Page 45 of 101

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 16:51
by The goat
cos'è? a te piace discutere solo finchè nessuno ti contraddice?
nel momento in cui qualcuno lo fa, allora ti defili, innervosito?
fatti un forum solo tuo o magari cui partecipano solo coloro che la pensano esattamente come te (più ovvio il tuo professore universitario), così eviti di innervosirti senza motivo.

sul discorso della tastiera, mi spiace, ma lascia il tempo che trova.
volenti o nolenti, questo è un forum, ergo per forza di cose bisogna parlare dietro una tastiera. specie se non si partecipa ai meeting. non è mica colpa mia se tu (come me e quanti scrivono qua dentro) hai scelto nello specifico di confrontarti con altre persone in un forum.

comunque il borioso mi sta bene, il trentenne un po' meno, la capigliatura ce l'ho folta anche io.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 16:54
by Mahor
The goat wrote: cos'è? a te piace discutere solo finchè nessuno ti contraddice?
nel momento in cui qualcuno lo fa, allora ti defili, innervosito?
fatti un forum solo tuo o magari cui partecipano solo coloro che la pensano esattamente come te (più ovvio il tuo professore universitario), così eviti di innervosirti senza motivo.

comunque il borioso mi sta bene, il trentenne un po' meno, la capigliatura ce l'o folta anche io.
Non sono affatto innervosito.
Semplicemente non volevo monopolizzare il topic, dato che stiamo andando off-topic.
Almeno, mi pare.

Se vuoi continuare la discussione privatamente sarò lietissimo di farlo.
Il gusto di una discussione lo si trova proprio nel contraddittorio, a mio avviso.
Se tutti avessero le mie stesse idee non ci sarebbe nulla da dire, no? :D

Beh, ovvio che il borioso ti sta bene. ;)


Comunque ti rinnovo l'invito... se davvero ti va di continuare la discussione privatamente contattami senza remore.
A meno che io non sia troppo ignorante per te.
Sicuramente non dev'essere bello perdere del tempo a parlare con chi non è al tuo livello.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 16:55
by BruceSmith
Mahor wrote: Se a 30 anni vi divertite a fare di quest'ironia piuttosto sciocca sui post altrui continuate pure...
In questo forum ci sono diversi utenti da poter prendere di mira, e non voglio certo essere io ad incrinare la vostra forum credibility! ;) :notworthy:
probabilmente ti riferisci anche a me: non credo che goat si meriti del "voi" quando gli si parla.
magari, semplicemente, alcune cose scritte in un certo modo provocano una reazione di quel genere.

in tutta onestà, della mia forum credibility - come dicono les francais - me ne fotto.

The goat wrote: comunque il borioso mi sta bene, il trentenne un po' meno
perchè sei ad un passo dai quaranta.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 16:58
by Mahor
Sì, chiaro mi riferissi anche a te. :thumbup:

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:08
by The goat
Mahor wrote: Non sono affatto innervosito.
Semplicemente non volevo monopolizzare il topic, dato che stiamo andando off-topic.
Almeno, mi pare.

Se vuoi continuare la discussione privatamente sarò lietissimo di farlo.
Il gusto di una discussione lo si trova proprio nel contraddittorio, a mio avviso.
Se tutti avessero le mie stesse idee non ci sarebbe nulla da dire, no? :D
guarda, parlare delle condizioni storiche per cui oggi in italia l'avvento di una dittatura sarebbe inipotizzabile, non mi sembra andare off topic. magari potrebbero intervenire altri utenti (come spree) che avrebbero qualcosa di interessante da dire.
quindi è un problema quello della monopolizzazione o dell'OT che non si pone.

per il resto hai confermato quello che ho detto io, quindi non ho capito perchè volessi defilarti nel momento in cui io sono venuto a contraddirti.
magari non sarò stato carino nel pormi, ma per me una persona di venti anni con un minimo di cultura che fa un paragone fra l'oggi berlusconiano e lo ieri mussoliniano, paventando pericoli per la democrazia, è chiaramente in malafede e soprattutto lo fa più che altro a mò di provocazione.
ripeto posso capire chi ha un fine politico e quindi ci guadagna qualcosa nello sbilanciarsi in questi paralleli.
Mahor wrote: A meno che io non sia troppo ignorante per te.
Sicuramente non dev'essere bello perdere del tempo a parlare con chi non è al tuo livello.
lo so, ma è un problema che mi porto dietro da sempre.
prima o poi impari a conviverci. :roll:

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:11
by davidvanterpool
Sono rimasta un po' basita stamani quando ho letto questa intervista nel giornale..

INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:12
by Jakala
AEM wrote: OT: Ogni tanto penso perche` mi sono messo nello sport come lavoro. (...)
AEM
Guarda quando ero in Inghilterra per spiegare la politica italiana dicevo semplicemente "due persone tre idee diverse..." e loro finalmente capivano :D
Mahor wrote: Perché sarebbe un'idiozia.
Per altro se si dice che qualcuno va a Reggio a passare l'esame non lo si fa per insinuare che tutti gli avvocati abilitati lì siano incompetenti.
Semplicemente che se lì rispetto a Brescia ne vengono abilitati il triplo significa che lì è più facile passare. [1]
E se qualcuno si sposta da Brescia a Reggio giusto per quell'esame è perché, evidentemente, è cosciente della cosa e ha voglia di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo. [2]

Il che non significa né che lei sia una totale incompetente in maniera giuridica né TANTOMENO che tutti gli avvocati di Reggio lo siano. [3]
Vista la [1] e la [2] ne consegue che la [3] non è cosi automatica, altrimenti non ci sarebbe una transumanza da Bs (o da altre parti del Nord) verso il Sud per un abilitazione nazionale.

Se l'esame di stato fosse solo per esercitare solo in una regione sarebbe un conto, se lo fai per esercitare in tutta Italia è un po' differente.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:26
by AEM
Bella come risposta Jakala.

Io credo che tutto mondo sia paese quando viene alla politica. Che sia USA o italia, saremmo molto meglio se la politica non avesse rovinato tante, tante cose. Vedo qua, con ste elezioni, amici che non si parlano, famiglie divise, e perche`? Perche adesso c'e' da fare una scelta. Magari cambia qualcosa, magari no, ma intanto (come al solito) perche` di politica ci rimettono le persone comuni, non i politici.

Ho imparato (a spese miei) litigate su cose che potete cambiare, litigare su cose che non si puo vi rovinate il fegato e magari anche delle amicizie.

AEM

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:32
by Jakala
AEM wrote:
Ho imparato (a spese miei) litigate su cose che potete cambiare, litigare su cose che non si puo vi rovinate il fegato e magari anche delle amicizie.

AEM
Sostanzialmente sono d'accordo con te e sul tuo modo di ragionare, anche se ogni tanto mi piace discutere per spiegare meglio e a volte per spiegarmi meglio il senso delle mie azioni.
Solo che allora cerco di scegliermi gli interlocutori "giusti", cioè persone che mi stimolino.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:36
by margheritoni10
davidvanterpool wrote: Sono rimasta un po' basita stamani quando ho letto questa intervista nel giornale..

INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]
 

Ma è vera sta roba o è solo uno scherzo di cattivo gusto? Ho guardato ora sul Corriere, su Repubblica e sul Sole e non ho trovato nulla... su che giornale l'hai letta?

Edit: sulla Nazione.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:39
by The goat
la nazione.  :gazza:

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:43
by Hank Luisetti
vorrei sapere dai sostenitori di questa riforma(e ci allego anche la parte per le università fatte da brunetta nella finanziaria) cosa ci sarebbe di positivo.

-1 una riforma non è sicuramente un semplice taglio di spese(8.3mld,non proprio bruscoli),gasperri diceva che tali soldi salterebbero dal risparmio sui presidi e parte dell'appararto burocratico  che si verrebbe a creare con l'accorpamento di quelle scuole di montagna(cosa che però la lega nega);comunque tale cosa non sta in piedi.8.3mld di soli tagli presidi è fantascienza

-2 va ad intaccare una parte del sistema scolastico d'ccellenza(cioè elementari e medie)e non risolve invece i problemi derivanti da un sistem,a scolastico,quello delle superiori,deficitario.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:44
by Mahor
Jakala wrote: Vista la [1] e la [2] ne consegue che la [3] non è cosi automatica, altrimenti non ci sarebbe una transumanza da Bs (o da altre parti del Nord) verso il Sud per un abilitazione nazionale.

Se l'esame di stato fosse solo per esercitare solo in una regione sarebbe un conto, se lo fai per esercitare in tutta Italia è un po' differente.
Sposti il punto focale del discorso.
Nessuno può dire che solo perché ottenere l'abilitazione è più facile allora tutti gli avvocati di lì sono incompetenti.
E nessuno l'ha detto. ;)

The goat wrote: guarda, parlare delle condizioni storiche per cui oggi in italia l'avvento di una dittatura sarebbe inipotizzabile, non mi sembra andare off topic. magari potrebbero intervenire altri utenti (come spree) che avrebbero qualcosa di interessante da dire.
quindi è un problema quello della monopolizzazione o dell'OT che non si pone.

per il resto hai confermato quello che ho detto io, quindi non ho capito perchè volessi defilarti nel momento in cui io sono venuto a contraddirti.
magari non sarò stato carino nel pormi, ma per me una persona di venti anni con un minimo di cultura che fa un paragone fra l'oggi berlusconiano e lo ieri mussoliniano, paventando pericoli per la democrazia, è chiaramente in malafede e soprattutto lo fa più che altro a mò di provocazione.
ripeto posso capire chi ha un fine politico e quindi ci guadagna qualcosa nello sbilanciarsi in questi paralleli.
Il punto è che la faccenda era passata dalla questione italiana ad una sorta di disputa personale, dove tu mi davi dell'ignorante per la mia affermazione ed io rispondevo, staccandomi comunque dalla questione di partenza.
Questo, per me, è andare off topic.
E dato che non mi interessa scendere sul personale (dato che non ti conosco) mi defilavo dalla conversazione perché non ero interessato alla conversazione che ne stava uscendo, tanto meno allo spettacolino che poteva scaturirne.

Tornando in topic: non si mette in dubbio che la realtà storica antecedente la presa del potere da parte di Mussolini sia diversa da quella attuale.
Nessuno ha paragonato i modi, si fa semplicemente notare come ci siano dei paralleli tra le due situazioni. Come le paventate possibili repressioni nei confronti del movimento studentesco, o le restrizioni che si vogliono attuare nei confronti degli scioperi.

Ah.
Il punto focale del discorso NON è Berlusconi.
Gli anti-antiberlusconi ormai lo vedono in tutti i discorsi che vengono fatti.
Beh, ciò di cui ho paura io è la mentalità che si sta imponendo. Berlusconi, rispetto a ciò, è un problema davvero molto relativo.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:47
by Spree
AEM wrote: Ho imparato (a spese miei) litigate su cose che potete cambiare, litigare su cose che non si puo vi rovinate il fegato e magari anche delle amicizie.

AEM
Totale disaccordo. La politica non è solo votare per qualcuno o per qualcun'altro, è qualcosa di più importante e di più alto. Probabilmente la cosa più importante e più alta di tutte: la visione politica sui problemi, dai più generali ai più specifici, sottindende un modo di vedere il mondo, un modo di interndere la vita, un sistema di valori e di obiettivi. O, almeno, dovrebbe, ed è come la intendo io. Quindi non si può far finta di niente e tirare avanti, tanto "non posso cambiare le cose" oppure "questo problema non riguarda me ed i miei amici". Ogni idea politica è - anche - segno di qualcos'altro. Che io, in un mio amico, non posso non sapere o far finta di ignorare.

Sul problema della ricerca, nello specifico, dando per buono quello che dice Jakala (ed è ovvio che, personalmente, sarei per il più tasse per tutti per un'istruzione gratuita :D) e anceh ammettendo che si debbano tagliare delle spese (cosa su cui, in realtà, non sono tanto d'accordo: ci sono ben altri sprechi su cui intervenire prima che sulla scuola) e che si possa farlo, date le condizioni geourbanistiche e sociali della penisola, ci sono modi e modi. E nel decreto non c'è un singolo provvedimento che porti a una riforma di struttura (quella si, nella scuola, necessaria) o un calo studiato dei costi, che si assesti nel tempo, senza essere semplicemete un "bè, i fondi non ci sono, arrangiatevi". Non uno solo. Senza parlare delle scuole private.
E se è vero che spesso - troppo spesso - le manifestazioni e le categorie (studenti in particolare) protestano per partito preso senza alcuna attenzione al problema e senza essere propositivi, in questo caso specifico non si può che essere d'accordo con le proteste. Rimpiango di essere in Francia per non potermi interessare più direttamente della questione, ma spero che non si fermino: il momento è, secondo me, nodale, e non si può e non si deve cedere di un millimetro, anche a costo dello scontro frontale. Vogliono disfare tutto? Vadano avanti: ma non si può pretendere che si stia a guardare. Ci sono dei momenti in cui il problema non è rispettare le leggi, ma battersi per qualcosa di più importante.

Quanto agli anticorpi contro il fascismo, posso solo esprimere incertezza (qualche tempo fa avevo la stessa convinzione granitica di Goat. Adesso non più: se è vero che una dittatura come il fascismo, tale e quale, nei modi e nei crimini, non potrebbe più ripresentarsi, ci sono altri modi di cancellare la libertà) e speranza. Che non ci si vada neppure vicini.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 23/10/2008, 17:54
by Contropelo
margheritoni10 wrote: Molto ma molto bene Riccardo Romei.
un pò retorico ed "alto" come concetto per essere applicato ad un qualsivoglia movimento studentesco (ma anche di diverso tipo) perchè la massa è per sua costituzione indisciplinata, variegata e chiassosa ma fa lo stesso. Non ho molte speranze ma spero riusciate a tener duro con un fronte unitario contro questo schifo
Grazie mille.
Comunque, riguardo ai due articoli che per ora ho scritto (http://riccacestinocinico.spaces.live.com) vorrei precisare un paio di cose:
1) personalmente non ero (nè sarò mai) per l'occupazione, e il motivo è ovvio. E' una forma di protesta illegale (e si ritorna subito al mio discorso di "alzare la palla"), spesso non-democratica, spesso non costruttiva, e soprattutto è - a parer mio - un atto simbolico infinitamente meno efficace e d'impatto di un'autogestione. Nell'autogestione gli studenti stanno a scuola la mattina svolgendo la regolare attività didattica e il pomeriggio vanno a scuola e si organizzano come meglio credono. Chiaramente l'attività didattica andrebbe svolta dai professori in modo tale da non assegnare compiti a casa (visto il malumore diffuso, sarebbe stata una cosa più che facile). A mio modo di vedere ha "vinto" l'occupazione non per i contenuti, ma per la forza (apparente) del termine stesso e per una componente romantica che ha influito molto sull'umore della massa. Perchè non penso ci siano dubbi sul fatto che un'autogestione sia, nei contenuti, assai più profonda e - cosa forse più importante - difficilissima da contestare per un governo.
2) (sul grassetto) lo scopo di questi articoli, come conseguenza di quello che penso, non aveva a che fare con occupazione e non-occupazione. Non penso che sia quello il punto, insomma. Mi sono accorto di essere stato troppo retorico, ma non ho cambiato nulla comunque, e ti dico il motivo. Volevo che i due pezzi servissero più che altro da stimolo per gli altri miei compagni, volevo far notare che un'occupazione da sola vale quanto il due di picche a briscola, soprattutto se non è estesa a livello nazionale.

Per finire un'ultima cosa. Sembrerò di parte, ma lo dico lo stesso: ci sarebbe bisogno di ragazzi che scrivono. O almeno più ragazzi che scrivono. Certo, io lo dico perchè già lo faccio (e non dico nemmeno di farlo bene), ma sono fermamente convinto (probabilmente sono un illuso) che divulgare sia l'unico modo per innescare qualcosa di profondo (e quindi più duraturo di una canna).Ai fini della divulgazione un'occupazione non serve a niente.
Prima o poi - con l'età - smetterò di sperare che gli slogan cessino di essere il motore trainante della massa... Però ancora non ci riesco.