Toni Monroe wrote:
Sì, ma scusate, sia Van Basten che Rijkard alle loro prime esperienze erano alle prime armi tanto quanto lo sarebbe Leonardo adesso. L'esperienza se la son fatta allenando. Lo stesso capello è passato dalla primavera alla prima squadra e non è che sia proprio la stessa cosa; anzi lui s'era messo a studiare da manager, tanto aveva in mente di far l'allenatore a quell'epoca. Con questo non voglio dire che sicuramente Leonardo diventerà un allenatore vincente, ma esprimere dubbi solo per l'inesperienza mi sembra eccessivo. Tornando a Capello che esperienza aveva a quel livello? Allenava la primavera del Milan, ma prendere in mano una squadra che aveva già vinto uno scudetto e sei coppe non era mica un salto piccolo; voglio dire, non è che ha fatto la gavetta di Ancelotti -ad esempio- che è andato a Reggio Emilia e poi a Parma, prima di allenare la Juve. Per lui (Capello) andava bene allenare da subito un top team, mentre Leonardo (che non sarebbe poi nemmeno uno pescato dal marciapiede..) no? Potrà fallire, ma se fallirà sarà perché -in assoluto- non è il suo mestiere, non per mancanza di esperienza.
In linea di massima posso concordare, anche se magari un minimo di esperienza in panca non guasterebbe. Rijkaard e Capello hanno avuto una gavetta brevissima, ci mancherebbe, ma la panchina l'avevano già assaggiata.
Ora Leonardo forse avrà le capacità per essere un buon allenatore capo, ma non a caso si parla di "coaching staff" in stile NBA, con Tassotti che provabilmente avrà la responsabilità di allenare i giocatori, qualcuno che avrà la responsabilità di studiare gli avversari e preparare la partita e Leonardo a coordinare.
Comunque la dirigenza ha voluto dare un segno di cambiamento, facendo però capire che restava nel solco della tradizione.
Gli unici nomi che avrebbero risposto a questo identikit sono appunto Leonardo, Ballardini ed Arrigoni, il primo l'uomo dall'interno, in stile Capello, gli altri due emergenti che hanno fatto benissimo in provincia, in stile Sacchi e Zaccheroni.
Leonardo probabilmente avrà mandato di ringiovanire la squadra, diminuire il montesalari, sostituire qualche uomo di gran nome e farlo con qualche scommessa non tanto tipo Kakà e Pato, ma tipo Mattioni e Gorcouff, sfruttando al meglio Ronaldinho, che a questo punto resterà, Pato e Beckham.
Non ho citato Pirlo e Kakà perchè a questo punto non son sicuro che restino.
Che dire, al momento si può solo sospendere il giudizio. Le capacità ci sono, tatticamente è capace, sa valutare i giocatori, è uno dei pochi allenatori in grado di essere manager all'inglese, sa farsi amare e seguire dai giocatori.
Basterà?
Speriamo.
BruceSmith wrote:
dateci un occhio.
sono cose di cui si sente parlare da tempo: è bene che si sappiano.
"Sono fiero di non essere uno di loro." (cit.)
Ecco, l'aula di tribunale, in un processo per estorsione, è il posto giusto in cui metterli.
Speriamo che la società abbia il fegato di combatterli fino in fondo, a costo di avere un pessimo ambiente allo stadio fino a che non saranno debellati.
L'unico Barone che per me ha un minimo di relazione con la storia del Milan è Liedholm.