vikings11 wrote:
io l'unica parte che davvero mi sento di sottoscrivere di tutto il loro comunicato è questa. Negli stadi a volte succedono cose altrettanto becere come l'insulto razzista, però non fanno notizia e allora vengono bellatamente accantonate.
Per esempio qualcuno nel recente passato, forse anche sabato, invitava Pessotto a provarci di nuovo...ma da quel lato tutto tace...nessuno s'indigna...
Nel mentre arriva la stoccata di Zoro: "Finalmente Moratti e gli interisti han capito come mi sono sentito io nel 2005".... :gazza:
Esatto, l'unica parte condivisibile, che per altro scritta così sa di ripicca infantile. Maestra, mi hai beccato che tiravo le palline di carta, ma guarda che c'erano gli altri che le tiravano a me.
Posso anche indignarmi per i cori su Pessotto, Scirea ed i morti dell'Heysel, anzi, si tratta indubbiamente di obbrobri inascoltabili che andrebbero puniti come i cori razzisti, sono ugualmente gravi, solamente ora il focus è quello, il razzismo, e si punisce soprattutto quello. Prima o poi mi auguro che venga anche il momento di chi fa questi altri cori di beccarsi le sue condanne.
Peraltro torno a ripetere: messa così sa tanto di "Maestra....".
Quel richiamo avrebbe fatto una figura differente dopo un "Ci dispiace, ci scusiamo."
E poi, cavolo, un minimo di logica.
Se dici
"Noi abbiamo fatto questo, gli altri hanno fatto quest'altro!"
e poi aggiungi:
"Noi non ci scusiamo perchè eravamo nel diritto!"
Che poi mi dovrebbero spiegare cosa c'entra:
Pove wrote: Noi siamo quelli che paghiamo il biglietto e rivendichiamo il diritto di tifare contro certi personaggi.
Che se paghi il biglietto puoi fare quel che cavolo ti pare? Che discorso è? Probabilmente J.W. Booth quel giorno aveva pagato il biglietto, a teatro. Probabilmente M. Atta aveva pagato il biglietto per salire sull'aereo. SOno estremizzazioni, certo, un cretino che fa buh non possiamo paragonarlo ad un terrorista che fa fuori 5.000 persone, serve solo a far capire come i concetti espressi siano da cretini come i buh.
Comunque, tornando a noi, dire noi abbiamo fatto questo, gli altri hanno fatto quest'altro, noi non ci scusiamo perchè eravamo in diritto, significa dire:
Pove wrote:
Da anni, in quasi tutti gli stadi, veniamo accolti al grido di LIVERPOOL LIVERPOOL, in altri le canzoncine sull'Heysel sono la norma, il nome di Gaetano Scirea viene tirato fuori in tutte le salse, ultimamente molto gettonati, in termini di scherno sono i nomi di Riccardo ed Alessio. Pessotto si è salvato, ma anche su di lui i coretti sono molto numerosi. Vi risulta che la stampa si sia mai indignata per questo? Un nostro giocatore, parecchi anni fa, morì di leucemia: Fortunato ve lo ricordate? E rammentate anche gli striscioni ed i cori di certe curve? Anche lì è passato tutto sotto silenzio.
Insegnate prima l'educazione a chi va in campo, spiegategli cosa significhi il rispetto per gli altri, rendere onore all'avversario sconfitto, poi venite pure a fare le prediche A LORO. LORO SONO quelli che pag ANO il biglietto e rivendichiamo il LORO diritto di tifare contro certi personaggi.
In sostanza, secondo la logica, branca della conoscenza creata da Aristotele circa duemilaquattrocento anni fa, non certo da me stamattina, questo è quello che hanno scritto questi signori.
Valutate voi Juventini, io il mio giudizio l'ho espresso.