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Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 12:28
by Spree
doc G wrote: Si vogliono regolamentare gli scioperi nei trasporti, come nei servizi essenziali, ma prima di commentare voglio leggere bene, non mi basta qualche indiscrezione di stampa.
Di per se si tratta di una cosa doverosa, che non mi capacito di come non sia stata fatta da cinquant'anni, dopo decenni di cittadini comuni in ostaggio (uno sciopero nei trasporti non danneggia certo Berlusconi, danneggia soprattutto i pendolari e chi comunque deve andare a lavorare), solo negli ultimi anni c'è una parvenza di regole, per altro spesso disattese, basta pensare all'Alitalia o al primo Cobas che si alza la mattina, d'altra parte in caso di eccessiva regolamentazione si potrebbe arrivare ad una soluzione lesiva del diritto di sciopero, cosa forse ancora più grave del far west che c'era qualche anno fa.
Vista la mia attuale conoscenza, commentare in profondità servirebbe solo a sgranchire i polpastrelli.
Anche la mia.
Tuttavia trovo che in linea di massima il cittadino comune, disturbato dallo sciopero, farebbe più bella figura a informarsi e capire se gli scioperanti hanno ragione e cercare di cambiare le cose, invece di incazzarsi col tramviere e rivotare berlusconi.

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 13:04
by BruceSmith
Hank Luisetti wrote: Ripeto una regolamentazione è necessaria.bisogna vedere quale.
anche perchè, ormai, la "tattica" adottata nei trasporti pubblici qui a milano è semplice: viene programmato uno sciopero (il cosiddetto sciopero ponte, perchè gli scioperi sono solo di venerdì) e non è dato capire chi l'abbia indetto - fattore non secondario - e soprattutto quanti lavoratori abbiano deciso di parteciparvi.
quindi il cittadino comune (che dovrebbe vergognarsi, visto che che paga per un servizio scadente ma non ha studiato approfonditamente le motivazioni - $$$ - che spingono la categoria a lamentarsi dopo aver contribuito a fornire un servizio pessimo. ma vota Berlusconi, quindi ha torto a prescindere) subisce l'effetto dello sciopero anche quando lo sciopero non c'è e i mezzi pubblici funzionano (quasi) normalmente.
 

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 13:25
by Hank Luisetti
Ci sono diversi tipi di sciopero(hanno anche una classificazione), così come non sono tutte uguali le motivazioni.. :gazza:

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 13:27
by dreamtim
BruceSmith wrote: anche perchè, ormai, la "tattica" adottata qui a milano è semplice: viene programmato uno sciopero (il cosiddetto sciopero ponte, perchè gli scioperi sono solo di venerdì) e non è dato capire chi l'abbia indetto - fattore non secondario - e soprattutto quanti lavoratori abbiano deciso di parteciparvi.
quindi il cittadino comune (che dovrebbe vergognarsi, visto che che paga per un servizio scadente ma non ha studiato approfonditamente le motivazioni - $$$ - che spingono la categoria a lamentarsi dopo aver contribuito a fornire un servizio pessimo. ma vota Berlusconi, quindi ha torto a prescindere) subisce l'effetto dello sciopero anche quando lo sciopero non c'è.
 
quindi chi sciopera è un pirla, o lo fa solo per motivi di "ponte" (ma la Milano che lavora che fine ha fatto?),
mi sfugge il nesso tra servizio scadente e l' approfondito studio delle tematiche inerenti allo sciopero.

Gradevole la solita mano tesa al bandana (tanto più gli diamo addosso più lo porterete in palmo di mano, come Napoleone, seguendolo ciecamente),
però è innegabile l'effetto tranviere.
La vecchietta lo ucciderebbe, e magari ucciderebbe uno dei pochi che fa servizio, al contrario di chi fa ponte,
viceversa si fa sgraffignare di tutto sotto il naso, però in quel caso vota sorridente.

Punti di vista anche questi, anche se a furia a di dare addosso a Bruce, il risultato è che poi posta da tg4. Polemica lancinante compresa.
Al netto d'ironia.

Curioso, per cambiare argomento che l'unica che abbia fatto notare che sul nucleare ci si è fatto "solo" un referendum e che il nucleare ha persosia una nota umorista,
ma al solito il bandana fa e disfa come gli pare forse  è lui, il noto umorista. Che je ne frega a lui?
a qualcuno ferga qualcosa? no!!!!!!!!! fantastico. Ma ragazzi, occhio al tranviere, che non siamo mica fessi.....

Quindi dobbiamo temere anche per la monarchia, i suppose, azzo.  :lol2: (anche quello non vale più come referundum?)
Avessi ascoltato un giornalista fare la stessa riflessione.
Che più o meno era quella che avevo fatto io, nella mia becera sinistraggine.

Ma non gliene frega niente a nessuno se lui fa e disfa, alla vecchietta (e magari solo quella) garba cmque chi gli passa sopra la ruspa e fa passare per buono il voto solo quando vince lui.
Che se perde, si sa i comunisti fanno i brogli anche se il ministro dell'interno lo aveva piazzato lui.

Immagino che il referendum sul nucleare, non si sia incazzato nessuno, venga disatteso, che ce frega, sono solo nostri diritti.
basta che ce toglie l'ici e ci dà la social card, vabbene uguale.
Praticamente un gregge (mi scusi il Bruce che so si risente) e se lo dici perdi ancora un 6 % di voti.

Bello.

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 13:53
by BruceSmith
Hank Luisetti wrote: Ci sono diversi tipi di sciopero(hanno anche una classificazione), così come non sono tutte uguali le motivazioni.. :gazza:
io mi riferivo agli autoferrotranvieri di milano, in riferimento all'obiezione di spree sulle motivazioni.

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 13:57
by Hank Luisetti
BruceSmith wrote: io mi riferivo agli autoferrotranvieri di milano, in riferimento all'obiezione di spree sulle motivazioni.
Ok,ma sul post da te precedentemente fatto sembravano tutti gli scioperanti di Milano :D

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 14:00
by BruceSmith
Hank Luisetti wrote: Ok,ma sul post da te precedentemente fatto sembravano tutti gli scioperanti di Milano :D
allora mi son spiegato male, pensavo si stesse parlando di quello.... vado a correggere il post.  :D

ovvio che, proprio per le modalità di sciopero possibili, i metalmeccanici (esempio a caso) hanno un impatto molto diverso: cioè vanno a "colpire" principalmente il datore di lavoro e in maniera molto  minore chi usufruisce dei loro servizi.

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 14:25
by doc G
Spree wrote: Anche la mia.
Tuttavia trovo che in linea di massima il cittadino comune, disturbato dallo sciopero, farebbe più bella figura a informarsi e capire se gli scioperanti hanno ragione e cercare di cambiare le cose, invece di incazzarsi col tramviere e rivotare berlusconi.
Posso pure concordare, non c'è dubbio.
Diciamo una cosa però: ci sono settori in cui lo sciopero porta principalmente svantaggi agli utenti, utenti che difficilmente possono trovare servizi in alternativa.
Facciamo un caso limite: ti stanno per operare, una operazione difficile, da cui dipende la tua vita, ed il medico si mette in sciopero. A te fregherebbe qualcosa del perchè sciopera o ti incazzeresti come una bestia?
Ovviamente gli scioperi nella sanità sono già regolamentati, quando c'è uno sciopero dei medici o dei paramedici, come in tutti i settori collegati, sono comunque garantiti i servizi primari.
Ci sono scioperi totalmente condivisibili, altri condivisibili in parte, altri non condivisibili affatto, almeno da parte mia, ma questo non può in alcun modo influire sul diritto di sciopero.
Quando sciopera un tramviere di Milano, che nella mia ignoranza non credo guadagni molto più di mille euro al mese, che gli vanno via solo di spese per la casa, ha la mia simpatia più di un pilota Alitalia, ma allora che facciamo, vado con la spranga e l'olio di ricino a picchiare i piloti e dico bravi ai tramvieri? Entrambi hanno diritto di scioperare, diritto insindacabile, e proprio per questo motivo, dato che i trasporti sono un servizio primario e fondamentale per i cittadini comuni, credo sia giusto che questo diritto sia regolamentato, per evitare abusi che colpiscono soprattutto altra gente comune.
Assolutamente non si può accettare che ci sia una legge che sindachi il motivo di uno sciopero, questa si che sarebbe una bestialità antidemocratica ed incostituzionale, e non si può neanche accettare che alcuni lavoratori possano tranquillamente decidere di propria iniziativa, all'improvviso, di paralizzare un settore economico creando danni immani ai loro pari, sottolineo. Che uno sciopero crei danni al datore di lavoro è palese, è lo scopo principale dello sciopero, una protesta che crea danni al datore di lavoro, qui parliamo della tutela di utenti diversi, che non c'entrano nulla con la protesta, che difficilmente trovano alternative al servizio negato e che sono i principali danneggiati dallo sciopero.
Questi sono i motivi per cui prima di commentare vorrei conoscere a fondo la regolamentazione prevista, laddove finora ho letto solo tante indiscrezioni.
Se si tuteleranno gli utenti senza inibire il diritto di sciopero, cosa possibilissima, basta guardare all'esempio di prima, la sanità, allora la legge credo sarà positiva, se si attenterà al diritto di sciopero allora mi unirò a te nelle proteste.
dreamtim wrote: Curioso, per cambiare argomento che l'unica che abbia fatto notare che sul nucleare ci si è fatto "solo" un referendum e che il nucleare ha persosia una nota umorista,
ma al solito il bandana fa e disfa come gli pare forse  è lui, il noto umorista. Che je ne frega a lui?
a qualcuno ferga qualcosa? no!!!!!!!!! fantastico. Ma ragazzi, occhio al tranviere, che non siamo mica fessi.....
Ecco, diciamo che qui non riesco a dare addosso a Tim... che si sia favorevoli o meno, il nucleare è stato abolito con un referendum. Se si vota per una elezione, si vota un programma ampio su molti aspetti, io posso essere favorevole a 10 punti e contrario all'undicesimo, il fatto di votare un determinato schieramento non comporta che io sia d'accordo su ogni parte del programma. Quando su un determinato argomento è intervenuto un referendum, sarebbe giusta una nuova consultazione popolare su quello stessa argomento particolare, a mio parere il risultato di una elezione non basta assolutamente.

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 22:04
by cravino
Il referendum non ha mai abolito il nucleare. Si e' votato su questioni inerenti, ma non su nucleare si / nucleare no.

Tradotti dal politichese all'italiano, i 3 quesiti del 1987 chiedevano:
1- Abrogazione dell'intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare.
2- Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari.
3- Esclusione della possibilità per l'Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero.

Certo, il quesito 2 rende difficile trovare comuni volontari, ma questo non vuol dire abolire il nucleare.

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 02/03/2009, 22:16
by Hobbit83
Si ma il punto 2 è proprio quell oche vogliono devastare (Scajola dixit)

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 03/03/2009, 0:55
by dreamtim
Bandana watch; oggi giornatina devastante per le borse.

Il PIL cala rispetto al previsto la bazzeccola dello 0,4% in più mi pare per arrivare ad un terrificante -1% complessivo.
Che diceva, "L'Italia non sarà colpita dalla crisi".

Comincio a pensare porta sfiga lui, allora  :gogogo:

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 03/03/2009, 5:29
by Paperone
cravino wrote: Il referendum non ha mai abolito il nucleare. Si e' votato su questioni inerenti, ma non su nucleare si / nucleare no.

Tradotti dal politichese all'italiano, i 3 quesiti del 1987 chiedevano:
1- Abrogazione dell'intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare.
2- Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari.
3- Esclusione della possibilità per l'Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero.

Certo, il quesito 2 rende difficile trovare comuni volontari, ma questo non vuol dire abolire il nucleare.
allora si sta andando contro il referendum, visto che Enel
Quando sara' completato l'iter legislativo e tecnico in corso per il ritorno del nucleare in Italia, Enel e EDF - informa un comunicato congiunto delle societa' - si impegnano a sviluppare, costruire e far entrare in esercizio almeno 4 unita' di generazione, avendo come riferimento la tecnologia EPR, il cui primo impianto e' in costruzione a Flamanville in Normandia e che vede la partecipazione di Enel con una quota del 12,5%. L'obiettivo e' di rendere la prima unita' italiana operativa sul piano commerciale non oltre il 2020

ho trovato pure questo
Come ogni centrale nucleare, anche gli EPR producono scorie radioattive estremamente pericolose e di cui a tutt'oggi non si sa esattamente che destinazione dare. In questo ambito infatti, i cosiddetti "reattori di terza generazione" non apportano alcun sostanziale beneficio. Al contrario, il maggior "bruciamento" del combustibile in questi reattori impatta negativamente sulla produzione di radionuclidi nelle scorie e sulla emissione di calore residuo, rendendo significativamente più problematica la loro gestione; in breve, si ha un peggioramento per quanto riguarda la produzione di rifiuti radioattivi.
Tale problematica è evidenziata nel recente studio ambientale della società POSIVA, incaricata di gestire le scorie del costuendo reattore EPR di Olkiluoto (Finlandia). Si evidenzia come questa tipologia di reattore abbia una produzione di Iodio 129 superiore a quella di reattori PWR tradizionali; ciò pone problemi molto seri in quanto tale isotopo dello Iodio ha una emvita di 16 milioni di anni e rimane pericoloso per circa 160 milioni di anni. (si veda Environmental Impact Assessment prepared by Posiva: http://www.posiva.fi/publications/Posiv ... ukittu.pdf)

ci hanno quindi inculato per bene? :penso:

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 03/03/2009, 11:48
by cravino
Paperone wrote: allora si sta andando contro il referendum, visto che Enel
Quando sara' completato l'iter legislativo e tecnico in corso per il ritorno del nucleare in Italia, Enel e EDF - informa un comunicato congiunto delle societa' - si impegnano a sviluppare, costruire e far entrare in esercizio almeno 4 unita' di generazione, avendo come riferimento la tecnologia EPR, il cui primo impianto e' in costruzione a Flamanville in Normandia e che vede la partecipazione di Enel con una quota del 12,5%. L'obiettivo e' di rendere la prima unita' italiana operativa sul piano commerciale non oltre il 2020

ci hanno quindi inculato per bene? :penso:
L'ENEL e' oggi la stessa identica cosa che era nel 1987? Oppure con cambi di denominazione, passaggi di proprieta', pacchetti di maggioranza scambiati, ecc. possono dimostrare che sono due cose diverse? Non lo so, chiedo. Perche' sarebbe l'unico barbatrucco che mi immagino per svicolare il referendum.
Ah no, ce n'e' anche un altro, su cui anche i giuristi sono divisi: la validita' (in termini di durata) di un referendum. Anche qui non so, chiedo a chi ne sa di piu'.
Quello che mi immagino e' che non possano avere validita' illimitata: restando al nucleare, se tra 100 anni si trova il modo per smaltire le scorie, l'Italia non puo costruire centrali perche' 120 anni prima c'e' stato un referendum che le vietava?

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 03/03/2009, 11:58
by dreamtim
cravino wrote: L'ENEL e' oggi la stessa identica cosa che era nel 1987? Oppure con cambi di denominazione, passaggi di proprieta', pacchetti di maggioranza scambiati, ecc. possono dimostrare che sono due cose diverse? Non lo so, chiedo. Perche' sarebbe l'unico barbatrucco che mi immagino per svicolare il referendum.
Ah no, ce n'e' anche un altro, su cui anche i giuristi sono divisi: la validita' (in termini di durata) di un referendum. Anche qui non so, chiedo a chi ne sa di piu'.
Quello che mi immagino e' che non possano avere validita' illimitata: restando al nucleare, se tra 100 anni si trova il modo per smaltire le scorie, l'Italia non puo costruire centrali perche' 120 anni prima c'e' stato un referendum che le vietava?
Rifai il referendum, come facevano gli antichi.
Ma del resto la costituzione a noi non serve più, figurati che ce frega dei referendum.

poi potrei ricordarti che le centrali dismesse sono ancora a rischio, ed hanno sputtanato buona parte dell'ambiente circostante, ma pensiamo a rendere effettivamente funzionale quello che c'è, a costruire case intelligenti, adeguando le vecchie.
Consumare meno o con più cervello bisogna, che siamo già al limite.


Da noi finisce che poi il nucleare lo appaltano a qualche palazzinaro, oppure (mi si conceda l'excursus)
va a finire che se è libero il manicure del bandana lo piazzano come supervisore.

Potremo anche dire che non riusciamo a sistemare la Salerno-Reggio Calabria,
a fare le metro a Roma, e vuoi rifare le centrali?

Re: L'uomo è per natura un animale politico

Posted: 03/03/2009, 16:35
by NckRm
dreamtim wrote: Rifai il referendum, come facevano gli antichi.
Ma del resto la costituzione a noi non serve più, figurati che ce frega dei referendum.

poi potrei ricordarti che le centrali dismesse sono ancora a rischio, ed hanno sputtanato buona parte dell'ambiente circostante, ma pensiamo a rendere effettivamente funzionale quello che c'è, a costruire case intelligenti, adeguando le vecchie.
Consumare meno o con più cervello bisogna, che siamo già al limite.


Da noi finisce che poi il nucleare lo appaltano a qualche palazzinaro, oppure (mi si conceda l'excursus)
va a finire che se è libero il manicure del bandana lo piazzano come supervisore.

Potremo anche dire che non riusciamo a sistemare la Salerno-Reggio Calabria,
a fare le metro a Roma, e vuoi rifare le centrali?

Tim, io sul referendum ovvierei, non per altro ma perchè c'è un tale livello di ignoranza in materia che basta così senza bisogno di sventolarlo ulteriormente. Io credo che il 90% delle persone credano che Radiazioni e Onde Elettromagnetiche siano qualcosa di totalmente diverso. Quando si vuol smontare una cosa si dice che emette radiazioni, quando la si vuole lodare che usa la tecnologia delle onde elettromagnetiche.

Secondo me il problema del Nucleare è che ci stiamo muovendo in ritardo con un tipo di energia che ha già fatto il suo tempo. Mentre noi ci impegniamo a costruire centrali, in Colorado installerano dei pannelli fotovoltaici. Solo che noi tra una decina d'anni per il protocollo di Kyoto dovremo smantellare tutto,  visto che le centrali non sono proprio a impatto zero.

Sul discorso qualità, appalti e celerità dei lavori per stavolta resto ottimista e aspetto i risultati, passo la mano del "Io lo avevo detto!" :D