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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 12:54
by Hank Luisetti
BruceSmith wrote: ... che ci sono film migliori di Gomorra?
IMHO l’israeliano Valzer con Bashir (che a mio avviso vincerà,"aiutato" anche dai recenti tragici avvenimenti) e il tedesco The Baader Meinhof Complex,sono migliori..gli altri non so..

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 14:03
by SafeBet
In colpevole e abbondante ritardo ho messo in bacheca Non è un paese per vecchi.

A prescindere dalle discussioni sulla qualità del film, di cui si è già ampiamente parlato in passato, avrei una domanda: una conoscente (a cui il film non è piaciuto per nulla) sostiene che i Coen avrebbero infarcito l'intera pellicola di simbologia e rimandi alla religione ebraica. In particolare, Carla Jean rappresenterebbe l'agnello sacrificale che, designato fin dall'inizio, aspetta la sua tragica ma ineluttabile fine con arrendevolezza.

E' un'interpretazione legittima? Perché io non ci ho visto nulla di tutto questo.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 14:11
by Hank Luisetti
SafeBet wrote: In colpevole e abbondante ritardo ho messo in bacheca Non è un paese per vecchi.

A prescindere dalle discussioni sulla qualità del film, di cui si è già ampiamente parlato in passato, avrei una domanda: una conoscente (a cui il film non è piaciuto per nulla) sostiene che i Coen avrebbero infarcito l'intera pellicola di simbologia e rimandi alla religione ebraica. In particolare, Carla Jean rappresenterebbe l'agnello sacrificale che, designato fin dall'inizio, aspetta la sua tragica ma ineluttabile fine con arrendevolezza.

E' un'interpretazione legittima? Perché io non ci ho visto nulla di tutto questo.
Io non ho noato nulla di ciò,mio giudizio però falsato dalla mia scarsa conoscenza al riguardo(religione ebraica)

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 14:41
by PENNY
Penso che nessuno creda che la Camorra limiti il suo raggio d'azione all'Italia e che non abbia affari anche negli Stati Uniti.Ovvio che non va a minaciare i giurati ma imho qualche altro tipo di pressione è stata fatta.
Per quanto riguarda gli Italiani immigrati riporto una notizia che ho sentito ad un GR,non so in effetti quanto possa esserci di vero.
Io non pretendevo che fosse candidato,non mi sarei stupito fosse accadut,ma non mi sarebbe sembrato uno scandalo il contrario.Quello che mi stupisce è che sia uscito alla prima scrematura,dopo che aveva avuto un grande successo di critica anche al di là dell'oceano.
Poi ripeto,ha vinto la Palma d'Oro a Cannes,sono fermamente convinto che non ci fossero 65 film più belli di quello Italiano.
So che pensare al complotto è il classico ragionamento da "italiano",ma non vedo altre possibilità,avrei capito se l'avessero scartato tra gli ultimi ma in questo modo mi vien spontaneo pensare che ci sia del marcio dietro...

Comunque ho capito che sono l'unico di quest'idea,non la cambio,le mie ragioni le ho spiegate.Son testardo  :D,non rispondetemi neanche più  :gogogo:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 16:09
by mr.kerouac
BruceSmith wrote: ... che ci sono film migliori di Gomorra? gli academy awards sono una pagliacciata bella e buona da un pò di tempo a sta parte?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 16:14
by BruceSmith
SafeBet wrote: E' un'interpretazione legittima? Perché io non ci ho visto nulla di tutto questo.
tieni presente che il film ricalca il libro in maniera quasi molto precisa....
al massimo, l'interpretazione, potrebbe essere rivolta a mccarthy (che ha poco a che fare con la religione ebraica, se non ricordo male).

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 16:19
by margheritoni10
quoto a metà il post sopra di kerouac. Cioè, sono sostanzialmente una manifestazione americana dedicata al cinema americano che ha aperto una sezione al resto del mondo. Hanno questa risonanza perchè dal punto di vista mediatico e commerciale il cinema americano occupa un buon 70% dell'universo "cinema". A livello qualitativo i tre festival di riferimento della vecchia europa (Cannes, Venezia, Berlino) sono decisamente superiori. Ma anche in america ci sono festival di qualità tipo il Sundance... semplicemente non hanno la stessa risonanza perchè non gravitano nel circuito delle majors hollywoodiane.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 16:31
by BruceSmith
margheritoni10 wrote: quoto a metà il post sopra di kerouac. Cioè, sono sostanzialmente una manifestazione americana dedicata al cinema americano che ha aperto una sezione al resto del mondo. Hanno questa risonanza perchè dal punto di vista mediatico e commerciale il cinema americano occupa un buon 70% dell'universo "cinema". A livello qualitativo i tre festival di riferimento della vecchia europa (Cannes, Venezia, Berlino) sono decisamente superiori. Ma anche in america ci sono festival di qualità tipo il Sundance... semplicemente non hanno la stessa risonanza perchè non gravitano nel circuito delle majors hollywoodiane.
lo so che questo post ingenererà polemiche, ma lo scrivo ugualmente :nonsomicailmoderatore:
cosa intendi per qualitativamente superiore?

prima di scrivere, ho dato un occhiata agli ultimi film (premiati come migliori) di cannes - venezia - berlino...  non sono un esperto di cinema, ma ho trovato di quella roba che non andrei a vedere nemmeno su invito personale di una bella uiga.

vi voglio bene, non mi fate troppo male.  :D

edit. shofunaki rules  :gazza:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 18:37
by SafeBet
BruceSmith wrote: tieni presente che il film ricalca il libro in maniera quasi molto precisa....
al massimo, l'interpretazione, potrebbe essere rivolta a mccarthy (che ha poco a che fare con la religione ebraica, se non ricordo male).
Ecco, appunto. Il libro l'ho letto, e per quanto recondito il messaggio possa essere, sono abbastanza sicuro di poter escludere che ci fosse un progetto del genere dietro.

Quello che volevo dire è che, almeno nell'interpretazione di questa tizia, il sottotesto religioso (ma forse anche culturale) ebraico sia stato inserito dai Coen, aggiungendo qualcosa al libro di McCarthy. A me la cosa non convince per nulla, e soprattutto concordo con te sul fatto che la fedeltà con cui il testo è stato trasposto su pellicola lascia davvero poco spazio a qualsiasi riferimento aggiunto. Chiedo qui sul forum, perché ci sono molti esperti di cinema e magari qualcuno ha colto delle sfumature che io davvero non riesco a vedere.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/01/2009, 21:47
by francilive
Hank Luisetti wrote: IMHO l’israeliano Valzer con Bashir (che a mio avviso vincerà,"aiutato" anche dai recenti tragici avvenimenti) e il tedesco The Baader Meinhof Complex,sono migliori..gli altri non so..
ma di gran lunga...
gomorra se vogliono premiarlo premino il libro. il film è un buon film, ma niente di eccezionale.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/01/2009, 1:34
by mr.kerouac
margheritoni10 wrote: quoto a metà il post sopra di kerouac. Cioè, sono sostanzialmente una manifestazione americana dedicata al cinema americano che ha aperto una sezione al resto del mondo. Hanno questa risonanza perchè dal punto di vista mediatico e commerciale il cinema americano occupa un buon 70% dell'universo "cinema". A livello qualitativo i tre festival di riferimento della vecchia europa (Cannes, Venezia, Berlino) sono decisamente superiori. Ma anche in america ci sono festival di qualità tipo il Sundance... semplicemente non hanno la stessa risonanza perchè non gravitano nel circuito delle majors hollywoodiane.
perchè a metà allora?  :D

comunque da un pò di tempo a sta parte toppano clamorosamente anche nel loro paese: nessuna candidatura per inside man, nella valle di elah, la 25a ora, into the wild. tilda swinton invece del bob dylan della blanchett, attori che si portano a casa l'oscar solo perchè ben truccati somigliano al personaggio che interpretano (qualcuno ha detto the queen?)... insomma bene ma non benissimo. appoggiami al 100% margheritozzo. in questo momento di epochè totale della mia anima un piccolo gesto come questo può rivelarsi grande

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/01/2009, 2:30
by Cammellaio Patto
Sympathy for Mr. Vengeance - Chan-wook Park 2002

425,350

Che disperazione!

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/01/2009, 2:44
by Thurman Thomas
Ho visto proprio poco fa Sette Anime!   Film un pò noioso per tutta la durata,il finale "acchiappa" di più lo spettatore!  Nel complesso un buon film! Resta comunque distante anni luce da "La ricerca della felicità" che invece è una poesia!

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/01/2009, 11:45
by Hank Luisetti
Sempre sull'esclusione di Gomorra riporto:
L’Asca riporta alcune frasi dichiarate da Rienzi, sin dalla “sentenza” che vorrebbe l’esclusione di Gomorra come cosa “giusta”, perché il film sarebbe un ottimo documentario che analizza la nostra criminalità, ma non un film con una base forte. Il cinema straniero ci batte ancora, e il nostro cinema non ha idee per poter anche sfondare nei concorsi e nelle competizioni all’estero.

Se Gomorra ha avuto un gran successo qui in Italia quindi è grazie al fatto che è una storia “tutta italiana”, e questa sarebbe anche la causa del suo poco successo all’estero. Con Rienzi qui siamo d’accordo sulla mancanza di idee di gran parte del nostro cinema, e non ci esprimiamo più di tanto sull’esclusione di Gomorra dai “9 mitici” (alzi la mano chi ha visto tutti gli altri film…). E’ anche possibile, a volte certo, che Gomorra non possa essere capito subito fuori dai nostri confini.


Anche se...

[/i]Ma Rienzi si è scordato come minimo di una cosa:Gomorra è “nato” proprio all’estero. Si sarà mica scordato di un certo Gran Premio della Giuria a Cannes?[/i]

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/01/2009, 14:18
by PENNY
Thurman Thomas wrote: Ho visto proprio poco fa Sette Anime!   Film un pò noioso per tutta la durata,il finale "acchiappa" di più lo spettatore!  Nel complesso un buon film! Resta comunque distante anni luce da "La ricerca della felicità" che invece è una poesia!
Whi??
Mi è sembrato tutto tranne un film che possa lasciare una qualche traccia a distanza di pochi giorni...