MILANO1946_ultrà wrote:
Secondo me, anche con un'educazione impartita dal miglior pedagogo del baseball, l'Italia non si appassionerà a questo sport (e non dico nella sua totalità, ma nemmeno superando i numeri odierni).
Siamo tutti fondamentalmente d'accordo su questo. Il problema è che la gente se ne stia allontanando.
koper wrote:
EDIT: occorre riconoscere che al momento attuale in USA c'è un interesse maggiore nei confronti del baseball europeo..bisogna saperlo cogliere e coltivare nella maniera giusta..
La federazione si è già esposta in questo tipo quando per la prima volta in tot anni c'è stato un open tryout da parte di una squadra americana in Italia. E si è esposta in maniera assolutamente, apertamente ed indiscutibilmente contraria.
Ma al di là di tutto, io considero il mondiale un fallimento organizzativo. Perchè?
Non certamente perchè lo paragoni ad altri sport più importanti. E' stupido pretendere, allo stato attuale delle cose, successi di pubblico o mediatici simili a quelli di basket, nuoto o anche rugby. Al tempo stesso, ci sono state tante e troppe cose che potevano e dovevano essere fatte meglio. Butto lì alcune idee... sicuramente non saranno state tutte fattibili e sicuramente ce ne sarebbero state altre ancora, ma il concetto è che il mondiale non lascia nessuna eredità se non qualche impianto tirato a lucido, ma si è persa l'occasione più importante, ossia quella di fare propaganda sportiva.
- Si
dovevano azzeccare gli inni. Questo è inammissibile ed intollerabile, volontari o no. Non si può suonare l'inno cinese per Cina Taipei, e non si può far saltare l'inno americano contro Cuba, in diretta su MLB Network. Sono cose talmente elementari...
- Si
dovevano garantire i posti a chi lavorava. Questo non è accaduto nè in Spagna, nè in Olanda, nè a Nettuno (con l'eccezione del primo giorno). Per il resto, il posto non era garantito, ma bisognava lottarselo con gli spettatori comuni.
- Si potevano avere prezzi più bassi. A Nettuno diversa gente sentiva "25 euro" e se ne andava (e come ti puoi permettere di portare allo stadio la famiglia???). Inoltre la biglietteria era quasi sempre chiusa, come se non sbaglio hanno anche detto su baseball.it.
- Si potevano coinvolgere scuole, istituti, chiunque. Tutto questo per fare un po' di "educational", appassionare, divertire. Invece la politica è stata quella del biglietto col prezzo alto. Il risultato è che i soldi entrati siano stati comunque pochi (perchè pochissimi sono stati gli spettatori), e l'esposizione dei giovani al mondiale è stata ridottissima. Ma fateli entrare gratis! Quanti "tutto esaurito" ci sono stati? Neanche per la finale c'è stato. Attenzione: è stato un problema registrato anche in Olanda. Poi lì tardivamente hanno fatto entrare la gente gratis, ma chiudere la stalla a buoi scappati non ha funzionato (anche se poi hanno tranquillamente dichiarato un numero di spettatori superiore al normale).
- Si poteva e doveva pubblicizzare meglio. A Nettuno stessa (sede della finale) i poster erano pochissimi e non saltavano all'occhio (fogli bianchi con scritte blu, nessun logo, niente che attirasse l'attenzione, niente di niente - peggio dei poster politici, e se non li avessi esplicitamente cercati, mai mi sarebbero saltati all'occhio).
Il mondiale era, o doveva essere, un'occasione per investire nell'interesse dei giovani. In alcuni posti magari sarà anche successo, ma nella globalità invece non è accaduto, perchè si è pensato ai prezzi alti e si è pensato a sparpagliare le partite per ottenere soldi da 16 amministrazioni comunali per rinnovare gli stadi. Sinceramente se mi venisse chiesto quale fosse l'obiettivo sin dall'inizio, faticherei a pensare che ce ne fossero altri. Da prima del mondiale si è andati sbandierando che avremmo avuto stadi nuovi. Si, ma se poi sono vuoti?
Avrei preferito un maggiore focus sull'evento, sull'interesse. Trascinando i ragazzi allo stadio in qualche modo, bombardandoli di pubblicità, e non solo televisiva (che è difficile da ottenere o costosa). Perchè era un'occasione praticamente irripetibile. Ma il focus è stato sugli impianti, a costo di far viaggiare per centinaia di chilometri le squadre, far saltare gli orari di inizio, coi giocatori sempre stanchi e distrutti in giro. Ottimizzare l'organizzazione è passato in secondo piano. Ma il mondiale ce lo siamo fatti dare per organizzarlo al meglio ed utilizzarlo per promuovere lo sport coi giovani del nostro paese, o solo per spillare un po' di soldi ai comuni per migliorare le cattedrali nel deserto dove comunque non va nessuno?
Il punto di fondo inoltre è che sia intollerabile che lo Steno Borghese, uno stadio che si è riempito in tante occasioni anche in tempi recentissimi, non fosse pieno neanche per la finale. Se questo è accaduto, vuol dire che ci sia stato un grandissimo problema organizzativo, fra prezzi dei biglietti, pubblicità ed altro. Non si può.
Come grottesche sono le dichiarazioni di mesi e mesi di Fraccari che voleva costruire lo stadio a Roma. Per cosa? Per avere 4000 persone?
Proprio perchè sono d'accordo con Milano, ossia che questo sia uno sport minore o di nicchia o per appassionati, bisognerebbe pensare fondamentalmente a divulgarlo maggiormente ed a pensare in piccolo, ma fare le cose per bene. Stare lì a proclamare lo stadio da millemila posti, la finale a Roma, il professionismo, stride clamorosamente con la mancanza di interesse. C'è una mancanza di connessione fra ciò che il baseball è e la direzione in cui guarda la federazione. La federazione puntava sugli impianti rinnovati, ma c'è il deserto. La federazione punta al professionismo, ma mancano i soldi, mancano i praticanti e mancano gli spettatori. Non sarebbe il caso di lavorare prima su questi fattori (più praticanti = più spettatori = più soldi) e poi lasciare che il resto sia la conseguenza? O è meglio predicare nel deserto?
A me andrebbe benissimo uno sport fatto da amatori, dilettanti, con la loro passione. Ma c'è la pretesa di fare di più. Questo non è possibile. Le opportunità forse ci sono state, ma non sono state sfruttate. Ma cos'è il baseball? Perchè la federazione si ostina a fare certi proclami irrealizzabili o futili?
Io non sono contro la federazione ad ogni costo come tanta altra gente, ma questa occasione mi sembra che sia stata persa totalmente, con un'organizzazione del mondiale che ha fatto acqua da tutte le parti, perchè neanche le squadre MLB viaggiano per centinaia di chilometri ogni singolo giorno. Non c'è stata alcuna attenzione riservata a bambini o all'"accalappiamento" di nuovi potenziali appassionati. E per tornare all'incipit del mio post, non serve paragonare questo torneo a sport più nobili, ma è stato un fallimento a mio avviso proprio perchè non ci si è concentrati su ciò di cui lo sport aveva bisogno: la gente. Il baseball europeo (perchè parliamo di Italia, ma le stesse identiche cose sono accadute in Spagna ed Olanda) si è comportato come uno sport già popolare, uno sport che la gente sarebbe andata a guardare per inerzia, cercandolo spontaneamente. Doveva essere l'esatto contrario, ed almeno un po' di risultati sarebbero arrivati, basta guardare Regensburg, o anche Bonn per gli europei Under 18, che hanno attirato più gente di moltissime partite dei mondiali, semplicemente per le attenzioni regalate ai bambini ed ai giovani. Promozione.