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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 13:15
by Jason Fly
Sii realista, per quale motivo avrebbe dovuto confessare di essersi dopato prima che lo beccassero?? Facendo nomi e cognomi non è che rischi poco eh, d'altronde potrebbe essere escluso per sempre dal professionismo o potrebbe essere oggetto di ritorsioni più o meno gravi. Ci vuol poco in gruppo, magari in discesa, una spintarella e vai a piantare i denti nell'asfalto... È grottesco, ma avevo sentito di una simile possibilità una volta, ma i ricordi sono confusi...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 13:16
by MagnusPinus
Vicram wrote: Io sono contro gli sconti di pena!
Ti sei dopato consapevolmente....ti ho beccato...e ora che confessi (dopo aver negato) devo ridurti la pena? Scherziamo?
Se confessavi di tua spontanea volontà e io non ti avevo beccato è un conto...ma coì mi sembra ridicolo.
Ormai che è stato beccato cosa gli cambia confessare?
Guarda che 2 anni sono tanti. E poi è triste che il ciclista debba essere l'unico a pagare per colpe che non sono interamente sue. Certo, chi si dopa lo fa in piena coscienza, ma chi suggerisce e fornisce è altrettanto colpevole, se non di +.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 13:20
by The blues brothers
Vicram wrote: Io sono contro gli sconti di pena!
Ti sei dopato consapevolmente....ti ho beccato...e ora che confessi (dopo aver negato) devo ridurti la pena? Scherziamo?
Se confessavi di tua spontanea volontà e io non ti avevo beccato è un conto...ma coì mi sembra ridicolo.
Ormai che è stato beccato cosa gli cambia confessare?
Meglio avere la confessione e ridurre la pena,che non averla e fargli fare tutta la squalifica.Almeno si iniziano a togliere dalle palle dei personaggi che fanno solo male al ciclismo.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 14:13
by Red
Lo sconto di pena si concede a terroristi e mafiosi che collaborano.
Se lo si accetta per uno che brucia i bambini nell'acido, non vedo perchè scandalizzarsi per un atleta che ha avuto solo la colpa di farsi scoprire a fare ciò che, più o meno, fanno tutti...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 15:08
by doc G
Vicram wrote: Io sono contro gli sconti di pena!
Ti sei dopato consapevolmente....ti ho beccato...e ora che confessi (dopo aver negato) devo ridurti la pena? Scherziamo?
Se confessavi di tua spontanea volontà e io non ti avevo beccato è un conto...ma coì mi sembra ridicolo.
Ormai che è stato beccato cosa gli cambia confessare?
In Italia abbiamo debellato il terrorismo negli anni '80 e dato grossi colpi alla mafia nei '90 grazie ai pentiti. Vuoi scardinare l'attuale sistema di distribuzione del doping? Allora devi cercare di far parlare gli atleti che si sono dopati e sono stati scoperti, e come, senza sconto di pena? Certo, se si limita a confessare senza fare nomi, come ad esempio Basso, allora la pena se sconta ovviamente tutta.
Sui due anni non so, sono una pena davvero severa per atleti la cui carriera ad alti livelli in genere dura sei o sette anni al massimo. Vuol dire buttar via un terzo della propria carriera.
Per esempio Basso ora tornerà in azione a 31 anni, avendo vinto solo un Giro d'Italia su cui si addensano sospetti. Se non tornerà subito ad alto livello la sua carriera sarà comunque bruciata. Si può elevare la pena a tre anni, ma una squalifica di cinque anni equivarrebbe ad una squalifica definitiva, mi sembra eccessivo la prima volta che un atleta viene beccato.
Ragazzi, teniamo conto che col colpirne uno per educarne cento di mussoliniana memoria (che in fondo è equivalente alla squalifica a vita per i dopati o l'ergastolo agli evasori!) non si è mai giunti a grandi risultati. Una pena, anche sportiva, per essere giusta, deve rispondere a tre criteri, e tutti e tre, uno solo o due la rendono comunque ingiusta.
Prevenzione generale: il colpirne uno per educarne cento, la pena esemplare, si da una pena pensando al fatto che chi ne viene a conoscenza sia scoraggiato dal compiere lo stesso reato. Questo criterio però va utilizzato con molta cautela, portandolo alle estreme conseguenze infatti porta ad assurdi giuridici, come il taglio della mano a chi viene beccato a rubare o la pena di morte per chi fa pascolare le pecore su un terreno altrui.
Prevenzione speciale: bisogna cercare di recuperare alla società il reo, portandolo ad un comportamento civile. Anche qui però non bisogna esagerare, altrimenti si arriva alla pacca sulle spalle e perdono per un criminale che si è macchiato di gravissime colpe ma sembra pentito.
Retribuzione: la pena deve essere commisurata all'illecito commesso, sempre e comunque.
Se non si usa il criterio della retribuzione, ci troviamo a proporre pene assurdamente elevate ad evasori fiscali o politici corrotti (scusate la digressione politica, me ne pento, usate anche con me prevenzione generale, speciale e retribuzione, anzichè la gogna, ve ne prego!) perchè in un certo momento provocano particolari guasti o si ritiene che sia così, come pure squalifiche a vita per i dopati, mentre anni fa Merckx o Pollentier venivano squalificati dalla gara in corso e poi amici come prima, pena sempre assurda perchè non conforme alla retribuzione.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 15:21
by Alpha
MagnusPinus wrote: Guarda che 2 anni sono tanti. E poi è triste che il ciclista debba essere l'unico a pagare per colpe che non sono interamente sue. Certo, chi si dopa lo fa in piena coscienza, ma chi suggerisce e fornisce è altrettanto colpevole, se non di +.
2 anni sono tanti?
Dai i nomi di chi ti ha aiutato (medici, inforamtori, team manager o chiunque ti abbia "indirizzato") e ti becchi un anno. Confessi dopo che ti ho beccato all'antidoping 2 anni. Fai il furbo e speri di cavartela... vai con la radiazione.
In più multe salate, non 1000 o 2000 €, spara alto e dopo vediamo cosa fanno i corridori (se accettano ancora i consigli dei medici).
Per i medici e tutto il giro sporco che giro si aprono le porte dei carceri!!!

:papa:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 15:55
by The blues brothers

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 16:11
by MagnusPinus
Piepoli al momento è in una posizione di forza per una serie di motivi:
- è comunque agli sgoccioli della carriera
- ad oggi la sua positività non è stata confermata(provocando grossi dubbi sul controllo dei francesi)
Qualora non venisse fuori niente dalla Francia potrà tranquillamente fare causa a Giannetti per il licenziamento senza giusta causa e ricevere un rimborso.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 16:16
by Alpha
MagnusPinus wrote: Piepoli al momento è in una posizione di forza per una serie di motivi:
- è comunque agli sgoccioli della carriera
- ad oggi la sua positività non è stata confermata(provocando grossi dubbi sul controllo dei francesi)
Qualora non venisse fuori niente dalla Francia potrà tranquillamente fare causa a Giannetti per il licenziamento senza giusta causa e ricevere un rimborso.
Può essere chiamato a testiominare Fernadez? Mi pare fosse la persone a cui Piepoli, sul pulman della squadra, aveva detto "ho preso le stesse cose di Riccò".

:papa:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 16:42
by MagnusPinus
Questa sua presunta confidenza non mi pare sia confermata,ed in ogni caso vale quello che vale. Se non arrivano nuove dalla Francia Piepoli non può far altro che negare,dal momento che prove non ce ne sono.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 16:49
by Alpha
MagnusPinus wrote: Questa sua presunta confidenza non mi pare sia confermata,ed in ogni caso vale quello che vale. Se non arrivano nuove dalla Francia Piepoli non può far altro che negare,dal momento che prove non ce ne sono.
Su che base hanno chiamato Piepoli a deporre? Per caso tutta la squadra presente al Tour (dirigenti compresi9 deve andare davanti al giudice?

:papa:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 17:01
by MagnusPinus
Alpha wrote: Su che base hanno chiamato Piepoli a deporre? Per caso tutta la squadra presente al Tour (dirigenti compresi9 deve andare davanti al giudice?

:papa:
E' stato licenziato per violazione del codice etico..  :forza:  Questo unito alle voci(che valgono zero), lo han portato a dover deporre. Ma se non verrà trovato positivo(a sto punto non penso succederà) chiederà i danni alla squadra.:E li otterrà :penso: anche se così a occhio pare probabile il suo coinvolgimento

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 17:55
by Alpha
MagnusPinus wrote: E' stato licenziato per violazione del codice etico..  :forza:  Questo unito alle voci(che valgono zero), lo han portato a dover deporre. Ma se non verrà trovato positivo(a sto punto non penso succederà) chiederà i danni alla squadra.:E li otterrà :penso: anche se così a occhio pare probabile il suo coinvolgimento
La cosa che mi suona strana è aver sentito parlare di doping organizzato, doping di squadra e alla fine vanno a prendere 1 slo corridore (escudo Riccò, caso a se). Dovrebbero chiamare tutti e fare luce se ci sono problemi.

:papa:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 18:09
by iL_jAsOne

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 31/07/2008, 19:02
by Steve Mix!
doc G wrote: In Italia abbiamo debellato il terrorismo negli anni '80 e dato grossi colpi alla mafia nei '90 grazie ai pentiti. Vuoi scardinare l'attuale sistema di distribuzione del doping? Allora devi cercare di far parlare gli atleti che si sono dopati e sono stati scoperti, e come, senza sconto di pena? Certo, se si limita a confessare senza fare nomi, come ad esempio Basso, allora la pena se sconta ovviamente tutta.
Per BR e mafia l'approccio ha funzionato molto bene, ma nello sport c'è un problema non da poco di cui tener conto; mi spiego: dopo la squalifica un corridore ha l'obiettivo di ritornare in gruppo, e se vuole farlo non può permettersi di fare nomi per non subire ritorsioni.
Un mafioso credo abbia molta più facilità e convenienza a pentirsi, dopo il carcere (se è previsto un dopo) non va per la maggiore il desiderio di tornare nei ranghi: chi vuole farlo se ne sta zitto, gli altri diventano pentiti.

Ammetto che mi sono fatto prendere la mano con sta storia della squalifica ed ho inteso bene le frecciatine del tuo internìvento; obiettivamente due anni di squalifica sono tanti, ma sono serviti? hanno funzionato come deterrente? qualcuno ha imparato qualcosa? A me pare che a dieci anni dall'affaire Festina non sia cambiato niente; ho meglio, l'antidoping ha fatto tantissima strada, ma nella testa di corridori, medici e dirigenti la cultura del baro non è stata smossa di un millimetro. Le pene sono andate via via aumentando: 15 giorni ai tempi di Pantani, 6 mesi in quelli di Rumsas e 2 anni oggi senza che si sia riusciti a fare pulizia. Si vede che non basta, e se davvero come tempi di squalifica non si può andar oltre che si comincino a toccare i portafogli dei responsabili con pene pecuniarie rilevanti; e magari si offra ai corridori una pensione da pentito, così da offrire loro un'alternativa e provare a convincere qualcuno a fare nomi.