hispanico82 wrote:
Ragazzi, sicuramente Maione ha fatto tanto, la vittoria in Coppa Italia, i PO, sono dei bei traguardi per quella che, allora, era una giovane squadra che si faceva spazio tra le grandi in Italia.
Ma queste sono aziende, e Maione si è rivelato inadeguato nella gestione della stessa. L'inizio del travaglio con gli stipendi non pagati, i giocatori poco motivati, quelli che scappavano via, è iniziato anni fa, e si è avuto l'epilogo peggiore.
Io, personalmente, non ringrazio Maione, che adesso è pronto a puntare il dito contro istituzioni e imprenditori: ma ditemi voi, chi vorebbe investire i propri soldi in una azienda già pesantemente indebitata? Nessuno, questo è sicuro.
Quello che ci aspetta sono anni di calvario, dove non si sa neanche se riusciremo mai a tornare in serie A. Non volendo togliere il prestigio ad un trofeo come la Coppa Italia, non mi sembra che abbiamo vinto 2-3 scudetti, partecipato da protagonisti all'Eurolega, e quindi la gestione poco oculata è stata "ripagata" dai successi. Insomma, non abbiamo vissuto 1 giorno da leoni per poi passarne 100 da pecora (cit.), ma al limite 50 da orsacchiotto (altra cit.), ma poi siamo sprofondati nel baratro. Ecco, Maione non lo ringrazio per questo. Se non aveva le forze per iscriversi, allora si poteva gestire la cosa in altra maniera, magari ripartendo dalla Legadue (non conosco la legislazione, faccio solo ipotesi).
Difficile non concordare.
Fermo restando il dispiacere per Napoli e le ragioni di chi parla di sconfitta per tutti e per lo sport in genere, può permettersi di fare il Masaniello chi ben gestisce in mezzo alle difficoltà, per lo meno chi, pur non gestendo bene, tiene una squadra senza debiti e con bilanci trasparenti.
Perchè De Laurentis ha preferito un Napoli fallito in C che rilevarlo in B? Per risparmiare quattro soldi da dare a Naldi che poi avrebbe comunque speso per ottenere la promozione? No. Ha aspettato perchè nel Napoli calcio non c'erano certezze sulla situazione debitoria ed i bilanci erano fatti in modo da nascondere i buchi ed i debiti.
La stessa cosa qui.
Patetico che chi falsifica bilanci per truffare poi si presenti come una verginella lasciata sola in mezo ai lupi.
Lasciate stare questa gente, amici napoletani, prima si leva di mezzo e meglio è e se non si leva di mezzo il destino del Napoli calcio o del Napoli Basket è questo in modo inevitabile, prima o poi. Se la fine poi arriva per radiazione, fallimento, mancata iscrizione, comunque prima o poi arriva. Con la precedente soluzione la fine sarebbe stata solo rimandata.
Chi falsifica dei documenti per fingere di non avere debiti e falsifica i bilanci inserendo le false ricevute di pagamento è un truffatore e come tale va considerato e trattato.
Che poi ci potessero essere altri tipi di pena, che forse si potesse ancora salvare il basket a Napoli è un altro discorso, magari si poteva ancora sanare il tutto con un pagamento ritardato che sanasse l'irregolarità e con la comminazione di alcuni punti di penalizzazione, che poi fossero 10,15 o 20 sarebbe stato da discutere.
Ma per far tutto ciò sarebbe stato indispensabile togliere di mezzo chi falsifica i bilanci, falsifica le ricevute di pagamento, sottoscrive contratti e poi non paga gli stipendi, in breve opera una gestione truffaldina da almeno tre o quattro anni e poi vuole far credere di averlo fatto per i tifosi.
Non poteva pagare i contributi? Sarebbe bastato dar via lo scorso anno Rocca ed un altro giocatore, in classifica si sarebbero fatti meno punti ma i bilanci sarebbero stati sani.
Scafati e Varese sono retrocesse, ma non risultano debiti.
Pretendere di arrivare davanti a queste squadre grazie a soldi che sono di altri e poi gridare allo scandalo quando tali soldi vengono richiesti pare quanto meno puerile.
E poi nel basket le misure sono spesso state draconiane, sono state colpite con provvedimenti più o meno simili Virtus Bologna, Pesaro, Verona, Roseto, Livorno, Montecatini, Trieste, Messina, Fabriano, solo per citarne alcune, quindi sono state colpite squadre di ogni livello e di ogni collocazione geografica, ed ognuna poteva avere delle ragioni in mezzo ai torti. Squadre con debiti che siano state salvate ad ora non mi sovvengono, le squadre in difficoltà economica che sono state rilevate e salvate non avevano debiti esigibili al momento dell'iscrizione. La Milano di Caputo e Bryant (o di Stefanel e Corbelli, prima di Armani), la Fortitudo di Martinelli, l'ultima Varese, per fare i primi nomi che mi vengono in mente, non avevano disponibilità, ma non si conoscevano debiti ed i bilanci sembravano corretti.
Se Ercolino strilla e strepita può avere ragione o torto, dipende dalle situazioni, ma a quanto pare i debiti dell'Avellino li paga, i bilanci sembrano corretti, e così avviene in tante squadre di piccole realtà, magari rette da dirigenti che non hanno grandi disponibilità, anche nel sud, non solo in realtà del nord come Biella o Reggio Emilia.
Spero che la nuova partenza del Napoli Basket sia in una serie non troppo bassa, anche se la lega A sembra compromessa in modo definitivo, e spero che i nuovi proprietari siano gente come De Laurentis, ma se non arriverà gente con quella disponibilità mi auguro che troviate dirigenti almeno competenti e corretti.