dubbio. Anche io leggo molto sia sul web che i vari libri, alcuni molto interessanti (ho quello di Bruynel, quello di Tonina e anche quello della Ronchi,la manager).
Per quel che ho letto la corona della gazza fu gettata via dagli amici di Marco. Ma non so se sia la verità, cosi ho letto da alcune fonti..

Per quanto riguarda il complotto (dichiarazioni di quel Vallanzasca, si lui Marghe) ne ho sentiti mille.. Può darsi che sia vero, ma è anche probabile che sia un tentativo di farsi pubblicità da parte di Vallanzasca. Comunque attorno a Marco ci son state tante situazioni strane e spiacevoli e questi fatti, oltre alla sua fragilità di carattere e alle persone sbagliate che ha avuto intorno lo hanno affossato inesorabilmente.

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 18:43
by lebronpepps
Pantani è senza dubbio il ciclista che ho più amato,dopo di lui il ciclismo per me non è stato la stessa cosa,pur continuandolo a seguire,ricordo ancora quel maledetto sabato di febbraio...

Aldilà del fatto che Marco fosse chiaramente l ciclista più amato dai tifosi,volevo chiedere una cosa:com'era il suo rapporto con il resto del gruppo??Con i suoi colleghi,compagni e avversari intendo,ricordo ancora Simoni,per sempio,che lo fece andare a riprendere dai suoi compagni...

P.S. Ballerini RIP,che schifo quel titolo della Gazzetta...

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 19:08
by predu17
lebronpepps wrote: Pantani è senza dubbio il ciclista che ho più amato,dopo di lui il ciclismo per me non è stato la stessa cosa,pur continuandolo a seguire,ricordo ancora quel maledetto sabato di febbraio...

Aldilà del fatto che Marco fosse chiaramente l ciclista più amato dai tifosi,volevo chiedere una cosa:com'era il suo rapporto con il resto del gruppo??Con i suoi colleghi,compagni e avversari intendo,ricordo ancora Simoni,per sempio,che lo fece andare a riprendere dai suoi compagni...

P.S. Ballerini RIP,che schifo quel titolo della Gazzetta...
Con il resto del gruppo il rapporto era così così.. Inizialmente era un giovane sfrontato che attaccava sempre, poi quando la sua popolarità divenne notevole pur non avendo vinto nessuno dei grandi giri ci fu una sorta di gelosia da parte del gruppo, che giudicava immotivata la sua popolarità..
Mi ricordo la Sanremo del '99 quando scatto sulla Cipressa (mi sembra) e fece tremare tutti.. Fu solo uno scatto, ma quasi quasi si parlò piu di quello che del vincitore.  Per non parlare dei titoloni che ebbe durante l'anno del suo ritorno. Questo un po al gruppo dispiaceva, è normale.

Re: Il ciclismo, Mendrisio = Cadeeeeeeeel Evans

Posted: 09/02/2010, 20:19
by Jason Fly
tzara wrote: 52% e' alto, ma non altissimissimo. Inoltre, il significato dipende anche dall'altitudine alla quale e' fatto il prelievo (pur non risentendo di cambi di altitudine in maniera veloce, ci vogliono settimane di adattamento).
Per la cronaca, valori normali sono nell'uomo 38-45% e nella donna poco meno.
Sono un donatore AVIS, quindi faccio le analisi con una certa frequenza. Faccio parecchio sport, ma niente di agonistico, e ho notato come l'ematocrito sia un parametro che varia con molta facilità. Generalmente mi ricontrano un valore del 44-45%, ma dopo aver passato una settimana tra i 1400/2000 mi è capitato che salisse di colpo al 48.5%, senza che facessi chissà che sforzi. Uno sportivo di altro livello tende ad averlo prossimo al 50% già di suo, dopo un tappone conclusosi a 1900m un innalzamento sopra quella soglia mi apre quasi fisiologico. Credo che se Pantani fosse sceso immediatamente di 1000m e avesse bevuto un paio di litri d'acqua in più non gli sarebbe successo niente. È stato molto sfortunato quel giorno...