Piccolo riepilogo di questa prima metà di stagione (anche se effettivamente abbiamo giocato 51 partite e ne mancano "solo 31").
27W - 24L; sesto posto ad Est ad un passo dal quinto, con buone chance di raggiungere addirittura il quarto. Quattro vittorie in fila e un discretto record di 17-11 in casa.
Mi avessero detto all'inizio della stagione che a questo punto il nostro record sarebbe stato questo probabilmente non ci avrei voluto credere, le aspettative erano sicuramente superiori. Però tutto sommato vista la turbolenta prima parte di stagione che abbiamo vissuto (partendo dal pessimo inizio di stagione, passando per il licenziamento di Cheeks, fino ad arrivare all'infortunio di Brand) direi che siamo comunque a buon punto: in piena lotta per i Playoffs, con una squadra in forma, con i giovani che si stanno formando e ancora tanto margine di miglioramento.
Ci sono stati "ups and downs", momenti buoni ed altri terrificanti (come spesso accaduto nelle ultime annate della nostra squadra); per esempio abbiamo buttato letteralmente nel cesso almeno 4/5 partite, perse o all'ultimo tiro o a causa di blackout mentali e fisici nel secondo tempo che ci hanno tagliato le gambe. Con quelle W in più in questo momento saremmo potuti essere stabilmente la prima forza ed Est dopo Boston, Cleveland e Orlando che sono un pianeta avanti alle altre. Giusto per citarne qualcuna:
- sconfitta ad Atlanta di inizio stagione: avanti tutta la partita con un vantaggio che ha toccato le 23 lunghezze; ci siamo fatti piano piano recuperare, segnando 18 punti nel terzo quarto e 13 nell'ultimo. Primo vantaggio degli Hawks con meno di 2 minuti da giocare, assurdo perdere quella gara;
- sconfitta a Minnesota di metà novembre: a quel punto i Wolves erano la peggior squadra della Lega (dopo OKC), venivano da 8 (OTTO) sconfitte consecutive e grazie ad un clamoroso 1/11 da tre siamo riusciti a perdere una partita che avremmo dovuto vincere nel sonno;
- contro Orlando a fine novembre: andiamo sotto, poi riusciamo a rimontare fino agli ultimi secondi quando ci dimentichiamo completamente di Rashard Lewis che dall'angolo mette la tripla decisiva. Prima
sconfitta sulla sirena (o quasi), ne arriveranno altre...;
- 5 sconfitte di fila in casa tra fine novembre e inizio dicembre, oltre alla già citata con Orlando perdiamo anche con Lakers e Cleveland (e ci sta) e Chicago e New Jersey (che ci stanno un pò meno);
- secondo
buzeer beater (o quasi) che subiamo, questa volta da parte di TJ Ford che guida dei Pacers incerotatti (senza praticamente tutti i migliori giocatori) ad una W al Wachovia. Al momento la seconda più brutta sconfitta stagionale, la prima arriva a breve...;
- sconfitta a Denver il giorno dopo Natale: partita bene o male dominata, avanti anche di 17 punti riusciamo a subire la bellezza di 15 triple da parte dei Nuggets che mettono 37 punti nell'ultimo quarto per vincere la partita;
- terzo
buzeer beater, Tony Parker a San Antonio con una bella botta di culo con la palla che gli arriva in mano dopo l'errore di Ginobili. Quel giorno però grandissima partita giocata su uno dei campi più difficili della Lega;
- sedici giorni e otto vittorie consecutive arriva l'ennesimo
tiro alla sirena che ci ammazza, questa volta è Nowitzki che sbanca il Wachovia con un tiro incredibile in fade away in faccia a Reggie (se non ricordo male);
- 31 gennaio, sconfitta in casa con i Nets: eccola, la peggior partita di questa prima parte di stagione. Un secondo tempo e soprattutto un quarto periodo allucinante, sembravamo una squadra alla sbando, una roba da Division II. 18 errori al tiro consecutivi, 2/22 negli ultimi 12 minuti di gara. Pure qua eravamo stati avanti anche di 17 punti...;
- qualche giorno dopo, i Celtics e Ray Allen con l'ennesimo
buzeer beater dopo che Iguodala aveva segnato il jumper del vantaggio con 6 secondi da giocare. Quella partita però, un pò come quella con gli Spurs, ci ha dato tante emozioni e soprattutto tante belle conferme per un buon futuro.
Insomma, di partite che avremmo potuto vincere ce ne sono state veramente tante. Ovviamente non dico che tutte queste da me citate sarebbe state da vincere, sarei un illuso e un pessimo conoscitore del basket NBA, quel che dico però è che si poteva sicuramente fare di meglio (vedi soprattutto ad Atlanta, a Minnesota, contro Indiana e New Jersey). Come dicevo prima con anche solo 4 vittorie in più al momento saremmo messi decisamente meglio, con le spalle un pò più coperte.
Guardando avanti, delle prossime (ed ultime) 31 partite ne avremmo 13 casa e 18 fuori, con ancora un viaggio ad Ovest (Lakers, Suns, Warriors, Kings, Blazers) a metà marzo. Le prime partite subito dopo la pausa saranno, secondo me, fondamentali, tutte contro rivali della Eastern come Pacers, Heat, Nets, Knicks e Magic.
Un paio di note statistiche abbastanza curiose: in 51 partite non abbiamo avuto nessun giocatore che abbiamo mai segnato 30 o più punti in una singola gara; il nostro miglior realizzatore (Iguodala con 17.8 punti di media) non ha mai preso 20 o più tiri in una singola gara (dato abbastanza interessante che andrebbe approfondito, potrebbe avere dei pro ma anche dei contro visto che Iguo dovrebbe essere ed è ancora di più senza Brand la nostra prima opzione offensiva). In media nessun giocatore si prende più di 14 tiri a partita, cosa abbastanza rara nell'NBA visto che succede solo in altre due squadre (di cui una è Boston dove c'è Pierce che ne prende 13.9 e Garnett 13.6, l'altra è Charlotte).
Ultimo appunto: siamo la peggior squadra nel tiro da tre punti (.320); la seconda nel creare turnovers agli avversari (15.9) e sempre la seconda a rimbalzo offensivo (12.7) e nella top 5 dei rimbalzi concessi agli avversari (39.6).
Scusate la lunghezza, ero partito col voler dire due cose e mi sono ritrovato a non smettere più di scrivere.

GO SIXERS!
