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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 0:44
by doc G
frog wrote:
Spree wrote:
Hai elencato solo minori entrate e maggiori spese, però. :biggrin:
In piena sintonia con il programma dei 5 stelle :biggrin:

Naturalmente dove prendere i soldi non ne ho idea, ma visto che lo hanno sbandierato tutte le maggiori coalizioni questi punti, da qualche parte sapranno dove prenderli. La diabolicità del piano starebbe comunque proprio nel fatto di sbandierare con grande enfasi queste allettanti riforme economiche, poi procedere con una certa cautela nel realizzare quel che si può, intanto portare avanti di gran fretta, legge sul conflitto d'interessi e legge elettorale decente, in modo da mandare il nano ad Hammamet :fischia:
Ma poi potremmo anche indicare qualche risparmio o qualche maggiore entrata, spremendoci ben bene pure noi potremmo indicare qualche cosa di plausibile, ma in questo momento l'unica minore spesa che porterebbe voti è un taglio alle spese della politica, ma non le cose più logiche, tipo una riduzione dei forestali in Sicilia e Calabria (prima cosa che mi è venuta in mente), ma tagli vari ai partiti politici o ai politici stessi. Che poi alla fine, a parte l'abnorme rimborso ai partiti, che va assolutamente regolamentato diversamente ed è attualmente una voragine, per il resto l'assurdo dei costi della politica sono i tantissimi voti di scambio, i troppi dipendenti pubblici, i tanti enti pubblici che proliferano senza scopo e con dipendenti inutili, le promozioni a vanvera, tipo quelle che hanno portato ad un esercito in cui ci sono più ufficiali e sottufficiali che soldati, se anche domani i parlamentari lavorassero gratis i conti dello stato migliorerebbero di poco, eppure tutti stanno col fucile puntato su quella che resta una minuzia.
Poi per carità, ovviamente se ci sono troppi forestali in Sicilia non possiamo certo licenziarli con calcio in culo tipo Zio Paperone, occorre fare un piano per non sostiuire i pensionati, ricollocare alcuni in altre regioni, ricollocare altri in altre funzioni, comunque un piano che richieda del tempo. Ma anche l'inizio del piano cosa porterebbe nell'opinione pubblica se non una nuova rivolta dei forconi? Ci immaginiamo i paragoni? Il ministro x ha 87 auto blu mentre si accanisce contro i poveri forestali che hanno famiglie da sfamare? Ci immaginiamo gli inviti alle dimissioni e le urla di vergogna?
Basta dare un'occhiata in rete in questi giorni. Per esempio, siamo d'accordo che il prelievo sui conti correnti sotto a 100.000 euro a Cipro, ammesso che avvenga, sia una ladrata, ma in rete si esalta il Parlamento cipriota che non svende il paese alle banche. Non si dice che il paese ha avuto un certo benessere perchè ricicla i soldi della mafia russa nelle banche e che la Troika (UE, BCE e FMI) chiedeva il prelievo solo sopra i 100.000 euro e principamente sui conti di stranieri, è stato il governo cipriota a chiedere l'intervento sui conti minori per non far scappare tutti i russi.
Vendere i quadri del Quirinale fa figo, smettere di finanziare l'energia elettrica di multinazionali che operano in Sardegna vuol dire affamare il popolo.
Non comprare più gli F35, 800 milioni l'anno, fa figo, impedire a dipendenti pubblici di 58 anni di andare in pensione con l'80% dello stipendio, quando la spesa pensionistica è la maggiore voce del bilancio statale, vuol dire affamare il popolo.
Reddito di cittadinanza di 10.000 euro l'anno fa figo, 10.000 per una cinquantina di milioni di italiani maggiorenni vuol dire raddoppiare la spesa pubblica, 500 miliardi l'anno, e ce la paghiamo recuperando 89 miliardi di evasione fiscale, questo fa figo. E se si cambia strada, come per fortuna si sta facendo, e si va sul reddito minimo garantito e sul sussidio di disoccupazione (robe che sarebbero anche giuste, a patto che si trovino i fondi) si nasconde che questo significherebbe l'abolizione di CIG e CIGS, e servirebbero comunque 6/7 miliardi in più l'anno di copertura, perchè dire questo non fa figo.
Che maggiore debito oggi vuol dire maggiori tasse domani non si dice, si dice che si tratta di un buon investimento che frutterà.
I risparmi di spesa e le maggiori entrate vanno fatte quasi di nascosto, mentre le spese e le minori entrate vanno pubblicizzate ai quattro venti, e speriamo che almeno di nascosto il nuovo governo qualche risparmio vero lo ponga in essere.
Bersani dovrebbe essere tanto geniale da pubblicizzare in ogni modo possibile, a costo di mandare a casa di ognuno di noi un araldo a cavallo accompagnato da un trombettiere a cantarci la solfa, tutte le maggiori spese e le minori entrate, mentre dovrebbe saper nascondere nei meandri del bilancio i risparmi e le maggiori entrate. E dovrebbe essere in grado di far si che le sue manovre abbiano risultati buoni in poco tempo. Onestamente mi pare difficile.
Mi parrebbe più possibile che con l'eccezione del M5S i partiti si accordino per un altro tecnico (una grassocoalition... pardon, grossecoalition, chissà come mai il lapsus) che effettui riforme alla Schroeder, poi lo facciano cadere con ignominia, facciano un paio di governi balneari che spendano qualche soldo in più e provino ad andare ancora alle elezioni con una faccia migliore. Ma anche questa mi pare una ipotesi abbastanza difficile.
Non so se si è capito, ma al momento sono piuttosto pessimista.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 1:03
by Porsche 928
Spree wrote:Non sono affatto interpretazioni. La frase citata lui l'ha detta, ...
Spree calmati parlavo del mio esempio, non delle frasi di Grillo, cazzo siete proprio fissati, avete cambiato "Berlusconi" con "Grillo" senza aspettare che faccia qualcosa di male tra l'altro, non so se vi porterà tanto distante(mi sembra una posizione comune del CSX).

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 1:38
by darioambro
io rimango dell'dea che quella della meritocrazia in Italia sia un argomento di un'inutilità indicibile, un argomento che tutti, sindacati, partiti, imprenditori e chi ne manca ci si metta, ne abusano non sapendo nemmeno quello di cui parlano: siamo in paese in europa con minor numero di laureati, minor numero di iscritti alle università, siamo ultimi per lettura di libri e giornali...certo siamo tra i primi nel mondo per numero di cellulari venduti, siamo un paese in profonda crisi e difficilmente ne usciremo in tempi brevi, e in questo contesto secondo voi i più bravi, competenti ed onesti avranno delle possibilità di emergere?

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 3:13
by Paperone
stasera ero ad un incontro con la De Micheli (ho scritto al messicano su twitter ma non mi ha risposto :thumbsdownsmileyanim: )

ho visto di meglio, però non mi sembra così male
diciamo che come nuovo (nuovo a km zero, è già alla seconda legislatura) si può trovare di meglio

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 3:48
by Porsche 928
Paperone wrote:stasera ero ad un incontro con la De Micheli (ho scritto al messicano su twitter ma non mi ha risposto :thumbsdownsmileyanim: )

ho visto di meglio, però non mi sembra così male
diciamo che come nuovo (nuovo a km zero, è già alla seconda legislatura) si può trovare di meglio

Odio Twitter Pap, mi spiace, sono giorni che non lo apro, lo aprivo praticamente solo per scancherare contro i down del forum e vedere se qualcuno aveva novita a riguardo ma si vede che "non ho i contatti giusti"... :disgusto:

Dai Pap fa il bravo come rinnovamento la De Micheli e` ferma a Natta...

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 15:29
by BruceSmith
«Quest'opera è illegittima e noi la vogliamo fermare».

http://www.corriere.it/politica/13_marz ... 3c98.shtml

sono l'unico a provare un leggero fastidio all'idea che per 61(sessantuno) parlamentari il primo passo della nuova legislatura sia quello di chiedere una 'commissione d'inchiesta sulla tav'?

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 15:43
by darioambro
una priorità nazionale insomma.....ah la nuova politica.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 17:38
by pinopao
Sale il malumore fra i 5 Stelle
In venti per la trattativa col Pd


Un senatore siciliano si sfoga:
“Il giorno della fiducia non escluderei sorprese”
andrea malaguti
roma

«Perché Grillo ci tratta così?». Fronda a Cinque Stelle. Il giorno dopo, venerdì, mentre Roberta Lombardi partecipa alla seduta dei capogruppo negli uffici della presidenza della Camera, i cittadini-parlamentari rimasti a Roma attraversano il Transatlantico con gli occhi bassi. Nervosi. Irritati. E questa volta non dai media, ma dal loro leader, Giuseppe Piero Grillo. E anche dal loro portavoce al Senato, quel Vito Crimi che dopo l’incontro al Colle col Presidente Napolitano aveva commentato con incomprensibile spocchia: «l’abbiamo tenuto sveglio». Frase buttata lì come si fa al bar dandosi di gomito. E poi ritirata con tante scuse. «Parole di cui io mi sono vergognato», racconta in un capannello un parlamentare eletto nel Lazio. «Ma chi pensiamo di essere?». Ha gli occhi lucidi. È come se, guardandosi attorno, vedesse un altro momento, da un’altra parte. Non il suo. «Stiamo prendendo una brutta piega», borbotta. Raccoglie solidarietà immediata. È l’ala trattativista del Movimento - minoritaria ma non irrilevante - quella che era riuscita a far votare la disponibilità a discutere col Pd la suddivisione delle cariche istituzionali. Quella che ora vorrebbe ragionare sulla possibilità di un accordo governativo. «Un esecutivo Pd-M5S sarebbe perfetto. Almeno nella mia testa. Il Presidente ha ragione, il malessere sociale è troppo largo per essere ignorato». Eresia. Che comincia a prendere piede. Alimentata da un’immagine diventata ossessione.

È quella di Grillo che lascia il Quirinale e sale in macchina sgommando lontano. Insopportabile. Perché scappando in mezzo al traffico di Roma, e infrangendo metà delle regole del codice stradale, la Guida del MoVimento ha segnato plasticamente non tanto la distanza incolmabile dai media, quanto quella - per lui molto più fastidiosamente radicale - da una larga parte dei suoi cittadini-parlamentari. «Né una parola né un saluto. Non ci ha incontrato, non si è confrontato. È assurdo», sbotta un senatore a Palazzo Madama. Finge di affrontare le cose con solidità, ma è evidente che dentro di lui un mondo è sparito. «Noi stiamo qui a lavorare. Lui arriva, impone la sua linea e sparisce. Evidentemente ci considera dei numeri. Magari è Casaleggio che gliel’ha fatto credere. Ma io non voglio ritrovarmi tra vent’anni a pensare che abbiamo buttato alle ortiche un’occasione storica per rendere l’Italia un posto migliore». Il mostro a due teste. Grillo-Casaleggio in cima alla montagna incantata, gli altri a valle a portare l’acqua divisi in tre sottogruppi. I talebani, gli spaventati, i trattativisti. Si risana una frattura così?

È passata una settimana dall’insediamento del Parlamento. Il MoVimento sembrava un esercito con una sola voce: «Siamo un gruppo compatto, meraviglioso». Era questo il ritornello. Sono cose che si dicono quando si è all’inizio. Poi si scopre di avere un passato, qualche risentimento, e all’improvviso - da un istante all’altro - niente è più come prima. È un processo rapido. Accelerato dalle pagelle affibbiate una sera sì una sera no dal papa ligure sul suo blog. «Molti non parlano per paura. Ma il giorno della fiducia non escluderei sorprese. Avete letto quello che dice Crocetta? Beh, ha ragione», insiste un senatore siciliano. Crocetta, allora. Il governatore dell’Isola, che a proposito di un sostegno Cinque Stelle a Bersani commenta: «Se Bersani presenta un programma di grande rinnovamento e ci sono punti condivisi, non capisco perché i grillini pretestuosamente debbano dire di no. Conosco molti deputati e senatori M5S che non condividono la scelta dell’Aventino». Il modello Sicilia. Il suo.

Alle otto di sera il vicepresidente della Camera, Di Maio, lascia Montecitorio visibilmente stanco. «Bersani premier? Di sicuro non avrà il nostro appoggio». Stessa linea della Lombardi. «Se Bersani chiede un incontro gli diciamo no in diretta streaming». I talebani non cambiano idea. Ma oggi l’equilibrio del gruppo non è quello che si dice un portento. Sono una ventina i cittadini-parlamentari non più in grado di capire come si potrà affrontare la prossima battaglia emotiva senza prendere le distanze dalla stella polare genovese. «Perché Grillo ci tratta così?».
http://www.lastampa.it/2013/03/23/itali ... agina.html

chissà che alla fine non si andrà verso la soluzione più(imho) logica :penso:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 20:01
by DROGBA86
Ma stiamo scherzando che in Italia c'è un nano che non si presenta davanti la Corte fingendosi malato per poi andare a protestare in piazza contro gli stessi giudici?
Siamo un Paese dove la democrazia è morta. Ma Napolitano non si vergogna a non prendere provvedimenti? :shocking:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 20:03
by Porsche 928
pinopao wrote:
Sale il malumore fra i 5 Stelle
In venti per la trattativa col Pd


Un senatore siciliano si sfoga:
“Il giorno della fiducia non escluderei sorprese”
andrea malaguti
roma

«Perché Grillo ci tratta così?». Fronda a Cinque Stelle. Il giorno dopo, venerdì, mentre Roberta Lombardi partecipa alla seduta dei capogruppo negli uffici della presidenza della Camera, i cittadini-parlamentari rimasti a Roma attraversano il Transatlantico con gli occhi bassi. Nervosi. Irritati. E questa volta non dai media, ma dal loro leader, Giuseppe Piero Grillo. E anche dal loro portavoce al Senato, quel Vito Crimi che dopo l’incontro al Colle col Presidente Napolitano aveva commentato con incomprensibile spocchia: «l’abbiamo tenuto sveglio». Frase buttata lì come si fa al bar dandosi di gomito. E poi ritirata con tante scuse. «Parole di cui io mi sono vergognato», racconta in un capannello un parlamentare eletto nel Lazio. «Ma chi pensiamo di essere?». Ha gli occhi lucidi. È come se, guardandosi attorno, vedesse un altro momento, da un’altra parte. Non il suo. «Stiamo prendendo una brutta piega», borbotta. Raccoglie solidarietà immediata. È l’ala trattativista del Movimento - minoritaria ma non irrilevante - quella che era riuscita a far votare la disponibilità a discutere col Pd la suddivisione delle cariche istituzionali. Quella che ora vorrebbe ragionare sulla possibilità di un accordo governativo. «Un esecutivo Pd-M5S sarebbe perfetto. Almeno nella mia testa. Il Presidente ha ragione, il malessere sociale è troppo largo per essere ignorato». Eresia. Che comincia a prendere piede. Alimentata da un’immagine diventata ossessione.

È quella di Grillo che lascia il Quirinale e sale in macchina sgommando lontano. Insopportabile. Perché scappando in mezzo al traffico di Roma, e infrangendo metà delle regole del codice stradale, la Guida del MoVimento ha segnato plasticamente non tanto la distanza incolmabile dai media, quanto quella - per lui molto più fastidiosamente radicale - da una larga parte dei suoi cittadini-parlamentari. «Né una parola né un saluto. Non ci ha incontrato, non si è confrontato. È assurdo», sbotta un senatore a Palazzo Madama. Finge di affrontare le cose con solidità, ma è evidente che dentro di lui un mondo è sparito. «Noi stiamo qui a lavorare. Lui arriva, impone la sua linea e sparisce. Evidentemente ci considera dei numeri. Magari è Casaleggio che gliel’ha fatto credere. Ma io non voglio ritrovarmi tra vent’anni a pensare che abbiamo buttato alle ortiche un’occasione storica per rendere l’Italia un posto migliore». Il mostro a due teste. Grillo-Casaleggio in cima alla montagna incantata, gli altri a valle a portare l’acqua divisi in tre sottogruppi. I talebani, gli spaventati, i trattativisti. Si risana una frattura così?

È passata una settimana dall’insediamento del Parlamento. Il MoVimento sembrava un esercito con una sola voce: «Siamo un gruppo compatto, meraviglioso». Era questo il ritornello. Sono cose che si dicono quando si è all’inizio. Poi si scopre di avere un passato, qualche risentimento, e all’improvviso - da un istante all’altro - niente è più come prima. È un processo rapido. Accelerato dalle pagelle affibbiate una sera sì una sera no dal papa ligure sul suo blog. «Molti non parlano per paura. Ma il giorno della fiducia non escluderei sorprese. Avete letto quello che dice Crocetta? Beh, ha ragione», insiste un senatore siciliano. Crocetta, allora. Il governatore dell’Isola, che a proposito di un sostegno Cinque Stelle a Bersani commenta: «Se Bersani presenta un programma di grande rinnovamento e ci sono punti condivisi, non capisco perché i grillini pretestuosamente debbano dire di no. Conosco molti deputati e senatori M5S che non condividono la scelta dell’Aventino». Il modello Sicilia. Il suo.

Alle otto di sera il vicepresidente della Camera, Di Maio, lascia Montecitorio visibilmente stanco. «Bersani premier? Di sicuro non avrà il nostro appoggio». Stessa linea della Lombardi. «Se Bersani chiede un incontro gli diciamo no in diretta streaming». I talebani non cambiano idea. Ma oggi l’equilibrio del gruppo non è quello che si dice un portento. Sono una ventina i cittadini-parlamentari non più in grado di capire come si potrà affrontare la prossima battaglia emotiva senza prendere le distanze dalla stella polare genovese. «Perché Grillo ci tratta così?».
http://www.lastampa.it/2013/03/23/itali ... agina.html

chissà che alla fine non si andrà verso la soluzione più(imho) logica :penso:

Piu logica se vogliono sparire come forza politica, chi non lo capisce sbaglia alla grande, votare la fiducia(sopratutto) a Bersani significa rinnegare anni di campagna elettorale e promesse agli elettori.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 20:19
by DROGBA86
Non penso Porshe, non rinneghi niente. E' sempre un governo provvisorio, che serve a fare quelle riforme (che sono nel programma M5S) prima di andare a rivotare. Questa situazione è pesante per tutti, serve un pò di intelligenza ma solo per ritornare al voto in modo decente.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 20:35
by Porsche 928
DROGBA86 wrote:Non penso Porshe, non rinneghi niente. E' sempre un governo provvisorio, che serve a fare quelle riforme (che sono nel programma M5S) prima di andare a rivotare. Questa situazione è pesante per tutti, serve un pò di intelligenza ma solo per ritornare al voto in modo decente.

Non e` cambiato nulla da novembre 2011...

Deja-vu, le 3/4 cose ma anche solo 1(la legge elettorale) hanno avuto 13 mesi per farla e se ne sono sbattuti perche stava bene a tutti, non vedo perche stavolta debba essere diverso.

Ah per le famose 4-5 cose del programma, Grillo dice a Bersani "come atto di distensione rinunciate subito ai finanziamenti", risposta di Bersani "...Eliminare alla radice il concetto di finanziamento non esiste. Significa mettere la politica in mano ai miliardari.”, dove vedi che siano compatibili queste 2 posizioni? E la TAV?

Logico che Bersni dica "dateci la fiducia e poi ci lavoriamo", quante volte hanno mantenuto questa promessa? Sono gli stessi che si sono portati i finanziamenti ai partiti da 49 milioni nel 1993 a 450 e passa nel 2008, ma di cosa parliamo??

Sti qui(PD e PDL) davanti al baratro e il governo Monti era il baratro, per 13 mesi non hanno fatto UN CAZZO per il bene del paese(inteso come governabilita e riduzione delle spese a parte qualche camuffamento tanto per far vedere che...), devo ancora capire perche ora i cittadini del M5S dovrebbero firmare una cambiale in bianco chiamata "fiducia" alla faccia di quello che ha sempre detto Grillo(e per cui sono stati votati da quasi 9 milioni di italiani), in anni di spettacoli e campagna alettorale in tutta Italia.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 20:38
by Spree
Il Movimento 5 stelle, la comunità ebraica, il fascismo. E l'indignazione a comando di Grillo. Che, tanto per cambiare, ha torto.

Niente di meglio, quando si vuole analizzare i termini di una polemica, che stare ai fatti. In un’intervista concessa ad Anshel Pfeffer (Haaretz, 22.3.2013), il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, ha affermato quanto segue:

Image

Cos’è che non risponde alla realtà in ciò che afferma Riccardo Pacifici e rende legittimo il risentimento di Beppe Grillo e dei suoi? Non corrisponde al vero che il leader del M5S «has made anti-Semitic comments in the past and is exhibiting worrisome fascist tendencies»? Non corrisponde al vero che «Grillo says that political parties are not important, and that is exactly what Hitler was saying before he came to power»? Si può sostenere che i grillini abbiano una «clear platform» politica? Del fatto che il movimento sia il raccogliticcio pure di «extremists from both left and right» non si è vantato lo stesso Grillo in un’intervista concessa ad una tv turca e andata in onda nell’ultima puntata di Servizio Pubblico? E non è forse vero che, «a few weeks ago, the party’s parliamentary leader, Roberta Lombardi, said that some elements of the ideology of Italy’s pre-World War II fascism were positive»? Non generalizza, Pacifici, e tiene a precisare che «he does not believe that 25 percent of all Italians [che hanno votato M5S] are anti-Semitic», anzi, si dice certo che «ninety-five percent of Five Star voters do not share Grillo’s views on Jews and Israel». E allora cos’è che autorizza l’arruffapopolo a strepitare «Basta insulti e falsità contro il M5S»? Ma, soprattutto, non sono proprio i commenti al suo post (e si tratta dei commenti più votati) a dare ragione a Pacifici?

Adesso capisco perché gli ebrei fanno di tutto per farsi odiare dalla maggior parte dei popoli della terra, si piangono sempre addosso e fanno apparire che hanno sofferto solamente loro gli orrori della guerra. Se non gli leccano il culo o li commiserano, tacciano di “fascista” a chi non la pensa come loro. Questo “signor” Pacifici è davvero squallido, disinformato e fomentatore di odio tra la gente. Se ne andasse lui in Israele e la smettesse di rompere le scatole ai grillini e a chi in Italia li ha votati. Siamo noi italiani che dobbiamo autodeterminarci e votiamo chi ci pare e piace. I consigli deve darli a casa sua, ammesso che riesca a darli.
Matteo P. 22.03.13 - 19:30|



Il movimento è chiaramente contro lo strapotere delle banche e delle lobby finanziarie le quali, dopo la caduta dello spettro sovietico-comunista, senza più vincoli stanno affamando il pianeta. E negli ultimi anni i nodi sono venuti al pettine e quando si sono fatte lo sgambetto fra di loro, hanno iniziato a rimborsarsi a scapito delle popolazioni. E indovina che c’è ai vertici delle maggior banche d’affari? Questo attacco è il minimo, aspettiamocene altri ben peggiori!!!
Lor C., Milano 22.03.13 - 19:41|



Gli elementi più distintivi dell’antisemitismo ci sono tutti: sono gli stessi ebrei ad essere la causa dell’odio dei loro confronti; sono un corpo estraneo, se ne andassero in Israele ché questa non è casa loro; sono a capo di lobby finanziarie che affamano i popoli; a lasciarli fare, perfidi come sono per natura...


http://malvinodue.blogspot.it/2013/03/blog-post_23.html

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 20:53
by lebronpepps
Spree wrote:
Il movimento è chiaramente contro lo strapotere delle banche e delle lobby finanziarie le quali, dopo la caduta dello spettro sovietico-comunista, senza più vincoli stanno affamando il pianeta.


Goldman Sachs e quegli altri noti anti-sistema dell'ambasciata americana di fatti hanno criticato l'ascesa di Grillo :thumbup:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 23/03/2013, 21:00
by DROGBA86
Porsche 928 wrote:
DROGBA86 wrote:Non penso Porshe, non rinneghi niente. E' sempre un governo provvisorio, che serve a fare quelle riforme (che sono nel programma M5S) prima di andare a rivotare. Questa situazione è pesante per tutti, serve un pò di intelligenza ma solo per ritornare al voto in modo decente.
Sti qui(PD e PDL) davanti al baratro e il governo Monti era il baratro, per 13 mesi non hanno fatto UN CAZZO per il bene del paese(inteso come governabilita e riduzione delle spese a parte qualche camuffamento tanto per far vedere che...), devo ancora capire perche ora i cittadini del M5S dovrebbero firmare una cambiale in bianco chiamata "fiducia" alla faccia di quello che ha sempre detto Grillo(e per cui sono stati votati da quasi 9 milioni di italiani), in anni di spettacoli e campagna alettorale in tutta Italia.
Per non fare la fine della Grecia e provare a fare qualcosa prima del voto.
Non è una fiducia quinquennale, ci mancherebbe, non la vuole nessuno quella. Serve per provare a fare qualcosa di buono con legge elettorale inclusa e rivotare. Grillo comunque farebbe passare in Parlamento quello che vuole, è una fiducia controllata. E' evidente, e dimostrerebbe di tenere al suo popolo veramente.
Altrimenti andiamo a rivotare domani, e completiamo il disastro politico-economico.