Mahor wrote:
Hanno caratteristiche diverse, quindi sono difficilmente paragonabili.
So solo che Sissoko-Aquilani potrebbe essere una delle migliori coppie di centrocampo degli anni a venire, se non altro in Italia. ;)
D'accordissomo sulla coppia Aquilani-Sissoko, ma rimane il problema Tiago. Se non lo si riesce a vendere alle cifre che la società vuole recuperare, Stankovic sarebbe preferibile ad Aquilani perché al sovraffollamento che abbiamo tra i centrali (Poulsen, Sissoko, Tiago, Zanetti, Marchisio, Ekdal...e da quanto ho capito c'è ancora Almiron, perché l'uffcialità del prestito non è ancora arrivata) non puoi aggiungerci anche Aquilani, mentre Stankovic lo puoi sempre spostare anche in fascia.
Bisognerenne anche fare una piccola disamina tattica che riguarda il ruolo di Giovinco: Sebastian nasce come seconda punta, trequartista o esterno sinistro di un attacco a tre, mentre pare che Ranieri abbia intenzione di farne l'ala sinistra di un centrocampo a quattro. L'ala di un centrocampo a quattro ha anche parecchi oneri difensivi: il 4-4-2, che come dice il mister sarà la legge l'anno prossimo, sfrutta soprattutto le fasce e pertanto ai terzini è richiesto molto spesso di sganciarsi. Quando il terzino spinge e va in proposizione o in sovrapposizione, l'ala deve fare un buon lavoro in copertura. Quando si difende invece, è essenziale il raddoppio di marcatura. Temo che Giovinco sia ancora insufficiente per quanto riguarda i compiti difensivi a cui deve assolvere un'ala sinistra di una linea a 4, ruolo in cui Stankovic gli è preferibile.
Nel piano tattico di Ranieri temo che Giovinco non possa prescindere dalla fase difensiva. Ipotizzo che il suo inserimento nella formazione titolare sarà quindi lento e progressivo, e nell'immediato, se Stankovic arrivasse, ci sarebbe lui subito dopo Nedved, e in caso Nedved lasciasse il calcio la stagione prossima, la fascia sinistra andrebbe a Stankovic. Nell'immediato non la vedo bene per Giovinco (se arrivasse Stankovic), magari verrebbe schierato in Coppa Italia, o entrando dalla panchina quando si è sotto e c'è bisogno di più spinta per recuperare, o magari seconda punta quando c'è emergenza in attacco, o infine in qualche modulo sperimentale (4-3-3, 4-2-3-1, anche se probabilmente quest'ultimo per Ranieri è fantascienza...magari il 4-5-1, che è stato provato nel secondo tempo con l'Arsenal, perché è un modulo che spesso in fase offensiva assomiglia molto al 4-3-3).
Nell'ottica di un centrocampo a tre Stankovic sarebbe l'unico che può fare l'incursore (Nedved non lo vedo benissimo in una linea a tre), con Zanetti o Camoranesi regista e Sissoko o Poulsen a fare il mediano.
La coppia centrale Poulsen-Sissoko non è da escludere, e secondo me in fase di costruzione non sarebbe nemmeno quella gran mazzata nelle palle descritta da kratos. Sissoko sposta ovviamente in fase di interdizione, ma nemmeno in fase di impostazione è proprio nullo, e attenzione che anche Poulsen in fase di impostazione non è poi quella merdaccia che gli scribacchini nostrani vorrebbero farci credere che sia (se non hai un piedino educato anzichenò un lancio di 40-50 metri sui piedi del tuo compagno non lo fai, né in amichevole né in allenamento): che sia solo un mediano che gioca duro è l'idea di chi ha visto 3 partite di Poulsen in tutta la sua vita, vi lascio indovinare quali...
Inoltre sarebbe anche un centrocampo di una fisicità clamorosa, che in fase di interdizione non avrebbe eguali in Europa (con Xabi Alonso avremmo sicuramente avuto un grande regista, ma non di sicuro il top in Europa, perché, per fare due nomi, il suo connazionale Xavi e soprattutto Pirlo li reputo superiori, quest'ultimo anche non di poco). Con l'acquisto di Poulsen forse adesso i migliori in Europa almeno in una fase del gioco, l'interdizione, siamo noi (così come lo eravamo con Vieira-Emerson).
Vorrei fare un piccolo elenco in cui descrivo situazioni di gioco per cui la coppia di centrali Poulsen-Sissoko potrebbe funzionare:
- fase difensiva: ovviamente la coppia garantirebbe una fase di interdizione di assoluto livello, e il lavoro di pressing e di disturbo che porterebbero sui centrocampisti avversari in fase di manovra aiuterebbe moltissimo la nostra difesa, coprendone le lacune (a patto che ce ne siano, perché se Legrottaglie è quello della scorsa stagione abbiamo un ottima coppia di centrali, ed è per questo che abbiamo fatto bene a non sprecare soldi per un centrale in questo mercato) Il lavoro di pressing che i centrocampisti svolgono è la precondizione di qualsiasi grande difesa.
- fase offenisiva (ripartenza): con Poulsen e Sissoko centrali adotterai sicuramente una tattica attendista, giocando di contenimento. Una coppia così forte in interdizione può recuperare molti palloni e questo crea molte ripartenze. In situazione di contropiede gli spazi sono larghissimi, e con questi spazi ecco che anche Poulsen e Sissoko sanno impostare. Inoltre il quartetto Del Piero, Trezeguet, Camoranesi e Nedved è travolgente in fase di contropiede: oltre al fatto che ormai si trovano a memoria, hanno tutti le caratteristiche giuste.
- fase offensiva (difesa schierata): attaccando a difesa schierata è dove si evidenziano le maggiori lacune in fase di impostazione della coppia Poulsen-Sissoko, ma non c'è da preoccuparsi. Anzitutto nessuno dei due, soprattutto Poulsen, è nullo in fase di impostazione. Secondo a difesa schierata se non riesci a sfondare per vie centrali con il fraseggio e le verticalizzazioni, sfrutti le fasce, cosa che è anche fisiologica con il 4-4-2 (il modulo per verticalizzare e giocare in palleggio non è certo il 4-4-2, ma altri moduli, come ad esempio il 4-1-2-1-2, che toglie le ali pure, rinunciando parzialmente al gioco in fascia e avvicinando i quattro centrocampisti, disposti a rombo...il Milan, da quando c'è Ancelotti, sono cinque anni che sta mostrando al mondo come si una questo modulo, che con Rui Costa vertice alto e Pirlo vertice basso era la squadra più bella da veder giocare...ma con il 4-4-2, con il centrocampo disposto in linea retta, è ovvio che sfrutti sopratutto le fasce quando attacchi).
Infine abbiamo in attacco Del Piero bravo a venire incontro ai centrocampisti e Trezeguet, il cui gioco spalle alla porta, la capacità di proteggere palla e il suo gioco di sponda aiutano di molto a far salire il baricentro della squadra, anche dopo un lancio lungo della difesa a lui indirizzato: con Trezeguet anche dai lanci lunghi della difesa puoi creare molto. Non trascuriamo infine Camoranesi e Nedved, che sono due ali che giocano non in maniera ortodossa, ma aiutano molto in fase di manovra, con la loro tendenza ad accentrarsi, a svariare e a tagliare il campo.