Travaglio (e servizio pubblico) sta perdendo colpi, ma tanti.
Mi permetto di entrare nella questione mafia e politica, dato che è stata per tanti anni il mio pane quotidiano.
Ma andiamo con ordine, ecco le accuse che Travaglio (tra l'altro sono sempre le stesse che ripete da anni) rivolge a Grasso.
"È chiaro a tutti - aveva detto Travaglio nella prima parte della trasmissione - che Grasso non è Schifani e Schifani non è Grasso. Il problema è che Grasso non è quello che molti grillini credono". Per Travaglio, il presidente del Senato "prima di essere magistrato, è un italiano, è molto furbo, è un uomo di mondo, ha saputo gestirsi molto bene, non ha mai pagato le conseguenze di un'indagine.
E' furbo, uomo di mondo, sa gestirsi bene....
Mi sembra come il servizio di studio aperto su quel magistrato che aveva condannato Fininvest: hai dei calzini strani.
Instillare i primi dubbi attaccandosi a dei modi di dire che rimandano a delle azioni di natura criminosa, un modo di parlare proprio mafioso.
Per ora il nulla.
Si è sempre tenuto a debita distanza dalle indagini sulla mafia e la politica, si è addirittura liberato quando era procuratore di Palermo di tutti i magistrati che facevano indagini su mafia e politica, si è reso protagonista di alcuni gesti poco nobili, come rifiutarsi di firmare l'atto di appello contro l'assoluzione in primo grado di Andreotti, lasciando soli i sostituti procuratori che avevano presentato questo appello».
E quindi?
C'è tutta una scuola di pensiero, all'interno dell'antimafia, che non voleva processare Andreotti.
Grasso era uno di questi perchè sosteneva che portare il senatore a vita sul banco degli imputati avrebbe delegittimato tutto il movimento con il rischio di riuscire ad ottenere ben poco. A torto o a ragione non entro nel merito, ma cosa c'è di così strano?
Purtroppo i fatti alla fine gli daranno pure ragione perchè si riuscirà a dimostrare una partecipazione esterna del senatore solo per fatti precedenti gli anni 80 e quindi di per sè prescritti.
Che tra l'altro corrispondeva proprio con il modo di pensare di Borsellino e Falcone.
Travaglio, che li nomina ogni volta che parla di mafia, dovrebbe ricordarsi che i due magistrati sapevano di Andreotti 'colluso' dagli inizi degli anni 80 (per via di alcune dichiarazioni di alcuni pentiti)
ma non hanno mai pensato di rinviarlo a giudizio. Mai. E questo perchè avrebbero voluto trovare maggiori prove a sostegno di questa tesi.
Grasso che ne è stato un fedele collaboratore, ha semplicemente proseguito su questa strada. Questo fa di lui un mafioso?
Il giornalista ha fatto poi alcuni esempi. Grasso, ha detto, "ha fatto dichiarazioni in cui prendeva le distanze da Caselli, ha ottenuto applausi dal centrodestra. Ancora l'altro giorno Berlusconi ha detto che Grasso è tutt'altro che un brutto candidato alla presidenza del Senato, ha ottenuto addirittura dal centrodestra tre leggi per fare fuori Caselli e far passare Grasso alla procura nazionale antimafia. Leggi anticostituzionali che però Grasso ha utilizzato per diventare procuratore nazionale antimafia, mentre il governo faceva fuori il suo unico rivale. Quindi io mi sono semplicemente ribellato a questa baggianata oleografica, a questa rappresentazione teatrale dei buoni contro i cattivi". Inoltre, ha aggiunto Travaglio, Grasso "ha proposto Berlusconi per la medaglia antimafia" poco prima di essere eletto.
Il caro Travaglio si dimentica sempre una piccola parte della storia.
E' vero che è stata cambiata la legge per l'elezione del procuratore nazionale antimafia (in maniera scandalosa aggiungo), ma non è stata cambiata per favorire l'elezione di Grasso ma semplicemente per bloccare la candidatura di Caselli! La politica in generale (non solo PDL) gradiva avere chiunque tranne Caselli che prometteva di mettere a ferro e fuoro il rapporto politica-mafia.
Grasso non ha
utilizzato un bel nulla, era semplicemente il candidato più moderato per il posto di procuratore nazionale.
Il fatto di essere più moderato di Caselli ed Ingroia, di parlare più politichese, lo rende una persona
non buona che non merita di stare nell'antimafia?!?
E la sua storia, tutto quello che ha fatto, a cosa serve?
Vero che per Schifani ha deciso che non ci fossero prove sufficienti, ma chi ha istruito tutto il processo che ha portato alla condanna di Totò Cuffaro?
Totò Cuffaro era il referente politico principale di Michele Aiello, ossia imprenditore che riciclava i soldi di Provenzano e dei corleonesi.
Chi fa arrestare Bernando Provenzano dopo 40 anni di latitanza?
Chi è che nel 1984 ricopre l'incarico di giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa nostra infliggendo 19 ergastoli e oltre 2600 anni di reclusione?
O vogliamo parlare del piano di Giovanni Brusca che per mesi ha pedinato Grasso e preparato il tritolo per ucciderlo nel 94?
http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... rasso.html
Attentato poi saltato per un soffio.
Piacerebbe anche a me che tutti fossero Giancarlo Caselli, ma non è così e non è possibile che nell'antimafia i buoni siano solo quelli 'temerari' pronti ad andare contro tutti e tutto....non si può fare un discorso come quello di ieri sera ad uno che come Grasso.
C'è un limite a tutto.
Ps: se servizio pubblico la smettesse di lavorare segretamente per il PDL, forse un giorno ci libereremo del nano sul serio...forse eh.