frog wrote:johnOJ wrote:Ma l'avete visto il neodeputato grillino complottista che parla di microchip sottopelle? a sta gente qui tendo, paradossalmente, a preferire Scilipoti...pinopao wrote:un pezzo di Paolo Attivissimo, giornalista che stimo moltissimo, sui microchip di cui parlavo qualche post fa
http://attivissimo.blogspot.ch/2013/03/ ... pelle.htmlLele sempre sul pezzo
Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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frog
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
no vabbè, sto giro no, aveevo riportato un articolo che condividevo 
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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frog
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
lele_warriors wrote:no vabbè, sto giro no, aveevo riportato un articolo che condividevo
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
frog wrote:lele_warriors wrote:no vabbè, sto giro no, aveevo riportato un articolo che condividevo
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
http://leonardo.comunita.unita.it/2013/ ... carotta/#1
Punti salienti:
- La vera ragione per cui un accordo parlamentare tra M5S e PD appare molto più difficile di quanto tanti elettori hanno da subito auspicato è tutta qui. Il default che per il PD è la catastrofe da evitare a tutti i costi (compreso quell’anno e mezzo di sostegno al governo Monti che il PD ha scontato con il flop elettorale) per Grillo è un mero incidente di percorso, se non una tappa prevista verso la realizzazione di quel programma [...] per realizzarlo [...] non resta che stampare altro denaro. Ma per farlo bisogna uscire dall’euro; per uscire dall’euro però occorre che la crisi si aggravi ulteriormente, e l’Italia vada in default. Dopodiché si può fare qualsiasi cosa, decrescere più o meno felicemente e rilanciare l’economia distribuendo ai disoccupati redditi di carta straccia. Il rifiuto di qualsiasi ipotesi di sostegno a un governo non è l’irrigidimento di un capo-popolo capriccioso, ma una strategia coerente e perseguita alla luce del sole: al di là dei superficiali punti di contatto che i Bersani e i suoi si stanno ingegnando a trovare, PD e M5S non possono collaborare perché hanno progetti radicalmente diversi.
- Alcuni sostenitori di Grillo, tra cui l’economista Mauro Gallegati, che ha contribuito a scrivere il programma pentastellato e adesso avverte: il default sarebbe un disastro, l’uscita dall’euro “un’ipotesi disgraziata”, “la decrescita in sé è insostenibile, altro che felice”. Però Gallegati ha già ricevuto una mezza scomunica via beppegrillo.it: "Leggo e ascolto con stupore presunti “esperti” discutere di economia, di finanza o di lavoro a nome del M5S. Queste persone sono ovviamente libere di farlo, ma solo a titolo personale". Solo il megafono ha il diritto di parlare per tutti.
Punti salienti:
- La vera ragione per cui un accordo parlamentare tra M5S e PD appare molto più difficile di quanto tanti elettori hanno da subito auspicato è tutta qui. Il default che per il PD è la catastrofe da evitare a tutti i costi (compreso quell’anno e mezzo di sostegno al governo Monti che il PD ha scontato con il flop elettorale) per Grillo è un mero incidente di percorso, se non una tappa prevista verso la realizzazione di quel programma [...] per realizzarlo [...] non resta che stampare altro denaro. Ma per farlo bisogna uscire dall’euro; per uscire dall’euro però occorre che la crisi si aggravi ulteriormente, e l’Italia vada in default. Dopodiché si può fare qualsiasi cosa, decrescere più o meno felicemente e rilanciare l’economia distribuendo ai disoccupati redditi di carta straccia. Il rifiuto di qualsiasi ipotesi di sostegno a un governo non è l’irrigidimento di un capo-popolo capriccioso, ma una strategia coerente e perseguita alla luce del sole: al di là dei superficiali punti di contatto che i Bersani e i suoi si stanno ingegnando a trovare, PD e M5S non possono collaborare perché hanno progetti radicalmente diversi.
- Alcuni sostenitori di Grillo, tra cui l’economista Mauro Gallegati, che ha contribuito a scrivere il programma pentastellato e adesso avverte: il default sarebbe un disastro, l’uscita dall’euro “un’ipotesi disgraziata”, “la decrescita in sé è insostenibile, altro che felice”. Però Gallegati ha già ricevuto una mezza scomunica via beppegrillo.it: "Leggo e ascolto con stupore presunti “esperti” discutere di economia, di finanza o di lavoro a nome del M5S. Queste persone sono ovviamente libere di farlo, ma solo a titolo personale". Solo il megafono ha il diritto di parlare per tutti.
Last edited by Spree on 06/03/2013, 18:54, edited 1 time in total.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
nessuno mi ha fatto notare proprio nulla. hanno postato un video di 30 secondi che non inficia neppure mezza parola di quello che ho scritto.Noodles wrote:a parte che ci sono una serie di interpretazioni tue personali, che poi ti han fatto notare.il PD se ne lamentò, Ciampi disse che secondo i suoi consulenti il premio di maggioranza al senato non era costituzionale e che senza modifiche in tal senso l'avrebbe rimandata indietro, e a quel punto il premio di maggioranza diventò regionale, e la legge diventò "una porcata" per ammissione del suo stesso ideatore: che (e anche qui la vulgata popolare è molto diversa dalla realtà) non lo disse perché riteneva una porcata la legge nel suo complesso, ma perché riteneva una porcata questa "modifica forzata" dell'ultimo minuto su imbeccata del presidente della repubblica (questa sì, incostituzionale, visto che non mi risulta che il pdr possa "suggerire" cosa approverà e cosa manderà indietro prima ancora di averla letta).
il PD fece la scenata di uscire dall'aula, ma poi VINSE le elezioni del 2006 grazie al porcellum, visto che con qualsiasi altra legge elettorale la maggioranza al senato l'avrebbe avuta il PDL, che prese 400mila voti in più al senato su base nazionale.
peraltro, al di là delle dichiarazioni di facciata, che al PD quella legge stesse non bene ma benissimo è stato dimostrato sia dal fatto che non abbia mai fatto nulla per cambiarla quando stava al governo (mentre il "porco" calderoli presentò almeno una decina di bozze di modifica), sia dal fatto che al momento del referendum, nonostante qualche benevola affermazione di baffetto d'alema, non prese una posizione ufficiale e non fece una campagna elettorale per fargli raggiungere il quorum. mentre le altre forze di sinistra presero posizione esplicita per il NO, insieme alla lega (e berlusconi fece quella farsa della "libertà di coscienza" in cambio del supporto della lega stessa).
quindi non si dica che il PD è uno strenuo oppositore di questa legge elettorale, perché, a parte le dichiarazioni di facciata e le paraculate elettorali, semplicemente non è vero.
facilissimo. il referendum del 2009.Ma la domanda è, mi dici un momento reale, partendo dal 2006, in cui il csx avrebbe davvero potuto cambiare questa legge elettorale?
infatti ho sottolineato chiaramente che la principale responsabilità nel non aver cambiato la legge elettorale non può che andare al PDL. ma non si dica che il PD si è battuto strenuamente contro il porcellum, perché non è vero: quando favoriva berlusconi si stracciava le vesti, quando favoriva i suoi interessi (come nel pre-elezioni del 2006 e di queste ultime, in cui era convinto di vincere in carrozza) se lo teneva ben stretto.quando era sotto il governo berlusconi? o quando era sotto il governo monti? con una maggioranza parlamentaria sempre appartenente al cdx?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Comunque mi piacerebbe tanto sapere cosa sta facendo Bersani in sti giorni, visto che i suoi esponenti sono ancora a braccia larghissime ad aspettare gli "orademocraticiexfascisticomandatidaunnazista"(ieri sia a Ballaro che a Piazzapulita del 4/3 lo hanno ben confermato), mentre quelli che vengono aspettati han già detto che "passa ben più avanti".
MI aspettavo qualcosa di un po più "sgaggiato" da parte di quello "arrivato primo ma che non ha vinto", mi sembrerebbe impossibile che siano arrivati alle elezioni senza avere un piano per una situazione del genere... aspetta aspetta... ah ma e` il PD... nulla mi son sbagliato io.
MI aspettavo qualcosa di un po più "sgaggiato" da parte di quello "arrivato primo ma che non ha vinto", mi sembrerebbe impossibile che siano arrivati alle elezioni senza avere un piano per una situazione del genere... aspetta aspetta... ah ma e` il PD... nulla mi son sbagliato io.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Un paio di link, ,per chi avesse voglia (noto, così per gusto, che nessuno dei due autori è un giornalista professionista, né ha legami con il mondo della politica).
http://micheledisalvo.com/2013/03/05/an ... n-pectore/ (un piccolo riassunto su come il Nazismo è arrivato al potere in Germania - notare le analogie con l'Italia attuale). Da notare soprattutto il problema dell'associazione di tutti i partiti con un "sistema", senza distinzioni. La presa legata alle difficoltà economiche. L'assoluta intransigenza che, da elemento di possibile debolezza per inazione, finisce per trasformarsi in elemento di forza.
http://malvinodue.blogspot.it/2013/03/craze.html (una spiegazione del concetto di comunità e del suo pericolo per la democrazia). Da notare soprattutto per la fine osservazione - nei commenti - secondo cui "la violenza è uno strumento", che significa che non è la violenza l'elemento caratterizzante e centrale del totalitarismo. La violenza è, appunto, uno strumento che in specifiche condizioni storiche è stato usato per costruire comunità esclusive verso l'esterno e sovrapporle al concetto di popolo per sare vita a uno stato organico: queste ultime sono gli elementi caratterizzanti della spinta totalitaria.
Entrambi i blogger sono molto acuti (anche se il secondo si piace decisamente troppo). Io non ho ancora perso le speranze - perché magari gli eletti a 5 stelle riescono ad avere quel colpo di coda che potrebbe salvarci da una degenerazione di questo tipo; o perché magari il sistema politico riesce a mettere in campo una certa dose di azione da contrapporre al rifiuto di agire del Movimento (come non furono capaci di fare a weimar) - però sono, sinceramente, spaventato. Quando qualcuno scrive che sono in "panic mode", è perfettamente vero. Ma mi sembra giustificato: non dalla paura delle squadriglie fasciste di picchiatori per strada. I tempi sono cambiati. Dalla costruzione di un sistema di consenso organico basato sul concetto di comunità, che pian piano produce uno stato totalitario perché privo di anticorpi di dissenso.
http://micheledisalvo.com/2013/03/05/an ... n-pectore/ (un piccolo riassunto su come il Nazismo è arrivato al potere in Germania - notare le analogie con l'Italia attuale). Da notare soprattutto il problema dell'associazione di tutti i partiti con un "sistema", senza distinzioni. La presa legata alle difficoltà economiche. L'assoluta intransigenza che, da elemento di possibile debolezza per inazione, finisce per trasformarsi in elemento di forza.
http://malvinodue.blogspot.it/2013/03/craze.html (una spiegazione del concetto di comunità e del suo pericolo per la democrazia). Da notare soprattutto per la fine osservazione - nei commenti - secondo cui "la violenza è uno strumento", che significa che non è la violenza l'elemento caratterizzante e centrale del totalitarismo. La violenza è, appunto, uno strumento che in specifiche condizioni storiche è stato usato per costruire comunità esclusive verso l'esterno e sovrapporle al concetto di popolo per sare vita a uno stato organico: queste ultime sono gli elementi caratterizzanti della spinta totalitaria.
Entrambi i blogger sono molto acuti (anche se il secondo si piace decisamente troppo). Io non ho ancora perso le speranze - perché magari gli eletti a 5 stelle riescono ad avere quel colpo di coda che potrebbe salvarci da una degenerazione di questo tipo; o perché magari il sistema politico riesce a mettere in campo una certa dose di azione da contrapporre al rifiuto di agire del Movimento (come non furono capaci di fare a weimar) - però sono, sinceramente, spaventato. Quando qualcuno scrive che sono in "panic mode", è perfettamente vero. Ma mi sembra giustificato: non dalla paura delle squadriglie fasciste di picchiatori per strada. I tempi sono cambiati. Dalla costruzione di un sistema di consenso organico basato sul concetto di comunità, che pian piano produce uno stato totalitario perché privo di anticorpi di dissenso.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Molto interessante il sendo post. Chi è Castaldi? Un sociologo?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Un medico ginecologo, se non ho capito male :D.pinopao wrote:Molto interessante il sendo post. Chi è Castaldi? Un sociologo?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Io devo ancora capire cosa resta del nazifascismo se si leva l'inquadramento ultramilitare, gli assassini, l'appartenenza ad una ristretta cerchia di "simili"(per esempio i nazisti, come i fascisti erano tutti e sempre vestiti uguale con la stessa ideologia non propriamente di sx diciamo)autoelettasi a superiore, la guerra, gli stermini, le leggi razziali e millemila altre differenze "piccolissime" con la situazione odierna, cosa ne resta? Ma sopratutto quello che resta e` cosi grave da gridare allo scandalo?
Che poi mi si dovra anche spiegare perche Nazista/Fascista(e lo e` senza ombra di dubbio per quello che hanno fatto questi movimenti) e` un offesa e Comunista no, ma e` discorso vecchio e trito.
Che poi mi si dovra anche spiegare perche Nazista/Fascista(e lo e` senza ombra di dubbio per quello che hanno fatto questi movimenti) e` un offesa e Comunista no, ma e` discorso vecchio e trito.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
molto interessanti entrambi, grazie. io continuo però a rivedere nel M5S più l'"uomo qualunque" che non il nazismo, il fascismo o altri totalitarismi.Spree wrote: http://micheledisalvo.com/2013/03/05/an ... n-pectore/ (un piccolo riassunto su come il Nazismo è arrivato al potere in Germania - notare le analogie con l'Italia attuale). Da notare soprattutto il problema dell'associazione di tutti i partiti con un "sistema", senza distinzioni. La presa legata alle difficoltà economiche. L'assoluta intransigenza che, da elemento di possibile debolezza per inazione, finisce per trasformarsi in elemento di forza.
http://malvinodue.blogspot.it/2013/03/craze.html (una spiegazione del concetto di comunità e del suo pericolo per la democrazia). Da notare soprattutto per la fine osservazione - nei commenti - secondo cui "la violenza è uno strumento", che significa che non è la violenza l'elemento caratterizzante e centrale del totalitarismo. La violenza è, appunto, uno strumento che in specifiche condizioni storiche è stato usato per costruire comunità esclusive verso l'esterno e sovrapporle al concetto di popolo per sare vita a uno stato organico: queste ultime sono gli elementi caratterizzanti della spinta totalitaria.
Entrambi i blogger sono molto acuti (anche se il secondo si piace decisamente troppo).
e la differenza sta proprio nelle primissime righe del pezzo di Di Salvo: le ideologie.
quel che differenzia un totalitarismo o potenziale totalitarismo da un qualsiasi generico movimento di massa destinato a "rientrare nei ranghi" sul lungo periodo è proprio la presenza di una ideologia sottostante... perchè va bene l'uomo forte, va bene la psicologia di massa, va bene parlare alla pancia della gente, ma alla lunga tutti quegli elementi non hanno la forza sufficiente per aggregare grandi masse di persone, può riuscirci solo un ideale molto forte (la razza, la nazione, il proletariato, la religione, eccecc).
nel M5S quell'ideale non c'è (così come non c'era nell'uomo qualunque), se togli la rabbia verso la casta non ci sono molti elementi che accomunino i grillini della prima ora, i delusi dal PD e i delusi dal PDL, vale a dire le tre grandi "correnti" che compongono il movimento, che è molto eterogeneo.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Visto che non è solo quando scrivo io, ma anche quando scrivono altri (più bravi di me), più di uno, non riesco più a pensare di non essere io a spiegarmi.Porsche 928 wrote:Io devo ancora capire cosa resta del nazifascismo se si leva l'inquadramento ultramilitare, gli assassini, l'appartenenza ad una ristretta cerchia di "simili"(per esempio i nazisti, come i fascisti erano tutti e sempre vestiti uguale con la stessa ideologia non propriamente di sx diciamo)autoelettasi a superiore, la guerra, gli stermini, le leggi razziali e millemila altre differenze "piccolissime" con la situazione odierna, cosa ne resta? Ma sopratutto quello che resta e` cosi grave da gridare allo scandalo?
Che poi mi si dovra anche spiegare perche Nazista/Fascista(e lo e` senza ombra di dubbio per quello che hanno fatto questi movimenti) e` un offesa e Comunista no, ma e` discorso vecchio e trito.
1) l'elemento caratterizzante della mentalità totalitaria non è la violenza, ma il considerarsi comunità nel senso sociologico del termine, la costruzione del consenso attraverso l'uso unidirezionale (vedi blog) di un media di massa e il tentativo di sviluppo di uno stato organico. Check.
2) Il fascismo del 1919/20, e il nazismo del 1932, non sono quelli della dittatura matura. Solo che per rendersene conto bisogna averli studiati. Sono, appunto, molto simili (per gli elementi di cui sopra) al movimento 5 stelle. Check.
3) Le somiglianze della situazione politico economica sono abbastanza evidenti.
Io spero che l'evoluzione sia diversa (e ripeto: non parlo delle violenze, ma di tutto il resto, che tu sembri ignorare come se fosse irrilevante e che invece è quello che caratterizza il totalitarismo), ma non ne sono così sicuro.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
questa è una cosa letta in uno dei milioni di post su facebook, precisamente da parte di una ex aderente al m5s poi fuoriuscita.FletcherLynd wrote:molto interessanti entrambi, grazie. io continuo però a rivedere nel M5S più l'"uomo qualunque" che non il nazismo, il fascismo o altri totalitarismi.Spree wrote: http://micheledisalvo.com/2013/03/05/an ... n-pectore/ (un piccolo riassunto su come il Nazismo è arrivato al potere in Germania - notare le analogie con l'Italia attuale). Da notare soprattutto il problema dell'associazione di tutti i partiti con un "sistema", senza distinzioni. La presa legata alle difficoltà economiche. L'assoluta intransigenza che, da elemento di possibile debolezza per inazione, finisce per trasformarsi in elemento di forza.
http://malvinodue.blogspot.it/2013/03/craze.html (una spiegazione del concetto di comunità e del suo pericolo per la democrazia). Da notare soprattutto per la fine osservazione - nei commenti - secondo cui "la violenza è uno strumento", che significa che non è la violenza l'elemento caratterizzante e centrale del totalitarismo. La violenza è, appunto, uno strumento che in specifiche condizioni storiche è stato usato per costruire comunità esclusive verso l'esterno e sovrapporle al concetto di popolo per sare vita a uno stato organico: queste ultime sono gli elementi caratterizzanti della spinta totalitaria.
Entrambi i blogger sono molto acuti (anche se il secondo si piace decisamente troppo).
e la differenza sta proprio nelle primissime righe del pezzo di Di Salvo: le ideologie.
quel che differenzia un totalitarismo o potenziale totalitarismo da un qualsiasi generico movimento di massa destinato a "rientrare nei ranghi" sul lungo periodo è proprio la presenza di una ideologia sottostante... perchè va bene l'uomo forte, va bene la psicologia di massa, va bene parlare alla pancia della gente, ma alla lunga tutti quegli elementi non hanno la forza sufficiente per aggregare grandi masse di persone, può riuscirci solo un ideale molto forte (la razza, la nazione, il proletariato, la religione, eccecc).
nel M5S quell'ideale non c'è (così come non c'era nell'uomo qualunque), se togli la rabbia verso la casta non ci sono molti elementi che accomunino i grillini della prima ora, i delusi dal PD e i delusi dal PDL, vale a dire le tre grandi "correnti" che compongono il movimento, che è molto eterogeneo.
E faceva notare (e ragionandoci su in effetti...) che le proposte che vengono prese in considerazione sono tutte proposte "accomunanti": piste ciclabili, ecologia, energia sostenibile, fonti alternative e cose di questo tenore.
Non si prende quasi posizione invece su argomenti più "sociali": diritti delle coppie di fatto, adozioni di figli per gli omosessuali, legge sull'aborto, ricerca con le staminali e così via.