Re: OFFSECTION
Posted: 07/05/2010, 13:12
dimenticavo l'osservazione su kim rossi stuart non è mia è dell'elena.
Il problema più grosso ce l ha il Canada piuttosto che gli USA...però, boutade a parte, i mondiali o le altre competizioni (olimpiadi a parte) si sono sempre svolte in periodi dell' anno in cui i giocatori sono impegnati anche in NHL, le nazionali si arrangiano, alcuni si arrangiano senza problemi peraltro.saints68 wrote: Qualcuno che e' piu'"dentro" di me puo'spiegarmi con quale team si presentano gli USA,visto che siamo ai Play Off in NHL?
Alt. Innanzitutto, gli ascolti non sono quasi mai indice di qualità. Altrimenti il GF sarebbe il migliore programma che abbiamo in Italia.Alvise wrote: Da quel che vedo negli ascolti non sono l'unico che è rimasto un po' deluso dagli sviluppi.
Ma anche ora il flash non è controllabile. Vedere i problemi legati alle emozioni che gli impedivano di flashare quando necessario.Io non contesto che fosse necessaria l'evoluziondel personaggio, io ne contesto le modalità. Il mutamento del suo carattere. Contesto lo svilupppo dell'intersect da flash improvviso e incontrollabile ma solo fonte di informazioni a flash controllabile che ti permette di diventare Bruce lee (ma più vicino a kim rossi stuart nel ragazzo del kimono d'oro: le scene di combattimento sono improponibili).
Chuck dentro di sè è sempre stato un uomo d'azione. Altrimenti sarebbe sempre "rimasto in macchina". Ma non l'ha mai fatto. Segno che l'azione la cercava, la voleva, e che voleva aiutare-ergo diventare una spia, anche se era impaurito dal dover perdere gli affetti, i cari e di non aver una vita normale. Questa cosa l'ha sempre frenato, ma per me non è vero che non voleva essere una spia. All'inizio, sì. Ma piu' andava avanti e piu' capiva che quella era la sua strada, il bisogno di adrenalina, di aiutare(vedi anche la puntata 3x14-non so se l'hai già vista). Non ha paura di niente? Non direi proprio. Non se la fa piu' sotto davanti ai cattivi perchè ormai ha imparato a gestire la cosa, dopo 2 anni di missioni impari a salvarti la pelle, questa mi sembra una normale evoluzione. A maggior ragione se vivi a stretto contatto con degli agenti. Ma è sempre il Chuck che non vuole usare la pistola, che ha paura di far male, che usa una pistola tranquillante. Lo stesso Chuck che,[metto in giallo perchè non so se hai già visto] impietosito dalla persona che doveva uccidere stava per risparmiarlo, salvo rischiare di essere ucciso a sua volta, e salvato dall'intervento di Casey. Ecco, forse tanto spia vissuta non è, se ha ancora bisogno della "balia" che gli salvi la pelle.Il passaggio da futuro bill gates ma con più classe a uomo di azione. Non solo non è più un nerd (che era proprio il suo punto di forza), ma tende a fighetto. Da grande utilizzatore della morgan, a campione di lotta che non ha paura di niente. Da uomo che non voleva essere una spia, in cinque minuti cinque è diventato uno che vuole fare la spia.
Non ci è dato saperlo...ps orion che fine ha fatto?
Si Canada in primis,comunque anche Svezia e Russia non scherzano...azazel wrote: Il problema più grosso ce l ha il Canada piuttosto che gli USA...però, boutade a parte, i mondiali o le altre competizioni (olimpiadi a parte) si sono sempre svolte in periodi dell' anno in cui i giocatori sono impegnati anche in NHL, le nazionali si arrangiano, alcuni si arrangiano senza problemi peraltro.
Infatti, è quello che intendevo con "cultura sportiva evoluta".Angyair wrote: L'Australia, come anche gli USA, e in misura minore diverse nazioni anglosassoni, sono delle anomalie perché non si può dire che hanno un vero e proprio sport nazionale perché hanno una cultura sportiva che li porta a seguirne e, soprattutto, praticarne molti e perché hanno una grande multiculturalità essendo nazioni con una grande immigrazione che ne ha costituito, negli anni, la spina dorsale.
Poi hanno anche loro problemi ma dal punto di vista sportivo....beati loro! :D
se consideri il sud america direi di no. Anzi.suclò wrote: Infatti, è quello che intendevo con "cultura sportiva evoluta".
Comunque se è vero che gli Stati ex-Commonwealth/anglosassoni portano agli estremi questa situazione (ed è tanta roba...) è altrettanto vero che la cosa in sé è diffusa quasi dappertutto tranne che nei paesi di area "latina" e/o "mediterranea". Con le dovute eccezioni, al di fuori di questi ambiti sono diversi gli sport seguiti ad ampio respiro da larghe fasce di popolazione. Basti pensare all'Europa centro-orientale, alla Scandinavia, all'Estremo Oriente, alla stessa Russia. Ma anche Francia e Spagna, pur essendo formalmente Nazioni mediterranee, fanno eccezione.
Insomma, direi che facciamo parte di una minoranza. E direi che, purtroppo, ne siamo i massimi esponenti... in tutti i sensi.
Secondo me l'anomalia siamo noi...
Lo considero all'interno del discorso che facevo prima, lo inserivo nell'ambito "latino".Alvise wrote: se consideri il sud america direi di no. Anzi.
Solo che in molti di questi il livello assoluto che poi raggiungono non sempre è eccelso e quindi si tende a dimenticarli.suclò wrote: Infatti, è quello che intendevo con "cultura sportiva evoluta".
Comunque se è vero che gli Stati ex-Commonwealth/anglosassoni portano agli estremi questa situazione (ed è tanta roba...) è altrettanto vero che la cosa in sé è diffusa quasi dappertutto tranne che nei paesi di area "latina" e/o "mediterranea". Con le dovute eccezioni, al di fuori di questi ambiti sono diversi gli sport seguiti ad ampio respiro da larghe fasce di popolazione. Basti pensare all'Europa centro-orientale, alla Scandinavia, all'Estremo Oriente, alla stessa Russia. Ma anche Francia e Spagna, pur essendo formalmente Nazioni mediterranee, fanno eccezione.
Insomma, direi che facciamo parte di una minoranza. E direi che, purtroppo, ne siamo i massimi esponenti... in tutti i sensi.
Secondo me l'anomalia siamo noi...
beh io guardavo al numero degli stati e alla popolazione. direi che la minoranza non è la nostra. Se poi invece consideri i paesi "evoluti" e quelli non "evoluti" economicamente parlando vero noi siamo un'eccezione insieme alla spagna (con cui non vedo differenza alcuna).suclò wrote: Lo considero all'interno del discorso che facevo prima, lo inserivo nell'ambito "latino".
Italia+qualche altro paese mediterraneo+Sud America= minoranza.
Italia come unico paese di questo quadretto con ambizioni da "paese evoluto"= anomalia.
Scusa la semplificazione, ma sono di frettisima.
Every world is a country! :DAlvise wrote: Comunque mi sembra che nel nostro attacco al calcio dimentichiamo che l'italia, nonostante tutto ha una varietà di sport notevoli. non sarei così severo. Sono severo sul concetto che abbiamo del calcio e del tifo, ma anche qui non sarei così celebrativo con altri paesi anche anglofoni.
Non sono d'accordo, continuo a ritenere una minoranza quella composta da Stati calcio-centrici. Poi è chiaro che anche in molte altre Nazioni il Calcio è importante, spesso lo sport più seguito. Ed è altrettanto chiaro che sono molti i Paesi calcio-centrici dove altri sport hanno comunque un qualche risalto. Ma qui si parlava di "Sport Nazionale", cioè quello che il calcio è diventato da noi. Nella nostra situazione non sono in tanti e tra questi siamo sicuramente il paese con maggiori ambizioni, nonché l'unico nel G8 (per quello che vale). Per questo parlavo di anomalia.Alvise wrote: beh io guardavo al numero degli stati e alla popolazione. direi che la minoranza non è la nostra. Se poi invece consideri i paesi "evoluti" e quelli non "evoluti" economicamente parlando vero noi siamo un'eccezione insieme alla spagna (con cui non vedo differenza alcuna).
Il mio non è un attacco al Calcio, sport che di per sé so apprezzare e che ad altissimi livelli seguo più che volentieri (proprio come tutti gli altri sport). Il problema è la deriva che il movimento sportivo italiano ha preso. Se ancora abbiamo delle punte di eccellenza in alcuni sport cosiddetti "minori" è solo perché in Italia ci sono molte bravissime persone che si fanno un mazzo tanto per riuscire a portare avanti la loro passione. Il problema è proprio che la cosa è lasciata all'iniziativa personale o poco più, praticamente senza supporto da parte di Federazioni ed Istituzioni. E se le prime, che comunque ci mettono del loro, possono essere parzialmente scusate, le seconde (le Istituzioni) no. E' un problema culturale, prima ancora che sportivo o politico. Non sono mai stato anti-Italiano e non ho mai fatto il tifo contro gli Azzurri, ma non ho nessun problema ad affermare che dal punto di vista della cultura sportiva siamo decisamente "Terzo Mondo". Essendo teoricamente nel "Primo", si torna all'anomalia di cui parlavo.Alvise wrote: Comunque mi sembra che nel nostro attacco al calcio dimentichiamo che l'italia, nonostante tutto ha una varietà di sport notevoli. non sarei così severo. Sono severo sul concetto che abbiamo del calcio e del tifo, ma anche qui non sarei così celebrativo con altri paesi anche anglofoni.
Pensavo l'avvertissi da domenica scorsa. :gazza:polpaol wrote: comincio ad avvertire una certa tensione :paper: