Re: Tennis Mon Amour - Part V
Posted: 03/11/2008, 10:18

Bravissimo Jo-Wilfried, qualificazione a Shangai meritata. Lui e Nalbandian (che, nei rari momenti in cui gioca come sa, è una delizia) hanno dato vita ad una finale di buonissimo livello, addirittura ottimo nella seconda metà del terzo set. Atmosfera da sballo, thrilling finale con Tsonga costretto a recuperare da 0-40 prima di alzare le braccia al cielo. Difficile pretendere di più da un pomeriggio di tennis.
Se ha ancora birra (più sotto l'aspetto nervoso che fisico, in fondo ha giocato davvero poco durante la stagione), il francese può essere un cliente assai scomodo sul fondo veloce di Shangai, soprattutto in considerazione degli acciacchi che inevitabilmente affliggono chi ha sul groppone 80 partite. Anche ieri al servizio è stato a tratti irresistibile, è calato moltissimo negli ultimi due turni di battuta (ed in fatti ha rischiato di rimettere in gioco Nalbandian), ma ha dimostrato di non essere soltanto un big server: con quel dritto schiacciasassi può portare lo scambio in suo favore in ogni momento, e per essere così grosso colpisce la palla in allungo molto meglio, che so, di un Berdych, che pure porta meno chili a spasso. Il rovescio, se messo sotto pressione, tende a diventare piuttosto falloso, ma a dispetto dei 23 anni Jo non ha ancora giocato tanto tennis e possiede discreti margini di miglioramento. Mentalmente sembra solido: è vero che ieri ha ceduto a 0 il break che ha deciso il secondo set, ed ha rischiato di ripetersi pure nell'ultimo game del terzo, ma sono episodi che imputo all'inesperienza: dopo aver ceduto malamente il secondo parziale, Tsonga ha immediatamente ripreso la marcia nel terzo (alzando immediatamente di circa dieci punti percentuali l'efficacia della prima di servizio), e in un paio di circostanze si è cavato di impaccio sfoderando ace (25 alla fine) nei momenti tipici. Nalbandian "rapsodico" come spesso gli accade, ma grossi meriti alla potenza devastante di Jo.
L'ultimo francese che vinse Parigi-Bercy (Grosjean, 2001) riuscì a mantenere lo stato di forma per ancora due settimane e andò a sfidare Hewitt nell'ultima finalissima della stagione, vedremo che saprà combinare Tsonga in Cina. Ah, spero che anche quest'anno li vestano con i costumi tipici per promuovere il torneo, osservare le espressioni da deficienti di quei poveretti, costretti alla mascherata per tenere buoni gli sponsor, è una cosa che mi diverte troppo.