Vicram wrote:
Io sono contro gli sconti di pena!
Ti sei dopato consapevolmente....ti ho beccato...e ora che confessi (dopo aver negato) devo ridurti la pena? Scherziamo?
Se confessavi di tua spontanea volontà e io non ti avevo beccato è un conto...ma coì mi sembra ridicolo.
Ormai che è stato beccato cosa gli cambia confessare?
In Italia abbiamo debellato il terrorismo negli anni '80 e dato grossi colpi alla mafia nei '90 grazie ai pentiti. Vuoi scardinare l'attuale sistema di distribuzione del doping? Allora devi cercare di far parlare gli atleti che si sono dopati e sono stati scoperti, e come, senza sconto di pena? Certo, se si limita a confessare senza fare nomi, come ad esempio Basso, allora la pena se sconta ovviamente tutta.
Sui due anni non so, sono una pena davvero severa per atleti la cui carriera ad alti livelli in genere dura sei o sette anni al massimo. Vuol dire buttar via un terzo della propria carriera.
Per esempio Basso ora tornerà in azione a 31 anni, avendo vinto solo un Giro d'Italia su cui si addensano sospetti. Se non tornerà subito ad alto livello la sua carriera sarà comunque bruciata. Si può elevare la pena a tre anni, ma una squalifica di cinque anni equivarrebbe ad una squalifica definitiva, mi sembra eccessivo la prima volta che un atleta viene beccato.
Ragazzi, teniamo conto che col colpirne uno per educarne cento di mussoliniana memoria (che in fondo è equivalente alla squalifica a vita per i dopati o l'ergastolo agli evasori!) non si è mai giunti a grandi risultati. Una pena, anche sportiva, per essere giusta, deve rispondere a tre criteri, e tutti e tre, uno solo o due la rendono comunque ingiusta.
Prevenzione generale: il colpirne uno per educarne cento, la pena esemplare, si da una pena pensando al fatto che chi ne viene a conoscenza sia scoraggiato dal compiere lo stesso reato. Questo criterio però va utilizzato con molta cautela, portandolo alle estreme conseguenze infatti porta ad assurdi giuridici, come il taglio della mano a chi viene beccato a rubare o la pena di morte per chi fa pascolare le pecore su un terreno altrui.
Prevenzione speciale: bisogna cercare di recuperare alla società il reo, portandolo ad un comportamento civile. Anche qui però non bisogna esagerare, altrimenti si arriva alla pacca sulle spalle e perdono per un criminale che si è macchiato di gravissime colpe ma sembra pentito.
Retribuzione: la pena deve essere commisurata all'illecito commesso, sempre e comunque.
Se non si usa il criterio della retribuzione, ci troviamo a proporre pene assurdamente elevate ad evasori fiscali o politici corrotti (scusate la digressione politica, me ne pento, usate anche con me prevenzione generale, speciale e retribuzione, anzichè la gogna, ve ne prego!) perchè in un certo momento provocano particolari guasti o si ritiene che sia così, come pure squalifiche a vita per i dopati, mentre anni fa Merckx o Pollentier venivano squalificati dalla gara in corso e poi amici come prima, pena sempre assurda perchè non conforme alla retribuzione.