Re: VIAGGI & CO.
Posted: 14/08/2012, 23:53
Che io sappia, l'aeroporto di Genova è caratteristico per la difficoltà di atterraggio per il forte vento proveniente dal mare.
Presa l'anno scorso, e visto che era un volo notturno e non dormivo da una valanga di ore, mi sono sdraiato in fondo all'ultima fila e non mi sono accorto di nullaSafeBet wrote:la peggiore low cost in assoluto per me è tiger airways, australiana. .
Se nel contratto di noleggio di un'auto non c'è scritto che c'è una caparra di 500€ (se la riconsegni in un posto diverso e/o senza il pieno di benzina) da congelare nella "carta", perché quella stronza mi ha costretto a dover ricaricare la postepay (è la mia finta carta di credito) e, quindi, a perdere un matrimonio?rene144 wrote:Enoleggioauto per me, da sempre. Di solito faccio il loro supplemento assicurativo, ma puoi anche acquistare la copertura totale dalla compagnia di autonoleggio effettiva.The Patient wrote:Consigli per noleggio auto in Italia ne avete? Riguardo alla polizza assicurativa per danni o furto, quali polizze ci sono e quali consigliate?
Perché è così... anzi, è già strano che ti abbiano fatto prendere la macchina senza la carta di credito coi numeri in rilievo intestata al guidatore, che chiedono sempre.The Patient wrote: Se nel contratto di noleggio di un'auto non c'è scritto che c'è una caparra di 500€ (se la riconsegni in un posto diverso e/o senza il pieno di benzina) da congelare nella "carta", perché quella stronza mi ha costretto a dover ricaricare la postepay (è la mia finta carta di credito) e, quindi, a perdere un matrimonio?![]()
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Io non ho fisicamente idea di cosa voglia dire, però qualche giorno fa ho visto Stan Lee's Superhumans e ho visto cosa succedeva a persone normali dopo poco a certe altitudini senza ossigeno (era un test simulativo in camera iperbarica per confrontare la loro reazione con quella di un superuomo che stava anche a 9000 metri senza supporto d'ossigeno senza battere ciglio), per cui un'idea non fisica ce l'ho. Ed è davvero inquietante.SafeBet wrote:questo post sarebbe stato perfetto per il vecchio topic mio e di rod.
ma in mancanza d'altro lo metto qui, per condividere un'esperienza di viaggio. magari servirà a qualcuno in futuro.
un viaggio che doveva durare fino al 26 agosto si è concluso prematuramente. stavolta il mio corpo mi ha tradito, lasciandomi a fare i conti con il dolore e la sofferenza. mi consola parzialmente il fatto che non sia stato il solo. mio padre, che è ben più allenato di me, è stato anche peggio.
causa principale del malessere sicuramente l'altitudine. in linea teorica la maniera migliore per approcciare i 4000 metri è quella di acclimatarsi gradualmente alla mancanza di ossigeno, facendo un paio di giorni ai 2000 e poi facendo soste almeno giornaliere ogni 600 metri. invece noi, per carenza di tempo e di programmazione, abbiam preso l'aereo e abbiam fatto da 0 a 4mila in un'ora scarsa. l'impatto non è stato devastante. ma dopo un paio d'ore già ho cominciato ad avere cefalea molto intensa e nausea.
è difficile rendere l'idea del malessere che l'altitudine causa*. diciamo che la prima notte è come la peggiore delle vostre sbornie, solo che non riuscite a vomitare e col passare delle ore la sensazione di instabilità e di nausea continuano a peggiorare. addormentarsi è impossibile se non per pochi minuti, perché in posizione orizzontale il malessere peggiora drasticamente.
il secondo giorno è anche peggio. tutti i sintomi da postumi della sbornia compaiono (dolori alle ossa, mal di testa estremo, nausea fortissima) accompagnati nel mio caso da iperventilazione e tachicardia. ogni sforzo anche blando è un'impresa. l'inappetenza è molto intensa e anche bere diventa difficile (il che è davvero pericoloso). la seconda notte per me è stata un pochino meglio, ho dormito circa 3 ore, ma mio padre è peggiorato e ha temuto l'edema cerebrale, per cui abbiamo dovuto per forza di cose cambiare i programmi e scendere di quota.
non c'erano aerei disponibili per cui abbiamo preso una jeep che dal ladakh ci ha portato in kashmir in un viaggio notturno di 400km durato 16 ore, il che dovrebbe darvi un'idea sulle condizioni delle strade. l'autista era un gigione d'altri tempi che riteneva le strade indiane il suo personale circuito di formula 1, specie quelle sterrate. dopo i primi 100km, a notte inoltrata, mi è venuta la febbre a 39 e sono andato in ipokaliemia acuta, cioè assenza di potassio. praticamente i muscoli hanno smesso di funzionare in toto: non riuscivo a camminare e avevo le dita delle mani rigide. volevo fermarmi ma mi hanno dato dell'acqua calda e delle albicocche disidratate e mio padre mi ha convinto a proseguire. lì anche grazie alla tachipirina mi sono un po' calmato, anche se ho avuto allucinazioni esagerate. finché all'alba non siamo arrivati qui:
http://www.youtube.com/watch?v=_yY2Yh1eVgs
vi dico, c'è stato un bivio e improvvisamente ci siamo trovati sul ciglio di una gola che era profonda non meno di 1 km. mi sono cagato in mano come forse mai. tra l'altro io ero seduto sul lato dello strapiombo. l'autista, che faceva quella strada credo 100 volte all'anno, se la ghignava come un cretino. vi giuro che su quella strada ha sorpassato più di un camion, e le ruote non erano mai a più di 20 cm dal ciglio. conversando mi ha anche chiarito che fare quel passo d'estate è uno scherzo. d'inverno col ghiaccio, quando non puoi frenare, <i>that's a whole different story</i>.
arrivato a srinagar ho iniziato a pagare tutta l'assenza di riposo dei giorni precedenti. diarrea subito per via di un virus intestinale. il che ha causato emorroidi. poi non so bene in che frangente mi sono preso i vermi.
alla fine dopo aver visto anche il golden temple di amritsar e il taj mahal abbiamo deciso di tornare, principalmente per due ragioni:
a) noi volevamo stare al fresco in montagna, mentre nel resto dell'india ad agosto si sta come tra le ascelle di vushnak;
b) mi ero stancato di cagare nelle turche di ogni baracchino di merda dell'india settentrionale, pulendomi con i tovaglioli da ristorante che avevano la superficie in ghisa.
*ci tengo a precisare che ogni corpo reagisce in maniera diversa all'altitudine. la moglie di mio padre ad esempio dopo un primo giorno di blanda cefalea è stata benissimo. sto cercando di indagare i fattori fisiologici che possono influire sulla risposta. il grado di allenamento nella mia esperienza conta davvero relativamente.
Safe, mi dispiace molto per il tuo viaggio abortito, ma non sei medico tu? Dovresti saperlo che andare da 0 a 4000 in una volta sola e'... non mi vengono termini migliori... un'idiozia.SafeBet wrote:questo post sarebbe stato perfetto per il vecchio topic mio e di rod.
ma in mancanza d'altro lo metto qui, per condividere un'esperienza di viaggio. magari servirà a qualcuno in futuro.