doc G wrote:
Oddio, sono arrivato a quasi 41 anni e mi sconvolgi le poche certezze che ho. Da dove esce questa cosa?
Mettimi qualche fonte, se puoi, perchè a me risultava esattamente il contrario!
Per quanto riguarda l'industria occorrerebbe vedere qualche studio incrociato. Se mi si dice che il saldo della produzione di carne è negativo, cosa che ho letto da tempo in tutte le salse, posso anche crederci, ma sull'argomento si sfidano scritti di vegetariani, stile Veronesi, e studi commissionati da produttori di carne, già uno studio della FAO potrebbe essere credibile in quanto indipendente.
Però teniamo conto di una cosa: la dieta vegana, cioè quella composta solo da vegetali, mentre ha degli ottimi effetti sulla digestione e sul mantenimento del peso forma, può creare degli scompensi negli anni in quanto spesso non riesce a fornire tutte le sostanze necessarie all'organismo.
Quella vegetariana migliora di poco la situazione, in quanto è vero che i vegetariani saltano la bistecca ed il pollo arrosto, ma mangiano uova, pesce, formaggio e bevono latte, alimenti che mi risulta non crescano sugli alberi. Comunque chiaro che per una dieta vegetariana sarebbe necessario allevare un minor numero di animali.
Non ho finito di vedere il documentario, 73' sono tanti, e non so se se ne parla, mi fa invece cagare la ragione etica, quella con cui ci frantuma i gioielli di famiglia Veronesi da decenni, tanto per fare solo un esempio di sostenitore delle idee vegetariane. Già sentirmi dire che non è giusto uccidere animali per mangiarli da uno che appare in televisione con impeccabili scarpe di cuoio e cintura di coccodrillo mi fa sorridere, per mangiarli no, per vestirsi si, e poi se non ti mangi il pollo ma rompi l'uovo non vedo dove sia la differenza. O perchè una mucca dovrebbe avere la precedenza su un gamberetto o una vongola, o perchè, se vogliamo, dovremmo rispettare totalmente il regno animale per poi sfogarci sul regno vegetale, comunque composto da esseri viventi.
Limitare la carne a due o tre volte la settimana ed aumentare il consumo di verdure invece per la salute è sicuramente positivo.
Ora cercherò su internet, ma ricordo che negli anni '80, quando Schwartzenegger era ancora un culturista, uscì un volumetto del ministero della salute americano, presentato da lui in quanto icona del body building, in cui si affermava che il consumo di carne ideale per chi fa body building non deve superare una percentuale del peso forma pari ad 1/1000. Il tuo peso forma è 80 kg? Non dovresti superare gli 80 g al giorno di carne per la tua salute. Per carità, non che sia uno studio definitivo, ma il fatto che fosse destinato a chi va in palestra e presentato dal più famoso culturista mi colpi, visto il consumo relativamente ridotto consigliato.
Come e` stato detto prima, la cellulosa non la sappiamo digerire, ci manca l'enzima (come manca a tutti i mammiferi del resto) e la cellulosa e`70-80% della pianta, cerdo il numeo esatto non me lo ricordo ma dovremmo essere li - per questo le fibre vegetali aiutano la digestione, in pratica rimanendo intatte, ahem, "puliscono" l'intestino da "detriti" indigeriti che potrebbero, o sono, essere fonte di problemi . Quando parlimo di vegetali nella nostra dieta, nostra nel senso di umani, ci riferiamo principalmente a semi, tuberi e frutti (con le solite e ovvie eccezzioni) che contengono relativamente pochissima cellulosa, pero la stragrande parte della biomassa della pianta intesa come alimento, che sia coltivata o raccolta o altro, noi, inteso ancora come spacie, la buttiamo via, la in patica la sprechiamo, buttiamo via la maggiorparte dell'energia (che sia solare, muscolare -lavoro del contadino-, petrolifera) necessaria per produrre l'alimento vegetale (senza parlare del danno ecologioco che le monoculture intense stanno facendo al nostro ecosistema). L'industria vegetale inquina parecchio.
Ma forse dovremmo spostare il discorso le topic delle ricette a questo punto.
Non avevo intenzione d'entrare nel merito di differenti diete (vegetariana, vegan o quello che vuoi - che hanno tutte i loro vantaggi, ma anch enormi svantaggi), il mio appunto era quello di non fidarmi assolutamente della interpretazione dei dati (molto probabilmente onestissimi della FAO) fatta da qualcuno con dichiarati interessi. Come hai fatto notare, gli allevatori guardando agli stessi dati giungono a conclusioni differenti - Si, il processo della produzione della carne produce CO
2, ma la CO
2 prodotta viene usata dalle piante, di cui si nutre l'animale, per crescere, quindi l'intero processo e` perlomeno neutro o poco positivo, sicuramemente meno inquinante, come massa di CO
2 prodotta da l'indiustri dei vegetali, perche ricordiamoci che la stragrande parte della biomassa prodotta viene all fine bruciata licerando CO
2 ....... -
L'unica solozione e` ......... Soylent se possibile rosso ....... altrimenti verde!!!!
