Direi bene. Gli avversari di stasera erano di caratura superiore rispetto ai due precedenti, anche se il buco lasciato dal ritiro di Vrbica e l'odierna assenza di
Mejsi hanno fatto perdere loro armi importanti.
L'impostazione del gioco procede bene: difesa sempre aggressiva, che può portare a qualche rischio sul tiro da tre e qualche fallo di troppo, ma che causa anche molte palle perse e toglie sicurezze all'avversario. In attacco spaziature talvolta ancora da migliorare ma la filosofia generale viene ben recepita dai giocatori, con blocchi ben portati, buoni ribaltamenti di lato, poco egoismo; anche l'inserimento dei due ammerigani sembra filare abbastanza liscio.
Parlando di singoli, Belinelli si conferma semplicemente immarcabile per i pari ruolo europei quando accende, e forse però stavolta non sarà più costretto a inventare dal nulla con quattro compagni fermi a guardarlo. Ogni tanto si mette perfino giù sulle gambe in difesa!
Bargnani a tratti è sembrato un pesce fuor d'acqua, ma del resto è arrivato soltanto mercoledì e ci vorrà ancora del tempo perché si integri alla perfezione nel ruolo chiestogli sui due lati del campo. Qualche segnale incoraggiante e qualche errore, ma questi minuti (oltre 26, il più impiegato da Pianigiani e non è un caso) gli faranno bene. Provato sia da 4 che da 5, in difesa, se lui è il 5 e Mancio il 4, si può soffrire abbastanza vicino a canestro ma in attacco si hanno due giocatori che si integrano molto bene...
Già, Mancio: al netto di qualche licenza poetica e di due triplacce (facciamo come con Josh Smith e vietiamogliele!), oggi talvolta addirittura illuminante. Il miglior passatore della squadra insieme a Belinelli, e di gran lunga il miglior giocatore di post basso. Quando gioca con la testa connessa, in un sistema ben definito come quello che si sta venendo a creare può veramente essere una variabile preziosissima. Peccato davvero che l'idiozia contro il Canada dell'anno scorso gli costi la prima partita contro Israele, in cui sarebbe stato utilissimo anche per ragioni di matchup...
Per quanto riguarda gli altri, direi che il gruppo principale ormai si sta delineando... Maestranzi in quintetto a fare da ordinato complemento ai giocatori più talentuosi, Giachetti a portare creatività e punti dalla panchina, Mordente e Carraretto collanti della squadra, Aradori a fare il vice-Belinelli, per ora convincono non troppo solo un Gigli non troppo concreto (ma sul quale in fin dei conti non ho troppi dubbi) e un Crosariol troppo spesso fuori dalla partita con la testa, con un
body language sbagliatissimo. Purtroppo l'infortunio di Cusin ci sta privando dell'unica alternativa credibile al Crosa e quindi tocca sperare che si regoli da sé.
Poeta mi pare ormai retrocesso a terzo play, evidentemente la sua tendenza a dominare il pallone e il suo tiro poco affidabile non riescono a convincere Pianigiani. Lech è lì solo per dare intensità negli allenamenti. Gli esclusi di stasera mi sembrano comunque dietro ai loro pari-ruolo nelle rotazioni: Cavaliero è chiuso dagli altri esterni, semplicmente più forti di lui, e da play è meglio evitare; Vitali ha le sue qualità ma penso che difensivamente riesca difficile trovargli un posto in una squadra di Pianigiani; Datome è quello che dovrebbe comunque avere più possibilità (e contro Israele servirà) ma pure lui, con quei piedi, difensivamente è un po' penalizzato...
Migliu wrote:
vorrei dire che Pianigiani è un pazzo, ogni volta che il pubblico stava zitto un attimo si sentiva solo lui che offendeva qualsiasi cosa gli capitasse davanti
Ma meno male, il ruolo dell'allenatore è pure questo! Con gli arbitri e con i propri giocatori: già solo per quanto visto finora, avere Pianigiani è veramente una bella sensazione dopo lo scempio degli anni precedenti.