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Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 14/05/2009, 14:23
by Jackson9
spoonman1981 wrote: E' una pippa ai livelli alti, ed ha pochi buoni battitori, come pitcher è un'ottima farm anche se sono tutti un po' lontani dalla MLB.... Aumont, Fields, Pineda, Paredes, Adcock, Juan Ramirez, Lorin, Pribanic, Harben, sono tutti "potenziali" giocatori MLB
Sono giorni che cerco qualcosa da parte della farm sulle potenzialità di Liddi,ma non trovo nulla.
Devo dire che anche sui blog Seattle ,non ci sono molti commenti e valutazioni sui diversi giocatori della farm.
Della squadra di Liddi sembra che l'unico ad avere un po' di riflettori sia Aumont, il resto un bel po' meno visibile.
A questo punto se proprio ,i risultati di quella squadra ,per tante cose non hanno significatività ...come mi pare che anche Renè e Pablets sostengano , sarebbe meglio li spostassero da qualche altra parte.
Il dubbio che neanche Seattle dia molta importanza a quanto arriva da High Desert c'è...
Che serva solo per testare i potenziali lanciatori ?

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 14/05/2009, 14:30
by Pablets
C'è da dire che i lanciatori di High Desert stavano andando bene (poi appena ho preso Ramirez alla dynasty è crollato, prevedibile), cosa strana visto il ballpark in cui lanciano. C'era un articolo su MiLB.com qualche giorno fa. Credo che quel ballpark faccia più testo per valutare i lanciatori piuttosto che gli hitters, questo sì.

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 14/05/2009, 15:23
by spoonman1981
Jackson9 wrote: Sono giorni che cerco qualcosa da parte della farm sulle potenzialità di Liddi,ma non trovo nulla.
http://prospectinsider.com/view/premium-notebook---4.26.09/#comments

Giusto 2 righe nel secondo commento.....ma abbastanza esplicite  :gazza:

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 14/05/2009, 15:36
by rene144
Jackson9 wrote: A questo punto se proprio ,i risultati di quella squadra ,per tante cose non hanno significatività ...come mi pare che anche Renè e Pablets sostengano
Mai detto. Ho solo detto che non ne abbiano superficialmente, ossia senza un'adeguata analisi e contestualizzazione. Ma da qualsiasi cosa si può trarre qualche insegnamento.
Nel caso di Liddi, è notevolmente aiutato, ma per esempio dalla BB% o dalla K% o dalla GB% si possono capire i differenti approcci, i cambiamenti nello swing (se ce ne sono stati) ed altro ancora.

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 14/05/2009, 15:41
by rene144
spoonman1981 wrote: http://prospectinsider.com/view/premium-notebook---4.26.09/#comments

Giusto 2 righe nel secondo commento.....ma abbastanza esplicite  :gazza:
E' un fine umorista. Certe cose ormai non reggono quasi più neanche per i Pedroia di questo mondo...
Mi chiedo se stesse scherzando o se lo pensi davvero o se abbia davvero visto Alex, perchè la primissima cosa che mi hanno detto tutti quelli che l'hanno visto (della mia squadra, ma anche Keith Law di ESPN per esempio) è che con quel fisico possa fare qualsiasi cosa. E chiunque abbia visto o incontrato Alex sa benissimo di che fisico mostruoso sia dotato. Come atleta e come raw tools probabilmente Liddi se la gioca con quasi qualsiasi collega di A+.

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 14/05/2009, 17:40
by Jackson9
spoonman1981 wrote: http://prospectinsider.com/view/premium-notebook---4.26.09/#comments

Giusto 2 righe nel secondo commento.....ma abbastanza esplicite  :gazza:
Commento terrificante che non lascierebbe speranza...e giustificherebbe certe valutazioni sulla squadra HD.
Chiaro che comunque un'utilità ci sia ,ma anche per il Sig.Churchill la valenza dei risultati in quel contesto è nulla.
A questo punto viene il dubbio se per Alex sia stata una promozione o una pre-bocciatura...perchè se la considerazione è questa difficilmente potrebbe fare abbastanza per fare cambiare idea ai vari Churchill che probabilmente popolano il baseball MLB
Adesso è anche più chiaro perchè HD sia passata da ben 7 diverse affiliazioni nel periodo dal 1991 ad oggi

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 16/05/2009, 1:12
by rene144
Oggi o domani Matteo D'Angelo farà l'ultima apparizione dell'anno. Speriamo bene.
Se verrà draftato, è possibile che sia l'ultima apparizione di un italiano in NCAA, perchè col passaggio del campionato italiano al professionismo, l'NCAA non sarà più un'opzione per molti di quelli che giocheranno nelle cosiddette franchigie, come ho detto qui.

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 16/05/2009, 11:10
by Jackson9
rene144 wrote: .......... perchè col passaggio del campionato italiano al professionismo........
Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire...
(cit.Replicante Roy Batty/Rutger Hauer , Blade Runner)

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 16/05/2009, 14:52
by rene144
Per chiarire: il passaggio al professionismo non deve essere "vero" per causare danni.

Mi spiego: molti dicono (secondo me giustamente) che il professionismo sarà solo nominale e di facciata, mentre tutto o quasi continuerà ad andare avanti come ha sempre fatto. Benissimo, sarà però sufficiente il nome, o il titolo, per precludere ai ragazzi la possibilità dell'NCAA.

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 16/05/2009, 15:51
by kalle
non basterebbe presentare una dichiarazione dei redditi che attesti che l'atleta non ha conseguito alcun compenso?

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 16/05/2009, 20:32
by Jackson9
Basta non trovare otto presidenti in grado di firmare una fidejussione per un milione di euro a garanzia del costo di un campionato di A1 per un anno...

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 16/05/2009, 22:36
by rene144
kalle wrote: non basterebbe presentare una dichiarazione dei redditi che attesti che l'atleta non ha conseguito alcun compenso?
No, il campionato è professionistico ed anche la "struttura" a franchigie lo è, almeno nominalmente. Infatti, come detto, non verrebbe toccato solo il giocatore di A1, ma chiunque giochi in una squadra affiliata ad una franchigia professionistica (ma poi che campionato professionistico sarebbe se ci fosse gente che non percepisce una retribuzione? E' legale in un campionato professionistico? Ne dubito, onestamente).
Esempio concreto: l'anno scorso il Latina presentava 4 titolari under19 in A2. Tutti giocatori nati e cresciuti a Latina, che giocavano senza percepire compensi. Bene, se fossero stati affiliati (ipoteticamente) al Rimini, nonostante non avessero giocato in A1 e nonostante ovviamente non fossero stati retribuiti.
Ne ho parlato con Bill Holmberg e con Mike McClellan, il responsabile di MLB International che era ai provini ed entrambi hanno detto che al momento la situazione è questa ed è irrisolvibile. Mike ha detto che parlerà anche con l'NCAA a riguardo, ma che su queste cose sono irremovibili. A meno di imprevedibili ed imprevisti cambiamenti ed eccezioni, quindi, l'unico modo per andare in NCAA sarà quello di non far parte di una squadra di A1 o di una squadra affiliata ad una squadra di A1.

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 17/05/2009, 0:51
by Jackson9
Comunque è molto difficile anche prendere uno status professionistico per poi non comportarsi di conseguenza.
Non sono un legale e non ho risposte,ma mi pongo delle domande:
Qualora un giocatore facente parte della lega professionistica lamentasse in opportune sedi (ispettorato del lavoro)di non aver percepito alcun compenso a fronte dell'attività svolta, potrebbe chiedere i danni?
Che valenza avrebbe a fronte della sua richiesta danni ,il fatto che altri giocatori suoi compagni percepiscano un compenso ?
L'eventualità che vengano fatte firmare liberatorie circa l'ottenimento di compensi per l'attività ,potrebbe configurarsi come una forzatura da parte del datore di lavoro (mobbing) ?

Fossi l'eventuale datore di lavoro nonchè sottoscrittore di garanzia fidejussoria per il campionato ,vorrei avere risposte sicure ed inoppugnabili.
La presenza di un minimo contrattuale e di un sindacato potrebbe avere effetti importanti sui costi del campionato.
Un eventualità di questo tipo potrebbe condurre ad un salario di entrata(che esiste in tutti i campionati professionistici) da varie migliaia di euro annuali che dovrebbe essere esteso a tutti i giocatori che vivono la cosa come primaria attività.
Mi pare si parli di professionismo ,ma senza certezze...di nessun tipo.
La cosa che balza agli occhi è che ,soprattutto , non si ha la minima idea di che costi debba sostenere la "franchigia".
Per le entrate ormai siamo a livello di barzellette, ma sono convinto che ci fosse almeno qualche idea sui costi, qualche pazzoide potenziale investitore si potrebbe anche trovare (anche se trovarne otto la vedo una impresa titanica...),così ,chi si azzarda a dare in garanzia beni e somme di proprietà senza uno straccio di piano economico nemmeno per i costi ?

Delle volte mi chiedo , sono l'unico che si pone queste domande quando sente pontificare sul professionismo ?
Se sì bisogna che quasi tutti abbiano risposte che io non ho....perchè con i presupposti attuali non esistono possibilità.
Avranno chiesto a un qualsiasi imprenditore se secondo lui la cosa potrebbe stare in piedi ?

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 17/05/2009, 2:46
by rene144
Jackson9 wrote: Delle volte mi chiedo , sono l'unico che si pone queste domande quando sente pontificare sul professionismo ?
No, me le faccio anche io. Solo che ho trovato delle risposte e non sono positive. Le ho poste anche ad alcuni addetti ai lavori, e fra sorrisi sarcastici e scuotimenti di testa, devo ancora trovarne uno che pensi che il professionismo venga attuato con tutti i crismi.

Alla fine l'impressione generale (che è anche la mia) è che il professionismo verrà attuato solo nominalmente, sperando così di trovare dei sostenitori di una "lega professionistica". In poche parole, professionisti per trovare investitori. Ma di solito è l'opposto... è la situazione florida e l'abbondanza di investitori che permettono di fare il salto al professionismo.

Per inciso, io in passato ero pronto ad accettare carenze e pecche di un sistema, proprio perchè composto da dilettanti e gestito in maniera amatoriale. Era un modo per riconoscere i difetti ed i limiti, e di conseguenza gli osservatori dovevano valutare dei dilettanti. Certe critiche, per un sistema amatoriale, erano esageratamente cattive. Ovviamente la forzatura del professionismo cambia completamente l'opinione ed il panorama. Non si può giocare a fare i professionisti. E non parlo solo dell'Italia, ma dell'Europa in generale. Si, perchè quando abbiamo innovato con l'Accademia (siamo stati i primi in Europa ad averla in questo modo... prima si svolgevano solo dei camps, ma non permanenti), dopo pochi mesi siamo stati imitati dall'Olanda (che poi ci ha superato ed adesso ne ha 4 permanenti e 2 in via di ultimazione, mentre noi siamo rimasti sempre fermi ad 1 sola, con soli 14 atleti :roll: ). Adesso perchè nessuno ci segue? Sono tutti fessi o semplicemente si sono resi conto del fatto che non sia fattibile? Noi crediamo che con l'etichetta pro, l'MLB venga ad investire da noi per questo? Dovrebbe essere altro a renderci appetibili ed il bello è che noi quell'"altro" ce l'avremmo pure, ma siccome rimaniamo immobili, diventiamo ogni giorno meno interessanti. Tanto è vero che i Braves la loro Accademia Europea permanente sono andati a gestirla alle Canarie assieme alla Federazione Spagnola. Potevamo avere noi in Sicilia una situazione simile, e ci siamo fatti superare in tromba da una nazione che non dovrebbe neanche poterci guardare negli occhi... e che invece ci ha sconfitto nell'ultimo Europeo Under 21. Adesso loro hanno 2 accademie (di cui una co-gestita dai coach americani dei Braves) e noi sempre solo 1...

Poi ovviamente il discorso non finisce con le accademie, ci mancherebbe. Ma il professionismo mica ce l'hanno imposto. Lo abbiamo voluto noi e quindi dobbiamo prenderci anche gli oneri. Tante domande non trovano risposta. Risposte che non erano necessarie o richieste in ambito dilettantistico, ma che sono fondamentali in ambito pro. Sembra che solo i lati positivi del professionismo siano stati vagliati o valutati. Ma non è che domani io mi dichiari professionista e lo sia davvero, solo che qui sembra così. Ma se ci sono squadre che faticano a sopravvivere e che fanno giocare degli ultra-45enni (e non parlo esattamente di Jamie Moyer o Randy Johnson), se la cultura del vivaio è perseguita seriamente solo dal Nettuno (che effettivamente è pieno di giovani e non ha paura di lanciarli in A2, ma anche in A1 come mostrato con Ambrosino, Retrosi o Imperiali), dove vogliamo andare?

Prima non ero un sostenitore della Federazione. Mi ritenevo agnostico... su alcune cose ero d'accordo e su altre no, com'è normale. Ma questa cosa del professionismo proprio non riesco assolutamente a digerirla ed i problemi che rischia di causare me lo fanno amare ancora di meno.

Comunque di questi discorsi bisognerebbe parlare nell'altro topic... qui è opportuno rimanere a discutere dei nostri "americani" ed eventualmente delle implicazioni NCAA, ma non di questo. Sono sicuro che i mod sposteranno gli ultimi due messaggi :hehe:

Ragazzi, sono sicuro di sbagliarmi, ma il quantitativo di prospetti italiani a Tirrenia era scarsissimo rispetto agli altri paesi, come detto sul blog. Siamo in situazione di allarme rosso. Forse a Brno (Under 15) e Bonn (Under 18) otterremo buoni risultati perchè grazie al cielo le punte continuiamo ad averle a livello giovanile, ma sarà solo una foglia di fico, perchè le punte dell'iceberg non fanno l'iceberg. E se il livello dei 14 accademisti... diciamo di 10 di loro magari, era francamente in linea con quello dei migliori 15-20 olandesi o tedeschi provinati, il livello di quasi tutti gli altri è andato dal deprimente allo scadente. Quindi sulla partita secca magari ce la possiamo pure fare, ma come movimento stiamo scendendo quantitativamente. Ah, l'altra differenza è che gli olandesi e tedeschi giocano titolari nelle loro massime serie... alcuni dei nostri galleggiano fra Serie B ed A2. Già fra un anno quei 15-20 olandesi e tedeschi saranno molto più forti dei nostri 10. Dei nostri accademisti solo Sambucci, Ularetti e Reginato hanno debuttato in A1... tutti e 3 quest'anno (l'anno scorso erano tutti e 3 a Latina in A2). Ularetti è un middle reliever. Sambucci gioca 2 volte a settimana e Reginato gioca sempre, ma fa il DH, quindi le sue pecche difensive rimarranno tali. Gli altri accademisti nella migliore delle ipotesi sono in A2 a 19-20 anni ed hanno prospettive ormai disastrose.

Ma poi non è che non valgano. Ularetti ha 6.23 di ERA, ma ha 9 K in 8.2 IP. I suoi problemi sono solo di controllo... normalissimo visto che è la prima volta che affronta un certo tipo di hitters che non ha mai visto prima. Molto meno normale che abbia solo 8.2 IP fino a questo momento ed ancora meno il fatto che non abbia sviluppato altro oltre alla fastball, perchè relegato da sempre al ruolo da rilievo.
Reginato guida la sua squadra in media battuta con .360 (nessun altro batte .300). Il sito della FIBS non è aggiornato, ma sarebbe stato ottavo assoluto in A1 prima di questo weekend con .360 di BA. Guida anche la sua squadra in HR e SLG, mentre è secondo per RBI. Ovviamente ha pecche difensive (non il braccio, ma proprio gli aspetti difensivi... come braccio ha 2 SB ed 1 CS ed è buono) e quindi gioca C una volta a settimana. Ma giocando C una volta a settimana, quando migliora?
Sambucci per la prima volta nella vita sta affrontando pitchers di un certo tipo ed ha una BA bassissima, ma è quarto in A1 per HR battuti, primo fra gli italiani assieme a Chiarini e Mazzanti, due che ricorderete dal mese di marzo.

Come avete notato, tutti questi hanno delle pecche. Ularetti troppe BB, Reginato in difesa, Sambucci come contatto. Sono pecche naturali per giocatori che salgono ad un livello molto superiore (la differenza fra A1 ed A2 è molto superiore a quella di altri salti)... poi crescono e si adeguano. Il problema è che da noi salgono a 20 anni, non hanno tempo e modo di fare gli adeguamenti, in certi casi (vedi Reginato in difesa) non gli danno manco le occasioni (Reginato spesso riceve perchè il sabato si gioca un double-header, e comunque solo 1 volta a settimana al massimo). Poi diventano buoni giocatori, completi, a 23 anni, quando per ovvi motivi la loro carriera non è finita ma ha ormai dei limiti ben chiari. Invece i campioni olandesi in una partita di coppa dei campioni mettono titolare un interbase di fine '92, in altre mettono un seconda base del '91. I vicecampioni olandesi tengono per tutto il torneo un terza base del '91. I tedeschi schierano un closer del '92 ed un LF del '93. Hanno dei difetti? Si. Fanno degli errori? Potete scommetterci la testa... il LF del '93 se non sbaglio non ha battuto neanche una valida nella European Cup. Ne vale la pena? CERTO, perchè poi crescono, fanno passi da gigante e dopo 2 anni si mangiano i nostri italiani, che a 20 anni hanno l'opportunità di essere come i 17enni di altri paesi, e che a 22 anni diventano come i loro 19enni. Il ritardo rimane.

Ripeto, tutto accettabile in un ambiente dilettantesco, perchè finchè sei un amatore, pensi al tuo orticello, ci metti passione e quello che fai alla fine sono affari tuoi, perchè è un discorso di passione. Fai una cazzata? Ok, ma l'alternativa è chiudere tutto ed un dilettante non è tenuto ad essere competente... Ma un ambiente professionistico non può permettere che certe cose accadano, in un modo o nell'altro. Bisogna darsi una mossa. Magari, come in Olanda, permettere 1 solo straniero, potrebbe essere un buon inizio.

Solo che da noi Norrito risulta italiano... attenti, non "oriundo", ma italiano. Com'è possibile? Beh, ha lanciato per Messina nel 2002 o giù di lì... poi è andato negli USA, ma ha mantenuto il tesseramento, quindi essendo passate almeno 6 stagioni, è equiparato agli atleti di scuola italiana e può essere trattato come italiano a tutti gli effetti, come me o voi. E non ha neanche dovuto giocare in Italia per 6 anni, ma gli è bastato tornare dopo ALMENO 6 anni ed avendo un antenato italiano. Ditemi voi...

Re: The italian road to the show....year 4!

Posted: 17/05/2009, 3:01
by rene144
Per tornare in topic... Matteo D'Angelo ha concluso la sua stagione sconfiggendo Gardner-Webb con una prestazione sontuosa, di nuovo da partente finalmente.
5.1 IP (91 lanci), 5 H, 0 R, 1 BB, 9 K (career high). Il suo record finale è 7-2.
Le sue statistiche finali stagionali sono:
7-2, 73 IP, 68 H, 22 BB, 55 K, 2.84 ERA

E dovrebbe essere l'ERA champion della Conference. Uso il condizionale perchè Coastal Carolina ha fatto partire il suo Nick McCully, che sarebbe un rilievo. McCully ha chiuso con 2.26 ERA in 55.2 IP. Non so se, secondo le regole NCAA, siano sufficienti per essere eleggibile per il titolo. Non era eleggibile la scorsa settimana (appariva fra i rilievi). Se lo fosse, sarebbe lui l'ERA champion, mentre in caso opposto sarebbe Matteo, che ha battuto sul filo di lana un altro di Coastal Carolina, Anthony Meo, unico altro partente con meno di 3 di ERA (2.96).

In ogni caso, grandissima stagione di Matteo, da applausi :applauso:

Adesso ci sarà la Summer League e magari il draft del 9 giugno (per lui comunque si parlerebbe del 10, perchè dubito che vada nei primi 5-6 giri).

Intanto Liddi continua ad avere una OPS sopra a 1.000 e l'ERA di Maestri è scesa sotto al 3. Bene così tutto sommato.