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Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 10/06/2012, 16:59
by Steve Nash
Grazie di tutto! Rimarrete sempre nel mio cuore di tifoso e nella storia del gioco!

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 10/06/2012, 18:43
by Teo#33
Peccato per come è andata ma avete scritto una volta di più la storia, complimenti. Una squadra davvero capace di far innamorare gli appassionati, "true basketball fans", per intensità e voglia di non mollare mai.

Per inciso, non passa giorno senza che mi mangi il fegato pensando che abbiamo avuto per le mani Rondo e lo abbiamo dato via per tre noccioline :dohut0:

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 10/06/2012, 22:46
by -showtime-
Non si può non avere a cuore questa squadra!
Onore agli eroi bianco-verdi!!!!è stato uno spettacolo averli potuti vedere!!!!

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 10/06/2012, 23:09
by Wiz
Sono degli eroi.
Sono triste se davvero dovesse essere l'ultimo anno dei 3 campioni tutti insieme: mi sembra ingiusto che questi 3 grandi uomini abbiano potuto vincere solo un titolo in tutta la loro carriera.
Sono stati fedeli alle loro franchigie, anche quando queste non gli permettevano di poter competere per vincere il titolo; sono riusciti ad 'unirsi' quando avevano rispettivamente 30-31-32 anni(e tramite scambi...). Se penso invece agli altri "big 3", vedo un 25enne che ha tradito la sua squadra 'natia' nel momento dove era nettamente il più forte giocatore NBA, nonostante a Cleveland l'avessero trattato come un re accontentandolo in tutto e per tutto; un giocatore giovane e di talento come Bosh che potrebbe fare il leader solo in una Toronto di turno, e l'unico potenziale campione Wade che però con quella scelta si è rovinato la reputazione. Volevano fare il motto: vi piace vincere facile?
E a Garnett non sarebbe 'convenuto' andare via da minnesota invece che a 31 anni a 25 come ha fatto "il prescelto"? Questa è la differenza tra un vero campione e tra un fenomeno che però non conquisterà mai il cuore dei tifosi perchè è stato sportivamente scorretto. Mi auguro come lo scorso anno che giustizia divina sarà fatta in finale.

Scusate lo sfogo ma anche se non sono tifoso dei Celtic è come se lo fossi stato negli ultimi 5 anni. Grazie anche al mitico Coach Doc..

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 10/06/2012, 23:33
by Contropelo
Wiz wrote:Sono degli eroi.
Se penso invece agli altri "big 3", vedo un 25enne che ha tradito la sua squadra 'natia' nel momento dove era nettamente il più forte giocatore NBA, nonostante a Cleveland l'avessero trattato come un re accontentandolo in tutto e per tutto; un giocatore giovane e di talento come Bosh che potrebbe fare il leader solo in una Toronto di turno, e l'unico potenziale campione Wade che però con quella scelta si è rovinato la reputazione. Volevano fare il motto: vi piace vincere facile?
E a Garnett non sarebbe 'convenuto' andare via da minnesota invece che a 31 anni a 25 come ha fatto "il prescelto"? Questa è la differenza tra un vero campione e tra un fenomeno che però non conquisterà mai il cuore dei tifosi perchè è stato sportivamente scorretto. Mi auguro come lo scorso anno che giustizia divina sarà fatta in finale.
Quindi c'è un "big 3" (tra virgolette, dici), formato da un Bosh che non potrebbe essere un leader in nessuna squadra (e quindi?), un Wade "che si è rovinato la reputazione" (non si sa in base a cosa), un James che tradisce patria e famiglia e poraccio, non ha nemmeno la speranza di essere considerato un vero campione... (mentre Garnett è tipicamente il Dio della situazione)
Avanti con questi post, daje! :metal:

Per non andare completamente OT, e perché sono stati dei veri campioni e hanno venduto cara la pelle oltre ogni immaginazione, mi accodo agli applausi ai Celtics. :applauso:

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 0:02
by Wiz
Quindi c'è un "big 3" (tra virgolette, dici), formato da un Bosh che non potrebbe essere un leader in nessuna squadra (e quindi?), un Wade "che si è rovinato la reputazione" (non si sa in base a cosa), un James che tradisce patria e famiglia e poraccio, non ha nemmeno la speranza di essere considerato un vero campione... (mentre Garnett è tipicamente il Dio della situazione)
Avanti con questi post, daje! :metal:

Per non andare completamente OT, e perché sono stati dei veri campioni e hanno venduto cara la pelle oltre ogni immaginazione, mi accodo agli applausi ai Celtics. :applauso:[/quote]

Non si può essere veramente 'Big' se oltre ad essere grandi giocatori o allenatori non si è anche grandi uomini, e i grandi uomini non mollano a 25 anni nel massimo della propria forza la squadra e la gente che ti ha dato tutto, gente che credeva e contava su di te, dimostrando di non essere un uomo ne riconoscente ne coraggioso (e difatti in america nessuno lo ha perdonato, giustamente).
Su Bosh volevo dire che forse a fine carriera riuscirà pure a vincere un paio di titoli, cioè più di tutti e 3 i Celt, e la cosa la trovo triste.
Wade è chiaro che è il più coerente tra i 3, diciamo anche il più campione; ma anche lui gioca con Lebron James....
Sia chiaro che non sono uno che tifa contro gli Heat, il mio è un discorso che vale per tutti i giocatori, qualsiasi sia la loro squadra

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 0:08
by Remy Etienne LeBeau
Infatti il comportamento di Rondo e Garnett è da grandi uomini. Suvvia... i big three prima di arrivare a Boston erano, se non ricordo male, tre grandi solisti perdenti come pochi altri, considerati delle stelle assolutistiche... non certo vicino a ciò che son ora...quindi non vedo come possa venire preso in considerazione un qualsiasi paragone.

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 0:20
by dipper 2.0
Wiz wrote:Sono degli eroi.
Sono triste se davvero dovesse essere l'ultimo anno dei 3 campioni tutti insieme: mi sembra ingiusto che questi 3 grandi uomini abbiano potuto vincere solo un titolo in tutta la loro carriera.
Sono stati fedeli alle loro franchigie, anche quando queste non gli permettevano di poter competere per vincere il titolo; sono riusciti ad 'unirsi' quando avevano rispettivamente 30-31-32 anni(e tramite scambi...). Se penso invece agli altri "big 3", vedo un 25enne che ha tradito la sua squadra 'natia' nel momento dove era nettamente il più forte giocatore NBA, nonostante a Cleveland l'avessero trattato come un re accontentandolo in tutto e per tutto; un giocatore giovane e di talento come Bosh che potrebbe fare il leader solo in una Toronto di turno, e l'unico potenziale campione Wade che però con quella scelta si è rovinato la reputazione. Volevano fare il motto: vi piace vincere facile?
E a Garnett non sarebbe 'convenuto' andare via da minnesota invece che a 31 anni a 25 come ha fatto "il prescelto"? Questa è la differenza tra un vero campione e tra un fenomeno che però non conquisterà mai il cuore dei tifosi perchè è stato sportivamente scorretto. Mi auguro come lo scorso anno che giustizia divina sarà fatta in finale.

Scusate lo sfogo ma anche se non sono tifoso dei Celtic è come se lo fossi stato negli ultimi 5 anni. Grazie anche al mitico Coach Doc..
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spero tu sia ancora bel lontano dalla maggiore età :stressato:

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 0:54
by Contropelo
Wiz wrote: 1) Non si può essere veramente 'Big' se oltre ad essere grandi giocatori o allenatori non si è anche grandi uomini, e i grandi uomini non mollano a 25 anni nel massimo della propria forza la squadra e la gente che ti ha dato tutto, gente che credeva e contava su di te, dimostrando di non essere un uomo ne riconoscente ne coraggioso (e difatti in america nessuno lo ha perdonato, giustamente).
2) Su Bosh volevo dire che forse a fine carriera riuscirà pure a vincere un paio di titoli, cioè più di tutti e 3 i Celt, e la cosa la trovo triste.
3) Wade è chiaro che è il più coerente tra i 3, diciamo anche il più campione; ma anche lui gioca con Lebron James....
4) Sia chiaro che non sono uno che tifa contro gli Heat, il mio è un discorso che vale per tutti i giocatori, qualsiasi sia la loro squadra
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1) Grandi uomini? Tralasciando tutto il discorso arbitrario di chi può essere cosa e roba varia... davvero: grandi uomini? Di che stai parlando? :shocking:
2) Triste? Boh, può darsi (?). Non si capisce come questo significhi qualcosa a livello cestistico, però ok, prendo atto.
3) Coerente, un po' più campione, ma gioca con LeBron James. Solo io non riesco a capire i vari nessi (il)logici tra coerenza, essere campioni a giocare a basket, e giocare con LeBron...?
4) Avrei preferito tu fossi stato un hater spudorato, perché tutti questi discorsi su grandi uomini, uomini veri e coraggiosi (cit.) e cose varie mi turbano non poco. :forza:

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 12:40
by RR9
Ma si deve parlare di Heat anche qui dentro?

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 13:54
by nolian
riscrivo sul forum dopo diversi giorni che ho letto e basta...

vorrei parlare dell'ipocrisia di molti tifosi Heat...
che sul 3-2 parlavano esattamente come i tifosi Spurs (ma loro eran già fuori 4-2), e anche peggio...
forse è l'odio di chi tifava C's nella serie, ma l'ipocrisia e la tragedia che avevan messo su non la reggevo...

comunque oltre ai complimenti, non bastano mai per i vari KG, RR, Doc in primis, ma anche tutti gli altri...
oltre ai complimenti c'è il rammarico perchè, arrivati a questo punto...sembrava proprio l'anno dei C's e l'anno di KG-MVPfinals...
sembrava il suo anno...
invece nulla...

al rammarico per la gara 7 si aggiunge la sfiga infortuni (che poi non è detto, magari al completo si perdeva anche prima, ma...)
Bradley, Allen, Green ad inizio anno, e West che se ne va nell'Indiana...
(cosa sarebbero potuti essere sti C's con KG schierato C e West al posto di Bass?)
ma son discorsi inutili...

si è letto di "ultima partita" di Allen e KG in magiaverde...
e giustamente subito il Doc c'è augurato di rivederli il prossimo anno...
me lo auguro anche io...un altro anno dei big-three (possiamo ancora dirlo, con questo Rondo che pare quasi un gradino sopra-e-non-sotto o big-old-three)...

si KG e Allen resteranno, e io son convinto lo facciano...
spazio a Bradley e Steimsma...
poi lavorare sul mercato per alternative giovani e valide a coadiuvare il lavoro di Bass, di Stemsma stesso, di Pietrus, Dooling.,....

go C's, un altro anno ancora...

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 16:29
by Wiz
Vabbe' c'avete ragione voi. Io nel mio piccolo 'campo' allenando e giocando a basket, ma su un forum non si può parlare seriamente

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 18:12
by nolian
Wiz wrote:Vabbe' c'avete ragione voi. Io nel mio piccolo 'campo' allenando e giocando a basket, ma su un forum non si può parlare seriamente
Wiz, io la penso a grandi linee come te...
paragonare l'addio a Minnie di KG con quello di LBJ mi fa venir da vomitare...
e tante altre cose che hai già detto tu, non solo su KG e LBJ ma anche su tutti gli altri...

però su alcune argomentazioni e tesi che hai scritto sei stato un pò troppo estremista

d'altro canto, chi ti ha risposto è andato giu altrettanto da estremista...
KG e Allen solisti non si può proprio leggere eh!!!

Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 18:46
by dipper 2.0
RR9 wrote:Ma si deve parlare di Heat anche qui dentro?
a quanto pare...

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Re: Boston Celtics - The House Of Pride

Posted: 11/06/2012, 19:21
by LukaV
nolian wrote:io la penso a grandi linee come te...
paragonare l'addio a Minnie di KG con quello di LBJ mi fa venir da vomitare...
Certo chissà come mai :lmao:
Cioè qui si legge pure che KG addirittura è un grande uomo prima di essere un grande giocatore...Kevin Garnett :stralol:


@Wiz...dio mio quanto te rode però, quindi se paragoni Allen e KG a che so Bryant, Dirk, Duncan e tutti quei grandi campioni che hanno provato a vincere solo con la propria squadra a prescindere dalle reali possibilità i due li cosa diventano? :fischia: