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Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 11:48
by Toni Monroe
One wrote: La verità è che un ragazzo della mia stessa età, che frequentava la mia scuola, si è ucciso, impiccandosi. Doveva fare gli orali.

Che risveglio di merda che ho avuto.

Ciao Vito.
Coraggio One.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 11:53
by fracas513
One wrote: La verità è che un ragazzo della mia stessa età, che frequentava la mia scuola, si è ucciso, impiccandosi. Doveva fare gli orali.

Che risveglio di merda che ho avuto.

Ciao Vito.
Non ci sono parole. Forza

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 12:00
by doc G
One wrote: La verità è che un ragazzo della mia stessa età, che frequentava la mia scuola, si è ucciso, impiccandosi. Doveva fare gli orali.

Che risveglio di merda che ho avuto.

Ciao Vito.
:shocking: :shocking:
Veramente non so come commentare. In tal caso si può solo essere vicini a famiglia ed amici.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 12:27
by Dazed and Confused
Sono notizie che non si vorrebbero mai sentire. Allucinante. Mi dispiace per lui, per la sua famiglia e anche per te One che sei costretto a vivere una situazione simile.

Fatti forza, un abbraccio.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 12:37
by One
Raga, io non lo conoscevo ma sentendo una notizia del genere...

Era un ragazzo normale, "uno di noi", per questo non capisco.....

Alla fine queste cose ti fanno capire come un esame sia alla fine una minchiata.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 12:45
by BruceSmith
la verità è che ieri sera ho stirato. e si tratta di un evento piuttosto raro.

questa mattina, mia madre ha riacceso il ferro. è partita una fiammata.
grazie a dio non lo aveva impugnato.

non stirerò mai più.  :D

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 12:49
by Dazed and Confused
Bravo nonno, ormai stai diventando proprio un bravo ometto... ehm, cioè no... coff coff... volevo dire... beh... oh insomma, proprio una brava massaia. :ok:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 13:02
by Sheeeeeed
One wrote: La verità è che un ragazzo della mia stessa età, che frequentava la mia scuola, si è ucciso, impiccandosi. Doveva fare gli orali.

Che risveglio di merda che ho avuto.

Ciao Vito.
Mamma mia son notizie che ti lasciano attonito :shocking:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 13:21
by Toni Monroe
BruceSmith wrote: la verità è che ieri sera ho stirato. e si tratta di un evento piuttosto raro.

questa mattina, mia madre ha riacceso il ferro. è partita una fiammata.
grazie a dio non lo aveva impugnato.

non stirerò mai più.  :D
Dillo che l'hai fatto apposta. :gazza: Invece io ormai son diventato quello che sa far andare la lavatrice..  :forza:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 14:34
by shilton
Coraggio One.

Tanti auguri ma non a Doc,alle moglie.
Santa donna a sopportarti per dieci anni  :lol2: :lol2: :lol2:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 22:51
by doc G
shilton wrote: Tanti auguri ma non a Doc,alle moglie.
Santa donna a sopportarti per dieci anni  :lol2: :lol2: :lol2:
Pare che Benedetto XVI voglia proporre una deroga al fatto che vengano dichiarati santi solo i defunti....

Comunque stasera ho pensato a te ed alla tua gentile signora.

Non tanto per la giornata, piacevole, passata fra vari paesi Umbri, Montefalco, Bevagna, Trevi, (incredibile, ho dovuto portare Anna ed Andrea, i due figli maggiori, alla pinacoteca comunale sia a Montefalco, che merita veramente, che a Trevi, su loro insistenza) ma per la cena. Siamo andati alla sagra del cinghiale di Ferentillo, sulla Valnerina, ero timoroso perchè i miei figli non avevano mai assaggiato le carni di tale animale. Forzato da loro ho ordinato pappardelle al cinghiale di primo, spezzatino di cinghiale al tartufo o scottadito di cinghiale per secondo (3 e 2 piatti) , frittelle alla nutella come dolce.
Ho scoperto che mio figlio è una buona forchetta, ma le due sorelle possono far concorrenza ad Emmanuelle. Io e mia moglie non siamo riusciti a mangiare le nostre frittelle alla nutella, quelle due birbanti se le sono spolverate in macchina mentre tornavamo. Sottolineo che Anna ha 9 anni, Elena 2,5.
Per fortuna che non bevono, almeno la bottiglia di vino rosso dei colli amerini doc ed il bicchiere di vin santo ce lo siamo potuto bere noi!

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 23:05
by Da Brawl
doc G wrote: La verità è che oggi sono dieci anni che sono sposato.
Mia moglie oggi ha lavorato (nel'albergo oltretutto c'era un matrimonio), ho passato tutto il giorno con tre birbanti scatenati, poi mio padre mi ha aiutato stamattina, i suoceri non se la sentivano, quindi abbiamo cenato alla pizzeria Gnammy con gli stessi tre birbanti intenti a litigare fra di loro!
Ormai devo aver raggiunto uno stato di atarassia totale!
10 anni di sopportazione?



















E brava la signora Doc! :forza:

Congratulazioni ad entrambi... :applauso:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 05/07/2009, 23:20
by Emmanuelle
Dunque, scrivo un post cumulativo per ragioni di tempo e di spazio. Vado in ordine sparso:

1. Grazie, Tobos, sei sempre un tesoro. Adesso almeno non mi viene più un colpo quando vedo i tuoi post. Con tutto il rispetto per il Jasone, che è un bel fanciullo, ma, ribadisco, è molto meglio da sobrio :D :D

2. @One: mi dispiace per questo ragazzo, purtroppo ogni tanto si sentono casi di questo tipo. Da noi in uni la settimana scorsa un ragazzo, dopo essere stato bocciato all'esame (non da me, era una materia che non è di mia pertinenza) ha minacciato di togliersi la vita. Ci stupiamo sempre quando succedono queste cose perchè scopriamo che dietro quel velo di normalità (solo apparente) che attribuiamo a questi ragazzi in realtà si celava ben altro. Una carezza virtuale a Vito.

3. @Doc: congratulazioni per il decennale e tanti auguri a te e alla tua consorte! Bene per i piccoli, direi che li stai educando egregiamente ai piaceri della buona tavola! Emmanuelle non può che essere orgogliosa di voi.
Per inciso, ti scrivo mentre cerco di smaltire una supercena a base di antipasto misto di mare e spaghetti al cartoccio. Porzioni per un Titano. Ho magnato tutto, il cameriere allibito. Sì, però ora faccio persin fatica a digitare queste poche parole sul PC.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 06/07/2009, 2:19
by SafeBet
La verità è che c'è memoria di un momento della mia vita in cui non stessi studiando.

Quando ho smesso di piangere, già studiavo.
Ho visto Jordan vincere le sue prime finali, e imparavo le tabelline.
Ho cominciato a farmi le seghe, e studiavo.
Sono andato al mio primo concerto. Studiavo. E il compito in classe del giorno dopo non smetteva di ricordarmelo.
Poi ho imparato che la birra fa pisciare, il vino ti toglie pure la saliva e i superalcolici sono cambiali che ritrovi nello stomaco il giorno dopo. Non studiavo tanto, ma sotto le Moretti da 66 vuote c’era sempre un libro ad aspettarmi.
Ho visto C’era una volta in America mentre i miei compagni andavano a vedere i tabelloni con i punteggi degli scritti alla maturità.
Ho conosciuto l’amore. Quello sudato e un po’ imbarazzato della mia prima volta. E poi quell’altro, che definisco solo per negazioni perché non saprei fare altrimenti. Pensavo soprattutto a scopare, ma qualcosa leggevo. Almeno la settimana prima dell’esame.
E anche il giorno della discussione, mi sono congedato con un doveroso ripasso appena prima di palesarmi alla commissione.


E ora che svaniscono la costrizione, l’ansia, i bigliettini, il mal di stomaco, le interrogazioni a sorpresa, le attese infinite prima di registrare un voto, il sussidiario, l’imparare a memoria vs. capire quello che si legge, qualcosa manca. Ora che non c’è più nulla di tutto ciò, quel senso di liberazione cui anelavo e che pensavo mio sicuro compagno di viaggio lascia invece il posto a un più malinconico senso di perdita. Un rammarico, forse inconfessabile, sicuramente meno vanesio del mio titolo di dottore lodato e pluriabbraciato, che rimane lì sul fondo, come quando finisce un grande film e non si sa che fare.
Addio scuola.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 06/07/2009, 2:24
by dreamtim
SafeBet wrote: La verità è che c'è memoria di un momento della mia vita in cui non stessi studiando.

Quando ho smesso di piangere, già studiavo.
Ho visto Jordan vincere le sue prime finali, e imparavo le tabelline.
Ho cominciato a farmi le seghe, e studiavo.
Sono andato al mio primo concerto. Studiavo. E il compito in classe del giorno dopo non smetteva di ricordarmelo.
Poi ho imparato che la birra fa pisciare, il vino ti toglie pure la saliva e i superalcolici sono cambiali che ritrovi nello stomaco il giorno dopo. Non studiavo tanto, ma sotto le Moretti da 66 vuote c’era sempre un libro ad aspettarmi.
Ho visto C’era una volta in America mentre i miei compagni andavano a vedere i tabelloni con i punteggi degli scritti alla maturità.
Ho conosciuto l’amore. Quello sudato e un po’ imbarazzato della mia prima volta. E poi quell’altro, che definisco solo per negazioni perché non saprei fare altrimenti. Pensavo soprattutto a scopare, ma qualcosa leggevo. Almeno la settimana prima dell’esame.
E anche il giorno della discussione, mi sono congedato con un doveroso ripasso appena prima di palesarmi alla commissione.


E ora che svaniscono la costrizione, l’ansia, i bigliettini, il mal di stomaco, le interrogazioni a sorpresa, le attese infinite prima di registrare un voto, il sussidiario, l’imparare a memoria vs. capire quello che si legge, qualcosa manca. Ora che non c’è più nulla di tutto ciò, quel senso di liberazione cui anelavo e che pensavo mio sicuro compagno di viaggio lascia invece il posto a un più malinconico senso di perdita. Un rammarico, forse inconfessabile, sicuramente meno vanesio del mio titolo di dottore lodato e pluriabbraciato, che rimane lì sul fondo, come quando finisce un grande film e non si sa che fare.
Addio scuola.
tranquilezza.
la routine ti mancherà.

Però poi quando entri nel mondo del lavoro ti accorgi che non è tanto differente, per tanti aspetti.